FAmagazine - Ricerche e progetti sull'architettura e la città
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    “Oltre lo spettacolo”: prove ed errori di riqualificazione alla Bolognina

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    In this article, two cases of urban redevelopment in Bologna are considered: the Nuova Sede Unica city hall headquarter and the Officine Minganti shopping mall. Both of them are results of projects for new centralities in Bolognina, a former working-class neighborhood, with the help of “spectacular” architecture, design and marketing elements. Many problems occurred; some of them have been solved while others are still ongoing, especially for Officine Minganti. The article is based on bibliographic analysis, consultation of administrative documents, consultation of websites, interviews with key informants, and direct observation of these settlements.In quest’articolo si considerano due casi di riqualificazione urbana a Bologna: la Nuova Sede Unica del Comune ed il centro commerciale Officine Minganti. Entrambi nascono dal progetto di costituire nuove centralità nella Bolognina, ex quartiere operaio, ricorrendo anche ad elementi architettonici e di marketing che richiamano la dimensione della spettacolarizzazione. Entrambi hanno mostrato molte problematiche, alcune delle quali risolte ed altre tuttora in corso, soprattutto per le Officine Minganti. L’articolo si basa su: analisi bibliografica, consultazione di documenti amministrativi, consultazione di siti web, interviste a testimoni privilegiati e osservazione diretta dei due insediamenti

    Editoriale. Il progetto intelligente per la città intelligente

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    A few weeks later than expected, due to the large number of scholars taking part and the rigorous revision of the contributions, two of a series of themed issues following the FAM 2015 International Call For Papers have now been published.The Call was divided into three general sections on different themes (City, Theory, and Education) within which the same number of editors (Enrico Prandi, Lamberto Amistadi, and Giuseppina Scavuzzo) created specific sub-themes, (respectively “Smart design for a Smart city”, “Dispositio and Architectural Composition” and “Building and/is Building Ourselves. The complex relationship between architecture and education”) turning them into orientation papers, subsequently coordinating the peer review phase to finally select the articles to appear in a magazine issue (in some cases more than one), with an introductory essay.The Call attracted a hundred or so international contributions of which 35 dealt with the “City” theme, 31 “Theory” and 29 “Education”.Of the 35 on the “City”, 10 were accepted by revisors with a fully positive assessment; 8 with instructions from the revisors to refine/alter some parts (which the authors did); 10 contributions were rejected and the authors encouraged to revise and re-submit them in the light of some guidelines for improvement from the revisors; 5 were rejected outright and the authors urged to submit them elsewhere to more suitable journals; 2 were non-compliant, knowingly outside the topic or of poor quality.The subdivisions of the other sections were not much different as proof of the quality and competence of the participating scholars whom we consider the magazine's main audience.Con qualche settimana di ritardo rispetto alla programmazione, dovuto al grande numero di studiosi partecipanti ed al rigoroso processo di revisione dei contributi, sono usciti due di una serie di numeri tematici scaturiti dalla FAM 2015 International Call For Papers.La Call era suddivisa in tre sezioni tematiche generali (Città, Teoria, Educazione) all’interno delle quali altrettanti curatori (Enrico Prandi, Lamberto Amistadi, Giuseppina Scavuzzo) hanno ideato uno specifico sottotema, (rispettivamente “Il progetto intelligente per la città intelligente / Smart design for a Smart city”, “Dispositio e composizione in architettura” e “Costruire e/è costruirsi. Il complesso rapporto tra architettura e educazione”) articolandolo in un documento di indirizzo, successivamente coordinato la fase della peer review ed infine effettuato la selezione degli articoli accompagnando il numero della rivista (in alcuni casi più di uno) con un saggio introduttivo.La call ha richiamato un centinaio di contributi internazionali dei quali 35 per la linea tematica “Città”, 31 per la linea tematica “Teoria” e 29 per la linea tematica “Educazione”.Dei 35 della tematica “Città”, 10 sono stati accettati dai revisori con giudizio pienamente positivo; 8 sono stati accettati con indicazioni da parte dei revisori di perfezionarne/modificarne alcune parti (che gli autori hanno eseguito); 10 contributi sono stati respinti e gli autori incoraggiati ad una revisione e una riproposta, sulla base di alcune linee migliorative che i revisori hanno predisposto; 5 sono stati respinti e gli autori incoraggiati a presentarli in altre sedi ad esso più confacenti; 2 sono risultati non conformi, deliberatamente out of topics o di qualità non sufficiente.Non molto diverse sono state le suddivisioni delle altre sezioni a conferma della qualità e della preparazione degli studiosi partecipanti che noi consideriamo il pubblico principale della rivista

