University of Catania

Università degli Studi di Catania: Archivia
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    La letteratura erudita in lingua latina nella Sicilia d'età moderna. La catana illustrata, sive sacra et civilis urbis catanae historia (1740-1746) di Vito Maria Amico e Statella

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    Il proposito di attendere per la prima volta all'opera di traduzione della pars quarta della Catana illustrata dello storico Vito Maria Amico, è maturato in seguito allo studio della produzione erudita a stampa in lingua latina nella Sicilia della prima età moderna (XVI-XVII secolo) con particolare riferimento a quella catanese, condotto allo scopo di ricostruirne ed analizzarne le caratteristiche principali. La ricerca effettuata, affrontando lo studio della cultura storico-antiquaria, privilegia la letteratura erudita in lingua latina che costituisce una parte della produzione ancora poco studiata sia dal punto di vista storico che da quello linguistico ed individua nell'opera presa in esame una finalità non ancora ravvisata ma pur di determinante valenza ed interesse in quanto testimonianza di un preciso progetto politico sotteso all'operazione culturale fortemente voluta e sostenuta dall'autore e dagli esponenti maggiormente rappresentativi dell'élites catanese. Trova pertanto piena legittimazione l'impostazione dell'intera opera e precipuamente della parte scelta quale oggetto di studio. Ma il proposito dell'autore trova piena attuazione nell'istaurare, se pure in modo non esplicito, un legame diretto tra il quadro storico delineato e l'esposizione dei profili dei grandi protagonisti, laici e religiosi, della città di Catania cui viene affidato il fondamentale compito di riedificazione affinché essa risorga più grande e prestigiosa tramite il recupero del passato e le alti doti morali, intellettive e culturali di apprezzati esponenti della città. Per ciò egli depreca vizi e corruzione ed esalta uomini insigni per virtù e capacità portandoli ad esempio con meticolosità e compiacimento, ponendo nel testo in posizione preminente, e reiterandole, le indicazioni riguardanti l'origine catanese, la famiglia di provenienza, la dottrina, i meriti e la fama acquisita. Il ritratto che di lui emerge dalla trattazione della prima parte della tesi lo mostra indefesso organizzatore culturale, storico appassionato, stimato erudito, apprezzato letterato, tenuto in notevole considerazione dai più rinomati esponenti del mondo politico, ecclesiastico e culturale del periodo in cui visse; in costante rapporto con i protagonisti del progetto di rinascita culturale della città di Catania, egli stesso con il suo operato si ascrisse tra quelli, rivendicando alla propria città natale il posto di indiscusso prestigio che le competeva. Ed il messaggio dell'autore diviene concreto esempio con il proprio vissuto, è veicolato nell'intera sua opera, si fonda sui pilastri dell'ardore dell'amor patriae, della mirabile statura umana, dell'alta formazione culturale, delle eccellenti doti morali. Nella seconda parte della tesi viene esaminata l'attività erudita e quella propriamente storiografica dell'autore. La curiositas, l'amore per il sapere e la tendenza del periodo che voleva eclettici gli eruditi del tempo, spinsero il nostro autore ad interessarsi di molteplici questioni culturali che prendeva in esame durante le amate discussioni con gli studiosi del tempo e che spesso furono da lui trattate in opere di vario genere. Il veicolo linguistico adoperato era il latino, che nella prima metà del Settecento era la lingua della cattedra e consentiva agli studiosi di varia provenienza di interloquire con profitto. Nella terza parte della tesi si tratta il tema della lingua e dello stile della Catana illustrata e si ravvisa un ulteriore elemento di originalità del'autore. Il latino di Amico è il latino degli eruditi umanisti, il suo linguaggio è quello del tardo latino ed il periodare risente dell'impostazione umanistica, composita e complessa, si avvale di precisi accorgimenti stilistici e preziosi artifici retorici. Ma Amico, nato e vissuto tra 600 e 700, è uomo ed interprete del suo tempo e il suo personale uso della lingua è al di fuori dei condizionamenti temporali e settoriali

