FAmagazine - Ricerche e progetti sull'architettura e la città
Not a member yet
    485 research outputs found

    Case della Salute e Case di Comunità in Italia: una prima ricognizione

    No full text
    This article addresses the topic of Health Houses, established in 2007 and subsequently renamed, in 2023, Community Houses, a substantially new typology for which there is a lack of consolidated scientific literature in the sector of architectural and urban design. In this context, despite having thematic and typological analogies, such as hospitals and district health centres, it seems appropriate to review what has been achieved in recent times in terms of decentralized structures and already largely corresponding to the community evolution of the Health House. The aim is to provide a first brief case study of Health Houses and Community Houses already built or in the planning phase in the Italian context, focusing in particular on the analysis of the outcomes in terms of typo-morphological characterization of the built architecture. However, it is necessary to underline that the documentation of the architectural projects financed by the PNRR at present, publicly available, is still rather lacking and therefore susceptible to progressive updates.Questo articolo affronta il tema delle "Case della Salute," tipologia sostanzialmente nuova per la quale manca una consolidata letteratura scientifica nel settore dell’architettura nell’accezione compositiva architettonica e urbana. L'emergenza sanitaria causata dal virus SARS-CoV-2 ha evidenziato in particolare la vulnerabilità delle strutture sanitarie di base, conducendo all'istituzione, all’interno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (DM n. 77/2022), di nuove "Case della Comunità". In questo quadro, pur disponendo di analogie tematiche e tipologiche, come ospedali e centri sanitari distrettuali, pare opportuna una ricognizione di quanto è stato realizzato in tempi recenti in termini di strutture decentrate e già in buona parte corrispondenti all’evoluzione comunitaria della Casa della Salute. Questo articolo fornisce quindi esempi di "Case della Salute" e "Case di Comunità" già realizzate o in fase di progettazione nel contesto italiano, focalizzandosi in particolare sull'analisi degli esiti in termini di carattere tipo-morfologico delle architetture realizzate. Tuttavia, è necessario  sottolineare che la documentazione dei progetti architettonici finanziati dal PNRR allo stato attuale, disponibili pubblicamente, risulta essere piuttosto carente e quindi suscettibile di progressivi aggiornamenti.   &nbsp

    La In-betweenness come destino. Un cambio di paradigma nella progettazione urbana e architettonica, nel design di Belgrado nel secondo dopoguerra

    No full text
    The term the Balkans has a geopolitical rather than a geographical definition. Although it has always been in the same geographical position, Belgrade has significantly changed its geopolitical position in the Balkans throughout history. Always on the edge, Belgrade has the unique position where cultures and civilizations meet, struggle and interfere over time. States have always had a key role in formulating the political-economic and bureaucratic-legislative framework of urban design and its spatial and organizational effects. But Belgrade has no continuity either in legislation or in development. The only constant is its state of being “in-between” culturally, politically and technologically. The “in-betweenness” as an architectural factor in post-WWII Belgrade produced spaces of representation of the radical political paradigm shift – a heroic ideological scene that mutates into an ordinary living space – where “in-betweenness” is still a daily-living destiny of Belgrade.Il termine Balcani ha una definizione geopolitica piuttosto che geografica. Sebbene sia sempre stata nella stessa posizione geografica, Belgrado ha cambiato notevolmente la sua posizione geopolitica nei Balcani nel corso della storia. Sempre al limite, Belgrado si trova in una posizione unica dove culture e civiltà si incontrano, combattono e interferiscono nel tempo. Gli Stati hanno sempre avuto un ruolo chiave nella formulazione del quadro politico-economico e burocratico-legislativo del urban design e dei suoi effetti spaziali e organizzativi. Ma Belgrado non ha mai avuto continuità né nella legislazione né nello sviluppo e l'unica costante è il suo status "inbetween", culturalmente, politicamente e tecnologicamente. La betweenness come fattore architettonico nella Belgrado del secondo dopoguerra ha prodotto spazi di rappresentazione del radicale cambiamento di paradigma politico - una scena ideologica eroica che muta in uno spazio di vita ordinario - dove la "inbetweenness" è ancora un destino quotidiano di Belgrado

