Archivio istituzionale della Ricerca - Bocconi
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    Una riforma per mettere in sicurezza il giudice costituzionale in Germania

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    Il contributo esamina la recente riforma costituzionale finalizzata a garantire l'indipendenza del Tribunale costituzionale federale tedesc

    Feature-Based Online Bilateral Trade

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    Memorization and Generalization in Generative Diffusion under the Manifold Hypothesis

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    We study the memorization and generalization capabilities of Diffusion Models (DMs) when data lies on a structured latent manifold. Specifically, we consider a set of PP data points in NN dimensions confined to a latent subspace of dimension D=αDND = α_D N, following the Hidden Manifold Model (HMM). We analyze the reverse diffusion process using the empirical score function as a proxy, and characterize it in the high-dimensional limit P=exp(αN)P = \exp(αN), N1N \gg 1, by exploiting a connection with the Random Energy Model (REM). We show that a characteristic time tot_o marks the emergence of traps in the time-dependent potential, which however do not affect typical trajectories. The size of their basins of attraction is computed at all times. We derive the collapse time tc<tot_c < t_o, at which trajectories fall into the basin of a training point, signaling memorization. An explicit formula for tct_c as a function of PP and αDα_D shows that the curse of dimensionality is avoided for structured data (αD1α_D \ll 1), even with nonlinear manifolds. We also prove that collapse corresponds to the condensation transition in the REM. Generalization is quantified via the Kullback-Leibler divergence between the exact distribution and the reverse one at time tt. We find a distinct time tg<tc<tot_g < t_c < t_o minimizing this divergence. Surprisingly, the best generalization occurs inside the memorization phase. We conclude that generalization in DMs improves with data structure, as tg0t_g \to 0 faster than tct_c when αD0α_D \to 0

    La Dea (s)Bendata: l’impatto della conciliazione sull’imparzialità e sulla terzietà del giudice

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    Il contributo esamina se e in quale misura il coinvolgimento attivo del giudice nella fase di conciliazione, disciplinata dagli artt. 183, 185 e 185-bis c.p.c., incida sulla sua posizione di imparzialità e terzietà. Dopo aver chiarito le ragioni per cui l’imparzialità resta estranea al campo d’indagine, l’analisi si concentra sulla terzietà, con l’obiettivo di dimostrare che non sussiste alcuna situazione di incompatibilità del giudice ai sensi dell’art. 51, comma 1, n. 4, c.p.c. Tale conclusione si fonda sia sui valori costituzionali che ispirano la disciplina delle incompatibilità — il giusto processo e il buon andamento della pubblica amministrazione — sia sulle caratteristiche proprie di tali norme. Il contributo propone inoltre alcune tecniche operative che il giudice-conciliatore può adottare per garantire che la proposta conciliativa non sia percepita dalle parti come un’imposizione autoritativa, oltre a fornire alcune riflessioni de iure condendo alla luce delle ELI–UNIDROIT Model European Rules of Civil Procedure. Più in generale, l’articolo rappresenta anche un’occasione per riflettere sulla portata e sui limiti del coinvolgimento del giudice nelle attività di conciliazione

    What is in a name? The case of the impossible translation of the concept of ‘forma di Stato’

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    The academia is traditionally a global forum, where scholars coming from different legal cultures meet, and discuss contemporary constitutional issues. With English now being the lingua franca for quite some decades, new criticalities in the field of translation have arisen for continental Europe scholars. The significant differences between continental Europe constitutionalism from the one hand and Anglo-American constitutionalism from the other hand has a major impact in the discussion of specific legal concepts of the former, which do not have a corresponding concept in the latter. Hence, the need to resort to other words/expressions, which however are unable to properly translate into English all the nuances of the European concept. A major example is the continental European concept of “forma di Stato”, which has rarely appeared in English outlets as “form of state”, while it is now usually translated as “constitutional identity” or “fundamental principles”. This translation into English is so far the better option; nevertheless, it is unfit to properly convey the European concept. In particular, either term does not clarify that the “forma di Stato” also denotes the original (political) imprinting that shapes a) fundamental ends of a given political community and b) the relationship between public authorities and their citizenry. Against this backdrop, the Chapter aims at discussing alternative approaches to solve translation issues of concepts such as “forma di Stato” to properly convey key concepts of European constitutionalism and make them fully understandable to the Anglo-American legal culture

