Archivio Istituzionale della Ricerca- Università degli Studi di Foggia
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IL CONTROLLO SULL'ATTO E IL REGIME DELLE INVALIDITA' - CAPITOLO I - FORMAZIONE DEL CONTRATTO E REGOLE DI INVALIDITA'. IL RUOLO DELLE PIATTAFORME DIGITALI
L’utilizzo oramai ‘massiccio’ delle piattaforme digitali, accelerato dalle recenti e drammatiche vicende ‘pandemiche’, ha impattato in maniera rilevante sulla struttura del contratto e richiede una riconsiderazione generale dei profili civilistici di disciplina, anche con riferimento alla fase, oggetto delle presenti riflessioni, del controllo sul contenuto dell’atto e delle conseguenze della presenza di eventuali vizi nella fase di formazione del negozio. Nel contesto delle piattaforme, l'analisi giuridica dell'invalidità dei contratti digitali e dei relativi controlli si sviluppa attraverso la lente di diverse problematiche: la difficoltà a volte di applicare le norme tradizionali in tema di invalidità in un contesto caratterizzato da tecnologie in continua evoluzione; l'equilibrio tra la libertà contrattuale e la necessità di protezione delle parti più vulnerabili; la crescente preoccupazione per la tutela dei diritti dei consumatori, e così via
Attore strategico, campo organizzativo, processi di istituzionalizzazione: tra brand e territorio
Il volume raccoglie gli atti della I edizione del Festival Pedagogia Generativa e
Comunità Pensanti, tenutosi presso l’Abbazia del Goleto di Sant’Angelo dei
Lombardi (AV), luogo carico di significati simbolici, dove storia, spiritualità e
cultura si intrecciano. Il Festival si configura come espressione istituzionale e
testimonianza concreta del programma di attività della Cattedra UNESCO Generative
Pedagogy and Educational Systems to Tackle Inequality, di cui la
Prof.ssa Emiliana Mannese è Chair Holder. L’iniziativa si inscrive pienamente
nelle finalità strategiche della Cattedra, orientate alla promozione della ricerca,
alla disseminazione scientifica e alla valorizzazione della Pedagogia Generativa
e del Sistema-Mondo (Mannese, 2023), quale paradigma teorico e dispositivo
operativo per la trasformazione dei sistemi educativi, sociali e organizzativi.
Nel vuoto di un presente che fatica a immaginare futuri possibili e a
generare pensiero critico, si manifesta il bisogno urgente di un’educazione capace
di essere generativa di pensiero, coscienza e partecipazione. Questo libro
intende dare voce a tale necessità, affinché la democrazia della conoscenza..
Isabel B. Taylor, The Crown and Its Records: Archives, Access, and the Ancient Constitution in Seventheenth-Century England
Su tre luoghi catulliani molto discussi
Tre nuove note critico-testuali su passi catulliani vessat
The effect of hydroxychloroquine on activities of daily living and hand function in systemic sclerosis: results from an analysis of the EUSTAR cohort
Background: To evaluate the use of hydroxychloroquine (HCQ) and its impact on the Health Assessment Questionnaire disability index(HAQ-DI) and the Cochin Hand Function Status(CHFS) in a large Systemic Sclerosis (SSc) cohort. Methods: SSc patients from the European Scleroderma Trials and Research (EUSTAR) database treated with HCQ for at least 6 months were evaluated and compared to a matched group of SSc patients not using HCQ. Demographic and clinical data, concomitant drugs, HAQ-DI and CHFS (at least 2 evaluations) were recorded and were the outcome variables of interest. Statistical analysis was performed using propensity score matching for age, gender, disease duration, corticosteroids, immunosuppressives, vasoactive drugs in a 3:1 control: HCQ ratio. Standard descriptive statistics and Student’s t-test and Chi-square test were used to assess the propensity-matched groups. Results: Out of 17,805 SSc patients evaluated, 468 (2.6%) used HCQ and constituted the HCQ group. Among them, 50 (10.7%) had at least a baseline and follow-up HAQ-DI evaluation and 44 (9.4%) had at least a baseline and follow-up CHFS evaluation. Propensity matching assured that patients were matched for female gender (HCQ vs. control 92.0% vs. 85.3%), mean age (49.8 vs. 50.0 years) disease duration (8.3 vs. 9.1 years), limited disease (55.3 vs. 62.6%) as well as background medications (all P > 0.1). We did not find any significant differences among the two groups in the change of HAQ-DI or CHFS, over up to 365 days (all P > 0.05). Conclusions: Results from the EUSTAR registry showed that HCQ was used by 2.6% of SSc patients. HCQ use did not improve the HAQ-DI, or CHFS when comparing HCQ users to non-HCQ users
Pre-Harvest Strategy for Improving Harvest and Post-Harvest Performance of Kale and Chicory Baby Leaves
A greenhouse trial was conducted in Southern Italy to examine the effects of foliar applications of two substances, methyl-jasmonate (MeJA) and a zeolite, on the harvest and post-harvest performance of two hydroponically grown baby leaf genotypes (leafy chicory 'Cicoria costa rossa'; kale 'Cavolo nero'). MeJA is a phyto-hormone primarily studied for fruit and post-harvest applications, while zeolite is typically used for pest and disease biological control. MeJA (Sigma-Aldrich Merck KGaA, Darmstadt, Germany), and a commercial zeolite (Big-Zeo, Agricola Internazionale s.r.l., Pisa, Italy) (BigZeo) were sprayed twice at the second and fourth true leaf stages (BigZeo, 5 kg ha-1; MeJA, 250 mu M). Bio-physiological (yield, dry matter DM, chlorophyll CHL, weight loss WL) and qualitative (nitrate, carotenoids, phenols, flavonoids, anthocyanins, antioxidant activity) traits were evaluated in both raw and fresh-cut (7 day-cold-stored) products. Treatments did not significantly affect yield (1.0 kg m-2), while plant responses to the substances concerning other traits were genotype-dependent. MeJA enhanced greenness (CHL), texture (DM), and antioxidant activity (by increasing carotenoids and flavonoids) in chicory. In contrast, zeolite improved greenness, texture, and antioxidant activity (by increasing carotenoids, anthocyanins, and phenols), and reduced nitrate in kale. Treatments did not affect weight loss (2.2 g 100 g-1 f.w., on average). After 7 days of storage, MeJA-treated chicory and zeolite-treated kale exhibited improved textural and nutritional quality