    Architettura e città della salute comunitaria

    No full text
    Compared to a new health demand, particularly after Covid 19, what is the contribution of architectural design to the responses? First of all, that concerning the structures responsible for the health services spread across the territory, an expression of basic medicine, which the population can easily access by virtue of the proximity of the settlement and a consequent familiarity of relationship with the medical and nursing staff. New decentralized primary care and treatment units that move from the name of Health Houses to that of Community Houses through Mission 6 Health of the PNRR (National Recovery and Resilience Plan). A variation that is not only nominalistic, in relation to which architectural project research can only interpret a social culture of care, according to an open and experimental disciplinary direction but capable of providing the main operational reference presuppositions in terms of urban role and typo-morphological quality of the designated spaces.Rispetto ad una nuova domanda di salute, in particolare dopo il Covid 19, qual è il contributo alle risposte da parte della progettazione architettonica? Innanzitutto quello riguardante le strutture di presidio dei servizi sanitari diffusi sul territorio, espressione della medicina di base, a cui la popolazione possa accedere facilmente in virtù della prossimità insediativa e di una conseguente famigliarità di rapporto con il personale medico ed infermieristico. Nuovi nuclei decentrati di prima assistenza e cura che passano dalla denominazione di Case della Salute a quella di Case della Comunità attraverso la Missione 6 Salute del PNRR. Una variazione non solo nominalistica, nei confronti della quale la ricerca del progetto di architettura non può che interpretare una cultura sociale della cura, secondo un indirizzo disciplinare aperto e sperimentale ma capace di fornire i principali presupposti di riferimento operativo in termini di ruolo urbano e di qualità tipo-morfologica degli spazi deputati

    L’architettura della Casa di Comunità nel contesto internazionale

    No full text
    From the second half of the twentieth century to today, the architectural design of health centers has undergone significant changes. New values have been added to the architectural structure, especially in recent decades, which do not include only form and function. These ‘new values’, really recovering from the past and agreeing to a humane and humanistic vision of reality, together with the recent technological discoveries and new ways of treatment and care, influence the design choices in health centers’ contemporaries. This article analyzes some examples of healthcare architectures of international context in the last 15 years with an analytical vision. In the selection of cases, an attempt was made to choose examples that can be considered from all over the world and in particular from developing countries. This study seeks to define the characteristics and architectonic qualities of these contemporary health centers.Dalla seconda metà del Novecento ad oggi, la progettazione architettonica delle strutture sanitarie ha subito notevoli cambiamenti. Alla componente architettonica, soprattutto negli ultimi decenni, si sono aggiunti nuovi elementi e criteri valoriali che non comprendono solo forma e funzione. Questi “nuovi valori”, rivalutando esperienze del passato e aderendo ad una visione in chiave umanistica della realtà, insieme alle recenti scoperte tecnologiche e alle nuove modalità di trattamento e cura, influenzano le scelte progettuali dei centri sanitari contemporanei. Questo articolo analizza in prima analisi alcuni esempi di architetture sanitarie, per molti aspetti analoghe a quelle delle Case della Salute e di Comunità in Italia, degli ultimi quindici anni nel contesto internazionale. Nella selezione dei casi si è cercato di allargare lo sguardo a scala mondiale e in particolare ai Paesi in via di sviluppo, sottolineando le caratteristiche e le qualità peculiari di queste architetture contemporanee preposte a fornire servizi sanitari vicini alla popolazione

