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    15106 research outputs found

    Capacità contributiva liquida-mv, Imposta liquida-mv e imposizione patrimoniale

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    Lo scritto indaga sia aspetti di teoria generale del diritto matematico-mv, sia profili di coordinamento tra l'innovativo concetto di capacità contributiva liquida-mv e il tema dell'imposizione patrimoniale. Viene in particolar modo analizzata l'imposizione sul patrimonio alla luce delle teorie elaborate dal Prof. Marco Versiglioni in merito ai concetti di Capacità contributiva liquida-mv ed Imposta liquida-mv. In particolare, il Prof. Versiglioni assume come campo di indagine un particolare settore del diritto, quello che Egli definisce Diritto con verità-mv, ossia il diritto che, per essere valido, deve esser “necessariamente vero-mv”. Risulta allora centrale il valore da attribuire alla effettività della capacità contributiva. Teorizzando un nuovo approccio matematico al diritto (e al linguaggio in genere), viene enfatizzato il concetto di capacità contributiva vera, certa, effettiva, che (condivisibilmente) sia da ispirazione per la tecnica impositiva. Si tratta di un passaggio essenziale anche ai fini dell’imposizione sul patrimonio. Settore del diritto tributario contraddistinto da numerose contraddizioni e fictio juris non sempre logicamente giustificabili. Valorizzare il requisito dell’effettività della capacità contributiva permetterebbe di agganciare la tassazione ad un parametro di verità, scongiurando tutte quelle ipotesi in cui l’interprete rischia di “scambiare un fantasma giuridico per una realtà sostanziale”

    A bibliometric review of prioritization methods in decision-making: trends, evolution, and future directions

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    Prioritization methods play a crucial role in decision-making processes across various contexts, industries, and sectors. These methods are widely applied in project management, policy development, resource allocation, and strategic planning, among other domains. In particular, when budgets and resources are limited, prioritization methods are essential for ensuring that they are allocated in the most effective way. By evaluating various aspects, which may sometimes be in conflict, these methods help decision-makers in maximizing value and direct resources toward the most critical and high-impact initiatives, thereby enhancing efficiency and achieving the best possible outcomes within constraints. Despite their broad applicability, a comprehensive bibliometric review that spans all possible prioritization contexts is currently lacking in the literature, as existing reviews tend to focus on specific, specialized areas. As a result, there is not a unified analysis of how prioritization methods have evolved over time across different domains. The present research aims to bridge this gap through a bibliometric analysis of the scientific literature on prioritization methods. The research was conducted using the Scopus database, employing a systematic selection process based on the PRISMA method. Bibliometric analysis was performed using various tools to extract meaningful insights, including temporal and geographic distribution of publications, keywords co-occurrence analysis with VOSviewer, and topic categorization with Bibliometrix. This approach enabled the identification of key research themes, interconnections, and evolving trends in prioritization studies. The findings reveal that current research is largely driven by the integration of MCDM techniques, uncertainty management, and sector-specific applications such as transport planning, sustainability, and AI-supported decision-making. Moreover, by identifying key trends and research gaps, this work offers valuable insights for both scholars and practitioners looking to refine existing methods or develop new strategies for prioritization across a variety of applications

    Condotte manipolative, High Frequency Trading e intelligenza artificiale: possibili rimedi all’ossimoro della circostanza aggravante “attenuante”

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    L’adozione crescente di tecnologia e intelligenza artificiale (IA) nei mercati finanziari solleva nuove questioni penalistiche, in particolare riguardo al reato di manipolazione del mercato. Il contributo analizza l’uso di algoritmi e high frequency trading come strumenti di possibili commissioni del reato, discutendo se la responsabilità ricada sull’operatore umano o sull’algoritmo stesso. Si approfondisce inoltre la nuova circo-stanza aggravante introdotta dalla legge sull’IA (l. 23 settembre 2025, n. 132) nell’art. 185 T.U.F., che in realtà attenua la pena per le condotte manipolative poste in essere con l’uso dell’IA. A tal riguardo, si propone una serie di soluzioni volte a riportare a ragionevolezza la pena prevista per la manipolazione del mercato aggravata dall’utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale

    Dall’autoanalisi all’innovazione: pratiche didattiche e modelli di valutazione dei docenti tra tradizione e cambiamento.

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    In un contesto di mutamenti climatici, demografici, economici e valoriali, l’educazione è chiamata a confrontarsi con nuove fragilità giovanili e l’incertezza degli adulti. La transizione verso metodologie innovative richiede che gli insegnanti rivedano le proprie prassi, adattando le lezioni alle esigenze degli studenti, valorizzandone le conoscenze pregresse, promuovendo autonomia, responsabilità e un clima didattico stimolante. Il contributo presenta risultati preliminari di un’indagine condotta tramite il questionario QAPD (Trinchero, Piacenza 2022), somministrato a specializzati per il sostegno (Univ. di Catania) e abilitandi dei percorsi 30/60 CFU (eCampus). L’analisi di alcuni item (su 168) ha indagato come i docenti rispondano alle sfide educative attuali, descrivendo pratiche didattiche, modelli valutativi e il ruolo degli insegnanti come mediatori tra tradizione e innovazione, con attenzione a inclusione, benessere e riflessione critica

