Università del Salento: ESE - Salento University Publishing
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    La visibilità delle donne nelle politiche di valorizzazione delle aree rurali

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    Le politiche dell'Unione Europea per lo sviluppo rurale rappresentano importanti opportunità di accesso ad interventi pubblici finalizzati alla diversificazione economica dei territori rurali, al miglioramento della qualità della vita e alla tutela e valorizzazione delle risorse ambientali e culturali. Tuttavia, la programmazione dei provvedimenti da attuare, pur promuovendo in linea di principio le pari opportunità di genere, hanno finora dimostrato una scarsa attenzione nei confronti delle donne, che, sebbene costituiscano più del 50% della popolazione rurale italiana e con il loro impegno quotidiano contribuiscano alla tenuta delle fragili aree non urbane, ancora oggi vedono frenato e a volte addirittura ostacolato il loro empowerment. Eppure in Sicilia, seppur in quadro di notevoli difficoltà, si è avuta una significativa evoluzione del lavoro agricolo delle donne, come testimonia la loro massiccia presenza in vari comparti produttivi tradizionalmente ritenuti maschili. Con grande impegno e capacità imprenditoriale le donne, ad esempio, hanno creato un numero elevato di aziende agricole specializzate nel comparto della viticoltura, dove si sono distinte per innovazione tecnologica e per scelte che preservano l'ambiente e promuovono la biodiversità e la responsabilità sociale

    Le effigi inginocchiate dei Baroni pugliesi tra memoria e rappresentazione

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    ItIl saggio discute una serie di allestimenti devozionali e funerari realizzati tra primo Quattrocento e primo Cinquecento all'interno di alcune chiese pugliesi legate alle famiglie Orsini Del Balzo, Chiaromonte e Acquaviva d'Aragona. Attraverso l'analisi dei casi di Galatina, Taranto, Copertino e Conversano, ci si concentrerà su come le effigi di alcuni membri di tali tre famiglie, rappresentati come figure in pietra dipinta, a dimensione naturale, inginocchiati e in atto di pregare, libere da ogni cornice scultorea e architettonica, siano divenute elementi centrali di complessi allestimenti funerari e votivi con una forte dimensione spaziale che non sembra avere precedenti. Rispetto a una certa diffusione delle statue oranti in Europa, le effigi dei baroni e baronesse pugliesi si configurano come un gruppo coerente e riconoscibile che, nato in un contesto geografico e familiare preciso, esercitò un notevole impatto sulla committenza nella capitale del Regno ma anche nel più ampio panorama europeo.EnThis essay discusses a series of devotional and funerary installations created between the early fifteenth and early sixteenth centuries within several churches in Puglia connected with the Orsini Del Balzo, Chiaromonte, and Acquaviva d'Aragona families. Through analysis of the cases of Galatina, Taranto, Copertino, and Conversano, it focuses on how the effigies of some members of these three families - represented as life-size painted stone figures, kneeling and praying, free from any sculptural or architectural frame - became central elements of complex funerary and votive settings with a strong spatial dimension that appears to be unprecedented. Compared to a certain diffusion of praying statues in Europe since the Middle Ages, the effigies of the barons and baronesses in Puglia appear to be a coherent and recognizable group which, born in a specific geographical and family context, had a notable impact on the patronage in the capital of the Kingdom as well in the wider European context

    Partus sequitur ventrem: nota minima su Grimm, Savigny e l'antichità di una regola

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    La loi municipale de Troesmis: Connaissances politiques et juridiques tirées d'une inscription récemment trouvée

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    Sacred and Public Land in Ancient Athens (New York 2011)

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    Indice dei contributi

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    Dai boicottaggi statali alle sanzioni istituzionali: l'evoluzione del rapporto tra politica e Olimpiadi

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    The relationship between politics and the Olympic Games emerges with particular clarity in the phenomenon of boycotts. From the initial debates over the 1936 Berlin Games to the large-scale boycotts of the 1970s and 1980s, states have used Olympic participation as a tool of diplomatic pressure, linking competitions to ideological conflicts, wars, and racial issues. With the end of the Cold War, however, the "classic boycott" has progressively declined, giving way to more nuanced forms of protest: diplomatic boycotts, IOC-imposed suspensions, and the neutralization of athletes, as in recent Russian cases. This transformation reflects the Olympic movement's attempt to preserve universality and neutrality, but it also highlights the continuing politicization of sport in its increasingly global dimension. Analyzing the evolution of the Olympic boycott therefore means understanding how the Olympics remain a privileged vantage point from which to grasp certain features of international tensions

    PUL I 7-8. Frammenti di Land Survey

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    From Traditional Play to Videogames: Expanding Educational Horizons in the 21st Century

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    Play has long been recognized as a vital component of human development, fostering physical, cognitive, and social growth. This paper explores the multifaceted dimensions of play, particularly motor play, and its integration into educational and extracurricular settings. It highlights its role in learning life skills, promoting health, fostering inclusion, and addressing educational inequalities. Special attention is given to the intersection of traditional play and digital experiences, examining how video games can serve as powerful educational tools. By bridging classical theories of play with contemporary contexts, this contribution underscores the importance of a holistic, interdisciplinary approach to play as a cornerstone of lifelong learning and well-being.

    Metodi didattici attivi per insegnare la biologia. Prospettive per la formazione iniziale degli insegnanti" per la rivista Mizar.

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    Come formare i futuri insegnanti a insegnare una disciplina, quale la biologia, caratterizzata da un’elevata complessità epistemologica e da evoluzioni disciplinari iperspecialistiche? Per fornire una visione unitaria di tale sapere e far sviluppare un pensiero di tipo critico, è necessario utilizzare mediatori didattici attivi capaci di favorire una propensione verso la cultura scientifica e il piacere della scoperta. A partire dalla sperimentazione del Team-Based Learning durante un corso di biologia rivolto a futuri insegnanti di scuola dell’infanzia e primaria, lo studio schiude alcune riflessioni sulla didattica attiva nell’insegnamento scientifico e sulle potenzialità dell’impiego dell’Intelligenza Artificiale nel processo di insegnamento della biologia.

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