    Donne architetto nel Movimento Moderno

    No full text
    Review of the book Author: Carmen EspegelItalian translation by: Bruno MelottoTitle: Donne architetto nel Movimento ModernoLanguage: ItalianPublisher: Christian MarinottiSerie: Il pensiero dell’architettura (edited by Orsina Simona Pierini)Characteristics: 15x21 cm, 224 pag, paperback, black and white.ISBN: 978-88-8273-183-0Year: 2021Recensione al libro Autore: Carmen EspegelTraduzione italiana di: Bruno MelottoTitolo: Donne architetto nel Movimento ModernoLingua del testo: ItalianaEditore: Christian MarinottiCollana: Il pensiero dell’architettura (a cura di orsina Simona Pierini)Caratteristiche: formato 15x21 cm, 224 pagine, brossura, bianco e neroISBN: 978-88-8273-183-0Anno: 202

    La modernizzazione rurale in Lituania dagli anni Cinquanta agli anni Ottanta: dalle agro-città funzionaliste all'approccio regionalista

    No full text
    The modernist post-war spatial organisation and territorial planning was a strictly hierarchical network, guided by the principle of development from the centre to the periphery and best revealed through an examination of regional planning, the functional zoning, and the urbanisation of rural areas. The paper presents a vast environmental-territorial transformation of rural Lithuania under the Soviet occupation period in 1940-1990, during which the forced collectivisation of agriculture resulted in new territorial development. As a reaction to functionalist approach, the regionalist trends were started to be manifested in late 1970s.Nella Lituania del secondo dopoguerra sotto l’occupazione sovietica (1940-1990) l'organizzazione territoriale e spaziale facevano parte di un unico sistema rigorosamente gerarchico, in base al quale lo sviluppo si irradiava dal centro alla periferia, trovando i necessari strumenti di attuazione nella pianificazione regionale, nella zonizzazione funzionale e nell'urbanizzazione delle zone rurali. Questo contributo è incentrato sulla vasta trasformazione ambientale e territoriale della Lituania rurale, dove la collettivizzazione forzata determinò un nuovo sviluppo dell'agricoltura. Alla fine degli anni Settanta, come reazione al rigido funzionalismo, emersero le tendenze regionaliste, dando occasioni di sperimentazione a una generazione di giovani architetti

    Ricostruire: dove, come, quando, per chi?

    No full text
    Review of the book Author: Enrico Bordogna, Tommaso BrighentiTitle: Terremoti e strategie di ricostruzione. Il sisma in Centro Italia 2016Language: ItalianPublisher: Lettera Ventidue EdizioniCharacteristics: 22x22 cm, 220 pages, paperback, colorISBN: 978-88-6242-762-3Year: 2022Recensione del libro Autore: Enrico Bordogna, Tommaso BrighentiTitolo: Terremoti e strategie di ricostruzione. Il sisma in Centro Italia 2016Lingua del testo: ItalianoEditore: Lettera Ventidue EdizioniCaratteristiche: 22x22 cm, 220 pagine, brossura, coloreISBN: 978-88-6242-762-3Anno: 202

    Combinare globalismo, futuro a lungo termine e sensibilità storiche: L’audacia di Constantinos Doxiadis

    No full text
    Constantinos Doxiadis devoted most of his life to urban and regional planning. His work was globalized, futuristic and extraordinarily ambitious, yet he was fascinated by local contexts, history, and ancient civilizations. The Doxiadis Associates, the Athens-based international consulting firm that he founded in the mid-1950’s, completed projects in over 40 countries. His Ekistics movement had associates throughout the world and he attracted thousands of students and conference participants to Greece. After a four-year illness, he died a year before the first United Nations Habitat Conference, held in Vancouver in Summer 1976, yet he capped his prolific publication record with four books for presentation at the conference.Constantinos Doxiadis ha dedicato gran parte della sua vita alla pianificazione urbana e regionale. Il suo lavoro era globalizzato, futuristico e straordinariamente ambizioso, eppure era affascinato dai contesti locali, dalla storia e dalle civiltà antiche. La  Doxiadis Associates, la società di consulenza internazionale con sede ad Atene da lui fondata a metà degli anni ‘50, ha portato a termine progetti in oltre 40 paesi. Il suo movimento Ekistics aveva soci in tutto il mondo e ha attirato migliaia di studenti e partecipanti alle conferenze in Grecia. Dopo una malattia di quattro anni, morì un anno prima della prima Conferenza delle Nazioni Unite sull’habitat, tenutasi a Vancouver nell’estate del 1976, ma concluse il suo prolifico record di pubblicazioni con quattro libri da presentare alla conferenza

