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I Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti: Una rete territoriale di servizio accogliente
This contribution aims to reflect on the opportunities for inclusion that the CPIAs can offer to adults. The peculiarity of adult learners and the networked organization of the aforementioned centers suggest that managers and teachers involved in Adult Education open up to the territory, after analyzing it, in order to enter into fruitful educational alliances. The reading of the context and the interpretation of the skills needs of adult users must lead to a revision of the PTOF to make it more functional to the requests of the stakeholders and to the institutional purposes of the CPIAs which, as a reference for the creation of territorial networks for lifelong learning, must promote the raising of educational levels.Il presente contributo intende riflettere sulle occasioni d’inclusione che i CPIA possono offrire agli adulti. La peculiarità degli apprendenti adulti e l’organizzazione reticolare dei suddetti centri, suggeriscono a dirigenti e docenti impegnati nell’Istruzione degli Adulti di aprirsi al territorio, dopo averlo analizzato, al fine di stipulare feconde alleanze educative. La lettura del contesto e l’interpretazione dei bisogni di competenze dell’utenza adulta, devono condurre ad una revisione del PTOF per renderlo più funzionale alle istanze degli stakeholder e alle finalità istituzionali dei CPIA che, in quanto riferimento per la creazione di reti territoriali per l’apprendimento permanente, devono promuovere l’innalzamento dei livelli d’istruzione
Salviamo L’Arpa: Dal Salento un possibile processo di trasformazione eco-sistemica dal basso nella dialettica tra inerzia e partecipazione, individualismo e costruzione di comunità
The Civic Committee “Save Arpa”, founded in 2018 to contrast an excavation project in the countryside of Alezio, near the Regional Natural Park of Punta Pizzo in Gallipoli, in the western side of Salentine Peninsula, is an interesting case-study owing to its flexible and adaptive structure and as a striking example of the participation and cooperation patterns within the context of investigation. The article aims to highlight a sinusoidal behaviour, apparently reactive to risk factors perceived as an immediate danger to the community. Facing a serious and grave threat or thus perceived, different subjects in competition with each other converge towards a common objective, starting to cooperate; at the same time the activation level of all subjects involved rises significantly. The contingent nature of this activation reveals a process of community-building in a strongly defensive key. Nevertheless, an ecosystem-based and integrated insight is not absent in the Committee’s narration. For this reason, the proposal coming from “L’Albero” Association, supported by the University of Salento, may modify the aforementioned patterns of behaviour towards an ecosystemic coevolution, stabilising on a higher level of participation and cooperation the community-building processes, in order to generate models of social and human development consistent with the expectations and needs of the community.Il Comitato civico “Salviamo L’Arpa” sorto nel 2018 per contrastare un progetto di escavazione nell’agro di Alezio, a poca distanza dal Parco Naturale di Punta Pizzo a Gallipoli, nel versante occidentale della Penisola Salentina, rappresenta un caso di interesse sia per la sua struttura adattativa sia perché illustra bene l’andamento della variabile partecipazione e cooperazione nel contesto studiato. In particolare si evidenzia un andamento di tipo sinusoidale, apparentemente sensibile all’esistenza di fattori di rischio percepiti come pericolo immediato per la comunità. Di fronte a una minaccia di una certa entità, o percepita come tale, soggetti diversi e in competizione tra loro convergono verso un obiettivo comune iniziando a cooperare; in parallelo cresce significativamente il livello di attivazione di tutti i soggetti coinvolti. Il carattere contingente di questa attivazione evidenzia un processo di costruzione comunitaria in chiave fortemente difensiva. Tuttavia una visione di tipo ecosistemico non è assente dagli orizzonti del Comitato. Per questa ragione, la proposta dell’Associazione L’Albero, supportata dall’Università del Salento, potrebbe modificare l’andamento di questa curva, in chiave di coevoluzione ecosistemica, stabilizzando in modo continuativo i processi di costruzione di comunità su livelli più alti di partecipazione e cooperazione, per generare modelli di sviluppo sociali e umani coerenti con le aspettative e le esigenze della comunità
Educazione alla cittadinanza come strumento di equità sociale: Un’analisi della legge 92/2019
