Università degli Studi di Catania: Open Journal Systems
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    I barbari, punizione di Dio: una nota su Salviano di Marsiglia, Vittore di Vita e Gildas

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    Le invasioni dei barbari nel V secolo avevano rappresentato un avvenimento traumatico, come testimoniano chiaramente le fonti dell’epoca. Il presente lavoro focalizza l’attenzione sulle opere di tre scrittori cristiani, Salviano di Marsiglia, Vittore di Vita e Gildas, che hanno interpretato l’irruzione violenta degli invasori nei rispettivi paesi, Gallia, nord Africa e Britannia, come un segno della punizione di Dio per i peccati commessi dagli uomini. Non viene però del tutto esclusa, come sottolinea in particolare Gildas, una possibilità di redenzione, e dunque di salvezza dalla furia devastatrice dei nemici, attraverso la penitenza.Barbarian invasions during the fifth century were a traumatic event, as clearly testified by various coeval sources. The aim of this paper is to examine the works of three Christian authors, Salvian of Marseille, Victor of Vita and Gildas, who interpreted the violent irruption of the invaders in their own countries – respectively Gaul, North Africa and Britain – as a sign of God’s punishment for the sins of the inhabitants. However, as Gildas wrote, there could be a chance for redemption, and, consequently, for escaping from the destructive fury of the enemies. It could come about only through penitence

    Le «discipline dell’individuale» e il valore del soggetto in W. Dilthey

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    Per Dilthey, la storicità del comprendere si rivela nella stretta connessione con il mondo della vita. Il mondo è una totalità in cui l’individuo si trova già a vivere, e solo in questa «sfera di comunanza» egli agisce e può intendere. Su queste basi è possibile rintracciare, tramite la categoria di senso, la reciprocaappartenenza tra io e mondo

    Territorio e de-industrializzazione in Sicilia. Un contributo alla rilettura del paesaggio industriale nelle aree dismesse

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    La dismissione industriale si è presentata in Sicilia, sino agli anni Novanta del Novecento, come fenomeno quasi esclusivamente urbano, localizzato nelle aree portuali e nelle periferie di fine Ottocento delle città più grandi, facilmente individuabile attraverso la presenza di vecchie aree produttive ormai inutilizzate. Nell’arco degli ultimi cinquant’anni la presenza delle attività industriali nell’isola si è caratterizzata per l’esistenza di pochi poli extraurbani dalle grandi dimensioni, localizzati nelle aree di Augusta, Termini Imerese, Milazzo e Gela. Il saggio analizza l’impatto attuale dei processi globali di trasformazione dell’economia sull’attività dei grandi insediamenti produttivi dell’isola, tutti progressivamente destinati ad andare incontro alla chiusura degli impianti. Appare chiara, dall’analisi dei dati e dell’impatto sul territorio, la drammatica dimensione assunta dal problema delle dismissioni industriali. L’inquinamento, oltre a rappresentare la triste eredità lasciata in Sicilia dal sogno della grande industria, è diventato il nodo prioritario da sciogliere non solo per arrivare ad un’integrale bonifica ambientale, ma anche per il recupero, economico e culturale, di quelle porzioni di territorio occupate, ormai da tempo, da numerosi relitti industriali

    Lo spazio dell'esclusione. Conflitti e identità nelle aree metropolitane francesi

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    Le rivolte urbane che si sono verificate nelle periferie francesi negli ultimi anni hanno prodotto un ampio dibattito e posto diversi problemi sulla natura dei nuovi spazi periferici delle città europee. Il saggio propone una riflessione sui processi di formazione delle banlieues, presentando il caso lionese, in cui la riqualificazione urbana è stata considerata un’esigenza costante e le nuove aree hanno occupato gli spazi delle vecchie periferie operaie. Le nuove aree della città si sono caratterizzate come spazi di esclusione urbana in cui si raccoglie la popolazione che ha maggiori difficoltà di integrazione. La violenza urbana è stata trasformata, nell’arco di un trentennio, in un’emergenza permanente e ha ricoperto un ruolo centrale nella formazione delle nuove identità, in un processo di opposizione tra governamentalità e subalternità. L’esclusione è dunque anche un principio di dominio di uno spazio conflittuale che viene controllato in modo capillare.The urban riots that occurred in the French suburbs in recent years have raised the question on the nature of the new peripheral spaces in European cities. The paper proposes a reflection on formation’s processes of the banlieues in the urban area of Lyon, in which urban renewal was considered a constant need. The new suburbs are characterized as spaces of exclusion. Urban violence has been  ransformed, in the last years, in the linchpin of emergency policies and has played a central role in the formation of new identities in a process of opposition between governmentality and subordination. The exclusion is thus the principle of domination of an area of conflict that is controlled in a widespread manner

