Università Iuav di Venezia

Archivio istituzionale della ricerca - Università IUAV di Venezia
Not a member yet
    28222 research outputs found

    Ibridazioni e metamorfosi nei collages di Valentine Penrose

    No full text
    L'articolo ripercorre il lavoro visivo dell'artista surrealista britannica Valentine Penrose

    Grenada. Echoes of Knowledge. Reawakening the National Library

    No full text
    La ricerca presentata nel Padiglione e nel catalogo si sviluppa attraverso due aree tematiche dedicate al "Simbolo" e al "Meta-progetto", che riflettono prospettive complementari tra pragmatismo e visione teorica. La sezione "Meta-progetto", tra intelligenza naturale e collettiva, si concentra sulla creazione di un'identità architettonica adatta all'ambiente unico di Grenada, incorporando tecnologie sostenibili e rispettando le esigenze culturali locali. La seconda sezione, "Il Simbolo", riflette sul ruolo dell'architettura come veicolo di identità, interrogandosi sul significato e sulla funzione dei simboli nel contesto architettonico contemporaneo. L'architetto grenadiano Irina Kostka Da Silva, fondatrice dell'omonimo studio a St George's, introduce la sezione "Meta-design". Gli architetti e dottori di ricerca italiani Giulia Conti e Alessandro Virgilio Mosetti, direttori scientifici della seconda sezione in mostra, definiscono una prospettiva teorica sul ruolo del simbolo all'interno del linguaggio architettonico

    I primi 500 anni di architetture nella lingua del “SÌ”

    No full text

    L’allestimento come dispositivo di lettura pluridimensionale

    No full text
    Il contributo presenta l’esperienza progettuale e di ricerca condotta congiuntamente dall’Università Iuav di Venezia e i Musei Civici di Padova, focalizzata sulla mostra dedicata a Paolo De Poli. Il progetto si inserisce nel quadro del programma NSBVN – Sustainable Exhibit, finanziato dal Fondo Sociale Europeo, e mira a esplorare come il design possa promuovere una valorizzazione sostenibile del patrimonio culturale, materiale e immateriale, attraverso pratiche espositive ecocompatibili e processi collaborativi tra istituzioni accademiche e museali. L’allestimento è concepito come un dispositivo pluridimensionale di lettura e fruizione, capace di attivare traiettorie conoscitive multiple, valorizzando tanto le opere quanto i documenti di archivio. Il format espositivo integra elementi fisici riconfigurabili, materiali riciclati e soluzioni progettuali accessibili, in coerenza con i principi della sostenibilità ambientale, economica e comunicativa. Attraverso strumenti narrativi e dispositivi come tavoli compositi, bacheche, linee del tempo, mappe urbane e proiezioni video, l’allestimento restituisce il valore culturale e processuale del “fare artigiano” di De Poli. L’archivio non è solo fonte documentale, ma oggetto espositivo capace di stimolare esperienze interattive e approfondimenti anche post-visita, grazie a dispositivi digitali integrati. Il progetto si configura come modello replicabile, capace di coniugare pratiche di riuso e co-progettazione con l’obiettivo di rafforzare il ruolo del design come strumento di mediazione tra istituzioni e pubblico, in un’ottica di transizione ecologica e sostenibilità culturale

    Alpine Huts - Built Elements in the Landscape: Relationship between Architecture, Nature and Sustainability in a High-altitude Mountain

    No full text
    Alpine huts are territorial outposts built in remote high-altitude locations as a support to exploring and experiencing wild spaces. Due to the location in isolated and hardly accessible sites and the dialogue between built artifacts and fragile nature contexts, relevant design issues often emerge. As the value of the landscape and the importance of its perception are currently recognised on a European level, preserving mountain huts become relevant to support conservation, management and planning of the Alpine space. Therefore, retrofitting and adaptation of these outposts require not only structural reinforcement, spatial renovation and increasing energy efficiency but also dealing with the site environment and landscape. The aim of the contribution is to understand how the above aspects are currently being addressed jointly in the design approach, identifying how environmental sustainability is interpreted. Starting from the study of guidelines for alpine huts, the contribution examines its application to settlement, technological, constructive and resource management choices of some recently built high-altitude architectures. The investigation highlights recurring aspects and current trends in constructing human outposts in remote context identifying different strategies that can be adopted to deliver architectural projects that merge environmental sustainability with a landscape protection. Use of dry construction systems, new materials and resources self-sufficiency are some investigated issues also considering climate change consequences. Today huts are pioneers of technological improvement, where innovative solutions are experimented in complex context. Simultaneously, the research examines the contribution of these strategies in delivering balanced relationship between Man and landscape