The introduction of Law 92/2019 has renewed attention on the goals not only of Civic Education itself, but also of the whole school system, on its being truly democratic, equal and inclusive, issues that have become even more urgent with the emergence of the pandemic that has amplified inequalities. Already the 2016 Council of Europe document Competences for Democratic Culture had stressed the fundamental need to take «measures to tackle social inequalities and structural disadvantages». The paper presents a thematic analysis of the text of the law, the guidelines and the goals in order to identify, on the one hand, the fundamental conceptual cores that guided the legislator in the selection of the topics to be taught and its objectives and, on the other hand, whether and how the underlying concepts of citizenship and citizen are consistent with the urgent need to tackle growing social inequality.L’introduzione della legge 92/2019 ha riacceso l’attenzione sugli obiettivi non solo dell’Educazione civica, ma anche del sistema scolastico nel suo insieme, sul suo essere realmente democratico, equo e inclusivo, questioni diventate ancora più urgenti con l’insorgere della pandemia che ha amplificato le iniquità. Già il documento del Consiglio d’Europa del 2016 sulle Competenze per una cultura della democrazia aveva ribadito la necessità fondamentale di adottare “misure per risolvere i problemi delle disuguaglianze sociali e degli svantaggi strutturali”. Nel contributo si restituisce un’analisi tematica del testo della legge, delle linee guida e dei traguardi al fine di identificare, da un lato, i nuclei concettuali fondanti che hanno guidato il legislatore nella selezione dei temi oggetto dell’insegnamento e dei suoi obiettivi e, dall’altro, se e come i concetti di cittadinanza e cittadino a essi sottesi siano coerenti con l’urgenza di contrastare la crescente iniquità sociale
Oceani digitali: Competenze tecnologiche e strategie didattiche per la cittadinanza attiva
This work inquiries the potential of the digital tool in teaching and the possibilities of gamification for teaching citizenship education in Italian schools. Starting from the Italian law n ° 92 of 2019, some limits of teaching in the field of citizenship are focused and strategies and methodologies are analyzed starting from the training of teachers in the development of digital skills, as indicated by the European Recommendations for the optimization of teaching and learning process and for the promotion of the interaction of fully inclusive educational contexts. Furthermore, as a strategy of choice, the suggestion that comes from gamification and the creation of innovative learning environments in highlighted, structured in accordance with internal motivation of the learner, stimulated by the interactive and collaborative modes of the video game and, often, forgotten by traditional teaching.Il presente lavoro si interroga sulle potenzialità dello strumento digitale in didattica e sulle possibilità della gamification per l’insegnamento della educazione civica nella scuola italiana. A partire dalla legge italiana n°92 del 2019, si mettono a fuoco alcuni limiti della didattica nell’ambito dell’educazione civica e si analizzano strategie e metodologie per la formazione dei docenti nello sviluppo delle competenze digitali, secondo quanto indicato dalle Raccomandazioni europee per l’ottimizzazione dei processi di insegnamento e apprendimento e per la promozione dell’interazione di contesti educativi pienamente inclusivi. Si mette in luce, inoltre, come strategia d’elezione, il suggerimento che proviene dalla gamification e dalla creazione di ambienti di apprendimento innovativi, strutturata in accordo con la motivazione interna del discente, stimolata dalle modalità interattive e collaborative del videogioco e, spesso, trascurata dalla didattica tradizionale
Dante educatore: note sulla pedagogia di Romano Guardini
This paper aims at exploring Romano Guardini’s life-long work on the “Divina Commedia”. The result of his work are the two recently published volumes in the Opera Omnia plan: “Studi Danteschi” and “La Divina Commedia di Dante. I principali concetti filosofici e religiosi”. By leading the reader through the progressive levels of Guardini’s interpretation, the paper will bring out an unexpected pedagogical character of Dante’s path, which may be particularly valuable for contemporary culture.Il presente contributo si propone di esplorare il lungo lavoro che nel corso della vita l’autore Romano Guardini svolse sulla Divina Commedia. Ne sono frutto i volumi oggi editi nel piano dell’Opera Omnia: Studi Danteschi e La Divina Commedia di Dante. I principali concetti filosofici e religiosi. Guidando il lettore attraverso i diversi strati dell’interpretazione guardiniana, si tenterà di lasciar emergere un inatteso carattere pedagogico del viaggio dantesco, che può rivelarsi par-ticolarmente prezioso per la cultura contemporanea
Se dalle tragedie si può crescere. Implicazioni, ragioni e pratiche d’accoglienza dei bambini ucraini fuggiti dalla guerra
Opinion
Formazione iniziale degli insegnanti allo sviluppo delle competenze globali
This paper provides a description of a four-phased virtual exchange project carried out between the University of Florence and Providence College (USA). The task design that supported the pre-service teachers’ learning through ICT and their preparation as culturally responsive and globally conscious educators are presented. The main research objective was to foster understanding of effective pedagogy related to the development of global competencies, designing educational activities for primary school pupils. The paper focuses about how researchers attended to the development of global values and competencies using pedagogical approaches based on authentic tasks, counter narratives, dialogical experiences and thinking routines. The results of the study report qualitative analyses referred to the development of intercultural communication skills, teaching for global competence and critical reflections about values and actions as global teachers.