La cooperazione tra Stati e la tendenza alla procedimentalizzazione di alcuni obblighi internazionali
L’articolo analizza il ruolo della cooperazione tra Stati nell’ordinamento internazionale contemporaneo, con particolare attenzione alla progressiva “procedimentalizzazione” di alcuni obblighi. Dopo aver richiamato esempi recenti di controversie internazionali, l’autore esamina il concetto di cooperazione nel diritto internazionale, distinguendolo da nozioni affini come l’interdipendenza. Viene ricostruita l’evoluzione del principio di cooperazione all’interno della Carta delle Nazioni Unite, dell’Atto finale di Helsinki e di altri strumenti giuridici, evidenziandone la natura prevalentemente procedurale, fondata sugli obblighi di informazione, consultazione e negoziazione. L’articolo sottolinea inoltre il legame con il principio di buona fede e con la due diligence, mostrando come in vari regimi internazionali (dall’ambiente al commercio, fino ai global commons) si assista a una sostituzione o integrazione delle norme sostanziali con obblighi procedurali. Tale tendenza alla “procedimentalizzazione”, presente anche nell’ordinamento dell’Unione europea, contribuisce a rafforzare la cooperazione interstatale attraverso meccanismi verificabili e condivisi.Cooperation between States and the progressive “proceduralisation” of certain international obligations
The paper analyses the role of cooperation between States in the contemporary international legal order, with particular attention to the progressive “proceduralisation” of certain obligations. After referencing recent examples of international disputes, the author examines the concept of cooperation in international law, distinguishing it from related notions such as interdependence. The evolution of the principle of cooperation is reconstructed through the United Nations Charter, the Helsinki Final Act, and other legal instruments, highlighting its predominantly procedural nature, based on obligations of information, consultation, and negotiation. The article also emphasises the connection with the principles of good faith and due diligence, showing how in various international regimes – from environmental protection to trade and even the global commons – substantive rules are increasingly being replaced or complemented by procedural obligations. This trend toward “proceduralisation”, also present in the legal system of the European Union, contributes to strengthening interstate cooperation through verifiable and shared mechanism
Iniziativa per l'accesso agli strumenti di regolazione della crisi e dell'insolvenza e alla liquidazione giudiziale (artt. 37-39 c.c.i.i.)
Le nuove sfide della cooperazione investigativa nello spazio europeo: l’ingresso dell’intelligenza artificiale nello scambio informativo
Negli ultimi anni, le nuove tecnologie dotate di intelligenza artificiale (IA) hanno iniziato a permeare ogni aspetto della vita quotidiana, trasformando radicalmente il modo in cui ogni persona si relaziona con il mondo. A partire da queste semplici applicazioni, l’IA sta progressivamente potenziando il suo raggio d’azione, entrando a pieno titolo anche nelle dinamiche dell’investigazione penale. Ne costituisce un classico esempio l’impiego dell’IA a fini di riconoscimento facciale che consente di eseguire analisi sui tratti biometrici del volto per confrontarli con le caratteristiche inserite in un apposito database, nonché di conservarli all’interno della banca dati.
Partendo da queste considerazioni preliminari, lo scritto analizza l’uso crescente dell’IA nel procedimento penale con particolare riferimento al riconoscimento facciale, ponendo l’attenzione sulle principali applicazioni d'indagine e di cooperazione investigativa riscontrabili nella legislazione nazionale e in quella eurounitaria
SecDefender: Detecting low-quality models in multidomain federated learning systems
Federated learning (FL) is an innovative distributed learning paradigm that permits multiple parties to train models collaboratively while protecting individual privacy. However, it encounters security challenges, making it vulnerable to several adversarial attacks and leading to compromising model performance. Existing research on FL poisoning attacks and defense techniques tends to be application-specific, primarily emphasizing attack capabilities. However, it fails to consider inherent vulnerabilities in FL and the impact of attack intensity. To our knowledge, no existing work has delved into these issues within a multi-domain FL environment. This paper addresses these concerns by investigating the consequences of targeted label-flipping attacks within FL systems and comprehensively examining the effects of the attacks in single-label, double-label, and triple-label scenarios with different levels of poisoning intensities. Additionally, we investigate the influence of a temporal label-flipping attack, where we study the impact of adversaries available only for specific federated training rounds. Moreover, we propose a novel server-based defense mechanism called SecDefender to detect low-quality models in both IID and Non-IID settings of multi-domain environments. Our approach is rigorously evaluated against state-of-the-art alternatives using six benchmark datasets: CIC-Darknet2020, Fashion-MNIST, FEDMNIST, GTSR, HAR, and MNIST. Extensive experiments demonstrate that our proposed SecDefender significantly enhances its performance by over 65% in terms of source class recall, maintaining a low attack success rate. Consequently, there is a 1% to 2% enhancement in global model accuracy compared to existing approaches