Università Iuav di Venezia

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    Per una geografia delle piccole scuole nei piccoli comuni del Veneto

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    Il presente contributo restituisce parte del lavoro della ricerca biennale “Le piccole scuole dei piccoli comuni italiani: il caso Veneto” (responsabili scientifici Fernanda De Maio, Massimo Rossetti), condotto all’interno del quadro d’indagine dell’unità di ricerca dell’Università Iuav di Venezia nel Programma PRIN 2017 “PRO.S.A. - PROTOTIPI DI SCUOLE DA ABITARE. Nuovi modelli architettonici per la costruzione, il rinnovo e il recupero resiliente del patrimonio edilizio scolastico e per costruire il futuro, in Italia”. Due sono le osservazioni dalle quali la ricerca prende le mosse: la prima riguarda la necessità di costruire una visione che tenga conto della dimensione, alla scala territoriale e architettonica, della scuola, un’infrastruttura sociale ed educativa dal forte valore strategico, in particolar modo nei territori periferici e dei piccoli comuni; la seconda registra un fenomeno tutt’altro che marginale, distribuito su tutto il territorio nazionale, rappresentato dalle circa 9.000 scuole che hanno la caratteristica di piccola scuola. Circoscritto l’ambito di indagine alle piccole scuole primarie e secondarie di I grado con pluriclassi dei piccoli Comuni del Veneto, la ricerca, attraverso un lavoro di mappatura condotto sulle singole province, intende offrire uno sguardo su questo trascurato patrimonio, ripercorrendone geografie, distribuzione e consistenza architettonica. L’obiettivo è la restituzione di un quadro d’insieme e l’introduzione, attraverso la lettura di 29 casi studio, di una prospettiva sul progetto di adeguamento degli spazi delle piccole scuole – in prevalenza “senza qualità” dal punto di vista architettonico – la cui trasformazione in “architetture della comunità”, piccole centralità attive, capaci di intessere connessioni e relazioni, può garantire la sopravvivenza loro e della comunità stessa, oltre che della vita dei paesaggi in cui esse sono collocate

    Lampi sulla città

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    Designing Intermodal Plurivocity

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    The expressive plurivocity of an artifact is often the outcome of the simul- taneous presence of features that can be attributable to different sensory modalities. In this chapter, after introducing the definition of plurivocity with respect to both shape and the coexistence of expressive qualities within an artifact, the phenomenological- Gestalt perspective on intermodal perception is discussed. Within this theoretical framework, perceptual properties attributable to each sense are regarded as prop- erties of artifacts, independently of existing knowledge about sensory systems and the mechanisms processing physiological data. Finally, by examining the different types of interaction among the properties of artifacts, the chapter outlines guiding principles for the design of intermodal expressive plurivocity

    Geometrie configurative e simboliche

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    Le linee di ricerca, che ho delineato e seguito nel corso dei miei trent’anni di attività accademica presso l’Università Iuav di Venezia, si sono sempre orientate alla documentazione e all’interpretazione dell’architettura – reale o solo immaginata –, attraverso gli strumenti critici e scientifici della rappresentazion

    La città come cura

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    La conformazione di una “città che cura” coinvolge il progetto urbano in una estesa opera di infrastrutturazione green, che interviene a scale diverse per adeguare, trasformare e articolare elementi e sistemi, con l’obiettivo di ridefinire i caratteri e le modalità di fruizione degli spazi dell’abitare. Riconoscere una città-paesaggio consente di mettere in relazione la qualità dell’abitare con un’estensione del modo di percepire e vivere la città, favorendo un nuovo modo di curarla e progettarla, di organizzare e conformare gli spazi secondo morfologie adattive, di prendersene cura nell’integrazione ricercata e ineludibile dei molteplici fattori che determinano il benessere umano e ambientale

    L'invenzione dell'autentico. Operare il riconoscimento del simbolo-biblioteca a Grenada = The Invention of the Authentic. Performing a recognition of the symbol-library of Grenada

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    Il contributo si inserisce all'interno del volume edito come catalogo del Padiglione Nazionale di Grenada in occasione della 19. Mostra Internazionale di Architettura di Venezia e costituisce un saggio critico rispetto al progetto scientifico di cura di Giulia Conti e Alessandro Virgilio Mosetti della sezione "Il Simbolo" per lo stesso. La sezione Il Simbolo, parte del progetto "Echoes of Knowledge: Reawakening the National Library", riflette sul valore simbolico della Sheila Buckmire National Library di Grenada, come archivio di memoria e luogo d’aspirazioni collettive. L’architettura, intesa come linguaggio, veicola significati attraverso forme, materiali e relazioni spaziali. La semiotica architettonica invita a leggere gli edifici come testi visivi, in cui ogni elemento comunica valori simbolici e culturali. Il volume raccoglie le riflessioni condotte nell’articolare la sezione e indagare l’architettura come “simbolo felice” in un clima di condivisione: il simbolo emerge nel tempo, dove il “singolo” diventa “comunità”

    Brera come laboratorio di arti e scienze

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    Labor : Geographies of Work

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    Labor. Geographies of Work, is a small book, a breviary intended as an initial table of comparison and discussion on the theme of work in architecture, related to the society and time in which we live. An ‘archipelago’ of universities reasoned about the meaning of the word Labor, the central theme of the 25th edition of the WAVe (international architecture workshops) at the Università Iuav di Venezia

    Revitalizing Italy’s Housing Stock: Policies and Economic Strategies for Energy Efficiency and Social Equity

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    This paper critically analyzes Italy’s strategies to improve energy efficiency in the residential building sector, focusing on social housing. Using a policy-oriented qualitative research design supported by secondary data analysis, the study examines key instruments such as the Superbonus 110% initiative and the National Recovery and Resilience Plan (PNRR). It explores how these measures align with the European Green Deal and address the dual challenges of ecological transition and social equity. Findings reveal that while the Superbonus and PNRR investments significantly boosted energy retrofitting projects and macroeconomic indicators, access to benefits was uneven, favoring higher-income households. The analysis also highlights systemic barriers, such as bureaucratic complexity and initial cost barriers, that limit participation by vulnerable groups, particularly those living in outdated social housing. The paper concludes that future policies must better integrate social inclusion mechanisms, simplified administrative processes, and effectively target energy poverty to maximize environmental and social outcomes

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