FAmagazine - Ricerche e progetti sull'architettura e la città
Not a member yet
    485 research outputs found

    Carlo Scarpa ed il racconto di Castelvecchio. Analisi narratologica della Galleria delle Sculture

    No full text
    Forty years after his death, the figure of Carlo Scarpa still appears to be inextricably linked to distorted and interpretative critical chlichès that obstruct  a deeper analysis of the complexity of his work. Among the less studied and misunderstood aspects there is the narrativity. By this term is meant the complex system of deep structures that organize its architectural narratives. Such project machines escape from the typical tools used by the critics and can be understood only through a narratological analysis. The essay moves in this direction by addressing the analysis of the Sculpture Gallery of the Museum of Castelvecchio, one of the most intense narrative sequences of the Scarpian architectural corpus.A quarant’anni dalla morte, la figura di Carlo Scarpa appare ancora indissolubilmente legata a sfalsanti clichè critici ed interpretativi che impediscono un’analisi profonda della complessità della sua opera. Tra gli aspetti meno studiati e più fraintesi vi è quello della narratività ovvero il complesso delle strutture profonde che organizzano i suoi racconti architettonici. Tali macchine del progetto sfuggono alle strumentazioni tipiche della critica e possono essere comprese solo attraverso l’analisi narratologica. Il saggio si muove in questa direzione affrontando l’analisi della Galleria delle Sculture del Museo di Castelvecchio una delle sequenze narrative più intense del corpus architettonico scarpiano

    L'immagine della città e la retorica dell'ossimoro. Le Corbusier e l'attico di Charles de Beistegui.

    No full text
    The architectural narration of the apartment designed by Le Corbusier and Pierre Jeanneret for the Count Charles de Bestegui on Avenue des Champs-Elysées in Paris, which specifies an image of the city through the rhetoric of the oxymoron and some considerations by Le Corbusier on the French philosopher's George Bataille thought, lead to wider and more up-to-date reflections concerning the epistemological status of Art. On the one hand, the Artist, a tragic hero whose life is spent as a sacrifice given to humanity in search of those means of expression that allow us to describe the ineffable, on the other the Art, the only tool of knowledgeable to tell concepts, thoughts and ideas when, beyond the limits of rationality, myth is superimposed on reality.La narrazione architettonica dell'appartamento progettato da Le Corbusier e Pierre Jeanneret per il conte Charles de Bestegui in avenue des Champs-Elysées a Parigi che precisa un'immagine della città attraverso la retorica dell'ossimoro e alcune considerazioni di Le Corbusier sul pensiero del filosofo francese George Bataille inducono a più ampie e sempre attuali riflessioni relative allo statuto epistemologico dell'Arte. Da una parte l'Artista, eroe tragico la cui vita è spesa come un sacrificio donato all'umanità alla ricerca di quei mezzi espressivi che consentano di descrivere l'ineffabile, dall'altra l'Arte, unico strumento di conoscenza in grado di raccontare concetti, pensieri e idee quando, oltrepassati i limiti del razionale, alla realtà si sovrappone il mito

    Sette Maestri dimenticati. Nanus positus super humeros gigantis

    No full text
    At the end of the 1950s, Casabella, at that time directed by Ernesto Nathan Rogers, published a series of articles and monographic issues as intended contributions to the rediscovering of some authors that history and critics had marginalised from dominant culture. Casabella’s objective was to give a new reading of the lesson of those architects seen at the time as proto-rationalists and proto-moderns (even anti-modernists), and in doing so providing an operational point of view aimed to maketheir thought well known. Likewise the present issues of FAM has the purpose of enquiring the bodies of work of a number of forgotten masters, exploring the actual reasons behind their sheer dismissal, that for so long has cut across the history of modern architecture, and to reconsider how contemporary the lesson of those architetects actually is.Sul finire degli anni Cinquanta Casabella, all’epoca diretta da Ernesto Nathan Rogers, pubblica una serie di articoli e di numeri monografici con l’intento di contribuire alla rivalutazione e alla riscoperta di alcuni autori che la storiografia e la critica avevano messo ai margini dell’ambito culturale dominante. L’obiettivo di Casabella era quello di rileggere la lezione di questi architetti, considerati al tempo proto razionalisti, proto moderni, se non addirittura antimoderni, fornendo un punto di vista operativo per conoscere il loro pensiero. Con le debite proporzioni il presente numero di FAM ha lo scopo di indagare l’opera di alcuni maestri dimenticati, esplorando le ragioni che stanno dietro ad alcuni dei tanti fenomeni di rimozione che hanno attraversato la storia dell’architettura Moderna, al fine di riconsiderare l’attualità della lezione di questi architetti