Keywords: Global competence, initial teacher education, interculturality, virtual exchange
Questo contributo presenta un percorso di ricerca, realizzato a distanza e articolato in quattro fasi, condotto dall’Università di Firenze e da Providence College (USA). Qui vengono illustrate la progettazione del percorso online destinato a insegnanti in formazione e le attività didattiche realizzate per renderli educatori culturalmente responsabili e globalmente consapevoli. La ricerca ha inteso elaborare un modello formativo funzionale allo sviluppo delle competenze globali, a partire dalla progettazione di attività educative rivolte ad alunni della scuola primaria. Il contributo illustra le strategie adottate dai ricercatori per promuovere lo sviluppo di valori e competenze globali attraverso compiti autentici, counter narratives, esperienze dialogiche e thinking routines. I risultati dello studio sono restituiti attraverso analisi qualitative relative allo sviluppo di competenze comunicative interculturali, modelli didattici per le competenze globali e riflessioni critiche sui valori e sulle pratiche proprie degli insegnanti globali.
Parole chiave: Competenze globali, formazione iniziale degli insegnanti, inteculturalità, virtual exchang
Editoriale
The abolition of the SSIS (postgraduate school for secondary education) deprived secondary school teacher training of an organic model. Since its demise, there have been a succession of temporary solutions and hypotheses on reform but these have failed to create a new training model. The lack of a cohesive and organic pathway for teacher training is an anomaly within Europe, and constitutes a factor in the weakness of Italian secondary schools. On the other hand, the training of primary and early years teachers, despite featuring an organizational model that has been consolidated over time, also raises questions and critical issues concerning, for example, innovations in teaching methods, the issues/problems associated with the aims, values and ethics of future teachers, and the relationship between general and subject-specific teaching. Recently, the Minister for Education Bianchi announced the government’s willingness to discuss these issues, this willingness also being enshrined in the National Recovery and Resilience Plan: M4c1.2 ‘Reform of the teacher recruitment system and in-service training for school staff’ (Mission 4 ‘Education and Research’, Component1 ‘Enhancement of skills and right to education’1). SIPed (Italian Society of Pedagogy) intends to contribute to the analysis and discussion of the solution to the issue of future teachers’ training at all levels. The issue of teacher training, in fact, condenses various problems, of a trade union and institutional, but also of a cultural nature, and it is mainly on these that our Society intends to focus. Indeed, an institutional solution to teacher training must be guaranteed by reflection on the cultural and professional profile of teachers, both at a general level and at the level of individual school grades. Moreover, within this reflection, adequatespace must be found for an in-depth study of the role of pedagogical knowledge and its various elements, including in relation to subject-specific knowledge and the contribution of the other human sciences.La soppressione delle Ssis ha privato la formazione degli insegnanti di scuola secondaria di un modello organico. Da allora si sono succedute soluzioni temporanee e ipotesi di riforma che non sono arrivate a dare vita a un nuovo modello formativo. La mancanza di un percorso coeso e organico di formazione dei docenti rappresenta una anomalia all’interno dell’Europa, e costituisce un fattore di debolezza della nostra scuola secondaria. D’altro canto, anche il percorso formativo degli insegnanti della scuola primaria e dell’infanzia, pur caratterizzato da un modello organizzativo consolidatosi nel tempo, non manca di sollevare questioni e criticità inerenti, solo a titolo di esempio, alle innovazioni didattiche, ai temi/problemi dei fini, dei valori, della deontologia per il futuro insegnante, al rapporto tra didattica generale e disciplinare. Recentemente il ministro Bianchi ha annunciato la volontà del governo di intervenire su questi problemi, e questa volontà è stata sancita anche nel PNRR: M4c1.2 “Miglioramento dei processi di reclutamento e di formazione degli insegnanti” (Mission 4 “Istruzione e Ricerca”, Componente 1 “Potenziamento dell’offerta dei servizi diistruzione: dagli asili nido all’università”). La SIPed intende portare un contributo di analisi e di discussione alla soluzione di tale questione in riferimento alla formazione dei futuri insegnanti di ogni ordine e grado. Sulla formazione dei docenti, infatti, si condensano varie problematiche, di ordine sindacale e istituzionale, ma anche di carattere culturale, ed è prevalentemente su queste ultime che la nostra Società intende portare il proprio contributo. Una soluzione istituzionale della formazione degli insegnanti, infatti, deve essere garantita da una riflessione in ordine al profilo culturale e professionale del docente, sia a livello generale, sia a quello dei singoli gradi scolastici. E in tale riflessione deve trovare adeguato spazio l’approfondimento del ruolo dei saperi pedagogici e dei loro diversi settori, anche in rapporto ai saperi disciplinari e al contributo delle altre scienze umane