    Zoom-in. Dalle teorie di rete a forte San Marco

    No full text

    La città messa alla prova dalla ciclologistica

    No full text
    La ricerca indaga le trasformazioni urbane contemporanee attraverso l’analisi del ruolo emergente della ciclologistica nel ripensamento delle infrastrutture e delle pratiche collettive. L’indagine prende avvio dall’osservazione della diffusione delle cargo bike nei contesti urbani, strumento che consente la sostituzione progressiva dei veicoli motorizzati, riducendo le esternalità negative e promuovendo una mobilità più sostenibile. Attraverso l’esame di tre casi studio europei – Strasburgo, Copenaghen e Bruxelles – e l’analisi delle esperienze in corso in alcune città italiane, lo studio esplora le interazioni tra mobilità attiva, logistica urbana e innovazione sociale. L’attenzione si concentra sulle forme di ibridazione d’uso dello spazio urbano, individuando pratiche sperimentali che connettono il trasporto merci in bicicletta, il welfare e la rigenerazione di spazi sottoutilizzati. Tali pratiche si confrontano con l’inerzia delle configurazioni tradizionali dello spazio pubblico, proponendo modelli alternativi di infrastrutture condivise. Le esperienze osservate mostrano come la ciclologistica possa contribuire a una ridefinizione del ruolo della strada e degli spazi di lavoro a essa associati, promuovendo una transizione socio-ecologica delle città

    L’EREDITA` PROSPETTICA DI DONATELLO: MANTEGNA E LA CAPPELLA OVETARI A PADOVA

    No full text
    he essay proposes a critical reading of some of Donatello’s works, in particular those executed in the Basilica del Santo in Padua between 1446 and 1453, and others executed by Mantegna in the Ovetari Chapel, also in Padua, between 1448 and 1457, in order to trace a continuity not so much in the figurative themes, but rather in the rigorous use of Alberta’s rule of perspective. The tool at the basis of the investigation is perspective restitution, a method that can, succinctly, be defined as the inverse operation of perspective, capable of revealing the geometric-projec-tive structure at the basis of a figurative layout. Perspective restitution thus helpsto clarify and highlight the perspective choices adopted by the author, sometimes even taken to the extremes of the rule itself, to better calibrate the perspective dis-tortions in favour of a greater perceptive optical realism of the images. Moreover, again thanks to restitution, it is possible to free the individual elements represented from perspective distortion and restore them to their real dimensions and thus bet-ter compare them with the references adopted by the painters for their pictorial nar-ration. The comparison between the works of Donatello and Mantegna, thanks to the perspective restitution, acquires a character of greater rigour that goes beyond the appearance of the painting but investigates the motives and more intimate choices underlying the individual representations, highlighting points of strong affi-nity and continuity

    9mq. Una mappatura dell'abitare universitario a Venezia

    No full text
    L'indagine "9mq | Perimetri dell'abitare" è stata condotta nel 2022 con l'obiettivo di esplorare una questione particolarmente urgente nel contesto veneziano: gli alloggi per studenti e il ruolo delle istituzioni nel garantirne l'accessibilità. L'indagine è stata sviluppata all'interno della comunità universitaria veneziana come ricerca-azione indipendente in collaborazione con OCIO (Osservatorio Civico) di Venezia. Tra gli obiettivi guida della ricerca, la produzione di conoscenza collettiva a diverse scale

    1,516

    full texts

    28,222

    metadata records
    Updated in last 30 days.
    Archivio istituzionale della ricerca - Università IUAV di Venezia
    Access Repository Dashboard
    Do you manage Open Research Online? Become a CORE Member to access insider analytics, issue reports and manage access to outputs from your repository in the CORE Repository Dashboard! 👇