Università Iuav di Venezia

Archivio istituzionale della ricerca - Università IUAV di Venezia
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    28222 research outputs found

    Perpetua. The Work of Time

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    If, for an instant, we tried to think about architecture not only as an art capable of providing spaces for humanity but as a product, it might become easier to understand the theme of ‘process’ with greater clarity and appropriate detachment, considering it as one of the most crucial moments of the architectural discipline to reflect upon today. Throughout history, architecture’s cycle of production has undergone multiple defining moments profoundly transforming its outcomes in terms of construction, form, space, language, and meaning. Revisiting these important aspects – at a time when material production and disposal seem to be pressing issues – could help trace a research trajectory that has always distinguished specific historical periods in the fields of construction and the ‘work’ generated by architecture

    Verso una politica dei luoghi-di-vita. Una ricerca sul rapporto tra territorio e agire destituente nei nuovi cicli di mobilitazione

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    La tesi studia il rapporto tra territorio e politica a partire dal confronto con alcune esperienze contestatarie recenti, concentrandosi soprattutto sulla riflessione teorica e strategica. L’obiettivo della tesi è quello di sviluppare un vocabolario mettendo in relazione una serie di concetti appartenenti ad un dibattito interdisciplinare: in modo particolare la teoria urbana, la pianificazione spaziale e la filosofia politica. Nel tentativo di cogliere gli elementi di novità dei fenomeni contestatari muove da una critica della categoria di movimento sociale e di spazio pubblico, ricorrendo principalmente ai concetti agambeniani di ‘forma-di-vita’ e di ‘potenza destituente’. Il problema che viene affrontato è come si riconfigura spazialmente l’agire contestatario seguendo l’ipotesi che non si collochi più all’interno dello spazio pubblico nella sua accezione classica o all’interno degli orizzonti di emancipazione che hanno segnato l’agire politico del Novecento. Di conseguenza viene avanzata l’ipotesi che i conflitti portino alla creazione di ‘luoghi-di-vita’, ‘undercommons’ o ‘spazi minori’, in cui si sviluppa una soglia alternativa della politica, a contatto con la vita quotidiana e priva di rappresentazione giuridica. Inoltre, la questione spaziale viene affrontata in rapporto ai processi di metropolizzazione o di urbanizzazione planetaria, avanzando l’ipotesi che i conflitti, opponendosi ai processi di ‘deterritorializzazione senza ritorno’ del capitale e dei suoi dispositivi, producano dei processi di riterritorializzazione, che si sostanziano nella riappropriazione di spazi periferici e nell’interruzione della loro funzione logistica e circolatoria. Facendo riferimento a fenomeni tra loro molto differenti, come le rotatorie occupate dai gilet gialli francesi o gli accampamenti nella foresta di Atlanta, la tesi si conclude provando a definire alcune coordinate dei ‘luoghi-di-vita’: la loro natura relazionale, oppositiva (rispetto ai processi di governo del territorio), frammentaria e opaca (volti alla diserzione dei processi di autorappresentazione politica). Lungo la trattazione la tesi si confronta direttamente con alcuni dibattiti della pianificazione territoriale: in particolare la proposta territorialista della bioregione e quella interazionista di Pierluigi Crosta, ma anche con la categoria di ‘insurgent planning’. Nel dialogo con queste proposte non viene espressa una critica alla pianificazione come pratica, ma viene avanzata l’esigenza di comprendere tale pratica oltre la governance e le politiche pubbliche, evidenziando il suo carattere processuale, diffuso e immaginativo, avvicinandola alla pratica dell’abitare.The dissertation explores the relationship between territory and politics by engaging with recent contestatory experiences, focusing particularly on theoretical and strategic reflection. The aim of the research is to develop a vocabulary that connects a set of concepts drawn from an interdisciplinary debate, particularly urban theory, spatial planning, and political philosophy. In an attempt to grasp the innovative elements of contemporary contestation, the study critically examines the categories of social movement and public space, primarily drawing on Agamben’s concepts of form-of-life and destituent potential. The central question addressed is how contestatory acting spatially reconfigures itself, based on the hypothesis that it no longer takes place within public space in its classical sense or within the emancipatory horizons that shaped political action in the twentieth century. Consequently, the thesis suggests that conflicts give rise to places-of-life, undercommons, or minor spaces, where an alternative threshold of politics emerges—one that is embedded in everyday life and devoid of legal representation. Furthermore, the spatial dimension is analyzed in relation to processes of metropolization and planetary urbanization. The thesis advances the hypothesis that conflicts, by opposing capital’s processes of deterritorialization without return and its dispositifs, generate reterritorialization processes. These processes materialize in the reappropriation of peripheral spaces and in the disruption of their logistical and circulatory functions. Drawing on diverse case studies, such as the occupied roundabouts of the French gilets jaunes and the forest encampments in Atlanta, the dissertation concludes by outlining some defining features of places-of-life: their relational nature, their oppositional stance toward territorial governance, and their fragmented and opaque character, which seeks to evade political self-representation. Throughout the discussion, the thesis engages with key debates in spatial planning, particularly the territorialist proposal of the bioregion, Pierluigi Crosta’s interactionist approach, and the concept of insurgent planning. Rather than critiquing planning as a practice, the research highlights the need to conceive of planning beyond governance and public policies, emphasizing its processual, diffuse, and imaginative character—bringing it closer to the practice of inhabiting

