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Il Sistema delle residenze della famiglia Gargallo a Siracusa e Priolo
Lo studio dei sistemi residenziali della classe dirigente, a Siracusa come altrove, nasce dall esigenza di definire le interrelazioni esistenti tra le strategie economiche, culturali e patrimoniali, con linguaggio artistico-architettonico e la diffusione delle tipologie. Il caso-campione delle residenze dei Gargallo, analizzato per la prima volta in modo sistematico in questa ricerca, ha evidenziato aspetti prettamente architettonici legati alla caratterizzazione nel corso dei secoli dell ambiente urbano. Ne emerge il ruolo funzionale, culturale ed economico del palazzo sede della famiglia nobiliare e la sua capacità di incidere come segno architettonico all interno della città, con costanti e mutamenti.
Il dato che è emerso con più evidenza è la ricchezza, e la complessità delle stratificazioni architettoniche.
Un contributo fondamentale, alla conoscenza delle residenze, può venire dalla rilettura di quella complessa serie di documenti storici che sono gli edifici stessi.
E frequente il rinvenimento di elementi, o resti architettonici, che, alle volte, risultano difficilmente leggibili per l essere stati inglobati in strutture più recenti. Il rilievo, insieme allo studio storico, è risultato essere un passo importante nella conoscenza di un edificio catalano , che ha importanza non solo per la singola architettura, ma per la comprensione di un periodo della storia politica, e culturale di Ortigia, in un momento cruciale per il formarsi del suo tessuto urbano.
Attraverso la ricerca dei documenti, all Archivio di Stato di Siracusa, all Archivio di Palermo, ho avuto modo di approfondire le notizie riguardanti la famiglia Gargallo, riuscendo a ricostruire la storia e le evoluzioni, le trasformazioni delle residenze, finora non studiate, evidenziando la complessa e stratificata struttura architettonica. La ricerca, sulla scorta dei dati provenienti dallo studio archivistico, rende un quadro dettagliato, completo della consistenza del patrimonio edilizio.
Quindi, è stato possibile analizzare, ricostruire le diverse fasi che hanno determinato l attuale assetto dei palazzi, caratterizzato dall assemblaggio inscindibile
dello spazio con architetture diverse, è stato possibile formulare ipotesi, risalendo a nodi importanti per la lettura delle fasi più antiche
Analysis of Solid State Lighting and comparison with Cold Fluorescent Lamp technology
Nowadays research in the field of lighting technology is directed toward conversion of electrical energy into visible light to ensure greater energy savings.
More recent research has addressed the production of LED lamps as an alternative to compact fluorescent lamps (CFL). LED lamps offer a different technology for the direct conversion of the electrical energy into visible light.
The industrial interest is now directed towards the development and production of LED lamps for their remarkable features: the high energy saving, control of brightness and color and a long operating life.
This thesis studies such lighting technology, provides the principles of dimensioning of the supply circuit of an LED lamp, and develops a comparison between the two different technologies, by tracing of technical and economic comparisons, and identifying the various technical parameters through laboratory measurements and a detailed analysis
Optimization of homogeneous emitter and thin-film solar cells
Over the last decades the world has been experimenting an increasing pressure to find solutions to energy crisis issues. As a result, the scientific research has been boosted towards the development of solutions related to alternative energy sources.
In this context, several research programs have been supported. Among them, the ENIAC Project Joint Undertaking, Energy for a green society: from sustainable harvesting to smart distribution, equipment, materials, design solutions and their applications, within which the present work has been performed.
In particular, this thesis is focused on the optimization of photovoltaic cells, through the use of mathematics tools and optimization techniques based on new theories like the Genetic Algorithm ones.