    Exploring Central Collisions in the Reaction 58Ni+48Ca at 25 AMeV with CHIMERA

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    In this PhD thesis it is presented the study concerning the competition of different reaction mechanisms in central collisions at Fermi energies, with particular interest on the onset of multifragmentation phenomena as a possible evolution of evaporative processes toward more explosive mechanisms. This study has been carried out through the analysis of the 58Ni + 48Ca reaction at 25 AMeV, performed at the Laboratori Nazionali del Sud in Catania by the ISOSPIN and NUCL-EX collaborations in 2003 by using the CHIMERA multidetector. As a main criterion for centrality selection we have chosen the event shape method, based on the construction of the kinetic energy tensor for the analysis of the configuration of the matter in the momentum space at the decay stage. It has been noticed how a cut on the shape variable "flow angle" (at 60 degrees) obtained by the diagonalization of the tensor resulted in a strong reduction of peripheral and semiperipheral less dissipative events, and in a very stringent selection of single compact sources, on an event by event basis. This latter feature has been highlighted by the analysis of other event shape variables like the sphericity and the coplanarity and their correlations. Moreover, the main properties of the reaction products were explored by using different constraints on some of the relevant observables, like mass and velocity distributions and their correlations. Much emphasis was devoted, for central collisions, to the competition between fusion-evaporation processes with subsequent identification of a heavy residue and a possible multifragmentation mechanism of a well defined (if any) transient nuclear system. A dominance of evaporative (sequential) mechanisms together with evidences of more fragmented processes has been highlighted and the two different contributions to emission have been firstly disentangled by a cut on the mass value of the heaviest fragment detected in each event (at A(1) = 40 amu) and then characterized. Dynamical evolution of the system and pre-equilibrium emission were taken into account by simulating (with BNV calculations) the reactions in the framework of transport theories. Afterwards, the de-excitation of such sources was carried out by means of the SIMON code, that followed decay of the formed nuclei via binary sequential emissions of fragments and light particles. Preliminary results show reasonable agreement with the assumption of sequential multifragmentation emission in the mass region of IMFs close to the heavy residues. Deviations from sequential processes were found for those IMFs in the region of masses intermediate between the mass of heavy residues and the mass of light IMFs. Such a region has been finally the object of a termodinamical analysis in terms of excitation energy estimation (both from calorimetric method and theoretical computations ) and apparent temperature evaluations through the isotopic ratio thermometer applied on light emitted nuclei (Li, Be and C): results are in quite in agreement with the existent systematic of excitation the energy and temperature correlation. It could be very interesting to enlarge such analysis by studying the evolution of the reaction mechanisms with increasing of the incident energies and by investigating its isospin dependence. This will be possible by exploring those variables sensitive to the symmetry energy in the comparison with other systems as 58,62Ni+40,48Ca in the reactions at 25 AMeV and 35 AMeV carried out by the collaboration

    Microsimulazione di Reti Stradali in presenza di Sistemi di Infomobilità

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    Il presente studio si prepone di esaminare l effettiva capacità da parte dei moderni softwares di simulazione del traffico di implementare la presenza di sistemi di disseminazione dell informazione in tempo reale ed al contempo indagare, attraverso la simulazione, gli effetti dell informazione sull utenza dei sistema di trasporto, con riferimento al solo modo di trasporto su veicolo privato

