Università degli studi di Macerata: Riviste digitali
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Le convenzioni costituzionali e la constitutional morality
a parte terza dell’Introduction to the Study of the Law of the Constitution (nell’edizione 1915) di A.V. Dicey, titolata “Connessioni tra il diritto costituzionale e le convenzioni costituzionali”, tratta essenzialmente due aspetti: la natura delle convenzioni costituzionali e le sanzioni che conferiscono forza giuridica alle convenzioni stesse. Il tema suscita particolare interesse non solo perché nell’ordinamento costituzionale inglese non esiste una costituzione scritta e quindi le convenzioni assumono una posizione rilevante all’interno del sistema, ma soprattutto perché il tema delle convenzioni costituzionali è utilizzato dall’Autore al fine di dimostrare la validità delle tesi da lui sostenute all’interno dell’opera. Non a caso, Dicey riserva all’argomento la parte finale dell’Introduction nella quale si rileva una discontinuità stilistica rispetto alle parti precedenti
L’approccio comparatistico nell’Introduction to the Study of the Law of the Constitution
Nel contesto di globalizzazione in cui viviamo, la comparazione costituisce un’esigenza sempre più ineludibile, oltre che necessaria, per il costituzionalista moderno, il quale non può non cogliere le continue sollecitazioni provenienti dagli altri sistemi giuridici. Tale intuizione, come si evince dalla lettura dell’Introduction to the Study of the Law of the Constitution, era già in nuce nel pensiero di A.V. Dicey e, prima di lui (nell’Inghilterra del XVI secolo), nelle opere di Fortescue, De Laudibus Legum Angliae e The Governance of England. Entrambi gli autori si avvalgono dello strumento della comparazione giuridica per esaltare la superiorità del diritto inglese rispetto al diritto di altri ordinamenti giuridici stranieri e, in particolar modo, al diritto francese
Introduction to the Study of the Law of the Constitution
The Law of the Constitution was first published in 1885. The book was based on lectures delivered by me as Vinerian Professor of English Law. The lectures were given and the book written with the sole object of explaining and illustrating three leading characteristics in the existing constitution of England; they are now generally designated as the Sovereignty of Parliament, the Rule of Law, and the Conventions of the Constitution. The book, therefore, dealt with the main features of our constitution as it stood in 1884-85, that is thirty years ago
Il cuneo bonapartista. Governo delle élites e sovranità popolare in Francia agli albori del Secondo Impero
Considerato solitamente come un passaggio-chiave della storia sociale ed istituzionale dell’Europa contemporanea, il secondo bonapartismo offre in realtà interessanti elementi di riflessione anche nella prospettiva di una storia delle ideologie e dei discorsi politici. Analizzata da questo punto di vista, la politica bonapartista si propone all’attenzione degli interpreti come una straordinaria mescolanza di elementi diversi e per molti versi contraddittori, come una sorprendente forma di complexio oppositorum, nella quale vediamo anticipate tendenze che avrebbero trovato una sostanziale conferma nella successiva vicenda politica e ideologica francese (e non solo). Come ha sottolineato François Furet, il secondo bonapartismo rappresenta infatti «una versione, a un tempo, conservatrice e popolare della Rivoluzione francese», diretta ad esorcizzare, per l’ennesima volta, in profondità «le due grandi paure della Francia rivoluzionaria: a destra proteggendo il paese dalla dissoluzione sociale, a sinistra impedendo il ritorno dei privilegi» (Furet 1988, pp. 538 e 552). Al centro della sua costellazione ideologica si ripropone perciò, nella sua intatta forza problematica, il dilemma non risolto della rappresentanza politica, che aveva assillato il processo rivoluzionario francese per tutto il corso del suo controverso sviluppo politico-ideologico
Un diritto «allo stato fluido». Note storico-giuridiche su aequitas e ragionevolezza
