Università Iuav di Venezia

Archivio istituzionale della ricerca - Università IUAV di Venezia
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    Heritage Conservation Policy and its Ramifications in the Stratification of Contemporary Architecture

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    In the preservation of cultural heritage, contemporary interventions on architectural heritage represent a singularity due to the functional character of architecture, which sometimes requires transforming a listed building, making modifications or additions to update an existing use or to introduce a new one. While in the past interventions were carried out without a specific policy defined to do so, contemporary interventions are carried out following the principles defined by the Venice Charter of 1964. Contemporary ex novo architecture is starting to be assessed cultural significance, with some cases of listings as heritage in some European countries. However, current policy determines that interventions on heritage nowadays shall be minimal and reversible, so contemporary strata don’t necessarily set and persist in time like it happened in the past. The paper presents a doctoral research that delves into the ramifications of preservation policy on the persistence of contemporary interventions on architectural heritage

    Powerful Influence: Peter Saville’s Works Through Fashion

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    This study examines the work of graphic designer Peter Saville and his profound impact on the fashion industry as well as how graphic design shapes and redefines fashion projects. His influence permeates various dimensions of the field—from the design of logos, and printed materials such as books and catalogues to seeing his artwork reproduced on garments. By analyzing Saville’s collaborations with fashion designers, such as Yohji Yamamoto and Raf Simons, this research uncovers the multifaceted expressions of his graphic design expertise within fashion. Through an interdisciplinary approach that draws on both fashion and design studies, this paper highlights the interplay between graphic design and fashion production. It therefore emphasizes the pivotal role of media and the collaborative dynamics among designers, art directors, and creative directors in the contemporary fashion landscape

    Il patrimonio intangibile d’impresa : identità, cultura e memoria d’azienda, design e culture del progetto

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    Questo volume è l’esito di un progetto, promosso dal consorzio iNEST –Interconnected Nord-Est Innovation Ecosystem e portato avanti da un team dell’Università Iuav di Venezia, per lo sviluppo di metodologie e strumenti di mappatura del patrimonio intangibile d’impresa. Pensata ai fini della consapevolezza socio-culturale e della competitività economica dei territori, la ricerca ha l’obiettivo di raccogliere, diffondere, valorizzare e promuovere il riutilizzo di tale patrimonio, individuato in un insieme di asset intangibili. Tesi del lavoro è che questi costituiscano un valore aggiunto per l’impresa stessa, per le filiere e gli ecosistemi industriali locali, per le comunità territoriali, in quanto attestato di opere e conoscenze umane in cui si intrecciano valore economico, estetico, identitario, culturale, politico. Partendo dal design e dalle culture del progetto, il libro procede a definire e mappare gli asset intangibili specifici della cultura progettuale e manifatturiera italiana, che sfuggono ai parametri ad oggi utilizzati per misurare l’impatto e il valore economico e finanziario dell’intangibile

    Updating wayfinding literature and teaching methodology

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    The introduction of a theoretical course on wayfinding, offered for the first time to secondyear interior design students at the Università Iuav di Venezia, was the starting point for reflecting on the methodology of teaching wayfinding design. By the structuring of the course, it emerged that the disciplinary bibliographical apparatus, although foundational, is meager and dated, where the most recent volume dates back about ten years. This analysis highlighted the need to implement the common bibliography primarily from a contemporary design perspective, thus offering a selection of interdisciplinary theoretical and methodological contributions to build a common background among students. These theoretical and methodological reflections have set off the absence of any disciplinary tool capable of integrating both the load-bearing and historical aspects of the discipline and the knowledge on complementary contemporary design themes, that together can shed light on the many facets of wayfinding. One of the main results of the course is the construction of a glossary of up-to-date wayfinding design, written and designed by the students in a co-partecipative way. In the form of an analog flexible design artifact, it can be used as a teaching tool in future classes and it can be expanded by future students, even in an asynchronous co-creation model

    Le case di Alvise Cornaro a Codevigo e Rosara

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    Coreografare l’editoria: Progetti e sperimentazioni editoriali nelle pratiche coreografiche europee contemporanee

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    The space between choreography and publishing lies at the core of the essay, which reflects on the shift in hermeneutic and methodological orientation prompted by the materiality of editorial projects. Publications are examined as a privileged vantage point from which to reconsider the concept of choreography as it has been redefined over the past twenty years by the artists under study: from protocols aimed at producing a dance composition to strategies detached from bodily expression; from writing or composing movement to forms of knowledge mediated through action. Moving beyond a discursive framework that approaches the two practices through polarities—ephemeral versus durable, body versus book, live performance versus archive—publications emerge as alternative, horizontal forms of existence. Through expressive modes other than the body, they channel, disseminate, and extend artistic poetics, compelling us to recognize contemporary choreographic paradigms as a continuous chain of successive transmedial transformations that exceed both media and sites

