AIB studi (E-Journal - Associazione italiana bibliotech)
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    501 research outputs found

    Problematiche e complessità di genere nelle discipline del libro

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    The reflection, dedicated to the analysis from a gender perspective of three aspects of the disciplines of the book (profession, semantic cataloging and history of the book), is part of the broader context of critical librarianship, and intends to approach these issues with the awareness that it is an unavoidably unsystematic introduction due to the complexity and breadth of the discussion. However, it was deemed necessary to open a debate or at least ask the question because in Italy these aspects have not yet been dealt with systematically and organically and are discussed marginally and in conflict, without being able to arrive at a synthesis of meaning that accepts and re-elaborate the social processes that have been going on for years and the requests coming from the communities that express a way of being and feeling complementary to the canonical one of the masculine.La riflessione, dedicata all’analisi in un’ottica di genere di tre aspetti delle discipline del libro (professione, catalogazione semantica e storia del libro), si colloca nel più ampio ambito della biblioteconomia critica e intende approcciare queste tematiche con la consapevolezza che si tratta di un’introduzione inevitabilmente non sistematica per la complessità e l’ampiezza della discussione. Tuttavia, si è ritenuto necessario aprire un dibattito o quantomeno porre la questione poiché in Italia tali aspetti non sono stati ancora affrontati con sistematicità e organicità e vengono dibattuti marginalmente e conflittualmente, senza che si riesca a giungere a una sintesi di senso che accolga e rielabori i processi sociali ormai in atto da anni e le istanze provenienti dalle comunità che esprimono un modo di essere e di sentire complementare a quello canonico del maschile

    Sua Maestà il revisore: alcune considerazioni sul processo di peer-review all’interno della LIS

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    Peer-review is today a key element in academic publishing. The process constitutes – especially for digital journals – a means for the accountability of the editing process. Peer-review is interpreted as a process for the selection and refereeing of contributions, whereas it might be interpreted also as a method to enhance and share an essay; the reviewer may act as a sort of ‘ghostwriter’. In an open peer-review process, the name of the referee might actually be recorded in a catalog, bibliography or database as being intellectually co-responsible for the article. Peer-review could thus become a keystone for the attainment of collaborative science. Or have we moved from the absolute power of the editor-in-chief of a journal or series to the absolute power of the referee? Who establishes the editorial policy of journals or series?La peer-review è oggi un elemento chiave dell’editoria accademica. Essa costituisce – specie per le riviste digitali – uno strumento per la verificabilità del processo editoriale. La peer-review viene interpretata come un processo di selezione e refereeing di contributi, mentre potrebbe rientrare tra le attività di valorizzazione e condivisione di un saggio; il referee potrebbe essere davvero una specie ghostwriter; in un referaggio aperto, il nome del revisore potrebbe essere registrato in un catalogo, in una bibliografia o in una banca dati come co-responsabile intellettuale del saggio. Il refeering potrebbe diventare la chiave di volta per l’affermazione della collaborative science. Dal potere assoluto del direttore di un journal e di una serie forse adesso siamo passati al potere assoluto del revisore? Chi decide la politica editoriale di una rivista scientifica e di una serie

    La manifesta attualità di un «canone biblioteconomico» per le collezioni

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    The contribution proposes a reflection on the topicality of Giovanni Solimine’s Le raccolte delle biblioteche: progetto e gestione, published in 1999. In the book, the author proposed a librarianship canon for collection management based on a holistic vision of the library.Il contributo propone una riflessione sull’attualità del libro di Giovanni Solimine Le raccolte delle biblioteche: progetto e gestione, pubblicato nel 1999, in cui l’autore proponeva un canone biblioteconomico per la gestione delle collezioni, basato su una visione olistica della biblioteca

    Bibliografia degli scritti, anni 1981-2021

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    Alle origini del controllo bibliografico universale: il contributo di Paul Otlet e Henri La Fontaine (1895)