Nel 1929, fra le pieghe del suo fortunato saggio su Il diritto dei privati, Widar Cesarini Sforza (1886-1965) distingueva due tipi di ordinamento: un primo tipo nel quale «le norme giuridiche non sono permanentemente differenziate da princìpi etici o, in genere, extragiuridici, e che corrispondono ad organizzazioni allo stato fluido o diffuso»; un secondo tipo nel quale «le norme hanno un preciso valore giuridico, e che corrispondono ad organizzazioni specializzate, ossia allo stato solido» (pp. 29 ss.). L’azione di un’autorità, in primo luogo quella statale, avrebbe determinato una cristallizzazione dei rapporti giuridici, una trasformazione del diritto dallo «stato fluido» allo «stato solido»
25 años de historia del Tribunal Constitucional español: acordes y desacordes
La próxima conmemoración de los 50 años de la Corte costituzionale italiana es casi coincidente con los 25 años del Tribunal Constitucional español, que se celebraron el 12 de julio de 2005
I bambini profughi della Grande guerra in Liguria. Flussi e reti assistenziali (1917-1920)
The article utilizes primarily unpublished on archival documentation to examine the phenomenon of assistance provided to refugee children in Genoa and Liguria between 1917 and 1920. Following the emergency created by the Battle of Caporetto, managing refugee children became a significant public order issue. The young exiles often remain hidden in the documents regarding their movements, names, and associated costs, leaving behind only fragmented traces. By integrating institutional and memoir sources, this essay aims to explore a topic that has received limited attention by historiography.The article utilizes primarily unpublished on archival documentation to examine the phenomenon of assistance provided to refugee children in Genoa and Liguria between 1917 and 1920. Following the emergency created by the Battle of Caporetto, managing refugee children became a significant public order issue. The young exiles often remain hidden in the documents regarding their movements, names, and associated costs, leaving behind only fragmented traces. By integrating institutional and memoir sources, this essay aims to explore a topic that has received limited attention by historiography
Una presidenza forte per un nuovo tipo di istituzione rappresentativa: l’esperienza delle due Convenzioni dell’Unione europea (1999-2003)
The European Conventions that took place in the years 1999-2003 represented a very original experience in the history of representative assemblies. They had a very heterogenous composition, as they included representatives of national Parliaments, of national governments, of the European Parliament and of the European Commission. In this context, to preside over the Conventions was quite a difficult task: the role of the president and of the praesidium was therefore crucial.
The article examines the role played by the former president of Germany, Roman Herzog, in presiding over the first Convention, which in 1999-2000 wrote the Charter of Fundamental Rights, and of the former president of France, Valéry Giscard d’Estaing, in presiding over the second one, the Convention on the Future of Europe, which approved in July 2003 a project of European Constitution. The two leaders interpreted their role in a different way: Giscard’s presidency was quite more assertive than Herzog’s one. The former French President was therefore more criticized than his predecessor. The paper also analyses for both Conventions the structure of the presidium and the internal dynamics inside it.Le Convenzioni europee che si riunirono negli anni 1999-2003 hanno rappresentato un’esperienza molto originale nella storia delle assemblee rappresentative. La loro composizione era molto eterogenea, poiché comprendevano rappresentanti dei Parlamenti nazionali, dei governi nazionali, del Parlamento europeo e della Commissione europea. In questo contesto, dirigerne i lavori era un compito molto difficile: il ruolo del presidente e del Praesidium era quindi cruciale.
L’articolo esamina il ruolo svolto dall’ex presidente della Germania Roman Herzog nel presiedere la prima Convenzione, che negli anni 1999-2000 redasse la Carta dei diritti fondamentali, e dall’ex presidente della Francia Valéry Giscard d’Estaing nel presiedere la seconda, la Convenzione sul futuro dell’Europa, che approvò nel luglio 2003 un progetto di Costituzione europea. I due leader interpretarono il loro ruolo in modo diverso: la presidenza di Giscard fu più assertiva di quella di Herzog. L’ex presidente francese è stato quindi più criticato del suo predecessore. L’articolo analizza inoltre, per entrambe le Convenzioni, la struttura del Praesidium e le dinamiche interne ad esso