Firenze University Press: E-Journals
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Organizzazione territoriale e produzione documentaria tra XII e XIII secolo: primi sondaggi sul caso genovese
The paper aims to analyze the imbreviatura of the pronouncements, written by the Genoese notaries, released by the local consules of different territorial realities, in order to verify the adhesion with the documentary model offered by the pronouncements given by the Commune of Genoa, being one of the aspects of the jurisdictional control in fieri
The influence of personal knowledge in the teacher’s profession
The field of the teaching profession represents a field of work where the implicit dimensions of both the self and the context are key factors in concrete work. Such implicit dimensions do also influence and affect tacitly the representation of the professional role and the context. Moreover they direct the action in terms of ratings, choices, behaviors. The work describes a training and research experience, according to a narrative approach, which involved teachers of upper secondary school. The aim was to identify, on the one hand, the critical aspects that require an implementation of vocational training in critical and relational sense and, on the other hand, to highlight the validity of critical-reflexive pathways in the teachers’ training. L’influenza del sapere personale nella professione docente L’ambito della professione docente costituisce un terreno di lavoro nel quale le dimensioni implicite di sé e del contesto costituiscono elementi determinanti nel prefigurare il fare lavorativo concreto, nonché forme di influenza che sagomano tacitamente le rappresentazioni del ruolo e del contesto professionale e che dirigono l’agire in termini di valutazioni, scelte, comportamenti. Il contributo riporta una esperienza di formazione e ricerca, secondo un approccio narrativo, che ha coinvolto docenti della scuola secondaria di secondo grado, finalizzata a cogliere, da un lato, le dimensioni problematiche che richiedono una implementazione della formazione professionale in senso critico e relazionale e, dall’altro, a partire da tali dimensioni, quello di evidenziare la validità di percorsi formativi critico-riflessivi nell’ambito della formazione professionale dei docenti.
The “core competence” of the Social Health Educator. Proposed models and literature review
The Social Health Educator is a figure defined in Italian law, with a health and social profile, who operates in educational and rehabilitation fields. The definition of professional skills is useful for guiding professionals, for recipients of care services, for stakeholders and for programmers of economic and staff resources. The target users, the central and complementary professional skills are analyzed through the revision of the works on the “core competence” of the Social Health Educator, which have been published until now. Le “competenze core” dell’Educatore professionale. Modelli proposti e sintesi di letteraturaL’Educatore Professionale è una figura regolamentata in Italia, con un profilo sanitario e sociale che opera nei campi dell’educazione e della riabilitazione. La definizione di competenze di una professione è utile per orientare i professionisti, per i destinatari dei servizi di cura, per i “portatori d’interesse” e per i programmatori delle risorse economiche e di personale. I target di utenza, le competenze professionali centrali e complementari, sono analizzati attraverso la revisione dei lavori sulle “core competence” dell’Educatore Professionale, fino ad oggi pubblicati
The systemic thinking of the school middle-manager. Ideas for professionalization
Middle-management is taking an increasingly central role in the school considered as an adaptive complex system because it assists the school leader in the organizational processes and the distributed leadership procedures. This article examines the complex framework of the middle management as analyzed in literature and available in the Italian educational system. It also supports the reflection on its professional development. Through the comparison between the proposals by the Italian professional associations’ debate and the well-established experience of the English National Professional Qualification for Middle Leadership, a professional profile of the middle-manager is outlined, focusing on the systemic thinking, as a characterizing common trait. The characteristics of the systemic thinking described by some recent international studies are put in relation to the different staff roles and to the specific characteristics of 95 expert teachers involved in a recent survey, carried out through a questionnaire. The aim is to gain evidence capable of addressing further investigations and supporting the scientific debate on middle-management’ competences as well as the effective professional training interventions. Il pensiero sistemico del middle-manager scolastico. Spunti per la professionalizzazioneIn una scuola intesa come sistema complesso adattivo, il middle-management assume un ruolo sempre più centrale poiché coadiuva la dirigenza nei processi di organizzazione e nelle procedure di leadership distribuita. Il presente articolo prende in esame il quadro composito del middle-management esistente in letteratura e nell’ordinamento scolastico italiano e invita a riflettere sul suo sviluppo professionale. Attraverso il confronto tra le proposte dell’associazionismo professionale italiano e l’esperienza ormai consolidata del National Professional Qualification for Middle Leadership inglese, verrà delineato un possibile profilo di competenza del middle-manager e focalizzata l’attenzione sul pensiero sistemico, quale tratto comune caratterizzante. Le caratteristiche del pensiero sistemico del middle-manager – individuate in alcuni recenti studi internazionali – verranno messe in rapporto ai diversi ruoli di staff e alle caratteristiche specifiche di 95 docenti esperti coinvolti in una recente indagine conoscitiva tramite questionario. Lo scopo è di ricavare evidenze in grado di indirizzare indagini ulteriori e di ampliare il dibattito scientifico sulle competenze professionali del middle-management di tipo sistemico nonché sugli interventi efficaci sul piano della sua formazione professionale