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    Giovanni Solimine’s book Controllo bibliografico universale contains a chapter dedicated to the origins of the Universal Bibliographic Control (UBC) program. Following Solimine’s indications in this book, this paper proposes the analysis of Henri La Fontaine and Paul Otlet’s Création d’un répertoire bibliographique universel: note préliminaire, a book that is often cited but rarely discussed in depth, and that was published in Brussels between 1895 and 1896. This article also examines some proposals for bibliographic repertories are then examined which preceded or accompanied the répertoire bibliographique universel by Otlet and La Fontaine. This review, albeit rapid, can help to outline a clearer picture of the evolution of the enumerative bibliography and, more generally, of scientific communication between the end of the nineteenth century and the first decades of the following century. Finally, the paper presents a synthetic reconstruction of the twentieth-century debate on origins of the concept of universal bibliographic control, a project that was launched in the second half of the twentieth century by Unesco and the International Federation of Library Associations and Institutions (IFLA).Il volume di Giovanni Solimine Controllo bibliografico universale contiene un capitolo dedicato alle origini dell’Universal Bibliographic Control (UBC) program. Seguendo le indicazioni dello studioso, il presente saggio propone l’analisi di un’opera spesso citata, anche se non sempre pienamente conosciuta, di Henri La Fontaine e Paul Otlet Création d’un répertoire bibliographique universel: note préliminaire, pubblicata a Bruxelles tra il 1895 e il 1896. Vengono poi prese in esame alcune proposte di repertori bibliografici che hanno preceduto o affiancato il répertoire bibliographique universel di Otlet e La Fontaine. Questa sia pur rapida rassegna può contribuire a delineare un quadro più chiaro dell’evoluzione della bibliografia enumerativa e, più in generale, della comunicazione scientifica tra la fine del XIX secolo e i primi decenni del successivo. Il contributo presenta infine una sintetica ricostruzione del dibattito novecentesco sulle origini del concetto di controllo bibliografico universale, un progetto poi avviato a partire dalla seconda metà del XX secolo dall’Unesco e dall’International Federation of Library Associations and Institutions (IFLA)

    «Dietro è la casa, davanti a noi il mondo»: da UNIMARC a MARC21 all’Università di Milano-Bicocca

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    A library management system is the hub of all library activities, from cataloging, to acquisitions, to circulation, and the lack of an ERM (Electronic Resource Module) takes a heavy toll on day-to-day work. On the other hand, the choice of a new LSP (Library Service Platform) may present both advantages and challenges, such as switching to a different cataloging format. In 2021, the Milano-Bicocca University Library chose to adopt the Worldshare Management Services (WMS) LSP by OCLC, which meant facing a migration from a different management system, and also from UNIMARC to MARC21. The aim of this article is to share the pivotal decisions and moments in this transition from a cataloger’s point of view: in particular, it focuses on moving from a local to a shared environment, and on the ways the new format influenced cataloging choices.Il sistema gestionale è il fulcro di tutte le attività di una biblioteca, dalla catalogazione alle acquisizioni alla circolazione, e la mancanza di un modulo per gestire le risorse elettroniche penalizza le attività quotidiane. La scelta di una nuova piattaforma integrata, però, può comportare sia vantaggi che sfide, tra cui il passaggio a un nuovo formato di catalogazione. Nel 2021, la Biblioteca di Ateneo dell’Università di Milano-Bicocca ha scelto di adottare il gestionale Worldshare Management Services (WMS) di OCLC, affiancando al cambio di software il passaggio da UNIMARC a MARC21. L’articolo vuole condividere le scelte e gli aspetti cruciali della transizione, soprattutto da un punto di vista catalografico: in particolare, si sofferma sul passaggio da un ambiente locale a uno condiviso, e sull’influenza che il nuovo formato adottato ha avuto sulle scelte catalografiche

    Alphabetica e il reference digitale: suggerimenti e mappe concettuali per gli utenti del portale

