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Dal realismo morale al realismo digitale: Iris Murdoch 3.0
Oggetto della ricerca è il pensiero di Iris Murdoch, indagato nella sua accezione etica e
reinterpretato alla luce dei suoi testi letterari, con particolare riferimento all’etica dei personaggi e al
“vocabolario morale” utilizzato. L’attenzione alla vita ordinaria, inscritta entro uno “sfondo
permanente”, rappresenta per Murdoch uno sforzo morale, da intendersi non come attività di scelta
hic et nunc, ma come visione e comprensione pluralistica del reale, nonché come riconoscimento
dell’incompletezza umana nella tensione al Bene, platonicamente inteso.
A partire dalla lettura di una selezione dei suoi romanzi, la ricerca analizza i nodi principali della sua filosofia, con riferimento in particolare all’influenza di Wittgenstein, alla critica a Sartre e all’esistenzialismo. Si propone, inoltre, di riattualizzare il concetto di “realismo morale”, come inteso da Murdoch, nella prospettiva dell’etica del digitale e, più in generale, rileggere Murdoch nell’ambito delle Digital Humanities e dell’intelligenza artificiale, proponendo il concetto di “realismo digitale”. L’applicazione alla contemporaneità, oltre a consentire una rinnovata lettura della filosofia
murdochiana, focalizza la connessione tra identità e intersoggettività virtuale, analizzandone limiti e possibilità, evidenzia contesti di vulnerabilità, aprendo a prospettive di cura che investono anche l’ambito educativo
Comparative effect of vortioxetine and sertraline on clinical and inflammatory profile in Parkinson’s disease with comorbid depression
Background: Preclinical and clinical studies suggest that the multimodal
antidepressant vortioxetine may offer a valuable therapeutic option in the
treatment of depression associated with neurological disorders, including
Parkinson’s disease (PD).
Objectives: To compare the effect of vortioxetine and the SSRI sertraline in
the treatment of PD and comorbid depression, placing emphasis on peripheral
inflammation markers.
Methods: This is an observational longitudinal study. We have recruited 33
patients affected by PD with comorbid depression, evaluated for motor and
non-motor symptoms, depression, and peripheral and soluble markers of
inflammation at baseline and at the end of antidepressant treatment. Patients
were divided into two groups treated with either vortioxetine (10–20 mg/day)
or sertraline (50 mg/day) for 4 months. A group of 12 healthy controls was also
used for comparative purposes.
Results: At baseline PD patients showed a higher number of “classical” monocytes
and a lower number of “non-classical” monocytes and myeloid dendritic cells
(mDCs). The number and activity of DCs generated from isolated monocytes
were also lower in PD patients. While both sertraline and vortioxetine treatment
further reduced the number of mDCs, only vortioxetine had a restorative effect
on CD40- and CD54-expressing DCs and their function. Both drugs display an
antidepressant activity, but vortioxetine was superior to sertraline in improving
cognitive function, anxiety, anhedonia, and apathy.
Conclusion: These data evaluate for the first time the immunomodulatory
effects of two different treatments in PD patients with comorbid depression,
highlighting the greater immunomodulatory capacity of vortioxetine
La raccolta incunabolistica di Carlo Ludovico di Borbone ora a Parma: storia e descrizione
L’elaborato esamina la raccolta incunabolistica di Carlo Ludovico di Borbone, facente parte della biblioteca messa insieme durante il suo Ducato lucchese (1824-1847) con l’aiuto del bibliotecario Pietro Pera e oggi conservata presso il Fondo Palatino della Biblioteca Palatina di Parma.
Il primo capitolo ricostruisce i principali avvenimenti occorsi durante il Ducato borbonico a Lucca (1817-1847), con lo scopo di delineare il contesto politico, economico, sociale e culturale entro cui la raccolta libraria prese forma, oltre che evidenziare alcuni aspetti del temperamento del Duca, che si ritroveranno poi nel suo operato da collezionista.