    Promozione della salute e strategie di educazione nutrizionale

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    Le abitudini alimentari fanno parte integrante della cultura di ogni popolo e contribuiscono in maniera rilevante a una migliore comprensione del comportamento umano. La mancanza di conoscenze corrette in tema di nutrizione è spesso responsabile di rilevanti problemi sanitari. I regimi nutrizionali attuali sono, infatti, perlopiù sbilanciati perché ricchi di grassi, zuccheri e sale, e poveri in carboidrati complessi, frutta e verdura. L’educazione nutrizionale mira a formare il «comportamento alimentare» e non va, pertanto, ricondotta al semplice concetto di dieta. Il comportamento alimentare, dal canto suo, costituisce una vera e propria rappresentazione esterna dell’individuo con i suoi punti di forza e le sue debolezze, con le sue convinzioni e la sua storia familiare e personale. L’educazione nutrizionale ha, dunque, l’obiettivo di sviluppare l’autonomia decisionale degli individui per metterli nelle condizioni di adottare in maniera permanente, volontaria e consapevole, scelte alimentari corrette per tutto l’arco della loro vita. Dal momento che i comportamenti alimentari sono influenzati da fattori sociali e culturali, l’educazione alimentare andrebbe impartita già a partire dalle scuole elementari. Educatori professionali e insegnanti dovrebbero illustrare agli alunni e ai loro genitori i vantaggi derivanti da un’alimentazione bilanciata e le conseguenze della malnutrizione. I servizi di ristorazione scolastica, in particolare, dovrebbero provvedere alla distribuzione di pasti completi e, soprattutto, equilibrati

    Differenze di genere: dal biologico al sociale

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    La ricerca psicologica ha evidenziato rilevanti differenze tra i generi riguardo alle abilità cognitive e alle competenze interpersonali, mentre le basi biologiche sono state approfondite dagli studi genetici e neurofisiologici, in contrapposizione alle spiegazioni culturali sostenute dagli approcci sociologici. Un problema importante è se le differenze tra uomini e donne devono essere ridotte, aumentando le esperienze formative e lavorative comuni e che prescindono dal genere; oppure se le diversità vadano valorizzate e sfruttate per favorire una realizzazione ottimale delle potenzialità individuali. Persone consapevoli e soddisfatte della loro differenza possono costruire insieme una realtà fondata sull’integrazione della diversità, anziché sul suo uso a fini di potere

    Editorial Board

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    Il posto della ragione nella natura. La possibilità di un realismo non riduzionistico nel pensiero di John McDowell

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    John McDowell è considerato uno degli autori meno “ortodossi” presenti nel panorama della filosofia contemporanea in lingua inglese. Vari aspetti del suo pensiero contribuiscono ad avallare il giudizio che lo dipinge come eretico rispetto al mainstream della cosiddetta filosofia analitica

    La donna e la Chiesa nel Medioevo. Storia di un rapporto ambiguo

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    Il rapporto fra la donna e la Chiesa nell’Occidente medievale è segnato da una lunga serie di ‘esclusioni’ che implicarono una progressiva emarginazione dell’intero mondo femminile dal sacro e, specialmente, dalla sua gestione. Se è vero che questa vicenda ebbe inizio ben prima di quei secoli che, nella partizione tradizionale della storia dell’uomo, appartengono all’età di mezzo, la Chiesa medievale vi impresse il suo sigillo definitivo

    Presentazione

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    Il terzo numero degli Annali, che ho il piacere di presentare, riporta studi compiuti da docenti e ricercatori della Facoltà di Scienze della Formazione nell’anno accademico 2004-2005. Le tematiche affrontate in questi studi sono molteplici, spaziando dalla storia romana a quella moderna e contemporanea; dalla rilettura filosofica del giornalismo gramsciano alla geografia e alle sue applicazioni turistico-culturali; dall’educazione alla didattica della lingua straniera alla promozione della salute; dall’integrazione del disabile alla psicologia di genere, argomento quest’ultimo che vede tre contributi di taglio differente ma accomunati dall’obiettivo di far luce su alcuni aspetti dell’universo femminile, e dei tanto controversi rapporti tra i generi sessuali

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