The core contents of pedagogy for the first degree in Education Sciences
The identification of the core contents of a discipline is presented as a result of a research process managed by a group of university professors from nine Italian universities. The article describes the methodological approach based on an action research path and the use of analytical methods through which a community of practices has dealt with the analysis of the ways by which the educational objectives of the degree in educational sciences are described. The result of this commitment is the definition of a common reference framework containing 30 core contents of pedagogy declined according to the Dublin descriptors. The research path is described in its approach and in the methods adopted to reach the formulation of a typology of learning outcomes. I contenuti core dell’offerta formativa dei Corsi di laurea in Scienzedell’educazione e della formazioneL’individuazione dei contenuti core di una disciplina è presentato come risultato di un processo di ricerca gestito da un gruppo di docenti universitari di 9 Atenei italiani. L’articolo ne descrive l’impostazione metodologica fondata su un processo di ricerca azione e sull’utilizzo di metodi attraverso cui una comunità di pratiche, a partire da un approccio analitico, ha affrontato lo studio dei modi in cui vengono descritti gli obiettivi formativi del Corso di laurea in Scienze dell’educazione. Il risultato di tale impegno è costituito dalla definizione di un quadro comune di riferimento contenente 30 contenuti core declinati secondo i descrittori di Dublino. Il percorso di ricerca è descritto nella sua impostazione e nell’approccio adottato per giungere alla formulazione di una tipologia di learning outcomes
Improving intentions to teach in inclusive classrooms: the impact of teacher education courses on future Learning Support Teachers
Educational research is giving much attention to implicit variables such as teachers’ attitudes, self-percepts of efficacy, concerns and intentions for the successful implementation of inclusive classroom practices, thus becoming core targets in course programme planning. This study was conducted to assess the possible impact of a teacher education course for future Learning Support Teachers (LSTs) on the variables involved in planning intentional behaviour aimed at fostering school inclusion. Using the Theory of Planned Behaviour as the guiding framework, it was hypothesised that LSTs with lower degree of concerns, higher levels of teaching efficacy, and favourable attitudes are likelier to have positive intentions to implement inclusive practices. Results show that the course may have influenced these variables positively. The authors conclude that further research needs to be conducted on the teaching strategies to be used in these courses.Promuovere l’intenzionalità ad agire in favore dell’inclusione: l’impatto della formazione sugli insegnanti specializzati per il sostegnoLa ricerca educativa ha già da tempo focalizzato l’attenzione sullo studio delle variabili implicite che influenzano l’agire didattico dei docenti, come gli atteggiamenti, le percezioni di auto-efficacia, le preoccupazioni e le intenzioni ad implementare pratiche didattiche inclusive. In questo filone di ricerche si inserisce il presente studio che ha come obiettivo la valutazione del possibile impatto di un corso di formazione rivolto a futuri insegnanti specializzati per le attività di sostegno sulle variabili che intervengono nella pianificazione di comportamenti intenzionalmente volti a promuovere l’inclusione scolastica. Assumendo la Teoria del Comportamento Pianificato come framework teorico di riferimento, l’ipotesi da cui muove lo studio è che gli insegnanti che mostrano minori preoccupazioni, livelli più elevati di auto-efficacia e atteggiamenti favorevoli, rivelino un’intenzionalità maggiore nell’attuazione di pratiche inclusive. I risultati evidenziano che l’attività di formazione potrebbe aver influenzato positivamente queste variabili, invitando ad ulteriori approfondimenti circa le strategie didattiche da impiegare nei percorsi formativi
Teacher leadership as a key element for enhancing teacher professional development
This paper reports on findings from a 3-year research project aimed at examining teachers’ views of teacher leadership and the conditions to enhance it. A mixed-method research design was devised. Data were collected in three phases: i) phase I consisted of a national survey in which 2,702 teachers participated; ii) phase II included semi-structured interviews with the 11 head teachers and focus group with pupils (n=108) and with teachers (n=99); iii) phase III involved a professional development programme in 5 schools located in northern Portugal, in which 66 teachers participated. Findings point to three main themes: i) a pluralistic view of leadership; ii) teachers as leaders of learning; iii) developing school-based projects as an opportunity for professional development. Implications for developing conditions for teacher leadership and professional development are discussed. La leadership dei docenti come elemento-chiave per il miglioramento del loro sviluppo professionaleIl presente contributo si propone di illustrare i risultati di una ricerca durata tre anni, con la finalità di indagare la leadership dei docenti, i loro rispettivi punti di vista e le condizioni per potenziarla. Il disegno di ricerca utilizzato ha carattere misto. I dati sono stati raccolti in tre distinte fasi: i) indagine nazionale che ha visto il coinvolgimento di 2,702 docenti (fase I); ii) interviste semi-strutturate con undici dirigenti scolastici ed un focus group con studenti (n=108) e con docenti (n=99) (fase II); iii) programma di sviluppo professionale realizzato in cinque scuole del Portogallo settentrionale, con il coinvolgimento di 66 docenti (fase III). I risultati di ricerca hanno messo in rilievo tre approcci importanti: i) una dimensione pluralistica della leadership; ii) la concezione del docente come leader di apprendimento; iii) lo sviluppo di progetti educativi a dimensione scolastica come opportunità di sviluppo professionale. Nel contributo sono infine discusse le condizioni per lo sviluppo della leadership dei docenti e per il loro sviluppo professionale