Il secondo capitolo propone invece un affondo sul mondo del libro a Lucca, con particolare attenzione alla ricostruzione delle principali biblioteche pubbliche, private e religiose, qui attive tra la fine del XVIII secolo e la prima metà del XIX secolo, sulla base della bibliografia esistente. Sono poi trascritti alcuni documenti inediti reperiti presso i fondi “Imperiale e Reale Corte” e “Corte borbonica di Lucca” dell’Archivio di Stato di Firenze, con il fine di chiarire definitivamente la natura privata e personale della biblioteca di Carlo Ludovico.
Il terzo capitolo intende segnare il passaggio da Lucca a Parma. Infatti, dopo la morte di Maria Luigia d’Austria e la reversione del Ducato di Lucca al Granducato di Toscana (1847), il Borbone prese possesso del Ducato di Parma, Piacenza e Guastalla e vi fece trasportare la propria biblioteca. Si ricostruisce quindi sinteticamente la storia dell’istituzione parmense dalla fondazione nel 1761 sino al 1865, anno in cui il Fondo Palatino, corrispondente all’antica Palatina di Lucca, fu incamerato dallo Stato e dunque unito alle collezioni parmensi. Inoltre, si presentano alcuni risultati emersi da una ricerca nell’Archivio Palatino della Biblioteca Palatina di Parma, allo scopo di chiarire il trattamento qui riservato alla collezione borbonica all’arrivo da Lucca e il ruolo del bibliotecario palatino Luigi Felice Alini nella gestione del fondo, in particolare per quanto riguarda l’acquisizione di incunaboli. In chiusura del terzo capitolo è infine proposto un profilo biografico di Pietro Zorzanello, direttore della Biblioteca Palatina di Parma dal 1927 al 1934 e redattore di un catalogo manoscritto a schede degli incunaboli qui conservati. Infatti, il catalogo degli incunaboli Palatini presentato nel quarto capitolo si configura come una proposta di ampliamento del lavoro fatto da Zorzanello, il quale, sebbene non sistematico nella registrazione delle evidenze materiali, rimane comunque un riferimento con cui dialogare.
L’importanza di un nuovo catalogo degli incunaboli del Fondo Palatino si comprende alla luce del fatto che esiste ben poca bibliografia su questi esemplari e che, nella maggior parte dei casi, si tratta di bibliografia non recente. Tuttavia, è stato possibile rilevare che questa raccolta conserva alcune edizioni piuttosto rare e che molti esemplari offrono spunti interessanti per diverse discipline afferenti alla storia del libro, grazie alla presenza di provenienze, legature antiche, miniature e postille. Per questo motivo, l’auspicio è che il nuovo catalogo degli incunaboli Palatini, basato su criteri descrittivi aggiornati, rappresenti un contributo fondamentale alla valorizzazione di questo fondo e solleciti un rinnovato interesse per tale materiale
Sustainable nanohybrid materials as multifunctional treatments for cultural heritage
Cultural heritage conservation increasingly demands sustainable solutions that combine effectiveness with minimal environmental impact. This thesis investigates the development of sustainable nanohybrid materials, focusing on the cleaning and stabilization of artworks and historical surfaces. Drawing from principles of physical chemistry, the research presents new sustainable alternative materials based on biopolymers, bio-derived active compounds, gel formulations, and nanoclays.
These hybrid systems were engineered to offer tunable mechanical, chemical, and rheological properties, suitable for targeted applications on delicate substrates. Their multifunctionality lies in the integration of cleaning and protective actions within a single platform, enabled by synergistic interactions between the organic and inorganic phases at the nanoscale.
The developed materials were thoroughly characterized using a range of analytical techniques, including optical and fluorescence microscopy, scanning electron microscopy (SEM), Raman and FTIR spectroscopy, thermogravimetric analysis (TGA), rheological measurements. These methods provided insights into the morphology, thermal stability, viscoelastic behaviour, and molecular interactions of the systems, both in their pristine state and after application to model substrates.
