Università Iuav di Venezia
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28222 research outputs found
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Segnali deboli di agricoltura: mesocosmi per un futuro salino
A partire da un’estesa attività di ricerca applicata durata tre anni, sviluppata in collaborazione con imprese e territori, il testo esplora il potenziale spaziale della transizione ecologica, articolando scenari progettuali che mettono in relazione conversione energetica, valorizzazione del patrimonio, gestione del rischio e attrattività territoriale.
La prima sezione del volume ricostruisce il quadro metodologico e concettuale della ricerca, individuando due scenari esplorativi: strumenti analitici e progettuali che consentono di ipotizzare traiettorie di trasformazione e azioni coordinate nei contesti complessi del Nord-Est. La seconda sezione si concentra su segnali deboli di trasformazione già in atto nei territori dell’Alto Adriatico, nei quali è possibile riconoscere le tracce latenti degli scenari proposti.
In un contesto dominato da vulnerabilità ambientali e da una stratificazione infrastrutturale e patrimoniale di lungo periodo, il volume propone la costruzione di un quadro strategico condiviso per orientare, selezionare e coordinare le scelte di progetto dei prossimi venticinque anni
Tange as a Tool for Tabula Rasa. The relevance of the Plan for Tokyo 1960 through the urban research of Rem Koolhaas
All Tomorrow’s Parties. Corpi, comunità, dissipazioni nei festival della performance tra gli anni Sessanta e i Settanta
Il saggio analizza il ruolo dei festival della performance tra gli anni Sessanta e Settanta come dispositivi artistici e politici capaci di ridefinire il rapporto tra arte e società. Attraverso un approccio interdisciplinare che intreccia filosofia della storia, New Historicism e Performance Studies, il festival viene interpretato non come semplice rassegna di eventi, ma come spazio processuale di invenzione collettiva, attraversato da tensioni tra istituzionalizzazione e desiderio dissidente. Al centro dell’analisi vi sono pratiche performative legate a Fluxus, agli happening e alle esperienze di artisti come Jean-Jacques Lebel, che concepiscono il festival come evento liminale, fondato sulla partecipazione, sulla dissipazione dell’energia sociale e sulla dissoluzione delle gerarchie tra artista e pubblico. Le traiettorie artistiche, sociali e politiche analizzate convergono nell’esame del conflitto esploso al Festival di Avignone nel 1968, letto come momento paradigmatico dello scontro tra due modelli opposti di cultura: da un lato il festival pedagogico e rappresentativo, dall’altro il festival come detonatore di desiderio, insubordinazione e trasformazione politica, la cui eredità continua a influenzare la fisionomia dei festival contemporanei
Exhibit Mnemosyne | Display Mnemosyne. Aby Warburg’s Mnemosyne Atlas: An Exhibition History
The volume traces the exhibition and editorial history of the Mnemosyne Atlas, the grand project conceived by Aby Warburg as a picture-atlas devoted to the re-emergences of the classical tradition within Western culture. Left unfinished at the time of its author’s death, the Atlas survives through a series of photographs documenting 63 large-format panels, each composed as a visual montage of photographic reproductions, drawings, maps, book pages, postage stamps, newspaper clippings, and advertising inserts.
The book offers a mapping—deliberately partial yet systematic—of more than thirty exhibitions and thirteen editions which, from the late 1970s to the present day, have sought to give visible form to Warburg’s project, transforming Mnemosyne from an unpublished book into an exhibition device. Each exhibition and each edition is examined here as an interpretative and authorial reading of Warburg’s work— as the outcome of a negotiation between philology and imagination, between documentary fidelity and curatorial freedom.
Each exhibition is presented through an individual entry reconstructing its genesis, analysing the methodological choices adopted by the curators in their use of materials, exploring the dialogue with the exhibition space, examining the modes of reconstruction of the Atlas, and documenting its critical reception. Particular attention is paid to the display strategies—black and white or colour, 1:1 scale, reduced or enlarged formats—and to the critical paratexts, which reveal in filigree the multifaceted reception of Warburg’s thought.
