Sapienza University of Rome

Archivio della ricerca- Università di Roma La Sapienza
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    Soares, Ramos da Costa e o grupo Tierno-Morodo. A construção de uma rede socialista ibérica antiditatorial entre o interior e o exterior (1964-1970)

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    Le reti tra Accao Socialista Popular in Portogallo e il Partido Socialista Popular in Spagna

    Exploring gender differences in adolescent psychiatric disorders: a decade of research

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    Adolescence is a developmental phase characterised by profound biological, emotional and social changes and these changes make adolescents particularly vulnerable to the emergence of psychiatric disorders. In this context, gender differences in mental health disorders are of increasing clinical interest. Method: We conducted a scoping review of the literature regarding gender differences in psychiatric disorders during adolescence. Three databases, PubMed, Web of Science and EBSCO, were used to identify articles published in English from 2015 until 2025. Twenty-one studies fulfilled the inclusion criteria. Results: Ten studies deal with mood disorders, with a focus on gender differences in depression and anxiety during adolescence. Two articles analyse eating disorders, highlighting that girls show higher levels of food restriction and body dissatisfaction. Two studies focus on externalising and neurobehavioural disorders, showing a higher prevalence in boys than in girls. Four articles examine self-harm and suicidal behaviour, where girls report higher rates of suicidal ideation and self-harm. Finally, two studies address personality disorders in adolescence, noting a higher incidence of borderline traits and impulsive behaviour among girls. Conclusions: Research has revealed gender differences in the onset, frequency and factors associated with psychiatric disorders in adolescence. Understanding these differences is essential for developing prevention strategies, early diagnosis and specific interventions

    Collezioni digitali e analogiche: dimensione e circolazione negli Stati Uniti e in Europa (Germania, Danimarca, Paesi Bassi)

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    Nell’articolo vengono proposti dati sulle dimensioni delle collezioni analogiche e digitali delle biblioteche pubbliche negli Stati Uniti, in Germania, in Danimarca e nei Paesi Bassi, con particolare attenzione ai libri a stampa e i libri digitali. Sono inoltre riportati alcuni dati di contesto come la spesa e le visite in biblioteca. I dati provengono da dataset messi a disposizione da enti dei quattro Paesi, costruiti sulla base di attività di rilevazione svolte annualmente e in modo sistematico da almeno un decennio. Oltre alla presentazione dei dati, si pone particolare attenzione agli aspetti metodologici relativi all’evoluzione dei modelli di misurazione. Dall’analisi emerge che nel corso degli ultimi 15 anni circa – a seconda delle serie storiche disponibili – le collezioni analogiche hanno avuto una diminuzione in termini di dimensioni e circolazione, mentre quelle digitali sono cresciute. Il periodo della pandemia ha causato un brusco crollo della circolazione delle risorse analogiche, che solo in parte è stato compensato negli anni successivi; al contrario, il digitale è cresciuto superando i livelli del pre-pandemia e del periodo della pandemia (sebbene in alcuni casi ci sia stata una flessione nell’immediato post-pandemia, seguita da una nuova crescita). A livello generale si evidenzia che per la comparazione di dati provenienti da diverse attività di rilevazione è necessario fare attenzione agli aspetti metodologici, con particolare riguardo verso l’evoluzione dei modelli di misurazione. Per quanto riguarda le collezioni, si riflette sulla necessità di una integrazione delle collezioni analogiche e digitali nel corso del tempo, quindi lo sviluppo strategie che tengano conto di vari fattori (dati d’uso, budget, mediazione verso i pubblici ecc.). L’analisi della circolazione suggerisce infatti che le collezioni digitali e i relativi servizi, insieme a quelli analogici già consolidati, abbiano potenziato l’offerta delle biblioteche pubbliche in un contesto generale di trasformazione digitale dei consumi culturali

