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Hans Küng, l’ebraismo, lo Stato “teocratico” di Israele e l’idea di un ethos mondiale per la pace.
Urbino campus universitario: una città “specializzata” nella produzione della cultura.
The paper presents some positive experiences of collaborations of the School of Conservation and Restoration with the Municipality and the Archdiocese of Urbino which have contributed to the creation of best practices. In particular, the research project of the University of Urbino Integrated digital management model for the conservation and enhancement of the historical heritage of the University will be illustrated because it represents a case of synergistic management within a city specialized
Fałszerstwo w piśmie i fałszerstwo w sztuce w zakresie ekspertyzy: aktualne problemy Forgery in writing and forgery in art in the field of expertise: current problems
This article compares the characteristics of handwriting forgery with those of art forgery, with reference to the graphic-writing and artistic domains, from a technical-grapho-logical, technical-artistic, and expert perspective. Forgery itselj, both of handwriting and artistic works, is analyzed from the perspective of "art", meaning the specific skill of the forger, possessing, on the one hand, the imitative skill of writing and, on the other, the skill of painting or sculpture reproduction, both resulting from a conscious and precise graphic gesture.
Therefore, the need for interdisciplinary expertise in technical and expert research is emphasized, involving expert graphologists and art historians in the difficult task of identifying forgeries. In both cases, specialists are called upon to study the dynamics of graphic gesture: an art expert in the field of artistic forgeries and a handwriting expert in the field of handwriting forgery. Particular attention is paid to the nature of the forger and the technical complexity of imitation, seen as an expression of a mimetic identity stemming from a particular innate ability, also honed through constant practice.
Through emblematic cases such as the Dreyfus Affair of the late 19th century, the Modigliani forgeries, and the Mussolini diaries, followed by an in-depth analysis of the Morandi forgery, the article highlights the difficulties of attributing authenticity and the importance of graphic and graphological analysis in forensic assessment. In conclusion, the article offers a critical reflection on the very concept of authenticity, identifying wri-ting, like a work of art, as a unique expression of individual identity
IL MALE DELL’ESSERE. Caduta, desiderio e metamorfosi ne l’Infanzia di un capo di Sartre
Il muro, considerato tra le opere più inquietanti e rappresentative
di Jean-Paul Sartre, uscì per la prima volta in Italia nel 1947, dove
venne sequestrato dall’autorità giudiziaria per oltraggio al pudore. Un
libro da nascondere, un libro pericoloso, un libro dalle potenzialità
destabilizzanti per una società che preferiva distogliere lo sguardo
piuttosto che interrogarsi sul suo tragico passato. Ma cosa c’è di così
scandaloso in quest’opera? Nulla, se non la minuziosa descrizione
delle debolezze umane. Cinque racconti che parlano di una difficoltà
di vivere che diventa diversità negata, logica omicida, agire politico.
Cinque racconti che ci obbligano a confrontarci con noi stessi sino ad
oltrepassare il limite del dolore: quel confine dove le certezze si annul-
lano trasformandosi in paura. La cella in cui Pablo Ibbieta e i suoi
compagni attendono la morte trasuda terrore. La casa di Pietro ed Eva
è un universo allucinato attraverso il quale fuggire dalla normalità. La
follia di Erostrato è tutt’uno con la tragica incapacità di amare l’altro
da noi. Il letto di Lulù ed Enrico diviene il palcoscenico in cui la carne
e lo spirito combattono la loro ciclica guerra.
Ma è nell’ultimo racconto, L’infanzia di un capo, che Sartre delinea
la formazione interiore e ideologica di un giovane borghese, Luciano
Fleurier, con uno stile narrativo che non solo anticipa le logiche del-
l’adesione totalitaria, ma mette in scena in forma clinica la crisi dell’i-
dentità moderna. Quello che in apparenza potrebbe sembrare un rac-
conto sulla crescita o sulla politica, si rivela un’accurata esplorazione
delle profondità dell’essere, delle sue incertezze ontologiche e delle
strategie, spesso fallimentari, che l’individuo adotta per fuggire dal-
l’instabilità della propria condizione.
Al cuore di questo dramma non c’è tanto il conflitto tra individuo
e società, quanto la tensione, tra l’essere umano e la sua stessa libertà.
Luciano non sa chi è, ma sa che dovrebbe essere: è questa scissione,
questo vuoto che si apre tra l’urgenza di definirsi e l’impossibilità di
fondarsi, che struttura l’intero racconto. Ed è qui che la letteratura si
fa filosofia: l’identità, lungi dall’essere un dato, si mostra come un
compito, un campo di forze, un nodo in cui si intrecciano corpo, de-
siderio, sguardo sociale, linguaggio e potere
Riscrivere le città. Semiotica della street art per le politiche sociali
Il libro indaga la convivenza quotidiana con i graffiti, intesi in senso ampio come tutte le iscrizioni spontanee e non autorizzate nello spazio pubblico. Non si tratta, dunque, dell’ennesimo omaggio alla street art, ma di una ricerca sul sistema dei graffiti: sui modi in cui compaiono, marcano territori, esprimono gruppi marginalizzati, provocano riflessioni. Perché, malgrado l’accanimento nel cancellarli per l’ideologia del “muro pulito”, i graffiti continuano ad apparire? Adottando una prospettiva semiotica, il volume esplora una comunicazione verbo-visiva esistente fin dalla preistoria, praticata normalmente a Pompei, Venezia o Urbino, ma che nella modernità non ha diritto di cittadinanza. Superando la fase repressiva, che ha eliminato tracce di memoria, e combattendo l’indifferenza, che genera incuria, l’analisi semiotica aiuta anche le amministrazioni locali a distinguere il graffito dall’imbrattamento, a riconoscere “sintomi” di artisticità in una tag o in un anonimo stencil
Urban migrant citizenship in syndemic times in Italian small towns: a case study
The COVID-19 syndemic hit disadvantaged social groups hard, especially migrants. Municipalities had to address magnified vulnerabilities during lockdowns, impacting migrants' access to social services and urban citizenship. This paper investigates how Italian local administrations and networks managed migrants' vulnerabilities during the COVID-19 syndemic, and how this shaped urban migrant citizenship in small and medium-sized towns (SMTs). Here urban citizenship is understood in terms of access to social rights and resources locally, amid weakened national welfare provisions. Presenting the results of a qualitative research based on interviews with policymakers and civil society actors in the Marche region (20202021), this paper will show how new, emergency-driven responses from public and private actors addressed these challenges. The long-term effectiveness of these approaches in supporting a complex, vulnerable population remains an open question
Abitare
Da questa prospettiva diacronica e multiscalare la “questione”, storica e contemporanea, dell’abitare nelle aree interne italiane emerge nei termini di una costruzione localizzata e situata di condizioni di abitabilità. Ad esempio, il caso appenninico ci dimostra come non basti registrare la desertificazione sociale ed economica di alcune aree interne tramite il saldo quantitativo dei residenti per Comune (sul quale peraltro i ritornanti non riescono a incidere), poiché la scomparsa del sistema di una rete di insediamenti diffusi – i «centri abitati» (Morettini 2019) – genera il dissolvimento di un insieme di pratiche di uso e cura senza le quali il territorio è disgregato, scomposto, abbandonato (Olori, Oliveiro 2022)