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“What Lies Beneath”: Managers' versus Employees' Perspectives on DEI Management and Communication
Environmental Sustainability in the Post-Soviet Republics: Cross-Country Evidence from a Composite Index
This study investigates the environmental dimension of sustainable development across fifteen post-Soviet republics in 2022. While sustainability is generally understood as a triadic construct—economic, social, and environmental—this paper isolates the ecological pillar to highlight cross-country differences shaped by industrial legacies, institutional capacity, and governance models. A composite Environmental Performance Index (EPI) is developed using the Mazziotta–Pareto Index (MPI), which captures both average performance and internal consistency across three SDG-related domains: SDG 6 (Clean Water and Sanitation), SDG 13 (Climate Action), and SDG 15 (Life on Land). The study adds to existing literature as it includes a non-compensatory composite index and cluster analysis, and in policy terms, it provides a benchmarking system for facilitating ecological transition in the post-Soviet context. The results reveal strong divergence across the region: Baltic countries and Moldova achieve higher scores, reflecting policy convergence with the European Union and stronger environmental institutions, while Central Asian republics lag due to resource dependence, water scarcity, and weaker governance. Geographic cluster analysis corroborates these differences, showing clear spatial patterns of environmental convergence and divergence. Correlation analysis further demonstrates that environmental sustainability is positively associated with GDP per capita, HDI, and life expectancy, while negatively linked with inequality and fertility rates. These findings stress the need for context-sensitive and evidence-based policies, intra-regional cooperation, and integrated governance mechanisms to advance ecological transition in line with the 2030 Agenda for Sustainable Development
Nel segno della continuità: rotocalchi e riviste illustrate nell’Italia del secondo dopoguerra (1945-1957)
Nel dopoguerra italiano (1945–1957), i rotocalchi e le riviste illustrate si aą ermano come prodotti mediali cruciali, in bi-lico tra innovazione e continuità con il periodo fascista. La stampa periodica diventa laboratorio visivo e narrativo, dove immagini e testi dialogano per costruire una nuova identità collettiva. Secondo la prospettiva teorica dei periodical stu-dies e un approccio metodologico interdisciplinare, questo numero di Elephant&Castle intende esplorare le trasforma-zioni che coinvolgono i contenuti, i formati e i linguaggi della stampa periodica illustrata italiana durante la ricostruzione postbellica. Epoca, Tempo, Il Borghese, Grand Hôtel, Civiltà delle macchine e molte altre testate testimoniano la vitalità del settore, rifl ettendo la tensione tra tradizione grafi ca, aspi-razioni moderne e nuove dinamiche sociali. In un contesto segnato dalla rinascita culturale, dalla pacifi cazione politica e dal riaĆ orare della memoria nazionale, il periodico illustrato si confi gura come spazio privilegiato per negoziare valori, ideo-logie e immaginari
How do cities promote culture? Italian municipal cultural expenditure from 2001 to 2019
This study examines patterns of cultural expenditure across all the Italian municipalities from 2001 to 2019, analysing how cities promote culture
through public spending. Using data from 8,207 municipalities, we investigate expenditure composition, temporal trends, and geographical
variations. It examines how local governments allocate resources to cultural activities and infrastructures, considering capital and current
expenses. Findings highlight significant disparities: larger cities dominate in absolute and per capita spending, while medium-sized municipalities
allocate higher budget shares to culture. Some small towns, despite limited budgets, prioritize cultural investments, reflecting diverse local needs
and priorities. A cluster analysis identifies four distinct spending patterns: small towns with low spending, large cities with high operational costs,
tiny towns with high investment rates, and medium-sized cities with average expenditure. A geographic analysis reveals a clear North–South
divide. These findings enhance our understanding of urban cultural policy and provide a foundation for future research on cultural governance
VISITATORI VIRTUALI, EMOZIONI REALI: COME LA PSICOLOGIA DEI CONSUMI PUÒ PROMUOVERE L’ACCESSIBILITÀ CULTURALE
Introduzione. La crescente integrazione delle tecnologie digitali nei contesti culturali ha trasformato profondamente il modo in cui le persone fruiscono di siti storici e artistici. Questi strumenti offrono realtà virtuali immersive e interattive, capaci di creare esperienze diverse da quelle tradizionali. Queste differenze tra esperienze reali e virtuali restano però ancora poco esplorate, soprattutto con metodologie psicologiche e neuroscientifiche capaci di analizzare in profondità il vissuto del consumatore.