    Exploring nestedness in ecosystems: towards a taxonomy for theory and practice

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    This dissertation explores how innovation and entrepreneurial ecosystems can be conceptualized and connected through the lens of nestedness and complex systems theory. By integrating theoretical reflection and empirical investigation, it develops a taxonomy that bridges fragmented perspectives and supports the design of adaptive, interconnected systems of innovation. The first paper introduces the concept of Interconnected Innovation Ecosystems (IIEs) and presents a validated partner selection tool co-created with practitioners from FS Group through a design research approach. The tool operationalizes five key dimensions-partners’ maturity, collaboration readiness, value co-creation, intellectual property management, and international network-enabling evidence-based partner assessment across national and institutional boundaries. The second paper advances a scoping review of 48 studies to conceptualize the nestedness between Entrepreneurial Ecosystems (EEs) and Innovation Ecosystems (IEs). It identifies four archetypes—startup ecosystems, entrepreneurial university ecosystems, entrepreneurial innovation ecosystems, and regional innovation ecosystems—and interprets their interactions through systemic properties. The third paper provides an empirical assessment of how participation in the International Association of Science Parks (IASP) network influences the evolution of regional entrepreneurial ecosystems. Based on a longitudinal analysis of European regions, the findings demonstrate that participation in global STP networks significantly reinforces the intermediary and knowledge functions of regional ecosystems, with particularly strong effects observed in low-income and peripheral areas where global connectivity acts as a catalyst for innovation diffusion. The thesis contributes to the theoretical integration of ecosystem research and provides actionable insights for policymakers, firms, and orchestrators. As an industrial PhD, it also demonstrates the value of aligning theoretical and practical research to generate real societal and organizational impact

    Prevenzione delle lesioni iatrogene della via biliare durante colecistectomia laparoscopica attraverso l’utilizzo combinato di intelligenza artificiale e verde indocianina

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    Lo scopo del presente studio è quello di sviluppare un algoritmo di intelligenza artificiale (IA) basato sulla colangiografia a fluorescenza con verde indocianina (CF-ICG) per facilitare il corretto riconoscimento anatomico durante colecistectomia laparoscopica (CL). Poiché la CF-ICG è in grado di magnificare l'anatomia biliare extraepatica, il suo utilizzo dovrebbe ottimizzare i tempi di creazione dell'algoritmo, grazie all'analisi di un minor numero di immagini. Da Novembre 2022 a Maggio 2024 sono stati raccolti 100 video di CL con CF-ICG. I video sono stati processati al fine di ottenere 100 clips della Critical View of Safety della durata media di 50 secondi e si è proceduto alla fase di segmentazione e labelling delle immagini di 92 clips. Il dataset è stato suddiviso con proporzione 2:1:1 (training, validazione, test sia sullo stesso dataset che crociato e su dataset Endoscpes). Il sistema, basansosi sulla CF-ICG, è riuscito a riconoscere le seguenti strutture: fegato, colecisti e dotto cistico con un'accuratezza che ha raggiunto il 99%. In conclusione, in base ai dati ottenuti, è stato possibile creare un algoritmo di IA basato sulla fluorescenza per il riconoscimento delle strutture anatomiche durante CL. L’utilizzo della CF-ICG ha permesso di codificare un algoritmo accurato attraverso l’analisi di un dataset ridotto. Tale algoritmo si è dimostrato applicabile anche ad immagini a luce bianca e questo ci consente di amplificarne ulteriormente l’applicabilità. Se questi dati fossero confermati da studi prospettici multicentrici con un più ampio campione di pazienti vi sarebbero le premesse per la creazione di un sistema di riconoscimento dell’anatomia biliare real-time durante CL

    La pseudo-ovidiana Consolatio ad Liviam: commento lemmatico perpetuo e analisi stilometrica

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    Questo lavoro di tesi è incentrato attorno al poemetto pseudoepigrafo Consolatio ad Liviam, rispetto al quale è stato svolto un commento lemmatico. Il lavoro si struttura in tre parti distinte ma, al tempo stesso, strettamente interconnesse, nell’obiettivo di apportare nuove acquisizioni in merito alla collocazione della Consolatio ad Liviam nel quadro della letteratura antica pseudo-epigrafa. Con riferimento al lavoro effettuato, si illustra di seguito la struttura seguita. La prima parte del lavoro funge da introduzione al Commento e affronta le principali questioni interpretative poste dalla Consolatio ad Liviam e tutt’oggi irrisolte e oggetto di discussione. Effettuata questa disamina di carattere introduttivo, si è proceduto alla stesura del commento lemmatico, il quale costituisce, dunque, la seconda parte del lavoro. Nell’ambito del commento si affrontano tutte le questioni di ordine filologico e lessicale, con l’approfondimento anche delle più rilevanti problematiche di ordine storico-antiquario, legate alla controversa questione dell’autenticità e della paternità dell’opera, con una attenzione a ciò che è possibile dedurre dal testo rispetto alle pratiche funerarie in uso nella Roma di età augustea. Infine, nel corso della terza parte del lavoro, si è proceduto ad una analisi stilometrica del poemetto nel tentativo di dirimere la questione attribuzionistica. In conclusione, preme evidenziare che uno degli obiettivi del lavoro consiste nella commistione di metodologie d’analisi filologiche di carattere “tradizionale” con altri metodi, più recenti, incentrati sull’impiego delle tecniche computazionali e digitali.This doctoral dissertation focuses on the pseudoepigraphic poem “Consolatio ad Liviam"; on this poem I have carried out a lemmatic commentary. This work is organized into three distinct, yet closely interconnected parts, all aimed at providing new insights into the placement of the "Consolatio ad Liviam" within the broader context of ancient pseudoepigraphic literature. With specific regard to the structure of the doctoral dissertation, I have adopted the following outline. The first part serves as an introduction to the Commentary and addresses the main interpretative issues raised by the Consolatio ad Liviam, many of which remain unresolved and subject to scholarly debate. Following this introductory analysis, I developed the lemmatic commentary, which constitutes the second part of the work. Within this commentary, all philological and lexical aspects are examined in detail, together with the most significant historical and antiquarian issues related to the controversial question of the poem’s authenticity and authorship. Particular attention is also devoted to what can be inferred from the text regarding funerary practices in Augustan Rome. Finally, the third part of the study presents a stylometric analysis of the poem, undertaken in an attempt to shed light on the issues of attribution. Conclusively, I would like to emphasize that one of the main objectives of this research aims to combine “traditional” philological methods with more recent approaches based on computational and digital techniques

