43857 research outputs found
Sort by
Osservare l'inclusione scolastica: uno studio di caso
Il presente volume offre un'ampia riflessione pedagogica sulla promozione dell'inclusione nei contesti educativi, analizzando metodologie, strumenti e pratiche innovative. Attraverso la presentazione di studi di caso, l'analisi di approcci qualitativi, l'utilizzo di strumenti di valutazione e l'indagine del ruolo delle tecnologie digitali, il volume approfondisce come progettare ambienti educativi inclusivi. Un contributo fondamentale per ricercatori, insegnanti e professionisti impegnati nella co-costruzione di contesti e servizi educativi orientati alla Qualità di Vita
Pre-service Teachers and Public Speaking Anxiety. Insights and Possible Interventions through AI and IoT
Public speaking is an essential skill for pre-service teachers as it plays a
critical role in both professional success and the teaching-learning process. Despite
its importance, many individuals, particularly students, experience public speaking
anxiety, which can affect their performance. This paper explores the intersection of
self-assessed public speaking anxiety levels and biometric data collected through
stress tracker devices and AI-based emotion detection tools, aiming to investigate
students’ awareness of their anxiety during public speaking. Data were collected
from 257 students enrolled in a first-year course at the University of Macerata
(2023/24). Students were asked to complete a survey and give an oral presentation
in groups. A subset of 25 student responses were compared with biometric data,
including heart rate measurements and data obtained by an AI emotion recognition
system. Cross-referencing self-reported anxiety levels with heart rate data showed
varying degrees of convergence, suggesting that students often misperceived their
emotional state. In some cases, their self-assessments did not align with the biometric indicators of stress, suggesting a lack of self-awareness regarding their
anxiety levels. These findings highlight the potential for AI and IoT technologies
to provide useful data that can help teachers identify and support students who
are not aware of their emotional state and who also have anxiety management
issues. By incorporating these tools, university teachers can develop optimized
and tailored interventions aimed at improving students’ public speaking skills and
emotional regulation. Further research should explore the effectiveness of these
tools across different courses and sample sizes
Scrittura embodied: un nuovo approccio all’analisi della disgrafia
La presente ricerca si iscrive nell’ambito del paradigma dell’Embodiment Cognition (Anderson, 2001; Niedenthal, 2007; Kontra et al., 2012; Paloma, 2013), con un’attenzione specifica all’esperienza della scrittura manuale. A partire da un impianto teorico che riconosce il ruolo fondamentale del corpo nel processo scrittorio, lo studio intende indagare il gesto grafico, come espressione incarnata dell’apprendimento (Anderson, 2020), in 63 alunni di tre classi terze della scuola primaria, di età compresa tra i 9 e i 10 anni. L’utilizzo di tecnologie digitali ha permesso di rilevare tre variabili centrali nel processo scrittorio: latenza, velocità e durata, offrendo una lettura concreta delle modalità operative messe in atto nello svolgimento dell’intero processo grafico. In particolare, i dati raccolti richiamano l’esigenza di una presa in carico educativa e didattica precoce e personalizzata, al fine di realizzare percorsi pedagogici inclusivi
As categorias doutrinárias do processo e a efetivade da justiça penal no tardo medioevo
The medieval concept of public justice also includes aspects of dispute that today appear to be of a private nature. This essay aims to identify, in the doctrinal representation of the trial, the theoretical and systematic categories used to organise this complexity. After a general overview, the discussion focuses on certain procedural mechanisms (arbitrium procedendi, transactio and pax) that are particularly illustrative of these perceptions, before concluding with some reflections on the role of the jurist in structuring the relationship between justice, politics and the legal order
Il Medioevo di Charles Percier (1764-1838). Tra percezione e documento: prime riflessioni su alcuni inediti disegni romani
Nell’opera grafica dell’architetto francese Charles Percier, pensionnaire dell’Accademia
di Francia a Roma, si riscontra un interesse non trascurabile per il Medioevo. Sebbene
questo aspetto sia noto, è stato tuttavia finora poco approfondito. A ragione di ciò, il