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    Digital disintermediation is a process that involves many areas of social life: information, business, banking and also access to bibliographic information and knowledge. To the user who does not use the reference service in presence, it is necessary to offer new opportunities to expand the field of investigation through suggestions about authors or topics similar to made request.Alphabetica aims to provide a ‘hidden reference’, not with the logic of commercial algorithms, but by making full use of the tools of librarianship and enhancing the cooperative work of libraries belonging to the SBN network.La disintermediazione digitale è un processo che riguarda molteplici ambiti della vita sociale: quello dell’informazione, quello commerciale, quello bancario e anche quello di accesso alle informazioni bibliografiche e alla conoscenza. All’utente che non usufruisce del servizio di reference in presenza oppure online tramite i servizi del ‘chiedi al bibliotecario’ tradizionali o le instant chat, bisogna offrire delle opportunità per espandere il proprio campo di indagine attraverso dei suggerimenti che riguardano autori o argomenti affini a quelli oggetto della propria ricerca.Alphabetica si propone di fornire un ‘reference occultato’, non con le logiche degli algoritmi di tipo commerciale che suggeriscono risorse e argomenti con la medesima idea di fondo, ma sfruttando a pieno gli strumenti della biblioteconomia e valorizzando il lavoro cooperativo delle biblioteche aderenti al Servizio bibliotecario nazionale

    Recensioni, a cura di Desirée de Stefano e Federica Olivotto

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    Le declaratorie del settore disciplinare M-STO/08 come «testo breve»: un modello di analisi linguistica

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    The paper proposes some considerations on the configuration of the disciplinary sector M-STO/08, which, in the Italian juridical-academic lexicon, is described in a concise declaration, published with the Ministerial Decree of 4 October 2000, which briefly delineates its boundaries. Mission 4 “Istruzione e ricerca” of the PNRR (Piano nazionale di ripresa e resilienza) envisages a reform of the degree classes and binds the relevant scientific communities, such as the SISBB (Società italiana di Scienze bibliografiche e biblioteconomiche), to adaptations, which concern both the concrete organizational and procedural dynamics, and, at the same time, the theoretical and methodological implications referred to them, and which therefore affect the profile of the disciplinary field of bibliography and library science. The specific objective proposed is primarily based on the analysis of the contents of the current declaration of the disciplinary sector M-STO/08, on its position in the hierarchy of the academic organization, and on the lines of development of the bibliographic culture, that the «short text» of a declaration may succeed in prefiguring.Il contributo propone alcune considerazioni sulla configurazione del settore disciplinare M-STO/08, che, nel lessico giuridico-accademico italiano, è descritto in una declaratoria sintetica, pubblicata con il d.m. 4 ottobre 2000, che ne delinea sinteticamente i confini. La missione 4 “Istruzione e ricerca” del PNRR (Piano nazionale di ripresa e resilienza) prevede una riforma delle classi di laurea e vincola le comunità scientifiche di riferimento, come la SISBB (Società italiana di Scienze bibliografiche e biblioteconomiche), ad adeguamenti, che riguardano sia le concrete dinamiche organizzative e procedurali, sia, contestualmente, le implicazioni teoriche e metodologiche ad esse riferite, e che toccano dunque il profilo del campo disciplinare della Bibliografia e della Biblioteconomia. L’obiettivo specifico che in questa sede viene proposto si basa in primo luogo sulla analisi dei contenuti della attuale declaratoria del settore disciplinare M-STO/08, sulla sua collocazione nella gerarchia della organizzazione accademica, e sulle linee di sviluppo della cultura bibliografica e biblioteconomica che il «testo breve» di una declaratoria può riuscire a prefigurare

    Prima panoramica europea sul prestito digitale nelle biblioteche pubbliche

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    This publication is the partial translation into Italian of the document First European overview οn e-lending in public libraries published by Eblida EGIL in June 2022. The report offers an overview of the digital lending service in nine European countries (Denmark, France, Germany, Greece, Italy, Latvia, Norway, Romania, and Spain) focusing on quantitative data, actors involved in service provision, library context, licensing models and digital literacy in the countries examined. The Eblida research program dedicated to digital lending in Europe is introduced in the methodological considerations.Con questa pubblicazione si propone la traduzione parziale in lingua italiana del documento First European overview οn e-lending in public libraries pubblicato da Eblida EGIL nel giugno 2022. Il report offre una panoramica sulla realtà del servizio di prestito digitale bibliotecario in nove paesi europei (Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lettonia, Norvegia, Romania, Spagna) focalizzando l’attenzione su dati quantitativi, attori coinvolti nella fornitura del servizio, contesto bibliotecario, modelli di licenza e digital literacy nei vari paesi. Nelle considerazioni metodologiche viene introdotto il programma di ricerca di Eblida dedicato al prestito digitale in Europa

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