Far from being a simple catalogue, this book serves as a tool for navigating the critical fortune of a ghost-work—a project interrupted, yet no less alive, and still today capable of activating thought. The exhibition history of Mnemosyne thus emerges as a parallel discourse to the development of Warburg’s legacy, and as an invitation to confront a challenging question: Is it possible to exhibit Mnemosyne? Can Warburg’s “living thought” be put on display
Attivare il patrimonio grafico italiano. Intervista a Francesco E. Guida sulla nuova piattaforma AIAP CDPG
Il Centro di Documentazione sul Progetto Grafico dell’Associazione italiana design della comunicazione visiva (AIAP CDPG), con la sua storia pluridecennale e il recente investimento in una piattaforma digitale, mette in luce il ruolo cruciale degli archivi come infrastrutture culturali e strumenti di mediazione tra passato e presente. La sua esperienza mostra come la digitalizzazione non sia solo una questione tecnica di conservazione, ma anche un’occasione per ripensare l’accessibilità, la partecipazione e le pratiche storiografiche nel campo della grafica.
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The Graphic Design Documentation Centre of the Italian Association for Visual Communication Design (AIAP CDPG), with its decades-long history and recent investment in a digital platform, highlights the crucial role of archives as cultural infrastructures and as mediators between past and present. Its experience shows how digitization is more than a technical matter of preservation, but also an opportunity to rethink accessibility, forms of participation, and historiographical practices in the field of graphic design
Bach allo zoo : coreografia e musica nel Novecento fra Europa e Stati Uniti : fonti e visioni
Questo primo volume racconta la ricezione coreografica della musica di J. S. Bach nel XX° secolo, sia in Europa che negli Stati Uniti. A partire non tanto da un ordine cronologico ma tematico, e procedendo più per rotture delle norme estetiche che non per equivoche nostalgie di un passato da ritrovare: ogni tema è aperto da una data, che rimanda a un debutto significativo, come una sorta di stella polare attorno cui la ricerca ha cercato di intercettare le molteplici costellazioni degli eventi performativi che con essa sono in qualche modo in relazione, anche per anticipazione.
Stefano Tomassini insegna studî coreografici e di danza all’Università Iuav di Venezia
Scenari di transizione: la sfida della democratizzazione. Intervista a Francesco Nappo
A partire da un’estesa attività di ricerca applicata durata tre anni, sviluppata in collaborazione con imprese e territori, il testo esplora il potenziale spaziale della transizione ecologica, articolando scenari progettuali che mettono in relazione conversione energetica, valorizzazione del patrimonio, gestione del rischio e attrattività territoriale.
La prima sezione del volume ricostruisce il quadro metodologico e concettuale della ricerca, individuando due scenari esplorativi: strumenti analitici e progettuali che consentono di ipotizzare traiettorie di trasformazione e azioni coordinate nei contesti complessi del Nord-Est. La seconda sezione si concentra su segnali deboli di trasformazione già in atto nei territori dell’Alto Adriatico, nei quali è possibile riconoscere le tracce latenti degli scenari proposti.
In un contesto dominato da vulnerabilità ambientali e da una stratificazione infrastrutturale e patrimoniale di lungo periodo, il volume propone la costruzione di un quadro strategico condiviso per orientare, selezionare e coordinare le scelte di progetto dei prossimi venticinque anni
Comparison of Linear and Beta Autoregressive Models in Forecasting Nonstationary Percentage Time Series
Positive percentage time series are present in many empirical applications; they take values in the continuous interval (0,1) and are often modeled with linear dynamic models. Risks of biased predictions (outside the admissible range) and problems of heteroskedasticity in the presence of asymmetric distributions are ignored by practitioners. Alternative models are proposed in the statistical literature; the most suitable is the dynamic beta regression which belongs to generalized linear models (GLM) and uses the logit transformation as a link function. However, owing to the Jensen inequality, this approach may also not be optimal in prediction; thus, the aim of the present paper is the in-depth forecasting comparison of linear and beta autoregressions. Simulation experiments and applications to nonstationary time series (the US unemployment rate and BR hydroelectric energy) are carried out. Rolling regression for time-varying parameters is applied to both linear and beta models, and a prediction criterion for the joint selection of model order and sample size is defined