The obtained results are new and they represent a noticeable improvement in the optimization of solar cells design and efficiency
Geocultura delle identità urbane e gentrification. Il caso Belleville
Questa ricerca si occupa del fenomeno della gentrification, ossia della rioccupazione e della rivitalizzazione dei centri urbani a partire dagli anni Sessanta, da parte della middle class a spese della working class. La tesi illustra le varie fasi storiche della gentrification: l'origine statunitense e inglese, l'espansione in Europa, l'attuale dimensione globale, il diversificarsi in forme e scale diverse. Presentiamo poi il dibattito teorico che fin dagli anni Settanta si è polarizzato nello scontro fra città emancipatoria e città revanscista, ovvero fra una interpretazione neoliberale e una interpretazione neomarxista della gentrification. Infine si analizza il caso del quartiere parigino di Belleville sia come originale laboratorio di politiche pubbliche sia come esempio peculiare di dialettica tra memoria popolare, multiculturalismo e gentrification
Individuo e Comunità nella Global Age
Il lavoro di ricerca prova a mettere in luce il carattere problematico, incerto ed inquieto che si è aperto nelle relazioni tra "individuo" e "comunità", tra soggetti e Istituzioni se si vuole, l evaporazione del loro stesso rapporto , di fronte al profondo mutamento che l epoca globale ha inaugurato nel corso degli ultimi decenni. La crisi della sovranità esclusiva degli Stati nazionali, per effetto dell affermarsi della Global Age, ha avuto come conseguenza il venir meno di quella solidità di relazioni che sino alla seconda metà del 900 lo spazio politico dello Stato era in grado di assicurare alle persone, agli individui attraverso le forme di tutela, di riconoscimento e di rappresentanza classiche della Modernità
Studio della funzione surrenalica nella cirrosi epatica
L Insufficienza surrenalica (IS), definita da deficit di sintesi o di azione dei glucocorticoidi, dovuto ad un danno strutturale del surrene (IS primitiva) oppure ad un alterazione dell asse ipotalamo-ipofisario (IS secondaria), è stata riscontrata con frequenza sempre maggiore in pazienti con epatopatie acute e croniche, ed alcuni autori hanno proposto il termine "sindrome epato-surrene". La prevalenza di IS nei pazienti con malattia epatica varia a seconda della popolazione studiata: pazienti con eventi acuti (33% -92%), cirrosi stabile (31% -60%), o cirrosi scompensata, come il sanguinamento da varici esofagee (30% - 48%) e ascite (26% -64%). Tuttavia non c'è consenso corrente sui criteri diagnostici per definire l IS nei pazienti con malattia epatica, e non è ancora chiarita la sua rilevanza nella prognosi dei pazienti con cirrosi stabile
Cetuximab effect on human colon cancer stem cells
Cancer Stem cells (CSCs), recently identified in the majority of solid tumors, are thought to drive tumor growth, giving rise to a cascade of differentiated cells composing the bulk of the tumor. Tumor relapse that most often follows treatment with anti-proliferative and cytotoxic drugs would be explained by selective resistance of CSC to these agents. Colon cancer stem cells (cCSCs), first isolated in the host laboratory from surgical specimens, can be grown in vitro as clusters called tumor spheres that maintain an undifferentiated state and are able, upon injection in immunodeficient mice, to generate a xenograft identical to the parental tumor, in terms of both antigen expression and histological tissue organization. Because of all these features cCSCs may represent predictive tools for patient s therapeutic response.
Cetuximab (Erbitux), currently in use for metastatic colorectal cancer, is a recombinant chimeric human:murine immunoglobulin IgG1 that binds to EGFR displacing its natural ligands. Cetuximab also induces receptor internalization and degradation. Mutations in signaling pathway mediators acting downstream of EGFR, including KRAS, BRAF, NRAS, or PIK3CA are believed to determine resistance to the drug. In particular, KRAS-mutated patients are currently excluded from treatment.
In order to verify whether Cetuximab treatment affects the stem cell compartment within tumors, in this study I analyzed its effect in a panel of cCSCs generated by individual patients, both in vitro and in xenografts. The data show that the effect of Cetuximab on individual cCSCs reflects the known clinical data on individual tumor mutations in the EGFR signaling pathway molecules. The study therefore confirms that panels of cCSCs generated by individual patients represent good predictive tools for the preclinical screening of pathway-oriented, cancer stem cell-directed therapeutics.
Most importantly, the analysis of stem cell content in Cetuximab-treated xenografts by cytofluorimetry, agarose assay, and serial re-transplantation into secondary hosts clearly demonstrate that Cetuximab, differently than the classical chemotherapeutics currently in use for colon cancer, is able to effectively hit cCSC populations included in the tumors
In vitro studies on new therapeutic approaches for human thyroid cancer
Thyroid cancer is the most prevalent endocrine malignancy, and its incidence has been increasing. It has been reported that Type I receptor for transferrin (TfR1/CD71) is expressed on malignant cells at levels several fold higher than those on normal cells and its expression can be correlated with tumor stage or cancer progression. In previous studies, an aberrant expression of this receptor in thyroid carcinomas was found [Magro et al., 2011].
