UniURB Open Journals (Università degli Studi di Urbino Carlo Bo)
Not a member yet
4272 research outputs found
Sort by
Perché derogare al codice civile nell’esecuzione dei contratti pubblici
This paper briefly reviews the regulations governing the execution of public contracts as set forth in Legislative Decree No. 36 of March 31, 2023, aiming to identify the underlying reasons for the main exceptions to the provisions of the Civil Code. Upon identifying these reasons, the Author observes that, in certain cases, the exceptional rules remain within the realm of private law, constituting at most a specialized form of private law. However, in other instances, with regard to specific legal institutions, these exceptions entail the incursion of administrative powers into the execution of public contracts—a domain generally governed by private law. The Author proposes several hypotheses concerning the rationale behind the use of administrative authority and, finally, considers—while ultimately distancing himself from it—a proposal to reinterpret the execution of public contracts entirely through a public law perspective.L’articolo passa brevemente in rassegna la disciplina dell’esecuzione dei contratti pubblici contenuta nel d.lgs. 31 marzo 2023, n. 36 per individuare le ragioni sottostanti alle principali deroghe alle disposizioni del codice civile. Una volta individuate queste, l’Autore osserva che la disciplina derogatoria alcune volte si trattiene all’interno del diritto privato, costituendo al più un diritto privato speciale, mentre altre volte, in relazione ad altri specifici istituti, comporta l’incursione di poteri amministrativi in un ambito, quello dell’esecuzione dei contratti pubblici, che rimane generalmente governato dal diritto privato. L’Autore formula alcune ipotesi sulle ragioni sottostanti al ricorso al potere amministrativo e, per finire, prende in considerazione, discostandosene, la proposta di una rilettura in chiave integralmente pubblicistica dell’esecuzione dei contratti pubblici
Interessi diffusi e legittimazione ad agire attraverso il filtro del danno ingiusto
Widespread interests are fluid entities, which have experienced different protections over time: objective and subjective; public and private; collective and individual. This contribution focuses on individual protections, based on the individual\u27s legitimacy to act, who, while activating a subjective legal situation, guarantees the realization of those values which are normally identified as widespread interests. In particular, the research proposes a reading that connects the conditions of action with the civil liability system, envisaging the legitimation of all those who suffer unjust damage.Gli interessi diffusi costituiscono entità fluide, che hanno conosciuto nel tempo diversi presidi: oggettivi e soggettivi; pubblici e privati; collettivi e individuali. Il presente contributo si sofferma sulle tutele individuali, basate sulla legittimazione ad agire del singolo, il quale, pur azionando una situazione giuridica soggettiva, garantisce l realizzazione di quei valori che vengono di norma identificati come interessi diffusi. Lo studio, in particolare, propone una lettura che pone in connessione le condizioni dell’azione con il sistema della responsabilità civile, prospettando la legittimazione di tutti coloro che patiscano un danno ingiusto
La definizione dell’altro e i confini dell’idolatria nel midrash
Il midrash classico legge i passi biblici relativi all’idolatria per rapportarli al proprio tempo. Se per i rabbini l’idolatria come sistema di culto è un problema superato all’interno di Israele, diventa allo stesso tempo una categoria centrale per definire i confini tra Israele e gli altri popoli. Il rifiuto dell’idolatria, una delle sette leggi date a tutta l’umanità, apre una prospettiva universalistica oppure fissa l’unicità di Israele? L’idolatria, spesso associata a violenza e incesto, definisce in ogni caso un’area al di fuori della civiltà. Riflettere attraverso una serie di testi su concetti come aniconismo, iconoclastia, derisione e gelosia da parte di Dio - che paradossalmente sembra conferire un valore all’idolo nel momento in cui lo contesta - introduce la domanda se l’idolatria risieda nella materialità dell’oggetto di culto oppure nel significato che gli viene attribuito. L’introduzione nel discorso rabbinico della categoria di avodà zarà, “culto estraneo”, e la possibilità di annullare o tenere a distanza gli oggetti di idolatria bastano a fare dell’idolatria un problema non teologico ma etico, non divino ma tutto umano?
Parole chiave: midrash, mishnà, idolatria, ebraismo, iconoclastia, avodà zarà, mekhilta
Classical midrash faces the biblical passages about idolatry relating them to its own time. According to the rabbis, idolatry as a system of worship is an outdated problem inside Israel, but it becomes a main category in determining the boundaries between Israel and other peoples. Does the rejection of idolatry, one of the seven laws given to all humanity, unfold a universalistic perspective or fix the uniqueness of Israel? In any case idolatry, frequently linked to violence and incest, defines an area outside civilization. Reflecting through a number of texts on concepts such as aniconism, iconoclasm, mockery, and jealousy by God - which paradoxically seems to value the idol while contesting it - introduces the question of whether idolatry lies in the materiality of the object of worship or in the meaning attributed to it. Are the introduction into rabbinic discourse of the category of avodà zarà, “foreign worship”, and the possibility of annulling or keeping at a distance the objects of idolatry, enough to make idolatry not a theological but an ethical problem, not divine but wholly human?
