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    RESPONSABILITÀ DA ESERCIZIO DI ATTIVITÀ PERICOLOSE: IMITAZIONE GIURIDICA DEL MODELLO ITALIANO NEL NUOVO CODICE CIVILE PERUVIANO

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    Il saggio ricostruisce la genesi e le funzioni della responsabilità perl’esercizio di attività pericolose, come prevista dall’art. 2050 del Codice civileitaliano, e apre alla prospettiva comparatistica esaminando criticamente le ragionidi analogia con la disciplina peruviana. L’analisi si sviluppa a partire da unaconsiderazione sinottica dei formanti legislativi e giurisprudenziali dei due sistemi.All’esito, l’autore mette in luce come la nozione di rischio e la funzione preventivadella responsabilità costituiscano il nucleo regolativo essenziale dell’istituto,capace di modellarsi dinamicamente e di offrire risposte equilibrate ed efficientianche alle sfide più recenti poste dalla diffusione delle tecnologie emergenti

    Movimenti sociali agroecologici in Argentina ed Italia. Un progetto di ricerca

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    Il progetto KAFA.UTT “Proposte di movimento sociale per sistemi alimentari sostenibili. Un’analisi della ‘Union de Trabajadores de la Tierra - UTT’ in Argentina da una prospettiva decoloniale e di genere (2015-2020)” è un progetto di ricerca finanziato dalla Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando TRAPEZIO “Paving the way to research excellence and talent attraction”

    La mappatura dell’ambiente alimentare locale come supporto dei processi di politica alimentare: il caso della Piana del Cibo

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    La crescente attenzione verso sistemi alimentari più inclusivi e resilienti rende essenziale esplorare metodi innovativi per integrare conoscenze locali e dati strutturati nella pianificazione delle politiche del cibo a livello locale. Questo articolo si concentra sulla mappatura dell’ambiente alimentare locale come strumento per supportare politiche alimentari più efficaci e adeguate alle specifiche esigenze del contesto. Attraverso il caso studio della Piana del Cibo, con particolare attenzione al comune di Capannori, viene presentato un approccio integrato che combina la mappatura geospaziale con l’analisi di dati qualitativi, basata su focus group e questionari. Questo approccio consente di ottenere una visione multidimensionale dell’ambiente alimentare, valorizzando le conoscenze locali e promuovendo il coinvolgimento attivo della comunità. Nonostante le sfide rappresentate dalla limitata disponibilità di dati disaggregati a livello comunale e dalla difficoltà nel mantenere un impegno attivo e duraturo da parte della società civile, la mappatura integrata si dimostra uno strumento particolarmente efficace. Essa consente di identificare le caratteristiche distintive dell’ambiente alimentare e di stimolare la partecipazione dei cittadini nei processi decisionali. Tale approccio non si limita a fornire una rappresentazione visiva e analitica dei dati, ma diventa anche un mezzo per costruire e mantenere nel tempo un dialogo continuo tra istituzioni e comunità locali

    Per una cartografia delle politiche locali del cibo in Italia: le mappe di Re|Cibo 6 e approfondimento regionale sulla Toscana

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    Prosegue anche in questo volume l’aggiornamento della mappa sulle politiche locali del cibo in Italia e nel contempo si inaugura una nuova sottosezione di “mappe”

    Il Canzoniere di Petrarca : nella traduzione di Aleksej Berdnikov

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    A una breve premessa sulla fortuna del Petrarca in Russia segue, nell’articolo, una rapida panoramica delle traduzioni disponibili nel contesto editoriale russo nei primi due decenni degli anni Duemila. Il contributo si sofferma sulla traduzione del Canzoniere di Petrarca di Aleksej Berdnikov, pubblicata nel 2017. Nonostante il talento del traduttore e la sua padronanza delle tecniche poetiche, essa ha suscitato scarso in-teresse sia nel pubblico sia nella critica. La traduzione di Berdnikov, realizzata per la maggior parte a metà degli anni Ottanta del XX secolo come esempio di letteratura underground, si basa sulla lingua del tardo periodo sovietico con i suoi diversi registri stilistici stratificati e riferimenti culturali. Interpretato con ironia postmodernista e con spirito ludico, il Petrarca di Berdnikov al lettore contemporaneo appare bizzarro e per molti aspetti forse addirittura inconcepibile, o quanto meno assai diverso dal Petrarca conosciuto nel periodo sovietico. Sperimentando un inedito approccio alla traduzione dei classici, Berdnikov pone in risalto la dipendenza del testo dalle accezioni culturali e linguistiche proprie di un determinato periodo e la breve durata della traduzione nel tempo.   After a brief introduction tracking Petrarch’s fortune in Russia, the author describes the situation in the two thousand and focuses on the translation of Petrarch’s Canzoniere made by Aleksey Berdnikov and published in 2017 to explain why, in spite of translator’s talent and masterful command in poetical techniques, it passed without public and critical interest. Berdnikov’s translation, being mostly realized in the mid of the 1980-s as a piece of underground literature, is based on the language of the late soviet period with its different stylistic strata and cultural references. Interpreted with postmodernist irony and a certain ludic spirit, Berdnikov’s Petrarch looks odd and in many aspects inconceivable to the modern reader who is different from that of the soviet period. As a possible way of translating classics, Berdnikov’s experience showed its dependency on the cultural and linguistic nuances of a certain period and its historical shortness