The aim of the study was to assess the expression of TfR1 in two cancer cell lines, FTC-133 and 8305C, as representative of follicular and anaplastic thyroid human cancer, respectively. The effects of down-regulation of endogenous TfR1 following transfection with the siRNA oligonucleotide, the changes in cell growth and the activation of Erk1/Erk2 pathway were also evaluated. The correlation between apoptosis and UVA induced ultra-weak photon emission (Delayed Luminescence, DL) from tumor thyroid cell lines was investigated. In particular, it has been studied the effects of Berberine, an alkaloid that has been reported to have anticancer activities, on FTC-133 and 8305C cancer cell lines.
Our results showed that TfR1 appeared expressed at high levels in both thyroid cancer cell lines, even if it was more evident in the anaplastic ones. TfR1 was prevalently localized in the cytosol and in the mitochondria in the thyroid follicular cell lines, whether in the anaplastic cancer cell lines it was also localized into the nuclear compartments. In parallel, an activation of Erk1/Erk2 pathway in the both cell lines was observed. Our findings indicate that TfR1 plays a fundamental role in thyroid cancer progression promoting cell signaling probably thought Erk1/Erk2 pathway, suggesting also that it might represent an important target for thyroid cancer therapy. The results show that Berberine is able to arrest cell cycle and activate apoptotic pathway as shown in both cell lines by DNA fragmentation, Caspase-3 cleavage, p53 and p27 protein overexpression. In parallel, changes in DL spectral components after Berberine treatment support the hypothesis that DL from human cells originates mainly from mitochondria, since Berberine acts especially at the mitochondrial level. In addition the strong decrease of DL blue component for both cell lines may be a hallmark of induced apoptosis, while different response in the red spectral range may be ascribed to a different iron homeostasis in the cell lines.
In conclusion, the silencing of TfR1 and the Berberine may represent a novel anticancer treatment of poorly differentiated or anaplastic thyroid cancers
Povertà alimentare e reti di solidarietà. Il ruolo dell'Agea e degli enti caritatevoli nell'ambito del sistema di aiuti dell'unione europea
Scopo di questa tesi è quello di analizzare l entità e la valenza del fenomeno in una situazione, mai quanto oggi, di crisi economica partendo da un quadro mondiale per andare ad analizzare più dettagliatamente la situazione Italiana-
Il paradosso della scarsità nell abbondanza , che rappresenta oggi una delle piaghe dei paesi più industrializzati, è un fenomeno che la letteratura (tranne alcuni studiosi) ha tralasciato, data anche la difficoltà palese di andare a reperire dati specifici nei vari livelli del sistema agroalimentare. Questo lavoro tende ad accendere ancor di più un campanello d allarme sulla situazione nazionale e mondiale e si pone come obiettivo la diffusione e l implementazione di modelli di recupero di alimenti che in alternativa andrebbero sprecati.
L elaborato e costituito da una serie di approfondimenti che partono dall analisi della povertà alimentare e del bisogno, definendola nelle sue peculiarità, individuando quelle che sono le condizioni di indigenza in un contesto extranazionale che poi tende a focalizzare il suo obiettivo a livello nazionale con un analisi della scarsità,degli sprechi e degli interventi effettuati.
Segue una trattazione che va ad analizzare nel dettaglio le fasi dello spreco alimentare all interno del sistema agroalimentare passando dalla produzione agricola, all Industria , alla distribuzione per ultimare l analisi sul consumatore finale.
Lo studio procede con un analisi delle politiche statali di intervento effettuate dagli Enti preposti in sinergia con le organizzazioni caritatevoli andando ad esaminare due esperienze rappresentative del mondo del non profit come la Fondazione Banco Alimentare creata da Don Giussani e il Last Minute Market sviluppato dal professore Segrè dell Università di Bologna.
Acune considerazioni conclusive sintetitizzano evidenziare alcuni caratteri rappresentativi degli interventi che attraverso la rete di iniziative onlus vengono attuati in Italia a beneficio dei soggetti esposti al fenomeno della povertà alimentare mediante il recupero degli sprechi. .