    Iuav e Ater per la fascia grigia della popolazione

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    La SISUS Basso Piave Urbano risponde con azioni locali agli obiettivi ambiziosi del Green Deal Europeo. Attraverso la proposizione e lo sviluppo di strategie integrate e azioni concrete, la SISUS tratteggia uno scenario per il futuro del Basso Piave e, guidata dalle priorità regionali e dalle linee guida europee, costruisce occasioni per la crescita di nuovi e più alti livelli di sostenibilità ambientale, economica e sociale. Questa pubblicazione digitale è l’anteprima del secondo volume della collana Sinergie: il 2025 è dedicato ai soggetti, gli attori, i cittadini e gli abitanti del territorio del Basso Piave Urbano. Attraverso dati, interviste e visioni strategiche, il libro mette al centro le persone: la mobilità, l’abitare, il lavoro, la cittadinanza attiva sono letti come elementi interconnessi, capaci di generare coesione, giustizia spaziale e qualità della vita. In dialogo con amministratori, studiosi, tecnici e giovani professionisti, il volume esplora come le politiche SISUS siano strumenti concreti per migliorare il quotidiano, valorizzando diversità, relazioni e capacità locali

    Progetti come sistemi di relazioni

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    Nell’immaginario comune, la piscina richiama immediatamente una forma riconoscibile: un bacino rettangolare, regolare, pensato per il nuoto o il tempo libero, la cui geometria semplice evoca ricordi condivisi, momenti di socialità e tradizioni storiche, consolidando un’immagine riconosciuta e facilmente identificabile. Eppure, dietro questa riconoscibilità, la piscina non si configura come una tipologia architettonica chiusa e codificata, bensì come un dispositivo spaziale aperto, capace di assumere forme, funzioni e relazioni sempre diverse. La sua struttura non obbedisce a schemi distributivi canonici, né a regole compositive prefissate: al contrario, si presta a molteplici declinazioni, con la possibilità di variare in scala, configurazione e rapporto con il contesto. L’assenza di un modello tipologico vincolante rende la piscina un terreno privilegiato per l’innovazione progettuale: ogni intervento architettonico non si limita a definire un singolo edificio, ma diventa un’occasione per generare nuove porzioni di città e affrontare questioni urbane più ampie. Progettare una piscina pubblica oggi significa pensare a un sistema complesso di relazioni tra edificio, spazi esterni, percorsi, accessi, paesaggio e tessuto urbano circostante. Tutti questi elementi concorrono a creare connessioni e trasformazioni, anche impreviste, che estendono il significato del progetto oltre i suoi confini materiali. Il volume presenta una selezione di progetti per un nuovo complesso natatorio e un parco lungo il fiume Meschio, a Vittorio Veneto, sviluppati all’interno di un laboratorio integrato di progettazione architettonica e urbana e tecnica delle costruzioni dell’Università Iuav di Venezia

    LEGAL CHANGE, ISTITUZIONI E ORGANIZZAZIONI: BREVI RIFLESSIONI INTORNO ALLE TRANSIZIONI COMPIUTE E INCOMPIUTE

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    I conflitti militari che hanno interessato questi Paesi negli ultimi anni –dalla guerra serbo-bosniaca, al conflitto in Kosovo, sino alla guerra russo-georgiana e quella russo-ucraina ancora in corso – rilanciano gli area studies, dopo qualche decennio di (almeno parziale) disinteresse da parte della comunità scientifica dei comparatisti, al netto di poche eccezioni. La crescente facilità di reperimento delle fonti e la definitiva apertura al dialogo con i giuristi dell’Est, grazie anche all’incremento nel numero di pubblicazioni giuridiche nelle lingue nazionali, accanto alle più tradizionali voci enciclopediche in inglese e alle monografie di settore, innervano di relazioni e frequentazioni i centri di documentazione (come quello di Leida o di Monaco) e superano quello che era stato inquadrato come un problema di “oggetto”, da un lato, e la riconosciuta interferenza dell’elemento extragiuridico sull’enunciato giuridico, definito come un problema di “metodo”, dall’altro. Cade così ogni alibi per i comparatisti che si trovino oggi ad osservare questi ordinamenti, intraprendendo quella entusiasmante avventura dello studio del diritto dell’area orientale post-sovietica.

    Spazi intermedi e apprendimenti

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    È da tempo che si discute di se e come le azioni dal basso possano contribuire a ridefinire il ruolo e il funzionamento delle istituzioni considerando che il cambiamento istituzionale non sia un processo razionale e regolativo, ma un processo per prove ed errori dove a cambiare non è solamente l’insieme di regole, procedure e modalità di divisione del lavoro che si trovano in una determinata organizzazione, ma anche il sistema di potere di fatto, quelle relazioni di interessi in conflitto che animano l’organizzazione istituzionale. Dopo alcuni anni, possiamo provare a essere più precisi, cercando di comprendere quali siano gli esiti delle diverse forme di azione dal basso nel corpo delle istituzioni

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