University of Naples - L'Orientale

ARCHIVIO ISTITUZIONALE DELLA RICERCA-UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI NAPOLI "L'ORIENTALE"
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    22497 research outputs found

    Early Spanish Intruders in China: The 1579 Mission of Pedro de Alfaro, O.F.M., Reconsidered

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    Abstract In 1579, four years after the visit of the Augustinian missionaries Martín de Rada and Jerónimo Marín to Fujian, a new group of Spanish friars reached China from the Philippines. The mission of Pedro de Alfaro, O.F.M., has generally been dismissed as a useless attempt to break the spiritual monopoly of the Society of Jesus in East Asia, which was perceived as an attempt to put at risk the careful labor of the first generation of Jesuit “giants.” However, as this study shows, the arrival of the Franciscans in Guangzhou cannot be simply regarded as a reckless behavior to “smuggle” the Gospel in China by means of some local Cantonese convert. Alfaro and his brethren pursued a specific goal, which was related to the recent achievements of Spanish diplomacy. Rather than Guangdong, they tried to reach the coast of Fujian (Chincheo), to carry on the mission of the Augustinians, who had visited Fuzhou in 1575. With the indirect support of some local encomenderos, the Franciscans intended to take advantage of the words of “friendship” expressed by Governor Liu Yaohui and other Mandarins to Rada and his fellows. Through a comparative analysis of European and Chinese coeval sources, notably some unpublished letters and reports, this article offers a reinterpretation of the aims and results of the Alfaro mission, shedding new light on a well-known but not yet fully explored page of the history of the early Christian presence in China

    Japan and the Genesis of APEC: A Preliminary Study in the Light of Recently Declassified Documents

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    This paper aims to analyze Japan’s role in the making of APEC. Drawing on recently declassified documents of the Ministry of Foreign Affairs, the article will investigate the historical conditions that encouraged the establishment of an inclusive organization committed to enhancing economic cooperation in the Asia-Pacific, focusing on Japan’s strategic choices. While the present regional scenario is in many respects different from the 1980s, the case-study proposed could contribute to throwing light on the dilemmas confronting Japanese diplomacy today. In particular, the debate on APEC membership, the evolution of a Japan-Australia partnership, and the development of Tokyo’s policies in support of trade liberalization and open regionalism in the 1980s provide precious insights to better assess Japan’s response to US-China tensions as well as Tokyo’s decisive contribution to multilateralism and trade liberalization in an increasingly contested Indo-Pacific

    Laki Verbal Particles

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    Considering that the affiliation and positioning of Laki with respect to Southern Kurdish (henceforth SK) and other Western Iranian contact languages are still surrounded by considerable debate, this paper attempts at investigating one of the features identified in the literature as relevant for a dialectological definition of Laki with respect to other regional languages. Indeed, the presence of peculiar (post)verbal particles – added to a set of quasi-homonymous postpositions—bundles Laki together with the majority of so-called Laki-Kermānshāhi dialects transitional to SK and distinguishes it from all its closest linguistic neighbours: SK, Gorani-Hawrami and Northern Lori

    Cupra Marittima - Guida al Parco Archeologico

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    Guida al Parco Archeologico naturalistico di Cupra Marittima, municipium e in seguito colonia romana d'età augustea. In essa è contenuta la descrizione degli edifici visibili messi in luce fra il Settecento e il 2021

    Matei Vișniec, «Il Cabaret Dada» tra comunismo e mondo globalizzato

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    Nell’attuale società, che in passato ha visto l’orrore delle dittature e dei lager nazisti e comunisti, il drammaturgo romeno Matei Vișniec intravede ancora l’assurdità della condizione umana, proseguendo il percorso di Kafka, Sartre, Camus e altri che avevano scorto nelle realtà del dopoguerra la stessa incoerenza della vita. Per lo scrittore romeno la società del nuovo millennio non è ancora in grado di far fronte alle trappole tese da nuove forme di autoritarismo. Quale corrente poteva dunque meglio descrivere il caos vissuto negli ultimi anni se non quella del Dadaismo, una corrente di negazione e nonsense come annunciato nel Manifesto del 1918 («Dada non significa nulla» [1])? Nasce così Il Cabaret Dada [2], una pièce teatrale che, come si legge già nel sottotitolo, è «alla rinfusa e in continua lavorazione», proprio come il susseguirsi imprevedibile degli eventi attuali cui fa allusivamente riferimento l’autore, in un continuo rimando a scene disastrose che evocano la tragedia della prima guerra mondiale

    Introduzione

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    Scala a San Potito - Le pareti bianche