Keywords: Midrash, Mishnah, idolatry, Judaism, iconoclasm, Avodah Zarah, Mekhilt
Artificial intelligence in business and decision making: Analysis of benefits and challenges for consultancy SMEs
Purpose. This study examines how consultancy SMEs that have not yet adopted AI judge its adoption and its use in business activities and specifically in decision making and perceive its advantages and disadvantages.
Design/methodology/approach. We conducted four case studies and semi-structured interviews involving four consultancy SMEs that have not yet adopted AI.
Findings. In the consultancy sector, AI may be applied in Customer Relationship Management, data analysis, training, and work support. However, AI may not be the best technological solution and competent people may be lacking. The use of AI in decision making is viewed with more caution: possible advantages (e.g., higher efficiency, work facilitation) are recognised, but some perceived disadvantages (e.g., ethical, privacy, and responsibility issues; distortions in the decision-making process) must be addressed.
Practical and Social implications. AI can bring numerous benefits for consultancy SMEs, which must be aware of the potential disadvantages. Policy makers should design effective interventions that support and guide these firms in adopting AI.
Originality of the study. This study focused on consultancy SMEs, which may encounter difficulties in the introduction of AI due to insufficient resources and knowledge, while at the same time being pushed by the consultancy sector to urgently incorporate AI.Scopo. Questo studio esamina come le PMI nel settore della consulenza che non hanno ancora adottato l\u27IA ne giudicano l\u27adozione, l\u27utilizzo, i vantaggi e gli svantaggi.
Disegno/metodologia/approccio. Abbiamo condotto quattro studi di caso e interviste semi-strutturate con quattro PMI nel settore della consulenza che non hanno ancora adottato l\u27IA.
Risultati. L\u27introduzione dell\u27IA è vista positivamente, nonostante debbano essere affrontate alcune questioni relative all\u27etica, alla privacy e alla responsabilità delle decisioni.
Implicazioni pratiche e sociali. L\u27adozione dell\u27IA nel processo decisionale può portare numerosi vantaggi alle PMI nel settore della consulenza, che devono essere consapevoli dei potenziali svantaggi. I responsabili politici dovrebbero progettare interventi efficaci che supportino e guidino queste aziende nell\u27adozione dell\u27IA.
Originalità dello studio. Questo studio si è concentrato sulle PMI nel settore della consulenza, che possono incontrare difficoltà nell\u27introduzione dell\u27IA a causa di risorse e conoscenze insufficienti, ma che allo stesso tempo sono spinte dal settore della consulenza a incorporare urgentemente l\u27IA
Sulla traduzione al femminile nel contesto postcoloniale francofono subsahariano, o ancora sul concetto di traduzione come rigenerazione
Il nostro articolo analizza l\u27opera di tre donne autrici originarie dell\u27Africa subsahariana francofona al fine di evidenziarne la capacità di promuovere possibili cambiamenti sociali, politici e culturali attraverso le loro traduzioni, e di scorgerne un unico progetto etico
How do we even trust? A critique of economic approaches on trust formation
The aim of this paper is to provide a review of trust formation models in early economic accounts and behavioral accounts of trust. Drawing on foundational theories of trust across several disciplines in the social sciences and empirical studies, I critically examine their assumptions and implications to identify the theoretical and conceptual gaps within each approach. I argue that neither approach explains successfully trust formation in interactions between individuals, due to a lack of clarity and robustness in defining trustworthiness and inadequately accounting for the role of trustworthiness expectations. Beliefs about others’ trustworthiness are central to trust. A robust account of trust formation must explain how we form such beliefs. To this end, this paper outlines an epistemological account of trust formation, meant to provide a more cohesive understanding of trust dynamics at the individual level
The Changing Consumer Behavior Between Real Life and Ddigital World
As technology continues to permeate our daily lives, consumer behavior has shifted notably between the physical and digital realms. The convergence of these domains, largely due to the rise of social media, e-commerce, and virtual reality, has transformed how individuals make purchasing decisions, interact with brands, and communicate socially. This paper examines the nuances of evolving consumer behavior, supported by recent literature on the virtual lifestyle and its socioeconomic implications. It highlights key trends, including the growing prominence of online identity, the appeal of digital convenience, and the economic impact of virtual consumption, while exploring social challenges such as digital disconnection and authenticity
