FAmagazine - Ricerche e progetti sull'architettura e la città
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Zissis Kotionis. Il testo come assemblage.
The texts by Professor Zissis Kotionis, a Greek architect and artist, declare two urgencies: on the one hand the needs for theoretical speculation as a support for architectural production, and on the other the need for writing as an indispensable element of design research. The centrality of the text as a project is therefore affirmed. The narrative structure of these texts is made of collections of fragments assembled together, which indicate a multiplicity of operational possibilities rather than codes. It does not matter if they are texts of criticism of architecture, theory or poetry: the same structure is repeated and updated giving new meanings to the process of assembling in form of a text.I testi del prof. Zissis Kotionis, architetto e artista greco, dichiarano due urgenze: da una parte la necessità della speculazione teorica come supporto per la produzione architettonica, e dall'altra l'esigenza della scrittura come elemento irrinunciabile di ricerca progettuale. Si afferma dunque la centralità del testo come progetto. La struttura narrativa di questi testi è impostata su collezioni di frammenti assemblati tra loro, che piuttosto che codici indicano una molteplicità di possibilità operative. Non importa se si tratta di testi di critica dell'architettura, teoria o poesie: la struttura si ripete e si aggiorna, attribuendo nuovi significati al processo di assemblage testuale.
Archite(s)tura, Testi e pre-testi di architettura per la rovina
The contribution is about the concept of architecture as a text, analyzing its syntactic structures and its semantic questions. Specifically, it is emphasized how the project for the ruin establishes a dialogue with the ancient remains on the basis of a language and a common sense, through interpretations, resemantizations and integrations. The combination between architecture and semiology allows us to identify - case by case - possible design syntaxes in the archaeological field. Abandoning the idea that the architect should only guarantee the survival and the transmission of historical evidence with minimal, reversible and recognizable interventions, it is necessary to define a methodological approach that returns to the ruins a new aesthetic, cultural and use value.Il contributo si interroga sul concetto di architettura come testo, per analizzarne le strutture sintattiche e le questioni semantiche. Nello specifico, si sottolinea come il progetto per la rovina stabilisca un dialogo con i resti antichi sulla base di un linguaggio ed un senso comune, attraverso interpretazioni, risemantizzazioni e integrazioni. L’accostamento dell’architettura alla semiologia consente di individuare - caso per caso - le possibili sintassi progettuali idonee in ambito archeologico. Abbandonando l’idea che l’architetto debba solo garantire la sopravvivenza e la trasmissione delle testimonianze storiche con interventi minimi, reversibili e riconoscibili, è necessario definire un approccio metodologico che restituisca alle rovine un nuovo valore estetico, culturale e d’uso
Narrazioni e autobiografie architettoniche. La Scarzuola di Tomaso Buzzi
The relationship between architecture and narration is a widely debated theme in the contemporary world. At the base of possible convergent themes with apparently so distant disciplines there are a series of knots not yet completely resolved. In particular the spectacular dimension has swept away all areas of knowledge, with the problem of a continuous rethinking and adaptation of artistic (and therefore architectural) work. Especially in relation to the theme of communication, we can verify a paradox: between narrative languages and immediacy of media, the conceptual (and temporal) short circuit generates interpretative ambiguities. One of the most effective form of communication, the image, plays an increasingly persuasive role as well as pervasive.What forms of narration support this unprecedented acceleration of communication? What is the role of writing today? Can the architecture measure itself with the narrative and imaginative dimension of the storytelling?Il rapporto fra architettura e narrazione è un tema ampiamente dibattuto nella contemporaneità. Alla base di possibili intrecci tematici tra discipline apparentemente così distanti vi sono una serie di nodi non ancora del tutto risolti. In particolare la dimensione spettacolare, che ha travolto ogni ambito dei saperi, pone il problema di un continuo ripensamento e adattamento del fare artistico (e dunque architettonico). Soprattutto in rapporto al tema della comunicazione si nota, oramai da tempo, questo paradosso: fra narratività dei linguaggi e istantaneità mediatica il cortocircuito concettuale (e temporale) genera ambiguità interpretative. Fra le forme comunicative più efficaci quella dell'immagine riveste un ruolo sempre più persuasivo oltre che pervasivo.Quali forme di narrazione reggono questa accellerazione comunicativa senza precedenti? Che ruolo ha oggi la scrittura? In che misura l'architettura può misurarsi con la dimensione narrativa e immaginifica del racconto
Gigetta Tamaro, un architetto e una donna
Review of the Exhibition Catalog entitled "Tu mi sposerai". Opere di Gigetta Tamaro, Magazzino delle Idee, Trieste, april 23 - july 2, 2017.Title: "Tu mi sposerai" Subtitle: Opere di Gigetta Tamaro Language: Italian Publisher: Marsilio, Venice Edited by: Luciano Semerani, Giovanna Semerani Characteristic: dimension 24x28 cm, 178 pages, paperback, color ISBN 9788831728034 Year: 2017Recensione catalogo della mostra dal titolo "Tu mi sposerai". Opere di Gigetta Tamaro, Magazzino delle Idee, Trieste, 23 aprile - 2 luglio 2017.Titolo: "Tu mi sposerai"Sottotitolo: Opere di Gigetta TamaroLingua del testo: italiano Editore: Marsilio, VeneziaA cura di: Luciano Semerani, Giovanna Semerani Caratteristiche: formato 24x28 cm, 178 pagine, brossura, colore ISBN 9788831728034Anno: 201