    Il Grafo per Venezia

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    Attraversando il campo. Basi conoscitive per le politiche abitative attraverso il metodo biografico narrativo.

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    La presente ricerca si inserisce nel dibattito contemporaneo sul superamento dei campi rom in Italia. A partire dall'analisi di oltre cinquanta storie di vita di persone rom e operatori sociali attraverso il metodo biografico narrativo, questa ricerca riflette sull'importanza e la complessità della ricerca qualitativa come strumento per informare le politiche abitative (in particolar modo quelle ‘molto sociali’), evidenziando motivazioni e strumenti concreti per l'accesso alla casa.This research contributes to the contemporary debate on the dismantling of Roma camps in Italy. Drawing on the analysis of more than fifty life stories of Roma individuals and social workers through the biographical-narrative method, it explores the significance and complexity of qualitative research as a tool for informing housing policies—particularly those with a strong social dimension—by highlighting motivations and concrete resources for housing access

    La cascina padana: un elemento del paesaggio rurale innanzi alle sfide della transizione ecologica = The Po Valley farmstead: a rural landscape element facing the challenges of ecological transition

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    La cascina padana è un manufatto edilizio caratterizzante il paesaggio rurale del Nord Italia, tradizionalmente adibita ad usi agricoli. Per favorirne i processi di recupero abitativo, l’articolo riflette sulla possibilità di rendere la cascina autosufficiente dal punto di vista energetico tramite l’installazione degli appositi impianti e strumenti di efficientamento. Tuttavia, disciplinare per legge questa operazione è particolarmente complicato, perché le azioni si inseriscono nell’ambito del dibattito sul coordinamento tra i valori costituzionali della tutela del paesaggio e della transizione ecologica

    Architetti, soprastanti, intendenti. I teatini e l'architettura

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    La ricerca non è un fare monolitico né statico, ma un sistema di scambi, controversie e accordi provvisori in continua evoluzione. Questo libro è una mappatura delle geografie dinamiche che caratterizzano il pensiero progettuale e teorico dell’Università Iuav di Venezia, realizzata attraverso le pubblicazioni dei suoi docenti. L'atlante della ricerca intreccia architettura, design, pianificazione, moda e arti visive in una narrazione collettiva sul progetto come strumento di trasformazione del mondo

    Italy. Italien. Italie. Exposed Identities 1972—2012. Italian Architecture Displayed Abroad