    La resilienza operativa e strategica di Fedrigoni

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    Il libro illustra,attraverso uan serie di casi esemplari, le strategia di reslienza adottate da aziende industriali per fornteggiare l'incertezza e le disruption attuali

    Lo sviluppo dell’Operations Management: funzioni, strutture, ruoli

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    Il capitolo analizza l’evoluzione e la strutturazione della funzione di Operations Management (OM) nelle aziende sanitarie italiane, con l’obiettivo di comprendere come essa si stia consolidando come componente organizzativa stabile, quali ruoli e assetti tenda oggi ad assumere e quali siano le prospettive per il suo sviluppo futuro. L’oggetto di studio riguarda il passaggio dell’OM da insieme di saperi e strumenti orientati all’efficienza produttiva a funzione aziendale dotata di competenze e responsabilità riconosciute nel governo dei processi di erogazione. La ricerca adotta un approccio qualitativo, basato su quattro casi studio di aziende con funzioni di OM “mature” (Humanitas Research Hospital, ASST Niguarda, AOU Pisa e AOU Alessandria) e su interviste a esperti che hanno ricoperto ruoli apicali di OM in più di due contesti organizzativi. Attraverso lo sviluppo di un framework di analisi, dalla comparazione emergono cinque “idealtipi” organizzativi, che vanno dal consulente tecnico al direttore di processo e alla centrale operativa, corrispondenti a diverse interpretazioni del ruolo che l’OM può assumere in relazione alla storia, alla maturità e al contesto aziendale. Tali configurazioni si distribuiscono lungo due dimensioni principali: il bilanciamento tra gestione della routine e innovazione, e il grado di responsabilità diretta nella gestione degli asset. Il metodo di lavoro, le aree di risultato e gli oggetti di lavoro sono in ogni caso quelli classici dell’OM, a prescindere dal ruolo assunto. L’analisi evidenzia che, pur in presenza di configurazioni eterogenee, la funzione di OM sta progressivamente superando la dimensione sperimentale per avvicinarsi a una configurazione stabile di governo operativo, seppur con tratti ancora fluidi e differenziati. Si tratta di una dinamica diversa e meno strutturata di quella a cui abbiamo assistito con la funzione di Controllo di Gestione negli anni Novanta e Duemila. Le implicazioni per il management e le policy sono significative: la piena istituzionalizzazione dell’OM richiede un equilibrio tra prossimità operativa e autonomia strategica, una forte integrazione con controllo di gestione e sistemi informativi, e percorsi professionali dedicati. Nel medio periodo, la sfida sarà estendere la funzione oltre l’ospedale, verso i contesti territoriali e digitali, di valorizzare il supporto dell’intelligenza artificiale nei processi clinici e amministrativi, di consolidare il ruolo di leva strategica per la sostenibilità e la qualità dei servizi sanitari

    Introduction

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    This is the introductory chapter in the new book (the seventh) of the series on the 'Common core of European administrative laws'. It explains, first, why administrative rulemaking and planning is an important, though under-studied, topic. It discusses, second, some issues in methodology, including the nature of the factual analysis and the choice of the legal systems selected for the comparative enquir

    Per un'amministrazione europea 'aperta, efficace e indipendente'

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    L'articolo illustra sinteticamente l'evoluzione dell'amministrazione europea e discute, in una prospettiva critica e costruttiva, le misure prese per assicurare l'attuazione della disposizione del TFUE in base alla quale essa deve essere 'aperta, efficace e indipendente

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