    L’architettura turistica di Vietti in Costa Smeralda tra tradizione e finzione.

    No full text
    La Costa Smeralda nasce nei primi anni Sessanta nelle costa nordorientale della Sardegna. Mentre nel resto d’Europa il boom turistico del secondo dopoguerra significava la democratizzazione delle vacanze e la diffusione del turismo di massa, la Costa Smeralda nasce in antitesi alle altre destinazioni turistiche di massa sorte nello stesso periodo. La condizione insulare e la natura incontaminata diventano simbolo dell’esclusività per una clientela d’élite alla ricerca di un enclave paradisiaco. Luigi Vietti sará il principale esponente del Comitato di Architettura della Costa Smeralda. Il processo di costruzione del paesaggio e dello spazio turistico è messo in relazione con il contesto italiano del secondo dopoguerra, in conflitto tra il recupero della tradizione e l’innovazione del movimento moderno. Nei progetti di Vietti, la riproduzione di un immaginario tradizionale mediterraneo e il rispetto degli elementi naturali e antropici preesistenti, saranno la base dell’architettura e pianificazione del paesaggio turistico

    Prime indagini d’archivio sull’architettura di un Maestro dimenticato

    No full text
    Sul finire del secolo scorso è scomparso Luigi Vietti, una delle figure più prolifiche quanto misconosciute o dimenticate dell’architettura italiana del Novecento. L’occasione del deposito al CSAC di Parma del suo immenso Archivio ha consentito un approfondimento sull’operato professionale dell’autore nondimeno che l’apertura di una finestra sull’architettura del Novecento Italiano direttamente da chi, quel secolo, l’ha attraversato quasi completamente sia temporalmente (dagli anni Venti a fine anni Novanta) che geograficamente (da Nord a Sud, Isole comprese). La sua partecipazione è stata molto attiva anche se vissuta a margine di una certa critica e pubblicistica ufficiali che insieme al suo disinteressamento a diffondere ciò che faceva ha fatto sì che la sua figura e il suo operato siano attualmente poco conosciuti. Questo articolo, e l’intero numero monografico, costituiscono la prima restituzione di un’attività di ricerca interuniversitaria in corso di svolgimento che coinvolge studiosi provenienti da diverse università in Italia e all’Estero

    Descrizioni di descrizioni. Esercizi (interrotti) di architettura scritta

    No full text
    Since its pre-classical antecedents, the whole history of architectural thought has been characterised by a descriptive literary form. Though not exhaustive in defining the role and cognitive task of the discipline, the description – as an analytical device –  is one of the favourite operative tools of architecture and this is true not just nowadays, at the time of storytelling, but has always been so since ancestral times. A long tradition can definitely be traced, whom only recently a name has been given to, perhaps on the wave of that predisposition to self-reflection of architecture on herself, inaugurated with the century of Enlightenment, specified in the Short Twentieth Century and become today way of thinking.L’intera storia del pensiero architettonico, fin dagli antecedenti preclassici, è percorsa dalla forma letteraria della descrizione. La descrizione, in quanto dispositivo analitico, seppure non esaurisca il ruolo e il compito conoscitivo della disciplina, ne è uno degli strumenti operativi e questo, non solo ora, all’epoca dello storytelling, ma fin dall’antichità.Si può infatti rintracciare una lunga tradizione, a cui solo recentemente è stato dato un nome, forse sull’onda di quella predisposizione all’autoriflessione dell’architettura su se stessa, inauguratasi con il secolo dei Lumi, specificatasi nel Secolo breve e divenuta oggi way of thinking