Dalla salute e sicurezza dei “produttori” alla sicurezza alimentare dei consumatori (e viceversa): Per un sistema integrato di tutela sul benessere organizzativo (dei lavoratori e degli animali) nella filiera (socialmente sostenibile) delle carni
The paper analyzes the issue of workers’ health and safety in order to highlighting their essential role in the context of adequately organized and participatory company production, in compliance with binding rules and technical regulations of a nature voluntary, to be appreciated in the context of an inevitably integrated system of disciplines, intended to address the risks’ global management that undermine people’s health, animal care, working and living environment’s protection, product safety ( foods). A system where the protection of the (organisational) well-being of the worker (but also of the animals) and the protection of consumer safety are not always virtuously contaminated due to the many constraints imposed by the supply chain’s dynamics and, above all, by the continuous search for lowering of production costs. Once the value and regulatory context has been defined, attention has focused on SGSL and MOG, particularly investigating whether and how they can, by usefully integrating, convey guarantees and standardize treatments in face of increasingly insidious and pervasive risks present in working environments, both in breeding and in meat processing.Il contributo analizza la tematica della salute e della sicurezza dei lavoratori al fine di metterne in risalto l’essenziale ruolo nell’ambito di una produzione aziendale adeguatamente organizzata e partecipata, nel rispetto di norme vincolanti e di normative tecniche di natura volontaria, da apprezzarsi nel contesto di un sistema di discipline inevitabilmente integrato, destinato ad affrontare la gestione globale di rischi che insidiano la salute delle persone, la cura degli animali, la protezione dell’ambiente di lavoro e di vita, la sicurezza dei prodotti (alimenti). Un sistema dove non sempre la tutela del benessere (organizzativo) del lavoratore (ma anche degli animali) e la tutela della sicurezza del consumatore si contaminano virtuosamente in ragione dei molti vincoli imposti dalle dinamiche di filiera e, soprattutto, dalla ricerca continua dell’abbassamento dei costi di produzione. Definito il contesto valoriale e normativo, l’attenzione si è concentrata sui SGSL e sui MOG, in particolare indagando se e come essi possano, utilmente integrandosi, veicolare garanzie e uniformare trattamenti a fronte di rischi sempre più insidiosi e pervasici presenti negli ambienti di lavoro, tanto nell’allevamento quanto nella lavorazione della carne
Le aggressioni e le violenze ai danni del personale sanitario. Primi risultati di una sperimentazione finalizzata a favorire le segnalazioni. Verso una revisione del Testo Unico della sicurezza?
The phenomenon of assaults on healthcare workers is increasingly widespread and violent, causing serious harm not only to individual healthcare professionals but also to the healthcare service as a whole. It involves various aspects of organisation, ranging from staff shortages and inadequate technological tools for prevention to communication skills and crisis management. The article addresses this issue from the perspective of workplace safety, highlighting primarily how the phenomenon is not adequately addressed in Legislative Decree n. 81 of 2008, the so-called "Consolidated Law on Safety," which focuses mainly on accidents and/or emergency scenarios. The article presents the initial results of a multi-company experiment involving approximately 10,000 healthcare workers. In this experiment, reports, including those of harassment, verbal threats, and/or social media threats, can be easily submitted through a QR code and then managed in the company\u27s occupational safety management system. The analysis underscores the need for a specific and urgent revision of the Consolidated Law on Safety.Il fenomeno delle aggressioni agli operatori sanitari è sempre più diffuso e violento, con gravi danni non solo ai singoli operatori ma al servizio sanitario nel suo complesso; esso coinvolge vari aspetti dell’organizzazione, dalla carenza di personale e di idonei strumenti tecnologici di prevenzione, alle competenze in materia di comunicazione e di gestione delle criticità. L’articolo affronta la questione dal punto di vista della sicurezza dei luoghi di lavoro, evidenziando anzitutto come il fenomeno non sia adeguatamente affrontato nel D. Lgs. 81/08, il “T.U. della sicurezza”, che si limita a scenari infortunistici e/o emergenziali. L’articolo presenta i primi risultati di una sperimentazione multiaziendale, rivolta a una platea di circa 10.000 operatori sanitari, in cui le segnalazioni, anche di molestie, minacce verbali e/o sui social, possono essere inoltrate agevolmente tramite un QR-code, per essere poi gestite nel sistema aziendale di gestione della sicurezza sul lavoro. L’analisi restituisce l’esigenza di una specifica e urgente revisione del T.U. della sicurezza