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    This study examines the international reception of Italian architecture over four decades (1972-2012), focusing on the exhibitions as reflective device and on the role of the curator and the institution as key figures in this process. Through the analysis of three case studies – Italy: The New Domestic Landscape (MoMA, 1972), Idea, Process, Result (Gropius Bau, 1984), and La Tendenza: Architecture Italienne 1965-1985 (Centre Pompidou, 2012) – the research examines how foreign interlocutors interpreted Italy and shaped their understanding of its architecture, while also considering the reciprocal effects of these interpretations on Italy's own discourse. Through this lens, a broader cultural, geographical and chronological context provides the backdrop for the analysis of the Italian architectural primacy in the international debate, its evolution and gradual disappearance. Moreover, it is through the study of a broader landscape that the thesis proposes the idea of reconstructing a "transnational historiographical" narrative that interweaves several micro-histories. At the core of this work is a commitment to using exhibitions as primary sources of research, as "spaces of theory," and as a critical matrix for architectural discourse. The research also considers exhibitions as research tools, bridging criticism and historiography by examining curatorial practices as a means of discussing, historicizing, and influencing architecture. The analysis of these seminal events sheds light on their role in representing and promoting Italian architectural discourse, offering insights into the act of curating and exhibiting architecture. It also traces the evolution of exhibitions within the architectural field, observing how they have been discussed and theorized, and how they have contributed to academic discourse from historical, critical, didactic, and media perspectives. What emerges from this historical reading, compared to the contemporary context, is a reflection on the cultural impact of exhibitions and on the dissemination activity carried out by institutions today. The research emphasizes exhibitions as autonomous devices and pedagogical tools - agents capable of shaping and informing their subject matter. Ultimately, this dissertation presents exhibitions as catalysts for architectural reflection, symptomatic of how architecture and the architectural community represent themselves

    La Fragilità del Sistema Infrastrutturale Italiano: Approcci e Strategie per la Classificazione, Gestione del Rischio e Valutazione di Sicurezza dei Ponti Esistenti