presente contributo si propone come un primo momento di riflessione e indagine, volto da
un lato a esplorare il modo in cui Percier percepisce e rappresenta l’architettura medievale
e dall’altro a valutare l’attendibilità dei suoi disegni come documento di un patrimonio
ormai scomparso o modificato. Il corpus si è rivelato una risorsa di grande valore, utile a
mettere in luce, tra l’altro, due contesti distinti tra Italia e Francia. In questo saggio vengono
presentati alcuni esempi, con particolare riferimento agli schizzi realizzati durante il
soggiorno romano, tra il 1789 e il 1791.The graphic work of the French architect Charles Percier, pensionnaire at the Académie
de France in Rome, shows a strong interest in the Middle Ages. Although this aspect is well
known, it has not yet been studied in depth. For this reason, the present article is intended to serve as a first moment of reflection and investigation, on the one hand to explore
how Percier perceived and represented medieval architecture, and on the other to assess
the reliability of his drawings as a record of a heritage that has since disappeared or been
altered. The corpus proved to be a valuable resource, useful in highlighting, among other
things, two different contexts between Italy and France. This essay presents a selection
of examples, with particular reference to the sketches made during Percier’s stay in Rome
between 1789 and 1791
L’italiano L2 tra lavoro di cura e pluralità identitaria: un’indagine sui bisogni formativi delle assistenti familiari dall’Est Europa attraverso l’autobiografia linguistica
Il presente studio analizza l’intersezione tra apprendimento dell’italiano L2, lavoro di cura e ricostruzione identitaria nelle assistenti familiari con background migratorio provenienti dall’Europa dell’Est. Alla luce dell’invecchiamento demografico della popolazione italiana e della crescente dipendenza dal lavoro migrante nel settore dell’assistenza agli anziani, la ricerca si propone di individuare i bisogni linguistici, culturali e professionali di queste lavoratrici, con particolare attenzione ai processi di negoziazione identitaria e alle strategie di apprendimento linguistico adottate. Attraverso un approccio qualitativo, lo studio analizza le autobiografie linguistiche orali di dieci partecipanti – principalmente ucraine e russe – attualmente impiegate nell’assistenza agli anziani.
L’analisi tematica evidenzia che la maggior parte delle partecipanti elabora un’identità “ricercata” o “bilanciata”, segno di un impegno consapevole verso l’integrazione sociale e professionale. La competenza comunicativa emerge come dimensione centrale del lavoro di cura, sebbene le intervistate segnalino difficoltà rilevanti legate alla variazione sociolinguistica e alle dinamiche interculturali. L’accesso limitato a percorsi formali di formazione linguistica ha indotto molte di loro a ricorrere a pratiche di apprendimento autonomo, evidenziando l’urgenza di corsi di italiano L2 mirati che integrino competenze linguistiche, professionali e interculturali. Lo studio mira in tal modo allo sviluppo di modelli formativi flessibili in grado di rispondere alle specifiche esigenze delle caregiver migranti in Italia.This study examines the intersection of Italian L2 learning, care work, and identity reconstruction among female migrant caregivers from Eastern Europe. In light of Italy’s demographic aging and increasing dependence on migrant labor in the eldercare sector, the research seeks to identify the linguistic, cultural, and professional needs of these caregivers, with particular attention to their processes of identity negotiation and language learning strategies. Adopting a qualitative approach, the study analyzes oral linguistic autobiographies collected from ten participants - mainly from Ukraine and Russia - currently employed in elderly care.
Thematic analysis reveals that most participants articulate a “sought” or “balanced” identity, indicative of conscious efforts toward social and professional integration. Communicative competence is shown to be a crucial dimension of caregiving, although participants report significant challenges related to sociolinguistic variation and intercultural dynamics. Limited access to formal language instruction has led many to rely on autonomous learning practices, underscoring the urgent need for tailored L2 educational programs that integrate linguistic, professional, and intercultural competencies. The study advocates for the development of flexible training models, to accommodate the specific constraints faced by migrant caregivers in Italy