    L'osservazione, l'atto e la forma. L’insegnamento dell’architettura nella Scuola di Valparaíso

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    For over sixty years, the Valparaíso School has represented a singular episode in the international architectural scenario, and constitutes one of the most significant and astonishingly creative cultural phenomena in Latin America today, acknowledged for its original ideas and a capacity to conceive its own language. In this article, an attempt will be made to describe the peculiarities of its teaching by relating three essential moments of its didactic approach: observation, act and form.La scuola di Valparaíso da oltre sessant’anni rappresenta un episodio singolare nella scena architettonica internazionale e costituisce uno dei fenomeni culturali e sorprendentemente creativi più rilevanti nell’America Latina contemporanea, riconoscendosi per le proprie idee e per la capacità di concepire il suo proprio linguaggio. In questo testo si cercherà di descrivere le peculiarità del loro insegnamento mettendo in relazione tre momenti essenziali della loro didattica: l’osservazione, l’atto e la forma

    L’arte come presupposto di integrazione e recupero. L’ex Ospedale psichiatrico Paolo Pini a Milano

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    The former Paolo Pini Psychiatric Hospital in Milan is paradigmatic of a self-referential morphological model extraneous to the surrounding setting, one embodied in a pavilion system in accordance with a precise functional diagram for the treatment of mental illnesses. After the approval of the law for the closure of psychiatric hospitals, a process of spontaneous re-functionalization generated a profound innovation in the environmental image of the place through art as a social service.L’ex Ospedale Paolo Pini a Milano è paradigmatico di un modello morfologico autoreferenziale ed estraneo all’ambiente circostante, che si evidenzia in un sistema a padiglioni secondo un preciso diagramma funzionale per la cura delle malattie mentali. Dopo l’approvazione della legge per la chiusura degli ospedali psichiatrici, un processo di rifunzionalizzazione spontanea genera una profonda innovazione dell’immagine ambientale del luogo per mezzo dell’arte come servizio sociale

    Editoriale: La spettacolarizzazione della dismissione

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    One of the invariants that the super-places of centrality, born to regenerative strategies share, is that the component of spectacularization is guaranteed by the chosen settlement functions. The latter, in a directly proportional way, is reflected in the aesthetic appearance of the containers that in certain ways we define "talking ducks" (R, Venturi, D. S. Brown, Learning from Las Vegas, MitPress, 1977). Whether it is interventions based on thrust conservation, as in the case of monuments emphasizing seemingly dead landscapes and memories, which hesitate to the happy descending (Park Dora in Turin, on the tracks of the Ruhr in Germany), rather than regenerative interventions based on poly functionality having a urban and extra-urban role, the goal is still the creation of places of the "loisir", oriented to the leisure and the psycho-physical entertainment of the person, in which to dare to be lazy in the Barthes's meaning.Una delle invarianti che accomuna i super-luoghi di centralità nati da strategie rigenerative, è quella componente di spettacolarizzazione garantita dalle funzioni insediative prescelte che, in maniera direttamente proporzionale, si riflette nelle sembianze estetiche dei contenitori per certi versi definibili “papere parlanti” (R. Venturi, D. S. Brown, Learning from Las Vegas, MitPress, 1977). Sia che si tratti di interventi basati sulla conservazione spinta, come nel caso di monumenti alla memoria enfatizzanti paesaggi apparentemente morti, che inneggiano alla decrescita felice (Parco Dora a Torino sulle orme della Ruhr), piuttosto che di interventi rigenerativi basati sulla polifunzionalità avente un ruolo urbano ed extra-urbano, l’obiettivo è comunque la fondazione di luoghi del “loisir”, diretti al tempo libero e all’intrattenimento psico-fisico della persona, in cui osare essere pigri nell’accezione del pensiero di Barthes

    Un’architettura per liberare la follia. San Giovanni non è memoria monumentale

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    In Italy and all over the world, Trieste has been a pioneer city for the radical transforming of institutions as well as of profound cultural wounds. The long process that led to the opening and later on to the closing of the San Giovanni psychiatric hospital has shown that it is possible to live while denying a neat separation between madness and normality. The return of the wonderful park to the city and the contemporary penetration of a network of facilities through the urban fabric are not only alternative practices to the inalienability of total institutions, but also a project that is bound to affect the everyday work on those walls, which keeps on stressing inclusions and exclusions.Trieste è stata la città che ha fatto in Italia e nel mondo da apripista a un processo radicale di trasformazioni istituzionali e di altrettante profonde fratture culturali. Il lungo processo di apertura prima e di chiusura dopo del manicomio di San Giovanni ha mostrato che è possibile vivere negando la separazione netta tra follia e normalità. La restituzione del magnifico parco alla città e la simultanea penetrazione di una rete di servizi nel tessuto urbano non sono soltanto pratiche alternative all’irrinunciabilità delle istituzioni totali ma anche progetto che dovrà segnare il lavoro quotidiano sui muri che continuano a segnare inclusioni ed esclusioni