Per un ente o associazione che si occupa di sostegno alimentare verso persone disagiate, l acquisto quotidiano di generi alimentari da destinare all'a¬limentazione degli assistiti è molto oneroso, e rappresenta solitamente la pri¬ma voce di costo, spesso sovvenzionata da enti comunali, benefattori o fonda¬zioni. Il recupero degli sprechi alimentari a favore di fasce della popolazione in difficoltà può essere vista come un opportunità per considerare questi due problemi in maniera congiunta risolvendo contemporaneamente il fallimento economico e il fallimento sociale
Identificazione delle specie batteriche della placca subgengivale quale fattore di rischio per patologie parodontali in donne con variazioni ormonali fisiologiche e parafisiologiche
I principali obiettivi di questo studio sono stati quelli di valutare le implicazioni della menopausa sulla salute orale, nelle pazienti in trattamento con TOS (terapia ormonale sostitutiva) o meno, con particolare riferimento a modificazioni quali-quantitative dei principali batteri patogeni parodontali, che possono portare ad alterazioni dell equilibrio omeostatico del microbiota a favore di alcune specie più frequentemente coinvolte nell eziopatogenesi delle parodontopatie.
A tal fine, sono stati presi in considerazione gli effetti del trattamento ormonale sostitutivo (TOS) usando come termine di paragone il microbiota orale di donne in menopausa non sottoposte a TOS.
Sono stati esaminati 64 pazienti di età compresa fra i 45 e gli 80 anni (età media 59 anni) in menopausa clinicamente accertata, che accedevano presso l Istituto di Patologia Ostetrica e Ginecologica dell Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico-Vittorio Emanuele G. Rodolico di Catania, in 60 dei quali è stata diagnosticata una parodontite cronica.
Su tali pazienti sono stati valutati i livelli ormonali, la densità ossea attraverso la MOC e le condizioni di igiene orale mediante la visita e la compilazione di uno specifico questionario anamnestico (ultima visita odontoiatrica effettuata, trattamenti odontoiatrici subiti nel corso degli anni).
Per ogni paziente sono stati eseguiti prelievi di placca sottogengivale in 4 siti, in prossimità del 1° e 2° molare, mediante coni di carta sterili o paper point.
In sede di visita sono stati raccolti i seguenti parametri clinici mediante l utilizzo di una sonda parodontale: sanguinamento al sondaggio (Bleeding On Probing, BOP), l indice di placca (Plaque Index, PI), la profondità della tasca parodontale (Probing Pocket Depth, PPD), la recessione gengivale (gingival recession, REC), la mobilità degli elementi dentali (MOB) e infine la presenza di essudato, come descritto da Community Periodontal Index of Treatment Needs (CPITN) [Ainamo J, et al. Development of the World Health Organization (WHO) Community periodontal index of treatment need (CPITN). Int Dent J 1982, 32:281-291.]
Per quanto concerne i parametri clinici parodontali analizzati, l'aumento dell indice di placca, della profondità della tasca parodontale e quindi delle recessioni gengivali e della mobilità dentale sono stati osservati con maggiore frequenza nei pazienti sottoposti a TOS.
La ragione di ciò è dovuta principalmente a una scarsa igiene orale e alle abitudini viziate (fumo, alimentazione errata, mancati controlli dal dentista).
Nonostante i programmi di prevenzione dentale e una migliorata igiene orale, da questo lavoro è emerso che, sebbene la parodontite cronica, sembrasse una patologia mantenuta sotto controllo, nel corso degli ultimi anni la frequenza dei pazienti affetti dalla suddetta patologia è in netto aumento.
Un dato importante lo si riscontra per l appunto nel soggetto femminile in menopausa, periodo, questo, caratterizzato da cambiamenti fisiologici importanti legati principalmente alla ridotta produzione di estrogeni.
I campioni di placca subgengivale sono stati analizzati presso il Dipartimento di Scienze Bio-Mediche (Sez. Microbiologia) dell Università degli Studi di Catania, mediante saggi basati sulla tecnica della PCR, volti alla rilevazione quali-quantitativa della presenza di sequenze conservate della porzione 16S del rRNA di batteri parodontali frequentemente responsabili di parodontopatie tra cui Fusobacterium nucleatum, Porphyromonas gingivalis, Prevotella intermedia, Tannerella forsythia, Treponema denticola.
Confrontando i risultati ottenuti tra i pazienti sottoposti a TOS con quelli non in terapia, non sono state riscontrate differenze statisticamente significative