    L'ultimo dei romantici: Arturo Farinelli e le letterature straniere

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    Arturo Farinelli (1867-1948) ha avuto un ruolo importante nel transfer fra culture straniere e cultura italiana, e si può considerare il capostipite di buona parte dei germanisti e degli ispanisti italiani. Pur non avendo mai pubblicato sue traduzioni, ha favorito l’ingresso nella cultura italiana di alcuni autori (Calderón de La Barca, Friedrich Hebbel, Gottfried Keller) sia tramite il suo insegnamento universitario – ha tenuto una fra le prime cattedre di germanistica in Italia, nel 1907 – che tramite la sua attività editoriale. Ha fondato due importanti collane: nel 1916 letterature moderne presso Bocca, dedicata alla saggistica sulle culture straniere, e nel 1930 i grandi scrittori moderni presso UTET, la collezione più importante degli anni Trenta di classici delle letterature straniere, con grande cura per le traduzioni. Questa traiettoria dà conto del suo percorso scientifico e umano. Arturo Farinelli (1867-1948) played an important role in the transfer between foreign and Italian cultures and can be considered the forefather of  many Hispanists and Germanists in Italy. Despite never having published translations of his own, he promoted the entering into Italian culture of several foreign authors (Calderón de La Barca, Friedrich Hebbel, Gottfried Keller), both through his academic teaching – he held one of the first professorships in German culture in Italy, in 1907 – and through his publishing activities. He founded two important series: letterature moderne in 1916, by the publisher Fratelli Bocca, covering essays on foreign cultures, and i grandi scrittori moderni, in 1930, by the publisher UTET, the most important collection of classics of foreign literatures of the Thirties, with great care for translations. This trajectory provides an account of Farinelli’s scholarly and human path

    Intervista a Annalisa Romani

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    Editoriale

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    Vegetarianism in Modern Arabic literature

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    If it’s so rare to see vegetarian characters in the international fiction, it’s even rarer in the contemporary Arabic narratives. Yet it’s common to find them in classic Sufi and religious literature (al-Rūmī, al-Ma‘arrī, Iḫwān al-Ṣafā’) and collections of tales. After a historical survey about the Prophet’s and Sufis’ positions on vegetarian food, excerpts from Kalīla wa Dimna and other fables, we start with Maḥfuẓ’s Bidāya wa Nihāya (“The Beginning and The End;” 1949), where vegetarianism comes “from necessity,” is marginal and treated with humour. The real focus of this article is the novel Nazīf al-ḥağar (“The Bleeding of the Stone;” 1991), by the Libyan writer Ibrāhīm al-Kawnī. From Sufism it draws its themes and suggests sustainable models for human interactions with nonhuman animals and environments. This novel helps us to link ecocriticism, in its vegetarian/ vegan declinations, with decolonial or postcolonial theory. Apart from that, it can be analyzed through the lens of eco-feminism, human-animal studies and biopolitics approaches. To better understand the context that underlies vegetarianism in the Arabic literary arena, I try to analyze two other contemporary novels that offer interesting insights and perspectives, even if they don’t present this theme as pivotal.  Min ḫašab wa ṭīn (“Made of wood and clay;” 2021) by the Moroccan writer and poet Muḥammad al-Aš‘arī, suggests a selective vegetarianism, connected to a perspective of ecocritical philosophy of life, adopted by two socially different characters. The last text to be analyzed in this article, Krīsmās fi Makka (“Christmas in Mecca;” 2019), by the Iraqi writer Aḥmad Ḫayrī al-‘Umarī, carves a young vegan character to shed light  into  issues of social identity in the Western countries diaspora

    Kavalam M. Panikkar’s search for India: The intellectual journey of an Indian intellectual during the late colonial era and the early years of independence

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    Review article of: Mauro Elli and Rita Paolini. 2023. Indian National Identity and Foreign Policy. Re-Evaluating the Career of K. M. Pannikar (1894-1963). Cham (Switzerland): Palgrave MacMillan. vi+270 pages. Hardback: EUR 83.19. ISBN: 978-3-031-36427-3. E-book: EUR: 67.40. ISBN: 978-3-031-36425-9

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