Afterwards, each system was then tested on mock-ups and real artworks to evaluate the effectiveness, compatibility, and safety of the treatments under realistic conservation conditions. These application studies confirmed the performance and adaptability of the materials across different conservation scenarios. The results demonstrate the potential of these eco-designed nanohybrid materials to meet the requirements of cultural heritage conservation, offering an environmentally responsible alternative to conventional restoration practices.
The research was mostly conducted at the Department of Physics and Chemistry (DiFC), University of Palermo (UNIPA). An additional research period was carried out between the Microchemistry and Microscopy Art Diagnostic Laboratory of Ravenna and the Chemistry Department “Giacomo Ciamician”, University of Bologna (UNIBO). Furthermore, a six-month international research stay was undertaken at the Haute-Ecole Arc, Neuchatel, Switzerland, within the framework of the GoGreen European project.
The outcomes of this work have been disseminated through peer-reviewed articles already published in ISI journals, with other further manuscripts currently in preparation and under submission
Fattori di rischio predittivi di fallimento della terapia conservativa negli ascessi diverticolari WSES Ib – IIa
Background: La malattia diverticolare del colon è una patologia comune, in particolare tra gli anziani, presentandosi in circa il 65% della popolazione di età superiore ai 65 anni. Tuttavia, solo il 5% dei pazienti con malattia diverticolare sviluppa una diverticolite acuta durante la loro vita. La maggior parte degli episodi di diverticolite acuta sono nella forma non complicata, mentre il 15-20% di quelli diagnosticati con Tomografia Computerizzata (CT) è complicato da un ascesso intra-addominale. Il trattamento degli ascessi diverticolari pericolici o paracolici non si basa su evidenze scientifiche di alta qualità. La dimensione dell'ascesso di 5 cm è generalmente accettata come limite ragionevole che determina la scelta del trattamento. Le recenti linee guida della World Society of Emergency Surgery (WSES) raccomandano come trattamento di prima linea la terapia antibiotica per gli ascessi con un diametro inferiore di 5 cm. Alcuni studi hanno suggerito che gli ascessi di più piccole dimensioni potrebbero essere trattati in sicurezza solamente con l’antibiotico somministrato per os in ambiente ambulatoriale o anche senza terapia antibiotica. Il drenaggio percutaneo dell'ascesso in associazione ad antibiotici somministrati per via endovenosa è invece raccomandato per gli ascessi più grandi (> 4 cm), ma anche in questo caso le evidenze scientifiche a supporto sono di bassa qualità. In letteratura non esistono Randomized Control Trial (RCT) che confrontano il trattamento degli ascessi diverticolari mediante drenaggio percutaneo in associazione a terapia antibiotica vs antibiotico-terapia. Tuttavia, studi di natura retrospettiva suggeriscono un tasso di fallimento di circa il 20% per entrambe le scelte terapeutiche prima menzionate. La terapia chirurgica in regime di urgenza è solitamente riservata a pazienti o emodinamicamente instabili o a pazienti che non rispondono al trattamento conservativo poiché il tasso di mortalità nei pazienti operati risulta essere più elevata (12% vs. 1,1%). Tuttavia, questa differenza così elevata nella mortalità potrebbe essere dovuta ad alcuni bias di selezione come la presenza di sepsi o di importanti comorbilità rispetto all'intervento chirurgico stesso.
Lo scopo di questo studio è quello di analizzare i fattori di rischio predittivi di fallimento della terapia conservativa per quanto riguarda gli ascessi peridiverticolari o paradiverticolari classificati come WSES Ia o IIb.
Protocollo di studio:
1) Obiettivi
L'endpoint primario di questo studio prospettico è di analizzare i fattori di rischio predittivi di fallimento della terapia conservativa per quanto riguarda gli ascessi peridiverticolari o paradiverticolari classificati come WSES Ia o IIb.
