Università Iuav di Venezia
Archivio istituzionale della ricerca - Università IUAV di VeneziaNot a member yet
28222 research outputs found
Sort by
Il danno è atteso. Scenari di rischio e territori fragili
A partire da un’estesa attività di ricerca applicata durata tre anni, sviluppata in collaborazione con imprese e territori, il testo esplora il potenziale spaziale della transizione ecologica, articolando scenari progettuali che mettono in relazione conversione energetica, valorizzazione del patrimonio, gestione del rischio e attrattività territoriale.
La prima sezione del volume ricostruisce il quadro metodologico e concettuale della ricerca, individuando due scenari esplorativi: strumenti analitici e progettuali che consentono di ipotizzare traiettorie di trasformazione e azioni coordinate nei contesti complessi del Nord-Est. La seconda sezione si concentra su segnali deboli di trasformazione già in atto nei territori dell’Alto Adriatico, nei quali è possibile riconoscere le tracce latenti degli scenari proposti.
In un contesto dominato da vulnerabilità ambientali e da una stratificazione infrastrutturale e patrimoniale di lungo periodo, il volume propone la costruzione di un quadro strategico condiviso per orientare, selezionare e coordinare le scelte di progetto dei prossimi venticinque anni
Venezia, Padova, Treviso: contro la normalizzazione
Il contributo è chiaramente diviso in due parti. La prima ripercorre gli studi, svolti a partire dalla metà degli anni Ottanta del secolo scorso, sull'ambito territoriale compreso tra i tre capoluoghi delle provincie di Venezia, Padova e Treviso. Studi di carattere fondamentalmente analitico che hanno descritto i caratteri socio-economici prima, e morfologici poi, di un territorio che accoglie una particolare forma urbana a bassa densità (spesso qualificata come "città diffusa" o "città dispersa" o "città-territorio"). La seconda parte si concentra invece sul pensiero progettuale rivolto verso tale forma urbana che, a partire dall'inizio degli anni Duemila, si muove verso paradigmi in gran parte opposti: da un alto quello della "normalizzazione", portato avanti dalla pianificazione ufficiale, di scala regionale e provinciale, e basato su un'idea di razionalità dura di stampo funzionalista e "moderno" che si esplicita soprattutto attraverso i progetti per il sistema sistema infrastrutturale e le grandi concentrazioni terziarie e logistiche; dall'altro quello sviluppato in ambito accademico che indaga invece forme di resistenza a tale "normalizzazione" attraverso azioni progettuali, soprattutto rivolte al sistema della mobilità e a quello degli spazi della produzione, che riflettono sulla possibilità di rafforzare i caratteri costitutivi di tale territorio, svelandone potenzialità latenti
MONDO NOVO 2025: LE FORME DELL'ACQUA,LE SOGLIE, GLI ELENTI.LA LAGUNA COME DISPLAY
La laguna veneziana si presenta qui come spazio mediale peculiare: il cinema restituisce rileva l'ambiente stesso mentre lìabienta detta le condizioni stesse del filmare. La laguna diventa cosi un display: diventa oggetto e segno e strategia e forma di segni e immagini
Venezia reloaded
la ricerca presentata attraverso la tavola manifesto del progetto architettonico, trae dall'eredità tipomorfologica di Venezia alcuni archetipi spaziali per definire le qualità di ciò che ancora oggi chiamiamo città
Art. 223. Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e struttura tecnica di missione
Introduzione [Volume 3]
La transizione ambientale ed energetica esige uno sforzo collettivo di ripensamento dei territori, dei modi di abitarli e delle tecnologie impiegate per trasformarli. In questo scenario si colloca il programma iNEST – Interconnected Nord-Est Innovation Ecosystem, una delle nove iniziative finanziate nell’ambito degli Ecosistemi dell’Innovazione del PNRR. iNEST coinvolge undici università del Nord-Est italiano, con l’obiettivo di costruire una piattaforma integrata di ricerca e trasferimento tecnologico, capace di connettere saperi accademici, imprese e territori
Viaggio in Sicilia : progetti per Siracusa e Palazzolo Acreide
Riscoprire le forme dell’antico attraverso il progetto d’architettura è il trait d’union delle diverse esperienze contenute in questo volume, che raccoglie i risultati del seminario di dottorato organizzato da alcune scuole di architettura in Italia. I luoghi di questa indagine progettuale sono Siracusa e Palazzolo Acreide.