    Azione sinergica dei polimorfismi dei geni FSHR ed FSHB

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    L'efficienza dell azione dell FSH dipende dalla bioattività intrinseca dell'ormone, dalla sua concentrazione sierica e dall efficacia della trasduzione del segnale del suo recettore (FSHR) in risposta alla stimolazione ormonale. Il polimorfismo -29G/A è localizzato nel promotore del gene FSHR nel dominio di legame GGAAA ad un fattore di trascrizione c_ETS ed in presenza dell allele A l attività trascrizionale, in vitro, è ridotta, determinando la formazione di un recettore meno attivo, in termini di legame con l ormone e di transduzione. Il polimorfismoA2039G si trova nell esone 10 del gene FSHR. Il polimorfismo a singolo nucleotide (SNP) -211G/T è localizzato nel promotore del gene FSHB 211bp prima dell inizio del sito di trascrizione e la presenza dell allele T nel promotore, in vitro, riduce l attività trascrizionale di circa il 50% e l affinità di legame del fattore di trascrizione LHX3 al promotore FSHB. Abbiamo valutato l impatto dei suddetti polimorfismi sui parametri endocrino/riproduttivi di 196 uomini con oligozoospermia/azoospermia. Sono state utilizzate a tal scopo tecniche di : estrazione DNA , sequenziamento, analisi di SNPs in Real Time PCR Step-one con Taq Man Assay. Abbiamo osservato un significativo gradiente dei livelli sierici progressivamente alti di FSH dal genotipo omozigote FSHB -211 TT al genotipo omozigote GG e dal genotipo omozigote FSHR-29 GG al genotipo omozigote AA. Il polimorfismo -211 G/T aveva inoltre un significativo effetto sui livelli di LH e testosterone e determinava un trend , anche se non significativo, di tutti i parametri seminali analizzati. Tale polimorfismo inoltre era differentemente distribuito nei due gruppi di pazienti fertili ed infertili: l allele T aveva, infatti, una maggiore frequenza nei pazienti con oligo/azoospermia. I differenti livelli sierici di FSH evidenziati nei diversi gruppi genotipici legati al polimorfismo FSHB -211G/T e FSHR -29G/A dimostrano che entrambi i polimorfismi agiscono sinergicamente influenzando la sintesi di FSH, l uno, e l attività del suo recettore, l altro. Il polimorfismo -211G/T rappresenta inoltre un fattore di rischio per l infertilità maschile

    Nuove prospettive nel trattamento dell'Hcc. Revisione della letteratura e casistica personale.

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    BACKGROUND: Il carcinoma epatocellulare è uno dei tumori maligni più comuni e letali nel mondo . Negli ultimi 15 anni, l'incidenza di carcinoma epatocellulare è più che raddoppiata . A causa della diagnosi tardiva e / o dell avanzato sottostante quadro di cirrosi epatica, sono disponibili solo opzioni di trattamento limitate con beneficio clinico marginale per il 70% dei pazienti . Nel corso degli ultimi decenni , nessuna terapia sistemica citotossica convenzionale era efficace, contribuendo alla prognosi infausta dei pazienti con HCC . Una migliore conoscenza dei fenomeni di epatocarcinogenesi molecolare offre oggi l'opportunità di terapie mirate. MATERIALI E METODI: Una ricerca della letteratura è stata effettuata utilizzando la letteratura cancro , la PubMed , Scopus e Web of Science ( WOS ) database per le seguenti parole chiave: "carcinoma epatocellulare" "epatocarcinogenesi molecolare", "terapia mirata" e "immunoterapia". DISCUSSIONE E CONCLUSIONI: Le decisioni terapeutiche sono complesse e dipendono dalla stadiazione del tumore, dalla presenza di ipertensione portale, e dal grado della disfunzione epatica di base. La conoscenza dei meccanismi molecolari di epatocarcinogenesi ha ampliato l'orizzonte per i pazienti con carcinoma epatocellulare avanzato. Negli ultimi anni, diversi agenti con preciso target molecolare sono stati valutati in studi clinici di carcinoma epatocellulare avanzato. In futuro, nuove opzioni terapeutiche saranno rappresentate da una miscela di vaccini immunoterapia-simili e modulatori delle cellule T, integrate da inibitori mirati di vie di signaling tumorale