2) Progettazione dello studio e Centri partecipanti
Questo studio è di natura osservazionale retroprospettiva e sarà condotto raccogliendo dati sui pazienti negli ultimi 10 anni. Il Centro di Coordinamento Dati (CCD) è il Policlinico Universitario Umberto I di Roma. I dati dei singoli pazienti non saranno pubblicati e archiviati separatamente per ulteriori analisi. Tutti i pazienti sono stati trattati secondo il protocollo dell'ospedale e riceveranno cure di routine come terapia standard.
3) Reclutamento dei pazienti e criteri di inclusione
Criteri di inclusione
• Tutti i pazienti di età superiore o uguale ai 18 anni;
• Ascesso pericolico o paracolico da malattia diverticolare evidenziata alla TC classificata come WSES Ia – IIb;
• trattamento conservativo (antibiotici o drenaggio percutaneo) come terapia di prima linea.
Criteri di esclusione
• Tutti i pazienti di età inferiore ai 18 anni;
• Sepsi
• Gravidanza o allattamento
• Mancanza di consenso informato ottenuto dal paziente
4) Analisi statistica
Il rapporto di questo studio sarà preparato seguendo le linee guida stabilite dalla dichiarazione STROBE (Strengthening the Reporting of Observational Studies in Epidemiology) per gli studi osservazionali. L'analisi statistica verrà eseguita con il software SPSS, versione da 21 a 26 (IBM Corp. Released 2020. IBM SPSS Statistics for MacOsx, Version 27.0. Armonk, NY: IBM Corp) per MacOSX o StataCorp2019 STATA Statistical Software: release 16 (College Station, Texas: StataCorp LLC). Le variabili non continue saranno presentate come numeri assoluti e percentuali. Le variabili continue saranno presentate come medie più deviazioni standard o come valori mediani e intervalli interquartili, a seconda del tipo di distribuzione. L'intervallo di confidenza al 95% verrà riportato ove appropriato. Le differenze tra le variabili continue saranno confrontate utilizzando il test t di Student, il test U di Mann-Whitney, il test di Kruskal-Wallis o altri test di analisi della varianza (ANOVA). Per confrontare le differenze nelle variabili non continue, verrà eseguito l’exact test di Fisher o il test χ2, con o senza correzione di Yates. Infine, verranno eseguite analisi multivariate utilizzando modelli di regressione logistica considerando il fallimento della terapia conservativa come variabile dipendente. Un p-value <0,05 sarà considerato statisticamente significativo.
5) Aspetti etici e comitato etico
Lo studio sarà condotto seguendo la Dichiarazione di Helsinki e rispettando le linee guida sulla buona pratica clinica
Hyperspectral remote sensing for mine waste characterization and critical mineral exploration
The heavy reliance on few suppliers for the provision of rare earth elements (REEs), considered as critical raw materials (CRM), is a cause of vulnerability for Europe’s economy, due to their importance in industrial applications. To counteract this issue, the European Union is resorting to the exploitation of historical mines and untapped reserves within its territory, by adopting sustainable mining practices. Therefore, legacy mining lands, which so far had been perceived as problems for their impacts on the environment and human health, now gain a pivotal role as potential secondary deposits of REEs. In this context, remote sensing emerges as a novel, non-invasive, time and cost-effective solution for geologically characterizing these deposits.
This Ph.D. project is an effort to show how imaging spectroscopy can aid in the characterization of mines and their residues as both sources of REEs and as potential causes of pollution. Structured on a case study basis, the thesis leverages multispectral and hyperspectral data in the visible-near infrared (VNIR) and shortwave infrared (SWIR) spectral interval to model REE concentrations at different scales, on the one hand, and to monitor sources of acidity deriving from mine residues, on the other.