    La città lineare e la sua architettura

    No full text
    Author: Enrico Prandi Title: L'architettura della città lineare Language: italian Publisher: FrancoAngeli, Milano Series: Lettura e Progetto diretta da Giuseppe Strappa Characteristich: formato 17x24 cm, 432 pagine, brossura, bianco e nero ISBN 9788891750037 Year: 2016Autore: Enrico PrandiTitolo: L'architettura della città lineareLingua del testo: italiano Editore: FrancoAngeli, MilanoCollana: Lettura e Progetto diretta da Giuseppe StrappaCaratteristiche: formato 17x24 cm, 432 pagine, brossura, bianco e neroISBN 9788891750037Anno: 201

    La comunità possibile: un progetto per lo CSAC di Parma

    No full text
    Author: Carlo Quintelli Title: The Abbey, Archive | Museum | Workshop, an architectural project for the CSAC Text Language: Italian, English Publisher: Il Poligrafo, Padua Series: The Arché ProjectCharacteristics: format 18x25cm, 216 pages, paperback, b/wISBN: 978-88-9387-053-5Year: 2018Autore: Carlo QuintelliTitolo: L’Abbazia, archivio | museo | laboratorio, un progetto architettonico per lo CSACLingua del testo: italiano, ingleseEditore: Il Poligrafo, PadovaCollana: Il progetto dell’archéCaratteristiche: formato 18x25 cm, 216 pagine, brossura, b/nISBN: 978-88-9387-053-5Anno: luglio 201

    William Wurster, sguardo regionale e architettura come processo

    No full text
    William Wurster (1885 - 1973) works as an architect in the twenties and sixties of the twentieth century. He attends the academic environments of Harvard, Yale, MIT and Berkeley, occupying leading institutional roles. His professional center of gravity is California, but he is known throughout the American continent and in Europe as an architect and university professor. His contacts with intellectuals and urbanists such as Lewis Mumford and Catherine Bauer are close.The contemporary and posthumous critique has presented his work mainly from the historical and typological point of view, without investigating the matrix of thought that underlies it and which, if understood within the Rooseveltian context in which it is shaped, testifies the ability to conduct the value of the architectural project to its process rather than to its form.William Wurster (1885 – 1973) opera come architetto tra gli anni Venti e Sessanta del Novecento. Frequenta gli ambienti accademici di Harvard, Yale, MIT e Berkeley, occupando importanti ruoli istituzionali. Il suo baricentro professionale è la California ma egli è noto in tutto il continente americano e in Europa come architetto e docente universitario. Stretti sono i suoi contatti con intellettuali e urbanisti quali Lewis Mumford e Catherine Bauer.La critica contemporanea e postuma ha presentato la sua opera prevalentemente dal punto di vista storico e tipologico, senza indagare la matrice di pensiero che la sottende e che, se compresa all’interno del contesto roosveltiano in cui si è plasmata, testimonia la capacità di condurre il valore del progetto d’architettura al processo prima che alla form

    Quando l’urbano interseca il rurale

    No full text
    Recensione diAutore: Luciana MacalusoTitolo: Rural-urban intersections. Collana: Manuali di architetturaLingua: italiano Editore: MUPCaratteristiche: formato 14x21,5 cm, brossura, b/nISBN: 9788878474840Anno: 201

    0

    full texts

    485

    metadata records
    Updated in last 30 days.
    FAmagazine - Ricerche e progetti sull'architettura e la città
    Access Repository Dashboard
    Do you manage Open Research Online? Become a CORE Member to access insider analytics, issue reports and manage access to outputs from your repository in the CORE Repository Dashboard! 👇