L'Eutopia della città
Book ReviewTitle: Eutopia Urbana / Eutopia UrbanscapeSubtitle: La riqualificazione integrata dell'edilizia sociale / The combined redevelopment of social housingLanguage: Italian / English Publisher: LetteraVentidue, SiracusaEdited by: Barbara Angi Characteristic: dimension 16,7x22 cm, 448 pages, paperback, color ISBN 9788862421904Year: June 2016Recensione libroTitolo: Eutopia Urbana / Eutopia UrbanscapeSottotitolo: La riqualificazione integrata dell'edilizia sociale / The combined redevelopment of social housingLingua del testo: italiano / inglese Editore: LetteraVentidue, SiracusaA cura di: Barbara Angi Caratteristiche: formato 16,7x22 cm, 448 pagine, brossura, colore ISBN 9788862421904Anno: Giugno 201
L'Abitare di Mario Botta
Book ReviewAuthor: Mario Botta Title: Abitare Subtitle: Conversazioni e scritti di architettura Book Series: Pensiero dell'architettura Language: Italian Publisher: Christian Marinotti, MilanCharacteristic: dimension 17x24 cm, 183 pages, paperback ISBN 9788882731649 Year: 2016 Recensione libroAutore: Mario BottaTitolo: AbitareSottotitolo: Conversazioni e scritti di architetturaCollana: Pensiero dell'architetturaLingua del testo: italiano Editore: Christian Marinotti, MilanoCaratteristiche: formato 15x21 cm, 183 pagine, brossuraISBN 9788882731649Anno: 201
Perspecta e la produzione mediatica dell'architettura postmoderna americana
The journal that would have the most lasting impact in establishing a coherent movement of Postmodern American architecture was a student-edited journal named «Perspecta», no. 9/10, published by the Yale School of Architecture and edited by Robert A.M. Stern. Stern, accomplished architect and former Dean of the School of Architecture at Yale University, assembled a cadre of author-architects to contribute to the journal, a group who would go on to shape the U.S. architectural scene for the next 20 years. His editorial objective was to present new emerging ‘talent,’ which consisted of young architects who defined a new American movement in architecture. Three significant contributors of this particular «Perspecta» issue were ‘undiscovered’ Robert Venturi, Charles Moore, and, most interestingly, Romaldo Giurgola, who was an Italian architect and academic but had immigrated to the U.S. after receiving the Italian Fulbright scholarships. Looking back at this moment, it is intriguing to discover what defined the work featured in these magazines as ‘American,’ especially since one of its central figures, Giurgola, established his reputation as an educator teaching architectural history and theory subjects based on Italian precedents and treatises at the University of Pennsylvania and Columbia University.Il numero di «Perspecta» che ha avuto l’impatto più duraturo nel dare corso a un movimento legato all’architettura americana postmoderna fu il numero 9/10, pubblicato dagli studenti della Yale School of Architecture e diretto dal giovane Robert A.M. Stern. Stern, architetto ed ex preside della Scuola di Architettura dell’Università di Yale, diresse la rivista con un gruppo di redattori-architetti che, nei vent’anni successivi, definì la scena architettonica negli Stati Uniti. Il suo obiettivo editoriale fu quello di proporre nuovi “talenti”, giovani architetti che definirono un nuovo movimento architettonico. Tre importanti collaboratori di «Perspecta» furono Robert Venturi, Charles Moore e, il più interessante, Romaldo Giurgola, architetto e accademico italiano che si trasferì negli Stati Uniti dopo aver ricevuto una borsa di studio italiana la “Fulbright”. Ripensando a quell’esperienza, è interessante capire cosa definì come “americano” il lavoro di questa rivista, soprattutto perché una delle sue figure centrali, Giurgola, costruì la sua reputazione come docente di storia e di teoria dell’architettura presso la University of Pennsylvania e la Columbia.
"Una certa situazione"
Review of: Recensione del testo:Autore: Elvio ManganaroTitolo: “L’altra faccia della luna”Sottotitolo: Origini del neoliberty a TorinoLingua del testo: italiano Editore: Libria, MelfiCaratteristiche: formato 17x12 cm, 255 pagine, brossura, bianco e neroISBN: 9788867641451Anno: 201
Ignazio Gardella e Luigi Vietti (passando da Aldo Rossi). Una prima ipotesi interpretativa
Parallelamente alla ricerca in corso su Gardella (Ignazio Gardella, altre architetture) al CSAC ve ne sono altre due una delle quali riguarda Luigi Vietti il cui immenso archivio è stato donato dagli Eredi all’inizio degli anni Duemila. La terza riguarda Roberto Menghi. Le tre ricerche avviate secondo la programmazione del Centro, settore Architettura condividono le metodologie d’indagine e hanno diversi momenti di scambio e di restituzione collettiva. L’occasione che si presenta, in questo scritto, è quella di verificare l’intreccio di due figure, entrambe a loro modo protagoniste del Novecento italiano, presenti con i lori fondi nell’Archivio CSAC di Parma: l’una, quella di Gardella molto popolare e studiata criticamente, l’altra, quella di Vietti, del tutto o poco conosciuta
Progetto e/è ricerca. Sulla valutazione del progetto come prodotto di ricerca scientifica
Recensione del testo: Autore: Roberta AmiranteTitolo: Il progetto come prodotto di ricercaSottotitolo: Un'ipotesiLingua del testo: italianoEditore: LetteraVentidue, SiracusaCaratteristiche: formato 12x16,5 cm, 128 pagine, brossura, b/n ISBN: 9788862422833Anno: Giugno 2018