Obiettivi. Questo studio vuole indagare come ambienti culturali reali e virtuali influenzino percezione, memoria, fatica cognitiva e coinvolgimento emotivo dei visitatori. L’obiettivo è identificare le criticità delle esperienze digitali per poterle superare, migliorandole e contribuendo ad una cultura più accessibile e inclusiva.
Metodo. Lo studio fa parte di un progetto collaborativo tra diverse università italiane, volto a comprendere il comportamento del consumatore culturale in ambienti virtuali. Venti partecipanti hanno visitato un palazzo storico in due condizioni: reale e virtuale. Sono stati impiegati EEG ed eye-tracking per rilevare risposte cognitive, emotive e attentive, oltre a questionari su percezione temporale, coinvolgimento emotivo, senso di presenza, fatica cognitiva e percezione estetica.
Risultati. Se la visita reale genera maggiore attivazione attentiva, mnemonica ed emotiva, quella virtuale richiede più sforzo cognitivo. Queste differenze emergono sia tramite strumenti neuroscientifici che dai questionari. L’eye-tracking evidenzia un’esplorazione visiva più focalizzata nel reale, e più dispersiva nel virtuale, influenzata dagli elementi interattivi.
Limiti. Il numero limitato di partecipanti e il focus su un singolo sito riducono la generalizzabilità dei risultati. Studi futuri amplieranno il campione e i contesti analizzati, approfondendo il ruolo delle variabili personali e cercando di comprendere come affrontare le criticità emerse al fine di ottimizzare l’efficacia e l’accessibilità delle esperienze culturali digitali.
Aspetti innovativi. L’uso integrato di strumenti neuroscientifici per confrontare esperienze reali e digitali rappresenta un approccio innovativo, utile per progettare esperienze culturali efficaci, accessibili e coinvolgenti
Tracking institutional trust across the Arab world: a temporal DP2-based approach
Political trust is crucial for governance stability, especially in regions facing persistent conflict and political transitions. This study analyzes the evolution of institutional trust in eight Arab countries, assessing the impact of uprisings, coups, and governance crises after the Arab Spring. Using a temporal parametric index based on the Peña Distance Method (DP2), we measure trust fluctuations across institutional contexts. Findings indicate that political instability leads to sharp declines in institutional trust, as seen in Tunisia (2018–2021), Sudan (2019–2021), and Libya (2014–2019). However, in some
cases, transitional governance has facilitated partial trust recovery, suggesting that institutional legitimacy can be restored through reforms and transparent governance. This study contributes to the political conflict and governance debate by providing a quantitative framework to assess trust fluctuations in post-crisis contexts. It highlights the challenges of institutional legitimacy in fragile states, where authoritarian resurgence and contested transitions shape public perceptions of governance. Future research should
examine how transitional policies and democratic governance can mitigate trust erosion in post-conflict environments
La costruzione dell'immaginario emotivo. Fotografia e guerra
The chapter analyses media representation of the Israeli-Palestinian conflict following October 7, 2023 in a sample of italian newspapers. The images, themes, subjects and communicative tones are discussed, along with the ethical dimension of war representation
Sovrascrivere e riscrivere il Medioevo
Il volume raccoglie undici saggi – firmati da storici dell’arte e dell’architettura, archeologi e filologi – che dimostrano come il Medioevo rappresenti una fase costantemente sovrascritta e riscritta. Architetture, testi, immagini e reliquie diventano spazi di negoziazione tra passato e presente, dove la conservazione implica sempre una o più reinterpretazioni. Non si tratta solo di un processo di trasformazione materiale, ma di una modalità di pensiero storico e culturale: il Medioevo come palinsesto sul quale ogni epoca ha impresso le proprie idee