    Architetture del tuttotondo. Le torri dell’acqua nelle città di fondazione dell’Agro Pontino.

    No full text
    In the convergence between Fascist ideology and rural modernisation, the exploitation of water resources for landscape change empowered planning as a key to achieve a new settlement pattern and hierarchy. In the outskirts of Rome, the Pontine Marshes underwent major infrastructural and technical transformations which prompted large-scale experimentation. In this process, some “hybrid buildings” came to the fore. Hovering between engineering and architecture, they enshrined utilitarian and symbolic meanings in the new townscapes. This is precisely the case of water towers which, in the Pontine area, stood both as technical buildings and figurative landmarks.Nella congiuntura storica tra Fascismo e modernizzazione rurale, la trasformazione del paesaggio e delle risorse idriche ha rappresentato un elemento chiave nella pianificazione dei nuovi insediamenti. L’area delle paludi pontine alle porte di Roma, per secoli una frontiera interna, era diventata durante il ventennio fascista l’area dove la trasformazione del paesaggio aveva significato una sperimentazione infrastrutturale e tecnica su vasta scala in cui le ibridazioni tra ingegneria ed architettura erano visibili soprattutto nella città di fondazione.Il testo propone un’analisi sulle torri-serbatoio nelle città di fondazione pontine sotto l’aspetto storico-compositivo come esempio di ‘ambientamento’ con l’obbiettivo di tratteggiare i caratteri architettonici e urbani degli edifici tecnici

    Atene 1933. Un nuovo teatro nella scena urbana

    No full text
    A small open-air theatre, designed by Dimitris Pikionis, appears on the Athenian urban scene at a critical moment for the capital: the arrival of refugees from Asia Minor, the resulting housing problem, the ineffective policies of city expansion. In this context, the architectural debate between the wars (of the 20th century) in the capital became complex, contradictory and full of ideological conflicts, and episodically found a way to develop, in particular in the construction of key architectural sites for the new neighborhoods: open spaces and collective spaces, schools. Adding to the complexity of the debate is Pikionis with concrete responses to the unrestrained reconstruction taking place, the savage destruction of traditional architecture, and discourses on the standard. In the same year, the 4th Ciam arrives in Athens with unexpected turns.Un piccolo teatro all’aperto, progettato da Dimitris Pikionis, appare nella scena urbana ateniese in un momento critico per la capitale: l’arrivo dei profughi dall’Asia Minore, il conseguente problema della casa, le politiche inefficaci di espansione della città. In questo contesto il dibattito architettonico fra le due guerre (del 900) nella capitale si fa complesso, contraddittorio e ricco di conflitti ideologici e trova episodicamente modo di svilupparsi, in particolare nella costruzione di luoghi architettonici chiave per i nuovi quartieri: spazi aperti e spazi collettivi, scuole. A rendere ancora più complesso il dibattito è Pikionis con risposte concrete all’incolta ricostruzione in atto, alla distruzione selvaggia dell’architettura della tradizione, ai discorsi sullo standard. Nello stesso anno il IV CIAM giunge ad Atene con conseguenti svolte impreviste

    0

    full texts

    0

    metadata records
    Updated in last 30 days.
    FAmagazine - Ricerche e progetti sull'architettura e la città
    Access Repository Dashboard
    Do you manage Open Research Online? Become a CORE Member to access insider analytics, issue reports and manage access to outputs from your repository in the CORE Repository Dashboard! 👇