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    Questa tesi prende in esame approcci e strategie per la classificazione, gestione del rischio e valutazione di sicurezza del sistema infrastrutturale italiano. A tal fine, da un lato si sono analizzate le Linee Guida (LLGG) emanate dal MIT nel 2020 e, dall'altro, si è esaminato un caso studio riguardante un ponte in c.a. risalente agli anni ‘50 destinato alla demolizione. La ricerca si basa su un confronto e riferimento continuo con casi studio reali, sia su scala territoriale, che su singoli casi studio. Per la prima si è fatto riferimento ad uno stock di circa 650 opere oggetto di sperimentazione nazionale, a cui si è partecipato sotto il coordinamento del Consorzio ReLUIS, al fine di monitorare la prima fase di applicazione delle LLGG da parte di gestori autostradali ed enti locali. Nella prima parte si è analizzato il testo delle LLGG evidenziando alcune criticità ed elaborando alcune proposte di modifica concentrandosi sui rischi strutturale-fondazionale e sismico. Si è approfondito in particolare il Livello 0 del processo multilivello introdotto dalle LLGG, analizzando i dati raccolti nelle schede relative alle opere in sperimentazione ReLUIS. Da questa analisi emergono sia criticità sistemiche che altre legate alla “discrezionalità” dell’operatore. Si è quindi elaborata una proposta di nomenclatura condivisa, con uno specifico manuale descrittivo, al fine di ridurre tali problematiche. Ottimi risultati sono stati osservati dall’analisi dei dati raccolti a seguito dell’applicazione delle proposte. L’analisi si è poi focalizzata sui parametri che più influenzano la Classe di Attenzione (CdA) individuati mediante studio approfondito dei processi logici che stanno alla base delle LLGG. Tra questi vi sono il livello di difettosità e i parametri di traffico. Dallo studio svolto è emerso che alcuni di questi risultano difficili da conoscere e vengono quindi assunti in modo cautelativo dal gestore. Questo tende ad “omogenizzare” le opere livellandole nei livelli più alti di CdA. A supporto si sono svolte analisi sulle misurazioni di traffico disponibili in letteratura confrontandole con i corrispondenti valori espressi per le opere in sperimentazione ReLUIS. Una prima applicazione di tali risultati è stata condotta per il caso studio. Proseguendo l’analisi delle LLGG la tesi approfondisce i livelli di verifica. In particolare, per il Livello 3, si sono fatte considerazioni procedurali e proposte di modifica al rapporto di verifica integrandolo con gli effetti legati al peso proprio e il degrado. Tutti questi aspetti sono stati verificati e implementati anche nel caso studio presentato nella seconda parte della tesi. Si tratta del ponte sul fiume Fratta a Valli Mocenighe (PD), un ponte in c.a. ordinario risalente agli anni '50, rappresentativo di una tipologia strutturale molto diffusa in Italia. Lo studio, in collaborazione con la Provincia di PD e l'Università di Bologna, ha previsto un approfondimento iniziale sull’opera, lo sviluppo di un piano per la demolizione controllata per estrarre quattro travi da testare in laboratorio e un'analisi numerico-sperimentale per progettare il setup delle prove di flessione a quattro punti che saranno effettuate presso il laboratorio CIRI dell’UniBO. La progettazione del setup di prova è avvenuta con il supporto di analisi numeriche articolate per fasi. Una preliminare ha consentito, mediante modelli analitici e considerazioni sul layout delle armature, di valutare la configurazione ottimale delle forze da applicare per evitare rotture a taglio. La fase successiva, mediante analisi statiche non lineari sul modello ad elementi finiti della trave, ha permesso di validare il setup di prova e valutare l’entità massima di forze, spostamenti e rotazioni in gioco durante la prova. In entrambe le fasi si sono svolte analisi Monte Carlo per valutare il ruolo delle incertezze delle proprietà meccaniche dei materiali sulla risposta delle travi.This thesis examines approaches and strategies for the classification, risk management, and safety assessment of the Italian infrastructure system. To this end, on the one hand, the New Italian Guidelines (LLGG) issued by the Ministry of Infrastructure and Transport (MIT) in 2020 were analysed, and on the other hand, a case study concerning a reinforced concrete (RC) bridge from the 1950s scheduled for demolition was examined. The research is grounded in continuous comparison and reference to real-world case studies, both at a territorial scale and at the level of individual assets. For the former, reference was made to a stock of approximately 650 structures involved in a national pilot study coordinated by the ReLUIS Consortium, aimed at monitoring the initial phase of implementation of the LLGG by motorway operators and certain local authorities. In the first part of the study, the LLGG text was analysed to highlight critical issues and propose modifications, with a focus on structural-foundation and seismic risks. Particular attention was given to Level 0 of the multi-level process introduced by the LLGG, through an analysis of data collected in the ReLUIS pilot project forms. This analysis revealed both systemic issues and others linked to the “discretion” of the operators. A proposal for a standardized nomenclature and a specific descriptive manual was developed to mitigate these issues. The proposed improvements yielded promising results when applied to the collected data. The analysis then focused on the parameters most influencing the Risk Class (“Classe di Attenzione” in the guidelines - CdA), identified through an in-depth study of the logical processes underlying the LLGG. These parameters include the level of defectiveness and traffic-related metrics. The study revealed that some of these parameters are difficult to determine precisely and are therefore conservatively estimated by the operator. This tends to "homogenize" the structures by assigning them to higher levels of CdA. To support this, traffic data available in the literature were analysed and compared to corresponding values assigned to structures in the ReLUIS study. A preliminary application of these findings was conducted for the case study. Further analysis of the LLGG focused on the verification levels. In particular, for Level 3, both procedural considerations and proposed modifications to the verification report were developed, incorporating effects related to self-weight and material degradation. All these aspects were also verified and implemented in the case study presented in the second part of the thesis. This concerns the bridge over the Fratta River in Valli Mocenighe (Province of Padua), a typical RC bridge from the 1950s representative of a widely used structural typology in Italy. The study, conducted in collaboration with the Province of Padua and the University of Bologna, included an initial detailed assessment of the structure, the development of a controlled demolition plan to extract four beams for laboratory testing, and a numerical-experimental analysis to design the four-point bending test setup to be conducted at the CIRI laboratory of the University of Bologna. The test setup design was supported by phase-based numerical analyses. A preliminary phase used analytical models and considerations on reinforcement layouts to determine the optimal configuration of loading forces to avoid shear failure. The subsequent phase, through nonlinear static analysis on a finite element model of the beam, allowed for validation of the test setup and evaluation of the maximum expected forces, displacements, and rotations during testing. In both phases, Monte Carlo simulations were conducted to assess the impact of uncertainties in material mechanical properties on the beam response

    Mappe e abachi di una città-biblioteca

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