    La bella Talmà: nel laboratorio di Emilio Salgari

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    La scheda di catalogo costituisce un affondo sul primo capitolo di un romanzo incompiuto di Emilio Salgari (La bella Talmà). A partire dallo studio delle carte, conservate presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e tra le poche testimonianze autografe dello scrittore, il saggio mira a gettare luce sul procedere compositivo dello scrittore, scandito da meticolose ricerche in biblioteca e faticose condizioni contrattuali imposte dagli editori

    Sovranità digitale e guerra algoritmica. Un’analisi dello scenario della cybersicurezza nell’epoca della propaganda computazionale e dei conflitti cibernetici

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    La sovranità digitale, che implica l’autodeterminazione nazionale nella governance del cyberspazio, rappresenta un rischio per Internet, il cui buon funzionamento richiede apertura e collaborazione fra molti soggetti. Viceversa, l’assenza di sovranità su dati, software, tecnologie e infrastrutture, può esporre i singoli Stati al rischio di dipendenza tecnologica e sottosviluppo economico, instabilità sociale e perdita di autonomia politica. Gli attacchi cibernetici, la disinformazione globale, l’uso letale dell’Intelligenza Artificiale, sono le diverse espressioni in cui si declina oggi la guerra algoritmica e rappresentano la maggiore minaccia alla sovranità digitale. Questi pericoli infatti mettono a rischio la democrazia, lo sviluppo economico, il benessere dei cittadini e il mantenimento della pace che oggi poggiano grandemente sull’esistenza di un cyberspazio sicuro e aperto. Uno scenario questo che può tuttavia essere contrastato attraverso politiche adeguate e un’aumentata cooperazione fra attori statuali e non statuali. Per farlo è però necessario essere consapevoli delle minacce alla sovranità digitale portati dalla guerra algoritmica che vede una costante mutazione degli attori che ne sono protagonisti. In questo lavoro si proverà a definire il contesto di tale guerra descrivendo la minaccia rappresentata dagli attacchi cibernetici portati da hacker e hacktivisti e dall’uso della disinformazione unita allo sviluppo di tecnologie emergenti come l’Intelligenza Artificiale. Il lavoro si basa su una serie di casi di studio, il conflitto russo-ucraino e quello tra Israele e Hamas, e poggia, nella sua parte empirica, sulle riflessioni degli esperti interpellati, testimoni privilegiati dei fenomeni oggetto della trattazione

    Detecting and characterizing malicious operations and tracking mechanisms in blockchain and email ecosystems

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    The rapid adoption of blockchain technology and digital communication platforms has revolutionized financial systems and information exchange. While these innovations promote decentralized trading and global connectivity, they also create fertile ground for malicious activities, including financial fraud and privacy violations. This thesis analyzes these emerging threats and evaluates mitigation strategies, focusing on market manipulation in Decentralized Finance, such as rug pulls and Pump-and-Dump schemes, and the challenges of detecting invasive tracking pixels in email ecosystems

    Scritture dell'Egitto faraonico

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    L’antico Egitto rappresenta uno dei centri autonomi d’invenzione della scrittura nonché la sede di una tradizione e una cultura scrittorie straordinariamente longeve (dal IV millennio a.C. ca al IV secolo d.C. ca), che si distinguono per varietà di codici grafici; per complessità di sviluppo e articolazione storica; per vitalità e plasticità del sistema; per l'impatto su altre tradizioni antiche ma anche sulla ricezione moderna della civiltà faraonica. Il contributo offre una presentazione dei principali sistemi di scrittura (geroglifico; ieratico; demotico) inquadrandoli nel contesto storico, sociale, culturale della loro formazione, fruizione e circolazione

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