Siracusa con le grandi aree archeologiche, la sua complessità storica, morfologica e spaziale. Tra i limiti architettonico-orografici definiti dal Castello di Eurialo e le mura Dionigiane, con l’area descritta dal Parco Archeologico della Neapolis e l’isola di Ortigia che si protende verso il Mediterraneo.
Palazzolo Acreide, invece, con la rocca-castello sulla balza verso il paesaggio ibleo, insieme al pianoro dove sorge la greca Akrai e sotto la quale vive la latomia dell’Intagliatella con la Necropoli. Sebbene esistano differenze di scala e di temi legati alle due aree-studio, è possibile, attraverso la lettura e la messa in rappresentazione dei progetti presentati, rintracciare delle affinità metodologiche, dei modi di guardare la città antica: una tensione verso le matrici figurative che legano l’architettura al suo specifico territorio
Ristorazione sostenibile. Fare ricerca in design (sistemico) per la ristorazione
Fare ricerca oggi, considerando la quantità di risorse elettroniche consultabili a livello internazionale, è un processo complesso in cui le parole chiave diventano fondamentali. La parola chiave su cui si snoda questo contributo è quello della ristorazione (in inglese food service), andando a ricercarne la relazione con il design per individuare uno scenario più sostenibile, con riferimento al design per la sostenibilità e più specificatamente al design sistemico. Tramite una ricerca in letteratura anche a livello internazionale, si è definito il concetto di ristorazione, un settore economico. Indagando poi il contributo del design in questo settore, sono riportati i risultati di una ricerca focalizzata sui prodotti della ristorazione, anche se il design storicamente si è più concentrato nel campo della cucina domestica. Le incursioni del design in questo mondo sono però in crescita e vi è uno ampio spazio di intervento dato che, ad esempio, le cucine professionali si stanno aprendo alla visione dei clienti dell’attività di ristorazione, e la progettazione alle esigenze dei lavoratori nel campo. Un ulteriore approfondimento è stato dedicato alla ricerca del contributo del design per una ristorazione sostenibile, trovando soprattutto concept di prodotti per una gestione diversa delle risorse coinvolte come acqua, energia e cibo. In questo scenario il design sistemico, proponendo uno spostamento di attenzione dal prodotto al sistema in cui è inserito, può rappresentare un approccio per indagare scenari più sostenibili per il futuro. Il nesso infatti tra la progettazione dei prodotti e il sistema cucina-ristorazione-cibo-territorio può rappresentare il punto di partenza per la definizione della ricerca in design per la ristorazione sostenibil
Design e acqua: un progetto sull'uso sostenibile della risorsa idrica nella ristorazione.
Lo spostamento da un approccio human-center-design verso un more-than-human-centered design, modifica il rapporto tra progetto, produzione, consumo e utilizzo delle risorse. Inoltre include nel processo di progettazione nuovi attori e stakeholder non-human, considerando centrali anche i bisogni di questi altri agenti con i quali un prodotto interagisce in tutte le fasi dei suoi cicli di vita. Per riflettere sul tema si utilizza il caso del progetto di ricerca sulla ristorazione professionale che, analizzando l’interazione in cucina tra l’insieme di oggetti statici e le risorse con cui interagiscono, focalizza l’attenzione sull’elemento acqua, sul suo consumo e sulla capacità del design di intervenire per ridurne l’uso e stimolarne il riuso in ottica rigenerativa e circolare. Il rapporto design-acqua non è nuovo, ma in questo caso il design si deve mettere a servizio non solo per rendere accessibile la risorsa all’uomo, ma anche per studiarne una riduzione dei consumi e nuove ciclicità