    Professione docente e pratica riflessiva: l’ePortfolio come risorsa formativa

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    Il saggio approfondisce uno dei dispositivi utilizzati nell’ambito del percorso di formazione abilitante oggetto di interesse del volume, in particolare nella fase connessa ai tirocini diretti e alle attività di tirocinio indiretto individuale. Identificato come strumento strategico anche dal DPCM 4 Agosto 2023, l’ePortfolio ha rappresentato un’opportunità rilevante per i docenti e futuri docenti in formazione. Il suo utilizzo ha infatti consentito di far raccogliere informazioni in ingresso e in itinere rispetto alla percezione di competenza su dimensioni cruciali per la professione di insegnante, nonché di registrare buone pratiche e situazioni problematiche rilevate nei contesti di tirocinio e/o professionali. Nelle sezioni finali, importante anche la possibilità data di riflettere sul proprio percorso di crescita professionale e di identificare prospettive per le future pratiche d’aula

    Formazione iniziale degli insegnanti tra identità professionale e motivazione: un’indagine pedagogica

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    Il contributo in parola presenta i risultati del questionario somministrato nella fase iniziale dei percorsi abilitanti, con l’obiettivo di delineare un quadro complessivo del gruppo di docenti e futuri docenti coinvolti. Lo strumento, concepito in chia ve qualitativa, ha permesso non solo di raccogliere dati anagrafici, motivazionali e professionali, ma anche di far emergere rappresentazioni, attese e bisogni formativi. Tale rilevazione si configura come momento fondativo del percorso, in quanto ha at tivato i partecipanti stimolandone riflessione e autorappresentazione, oltre a fornire elementi utili per orientare le attività didattiche. Nel complesso, il quadro restituito evidenzia un gruppo in formazione caratterizzato da motivazioni plurali, identità professionali in costruzione e una forte disponibilità al confronto, in linea con il ma cro-obiettivo del volume di documentare e valorizzare i processi di avvio e sviluppo dei percorsi abilitanti

    Competenze, sostenibilità sociale e patrimonio culturale: la narrazione digitale al servizio delle comunità educanti

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    La pedagogia sociale può promuovere lo sviluppo di una comunità educante, basata su collaborazione e partecipazione, per favorire l'inclusione e il benessere collettivo. In questo contesto, la cura delle realtà associative diventa una responsabilità condivisa, che mira al loro empowerment e alla costruzione di un futuro più equo. La sostenibilità, sia ambientale che sociale, è parte di questo percorso, in cui la gestione consapevole delle risorse e il rispetto dell'ambiente sono fondamentali per mantenere l'equilibrio necessario a garantire una crescita armoniosa e duratura. Il patrimonio culturale rappresenta un elemento fondamentale nella costruzione di identità collettive e individuali, così la comunità educante svolge un ruolo cruciale nel trasmettere tali valori attraverso processi di apprendimento collaborativo e inclusivo, anche grazie alla comunicazione digitale, che offre nuove opportunità per valorizzare e diffondere un nuovo welfare urbano, permettendo una narrazione più accessibile e partecipativa. Le diverse modalità di comunicazione e i moderni strumenti infotelematici hanno ampliato le possibilità di creazione, fruizione e ricezione della narrazione, ma non intaccano l’essenza profonda del raccontare come esperienza esistenziale della persona. La narrazione rimane un percorso privilegiato per la comprensione di sé e degli altri, sia nella sfera privata sia in quella pubblica, sociale e professionale. Essa è fondamentale per collocare coerentemente la propria esistenza all'interno del mondo e, allo stesso tempo, per renderla unica, personalizzata e autentica. L'uso dello storytelling in contesti socio-educativi e partecipativi contribuisce a costruire gli aspetti culturali e simbolici di qualsiasi comunità di pratiche, sia profit che non profit o for benefit, e valorizza le risorse immateriali, attingendo a una modalità di esistenza tipicamente umana. La stessa esperienza personale e comunitaria richiede di essere raccontata, ascoltata, elaborata e condivisa. Utilizzare diversi metodi e strumenti d’indagine all’interno del Progetto PRIN “Patrimonio culturale e comunità educante. Formazione di competenze e professionalità per un nuovo welfare urbano” è necessario ma non sufficiente per esprimere il significato profondo e autentico dei significati emersi dal rapporto tra giovani professionisti dell’educazione e diverse associazioni e volontari coinvolti nell’unità di ricerca milanese. Attraverso l'uso di piattaforme interattive narrative e comunicative, sarà possibile coinvolgere i volontari in processi di apprendimento dinamico che promuovono lo sviluppo di competenze trasversali, come il pensiero critico, la capacità di analisi e la creatività, per l'educazione inclusiva, proattiva e sostenibile. La sinergia tra patrimonio culturale e comunità educante diventa così un volano per la formazione di cittadini consapevoli e attivi al tempo della transizione ecologica, digitale e interculturale

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