    Green Solutions for LTE-A Mobile Networks

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    In un prossimo futuro, è attesa una larga diffusione delle Femtocell LTE in ambiti residenziali e aziendali, dovuta alla semplicità di installazione e ai vantaggi in termini di altro throughput. Questo modello di dislocazione porta ad un interferenza dannosa in entrambi i livelli macro e femtocell e ad un sostenuto aumento di consumo energetico dell intera rete cellulare. In questa dissertazione, è proposto un algoritmo per il controllo della potenza pilota totalmente distribuito, da applicare alle femtocell LTE incorporate in un area macrocellulare, nella quale ogni Femto Base station (FBS) adatta la sua potenza del segnale pilota, e di conseguenza la sua copertura, alla domanda di traffico locale. In scenari di alto carico, le FBS dinamicamente creano zone di alta capacità sotto condizioni di interferenza, che permettono di migliorare la capacità del sistema e scaricare traffico dalla vicina macrocella, minimizzando nello stesso tempo l interferenza co-canale nel livello femtocellulare. In scenari di basso carico, le FBS la cui presenza non è essenziale per le regolari attività di rete, risiedono in una modalità Listen Mode di basso consumo, che permette di realizzare un notevole risparmio energetico sull intera rete femtocellulare. Inoltre, lo schema di controllo della potenza del segnale pilota proposto è scalabile, flessibile e robusto, adatto all'implementazione in ambienti Multi-Macrocellulari

    Risposta di specie ornamentali a stress abiotici

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    Da tempo l attenzione della ricerca si è concentrata sugli stress abiotici (es. idrico, salino) a causa delle forti riduzioni che determinano sulle rese. Pochi studi, però, si sono occupati delle piante ornamentali utilizzate negli spazi a verde, nonostante gravi danni che subiscono per effetto di questi stress. In questo quadro, le prove condotte nell ambito della tesi hanno riguardato: - screening della risposta di diversi arbusti ornamentali allo spray marino; - risposta fisiologica e biochimica di Photinia ×fraseri Dress Red Robin ed Eugenia uniflora L. Etna Fire allo stress idrico; - effetti della differente temperatura dell acqua sulla conducibilità idraulica di sei specie di pini iberici; - risposta di Callistemon citrinus (Curtis) Skeels e Viburnum tinus L. Lucidum ad aerosol marino e surfactanti in condizioni ambientali differenziate; - risposta allo stress salino in rapporto alla modalità di somministrazione del sale in Photinia ×fraseri Dress Red Robin . In estrema sintesi le prove, diverse per obiettivi, metodi, materiali biologici, hanno consentito di stabilire che: - lo screening fra genotipi è uno strumento importante per valutare la risposta delle piante, che tuttavia si può modificare a livello intraspecifico; - nelle piante ornamentali è importante valutare il valore estetico; per tale motivo assumono interesse caratteri come peso secco della porzione epigea, area fogliare e soprattutto la percentuale di danno alle foglie; - le determinazioni fisiologiche (tasso di traspirazione, conduttanza stomatica e fotosintesi netta), soprattutto se correlate tra loro, forniscono utili informazioni sui meccanismi di azione; - le determinazioni biochimiche, anche se onerose, possono aiutare a capire la risposta delle piante; - le risposte sono influenzate dall interazione del genotipo con le condizioni ambientali; - l associazione fra stress diversi può talvolta intensificare i danni alle pianta, anche se non sempre si osservano effetti sinergici; - la risposta ad uno stress, come quello salino, si modifica in relazione alla modalità di applicazione della soluzione salina; in Photinia, ad esempio, i maggiori danni si sono avuto con la somministrazione di sale direttamente all apparato radicale; - l'analisi della concentrazione di ioni (Na+ e Cl-) nei diversi tessuti vegetali e lo studio della loro traslocazione/compartimentalizzazione consente di comprendere meglio la risposta della pianta allo stress salino; - lo studio dello stress può rappresentare un importante approccio per la valutazione degli effetti futuri del global change. In sintesi i risultati ottenuti indicano come la risposta agli stress abiotici dipenda in misura rilevante dal genotipo. Nelle piante ornamentali, in considerazione dell ampia articolazione biologica, questo aspetto certamente complica le indagini, per cui assume interesse la possibilità di individuare metodi non distruttivi di diagnosi precoce della tolleranza agli stress abiotici