    Campus e città. Il progetto Mastercampus

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    The university component is strategically indispensable in the development of a knowledge economy, one where research is the basis of every production lab characterized by innovation, where the university campus type becomes a poleogenetic tool, of necessity complementary to the city context and pre-existing local circumstancesLa componente universitaria, strategicamente indispensabile nello sviluppo di un’economia della conoscenza, rappresenta una risorsa determinante per la struttura e il paesaggio della città dove la ricerca è alla base di ogni laboratorio produttivo caratterizzato dall’innovazione, in cui la tipologia del campus universitario diventa strumento poleogenetico necessariamente complementare al contesto della città e alla realtà territoriale preesistente.

    Non-stop city. Comodità come fertilizzante urbano

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    Anche se Tokyo viene spesso citata come sinonimo di densità, la città è nonostrante in grado di offrire parallelamente condizioni urbane meno intense, sorprendentemente tranquille e confortevoli. I perimetri di un isolato urbano tipico sono circondati da edifici alti per abitazioni e uffici, che celano una complessa rete capillare di vicoli stretti affiancati da abitazioni monofamiliari. Essendo in grado di reagire con una scala molto privata ad un contesto metropolitano, forse la tipologia del minimarket ha giocato un ruolo fondamentale, successivamente rispondendo, formalizzando e consolidando i suoi bacini di utenza in villaggi urbani. I risultati sono tessuti urbani hyper-vitaminizzati, nei cui i servizi ottimizzati sembrano essere stati capaci di aver equilibrato il paradigma fra abitare collettivo e individuale

    Editoriale: La legge e il cuore. Analogia e composizione nella costruzione del linguaggio architettonico

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    This Editorial compares synchronically two different ways of fabricating the architectural language, that the articles of this number 39 of FAMagazine exemplify with the case of numerous important architects: Durand, Wagner, Guadet but also Monestiroli, Rossi, Ungers, Zumthor e Koolhaas. On one hand a composition of elements and “internal” reasons of tectonic and construction are ascribed to the codified order of a Law; on the other hand a composition of fragments and the correspondance between different figures, analogically associated, are reassumed in the reasons of the Heart.In any case, the one between Law and Heart, rule and transgression, order and freedom, remain a unavoidable tension and constitutive of the Western thought, not only in architecture.Questo editoriale confronta sincronicamente due diverse modalità di costruzione del linguaggio architettonico, che gli articoli di questo numero 39 di FAMagazine esemplificano portando l’esempio di diversi importanti architetti: Durand, Wagner, Guadet ma anche Monestiroli, Rossi, Ungers, Zumthor e Koolhaas. Da un lato, la composizione per elementi e le ragioni “interne” della tettonica e della costruzione sono ascritti all’ordine codificato di una Legge; dall’altro, la composizione per frammenti e la corrispondenza tra figure diverse, associate analogicamente, sono riassunti nelle ragioni del Cuore.Ad ogni modo, quella tra Legge e Cuore, regola e trasgressione, ordine e libertà, rimane una tensione ineludibile e costitutiva del pensiero Occidentale, non solo architettonico

    Regole e norme per il progetto urbano. Un caso studio a Senigallia.

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    A seaside town, a tie infrastructure that needs to be redesigned and redeveloped, an interaction between architecture and urbanism; all these things are seen in the perspective of a necessary intervention that should be carried out by public administration: this is the context in which today the city of Senigallia should be placed today. What follows is a comprehensive research on the possibility of redeveloping the city through the use of town planning rules and an architectural project.Una cittadina sul mare, un tirante infrastrutturale da ripensare e riqualificare, una trasversalità disciplinare tra l’architettura e l’urbanistica, il tutto collocato nello scenario amministrativo: è questo il contesto in cui si cala oggi la città di Senigallia. Attraverso una sperimentazione puntuale s’indaga sulle possibilità, da parte dell’amministrazione locale, di riqualificare la città che esiste, attraverso l’uso del dispositivo urbanistico e del progetto di architettura

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