In the first case study, a flexible, explainable and scalable Random Forest Regression approach was developed for quantifying individually Nd, Dy, Er, Sm and Pr, using 130 spectra of REE-bearing minerals and rocks. The Nd model’s performance was tested on hyperspectral datasets acquired in the lab and on a satellite image, confirming its scalability. The results prove to be physically meaningful as the model uses REE-related spectral absorptions during the predictive process. Moreover, the approach is independent of mineralogy and robust against unharmonized datasets. In the second case study, secondary iron-bearing minerals are mapped using a polynomial fitting technique over the historical mining district of Montevecchio-Ingurtosu, in southwestern Sardinia, using different scales and sensors. Laboratory analyses of samples collected in the field are combined with Sentinel-2 and EnMAP images to derive spatial zonations of Fe(III) hydroxides and sulfates highlighting sources of acid drainage in mine residues and compositional variations in waterways affected by neutral drainage. The continuous acquisition of Sentinel-2 data in time allows to monitor the mineral paragenesis in different seasons with changing environmental conditions.
Throughout the thesis, two challenges are highlighted, whose mitigation could be the subject of potential future research: the effects of mineral masking and the effects of instrumental and atmospheric noise. Overall, this research project sets the baseline for ensuring remote sensing’s role as an essential component in efficient and streamlined processes for sustainable, safe and cost-effective mining and post-mining operations
Occam's razor
Occam’s Razor, a principle attributed to fourteenth-century philosopher William of Ockham, is a heuristic procedure guiding problem-solving and theory building. It states that among competing hypotheses, the one with the fewest assumptions should be selected. Widely applied across disciplines such as philosophy, science, and artificial intelligence, it emphasises simplicity without sacrificing explanatory power. Despite its utility, Occam’s Razor faces criticism for potentially oversimplifying complex phenomena. This entry explores its historical origins, philosophical significance, debates surrounding its application, and its interdisciplinary possibilities in contemporary contexts
Efficiency and equity. assessing the relationship between health system efficiency and social inclusion in Europe
This paper investigates the relationship between health system efficien-cy and social inclusion in Europe. Using a two-stage empirical strategy on a panel of 25 countries over the period 2009–2019, we first estimate health system efficiency scores through Stochastic Frontier Analysis (SFA), where per capita health expenditure is related to a composite health index including infant mortality, life expectancy, and hospital discharges. In the second stage, these efficiency scores are introduced into pooled OLS and panel mixed-effects models to assess their as-sociation with social outcomes, measured by both the Gini index and a multidi-mensional index of social inclusion. The results reveal wide cross-country differ-ences in efficiency, with Germany, Austria, and Italy among the most efficient, while Romania, Latvia, and Bulgaria rank lowest. More importantly, the analysisdemonstrates that greater efficiency in health systems is systematically associated with lower inequality and higher social inclusion. These findings suggest that effi-ciency in health resource allocation extends beyond improved health outcomes to broader societal benefits, reinforcing the case for policies that integrate fiscal sus-tainability, equity, and social cohesion within the European Social Model and the UN 2030 Agenda for Sustainable Development
Financial shocks and firm innovation in supply chain networks
We study the influence of supply chains on the transmission of financial shocks to firms’ innovation. Using matched Italian firm-bank data over the 2007–2017 period, we find that firms’ engagement in supply chains enhanced the resilience of innovation activities to the banking shock caused by the “twin financial crises” (Great Financial Crisis and sovereign debt crisis). The results suggest that, amid the banking shock, supply chains facilitated purchases of innovative intermediates through trade credit provision and helped to sustain firms’ joint research and development efforts. The estimates imply, however, that the support offered by supply chains did not extend to radical product advances
The role of the jurist in the age of Legal Design
The jurist, the person appointed to resolve legal issues, such as law is subject to all the influences and developments that the evolution of humanity brings. In the digital world, jurist takes on a much larger role than in the past. She/He becomes an architect of change, as a creator, inventor and interpreter of law. Knowledge of technological tools and new digital rights require the legal expert to protect freedoms and to participate in the progress of the nation, in order to contribute to the development of the legal system for the purposes of justice. The article is developed in three stages. First, we provide the fundamentals of Legal Design; then it reconstructs the European and Italian legal framework. Finally, it shows the results of a questionnaire submitted to a sample of participants from the legal and non-legal world. The aim is to demonstrate how the simplification of legal language and communication can make the law more accessible and understandable. The article highlights how Legal Design is supposed to simplify and facilitate communication between legal experts and people