    Initial state fluctuations and anisotropic flows of the Quark-Gluon Plasma created in Ultra-relativistic Heavy Ion collisions

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    The fundamental theory of strong interactions is the so called Quantum Chromo Dynamics (QCD) that is a quantum field theory with an extremely rich dynamical content. The main features of this theory are the asymptotic freedom and confinement. The study of QCD, under extreme conditions of temperature and density has been one of the most difficult problem in physics during the last decades, capturing increasing experimental and theoretical attention also in connection with its relation to the Early Universe physics.\\ In this work of thesis it is extensively discussed the effect of the primordial QCD phase transition during the first part of the evolution of our Universe: the Big Bang nucleosynthesis.\\ On the other hand, the Relativistic Heavy Ion Collider (RHIC) and Large Hadron Collider (LHC) programs have been used to probe the properties of nuclear matter under such extreme condition. In the light of the experimental results accumulated in these years in these ultra relativistic heavy ion collisions, the main purpose of this thesis is to study the dynamical evolution of the Quark Gluon Plasma (QGP) in the framework of kinetic theory.\\ In particular, recent experimental data show that the momentum anisotropy of the emitted particles is an observable that encodes information about the transport properties of the matter created in these HIC and also that it is an observable sensitive to the shear viscosity to entropy density ratio η/s\eta/s. Hence, in this work we have investigated within an event-by-event transport approach at fixed viscosity this elliptic flow v2v_{2} and high order harmonics vnv_{n}.\\ The principal results presented in this thesis concern the different sensitivity to the η/s(T)\eta/s(T) at different energies (RHIC and LHC) for both ultra-central and mid-peripheral collisions, especially in the cross over region of the transition. Moreover we highlighted the effect of the inclusion in our simulation code of a realistic kinetic freeze out. Finally, we discussed the correlation between the initial spatial anisotropies ϵn\epsilon_{n} and flow coefficients vnv_{n}

    Fractional Order Systems:PID Controller Design and Fractional Order Element Modeling

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    This research thesis within the XXVI Ph.D. Course in Systems Engineering is centered on Fractional, or also noticed as Non-Integer Order, Systems. The Ph.D. Thesis' purpose is to present the auto-tuning procedure of Fractional Order PID Controllers PID proposing also a future implementation via fractional order elements. The Thesis is organized in four chapters to outline the different research activity phases developed during the Ph.D. course. In the Chapter 1 an overview on Fractional Order Systems is presented. The Chapter 2 focuses on the auto-tuning procedure proposed for Non-Integer Order Proportional-Integral-Derivative (PID) controllers and some examples are presented. The Chapter 3 is divided in two parts: the first one is dedicated to the modeling and control of Ionic Polymer Metal Composite (IPMC) and than a study on Fractional Order Elements modeling as possible building block for controller implementation is proposed. Finally the conclusions are presented in the Chapter 4

    Le prassi della negoziazione e la crisi delle categorie politiche e giuridiche tradizionali

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    Il presente lavoro, il cui tema è la crisi delle categorie tradizionali e il nuovo modello giuridico che ne consegue, studia la governance quale nuova fenomenologia istituzionale che si sostituisce alla tradizionale democrazia rappresentativa e che sostituisce al diritto legislativo, che di quest'ultima è lo strumento giuridico portante, il soft law, un nuovo diritto. Il soft law e la governance rappresentano il quadro politico- giuridico di riferimento entro cui vanno comprese le ADR, modalità tecnico-giuridiche "post legislative", che della governance riflettono i tratti principali. Le ADR, di cui si riporta la disciplina nazionale ed europea, sono fatte oggetto di uno studio che le vuole ora "opportunità di trasformazione personale", ora "strumento di oppressione sociale"

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