University training about gender equality: approach to reality and socio-affective method as sensitizing strategies
Gender inequality is a topic that has been going on for along time. In this historical moment we are actually part of (4th feminist wave), training university students in all aspects related to equality and making them aware of existing gender inequalities is more important than ever. In this article a methodological proposal is presented to reach this objective, through different types of activities (theoretical, approach to reality and through the socio-affective method). Through qualitative (discussion group) and quantitative (surveys) techniques the article investigates on which are the activities that actually work in order to achieve greater sensitivity to the problem of gender inequality. Results show that the AAR (Activities Approach to Reality) and the DMS (Dynamics through the Socio-affective Method) methods allow a greater awareness and understanding of the topic. Formación universitaria en igualdad de género: acercamiento a la realidad y método socioafectivo como estrategias sensibilizadorasLas desigualdades de género son un hecho presente a lo largo de la historia. Pero en este momento histórico en el que nos encontramos (4º ola feminista), se hace muy necesario formar a los estudiantes universitarios en aspectos relacionados con la igualdad y hacerlos conscientes de las desigualdades de género existentes. En el presente artículo se presenta una propuesta metodológica para alcanzar este objetivo, a través de diferentes tipos de actividades (teóricas, de acercamiento a la realidad y mediante el método socioafectivo). A través de técnicas cualitativas (grupo de discusión) y cuantitativas (encuestas) se investigó sobre qué actividades habían servido para alcanzar una mayor sensibilidad ante la problemática de la desigualdad de género. Los resultados muestran cómo las AAR (Actividades Acercamiento a la Realidad) y las DMS (dinámicas mediante el método socioafectivo) son aquellas que permiten una mayor sensibilización y comprensión del problema
Between prison and university. Discipline intersections to conjugate pedagogical penitentiary training
Trying to let prison and university come closer one each other, as two professional worlds, passing through the training of future educators and educationalists, this essay aims to combine discipline intersections for pedagogical curriculum open to penitentiary contexts, even in the light of the legislative change started by the so-called “Law Iori”. Tra carcere e università. Intersezioni disciplinari per coniugare la formazione pedagogica penitenziariaNell’intento di avvicinare due mondi professionali, carcere e università, passando attraverso la formazione di futuri educatori e pedagogisti, questo saggio si propone di coniugare intersezioni disciplinari per curricula pedagogici aperti al penitenziario, anche alla luce del cambiamento normativo avviato a partire dalla cosiddetta proposta contenuta nella “Legge Iori”
The role of the University in skills recognition in continuing education programmes. An experience at the University of Catania
This contribution focuses on the role of the University in promoting recognition of competences acquired in Continuing Education (CE) activities. The paper shows some results of a learning path that the University of Catania has developed since 2012 till 2018. Despite the lack of Regional laws regulating recognition of competences in Sicily, the University, through the Centre for continuing education and technology transfer (Capitt), has designed and implemented a set of procedures and tools aimed at building a process for assessment and certification of competences of workers involved in CE courses. This model allowed adults involved in CE courses to spend their competences in multiple contexts. Therefore the University of Catania has contributed to the training needs of the region, fulfilling its Third Mission tasks. Il ruolo dell’università nel riconoscimento degli apprendimenti nei contesti di formazione continua. L’esperienza dell’Università di CataniaIl contributo focalizza l’attenzione sul ruolo dell’Università nel favorire i processi di certificazione delle competenze acquisite nei contesti di formazione continua. Vengono presentati i risultati di un’esperienza realizzata dall’Università di Catania dal 2012 al 2018. In assenza di una normativa regionale di riferimento, l’Ateneo, attraverso il centro di servizi Centro per l’aggiornamento delle professioni e per il trasferimento tecnologico (Capitt), ha sviluppato, in via sperimentale, un insieme di procedure e di strumenti per la costruzione di un sistema di riconoscimento e di certificazione delle competenze dei lavoratori impegnati in attività di aggiornamento professionale, consentendone la spendibilità in molteplici contesti. In tal modo l’Università ha contribuito ai bisogni formativi del territorio, assolvendo ai compiti di Terza missione che le sono propri