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    Romanzi d'area neorealista editi rispettivamente nel 1950 e nel 196

    “Rabbia tradita o tradotta? Il caso della traduzione cinese della serie Gomorra e del film Perfetti sconosciuti”

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    Se l’articolazione del fenomeno emotivo è un tema su cui gli psicologi non trovano accordo, non meno difficile è dire quale parola denomina ‘quello che sentiamo’, se si tratta di emozione, di sentimento, di passione, sensazione (Wierzbicka 1999). Una difficoltà non terminologica, ma filosofica perché l’idea stessa di cosa sia un’emozione è culturalmente determinata e questo non può che riflettersi nella denominazione delle emozioni. Ma se parlando di lessico emotivo in termini filosofici è fondamentale non dare per certa l’esistenza di una corrispondenza uno a uno tra le parole delle diverse lingue, nel campo della traduzione l’equivalenza va trovata per comunicare. Unico modo per superare questo limite è capire cosa un termine denoti nella lingua di partenza (Brown e Silzer 2001). In questa sede, particolare attenzione sarà data alla Rabbia, una tra le emozioni primarie sempre inclusa nelle diverse classificazioni elaborate negli anni, tanto in Occidente quanto in Cina (Bond 1987, Ekman 1999, Johnson-Laird e Oatley 1989, Plutchik 1980). Ravvisabile fin dall’antichità nella tradizione mitologica, letteraria e religiosa occidentale, ma anche nella tradizione letteraria e medica cinese, la Rabbia costituisce, insieme al Disgusto e al Disprezzo la ‘triade dell’ostilità’ (D’Urso e Trentin 1998: 310). La Rabbia si manifesta in contesti (D’Urso 2001) in cui certi scopi, ritenuti di fondamentale importanza per la sopravvivenza o il benessere di un individuo, possono essere compromessi (Poggi 2008). Se in prospettiva linguistica, la Rabbia è stata analizzata come primitivo semantico (Harkins e Wierzbicka 2001) e concettualizzata metaforicamente e metonimicamente (Lakoff e Kövecses 1987; Yu 2002, 2009), è in ambito psicologico, più che in quello linguistico, che le sue espressioni sono state individuate e studiate in riferimento al ‘parlato emotivo’ inteso come “tutti quegli aspetti del parlato che trasmettono al ricevente informazioni sullo stato del parlante” (Poggi e Magno Caldognetto 2004: 1) e di cui il lessico è parte integrante. Alcuni di questi lavori si sono focalizzati nell’analizzare il modo in cui culture diverse categorizzano le emozioni (Wierzbicka 1999), altri hanno indagato il rapporto tra traduzione ed emozioni (Shields e Clarke 2011). Allo stato attuale, però, sono poche le riflessioni che possano essere di supporto quando si lavora, sia nel campo della didattica sia in quello della traduzione, con due lingue come l’italiano e il cinese. Data questa premessa, il presente studio, basandosi principalmente su un modello multidimensionale di descrizione delle relazioni tra concetti emotivi elaborato da Plutchik (1980), si propone qui di testare una via alternativa nell’esame dei lessici emotivi italiani e cinesi, individuando un campo di ricerca nel confronto tra i dialoghi originali e quelli della traduzione cinese di prodotti audiovisivi italiani. In particolare, saranno analizzate le espressioni della rabbia utilizzate in Gomorra - La serie (2014 - 2021) e nel film Perfetti sconosciuti (2016) e la loro resa in cinese. Il contributo è pertanto suddiviso in quattro paragrafi: il primo propone una panoramica delle scelte adottate nella redazione dei lessici emotivi; il secondo introduce il concetto di RABBIA come emozione da un punto di vista psicologico e linguistico; il terzo presenta gli approcci metodologici utilizzati per definire e concettualizzare le emozioni tanto in Occidente quanto in Cina; infine, il quarto presenta i casi studio scelti per questa analisi

    The early history of Romance palatalizations

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    Si propone una cronologia in due fasi per la più antica palatalizzazione romanza: la prima fase colpisce /kj/ e /tj/ ed eventualmente /k/ e /g/ davanti a vocale anteriore; la seconda fase colpisce gli altri gruppi con /j/. Si distinguono inoltre le varietà che conoscono palatalizzazione delle consonanti velari davanti a vocale anteriore (Romania occidentale, Italia centrale) dalle varietà che non la conoscono o la conoscono solo tardivamente (Sardegna, Italia meridionale, Balcani). I dati romanzi confermano che le consonanti più soggette alla palatalizzazione sono, dal punto di vista del modo di articolazione, le occlusive; dal punto di vista del luogo di articolazione, le velari

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