University of Salerno

Archivio della Ricerca - Università di Salerno
Not a member yet
    125878 research outputs found

    Cyclic shear-compression tests on masonry wall strengthened with FRCM systems: preliminary results

    No full text
    The study presents the first results of a broader experimental program aimed at investigating the cyclic response of masonry members strengthened with innovative, eco-friendly FRCM systems. A more sustainable strengthening solution was developed by replacing the commercially available lime-based mortar - typically used to impregnate the fiber sheets - with a novel mortar formulated from a waste product: a cement-free, alkali-activated slag-based mortar, where the slag is a by-product of the cast iron production process. The behavior of masonry walls strengthened with this system was experimentally assessed through cyclic shear-compression tests conducted on two types of masonry: (a) artificial masonry (clay bricks), and (b) natural masonry (tuff units). Both the commercial and the “sustainable” mortars were used in combination with two different fabrics: (a) a unidirectional fabric made of high-strength steel cords (S-FRCM system), and (b) a bidirectional basalt fabric (B-FRCM system). The complete experimental program comprises 20 tests on specimens strengthened using different configurations. In particular, the unidirectional steel fabric was arranged in a grid pattern, with strips applied in both vertical and horizontal directions, while the basalt fabric covered the entire specimen surface. The initial tests provided preliminary insights into the influence of the mortar type (commercial vs. “sustainable”) on peak load capacity, rotational ductility, and failure modes of the strengthened members. It is noted that this experimental program is part of the STRIPES research project, funded by PRIN-PNRR 2022, and involves two Italian research teams from the University of Salerno (UniSa) and the University of Calabria (UniCal)

    Nanocellulose from personal absorbent products wastes for improved disintegration, thermal and mechanical properties of safety footwear polyurethane soles

    No full text
    This study examined the possibility of improving the disintegration, and thermal and mechanical properties of polyurethane used by the footwear industry, specifically for safety footwear, requiring high-quality standards, by the addition of nanocellulose. The double objective was the reusability of waste considered non-reusable and its valorization towards higher-performance products with lower environmental impact, i.e., transforming an "environmental problem" into a key element of upgrading. Nanocellulose was obtained by a mechanical approach assisted by ball milling, from valuable cellulose coming from the treatment of post-consumer and post-industrial Personal Absorbent Products (PAP), possessing the strong advantage of being separated from lignin and hemicellulose, which avoids the expensive steps of separation. The precious secondary raw materials (SRMs) obtained, possessing strong hydrophilicity due to the presence of abundant hydroxy groups, were easily dispersed in hydrophilic PU, and were characterized and studied. In particular, a three-phase experimental approach was implemented, from the laboratory evaluation of the first formulations, up to the production of new soles for safety shoes, containing nanocellulose from waste, in a manufacturing line. The activities were supported by an extensive characterization performed in close cooperation with company laboratories, aimed at evaluating the real applicability of new products. The results of the mechanical tests highlighted the ability of nanocellulose to induce significant improvements in the mechanical performance of the nanocomposites, both in terms of elastic modulus and resistance, e.g., from 5.1 to 40.51 MPa for polyurethane containing nanocellulose. In particular, the presence of nanocellulose led to an increase in resistance to tearing, aging, and abrasion. An increase in disintegration was observed in the evaluation of Soil Burial Tests. A higher tendency towards degradation for nanocellulose-loaded materials was verified. A model was proposed for the evaluation of degradation over time up to 100% degradation, which showed excellent fitting with the experimental data (R-sq) of 99.77%

    Book of Abstracts Workshop 2025 Digimath - Il ruolo delle tecnologie digitali a supporto della didattica della matematica: esperienze di buone pratiche a livello universitario

    No full text
    La trasformazione digitale dell’insegnamento universitario della matematica rappresenta una delle sfide più rilevanti per la didattica contemporanea. Il Workshop 2025 DIGiMATH — “Il ruolo delle tecnologie digitali a supporto della didattica della matematica: esperienze di buone pratiche a livello universitario” — si è tenuto presso il Politecnico di Milano il 15 e 16 luglio 2025, ospitato dal Laboratorio EffeDiEsse del Dipartimento di Matematica. L’iniziativa, promossa dal gruppo UMI-DIGiMATH (www.digimath.it), rappresenta la seconda edizione di un appuntamento che si consolida come punto di riferimento nazionale per la diffusione della cultura digitale e per l’innovazione nei processi di insegnamento e di apprendimento della matematica a livello universitario. L’obiettivo principale del workshop è stato quello di confrontare e discutere esperienze, ricerche e pratiche sull’uso delle tecnologie digitali nella didattica della matematica, e di promuovere collaborazioni tra ricercatori e docenti universitari interessati a innovare la didattica nei corsi di matematica. Le due giornate di lavoro hanno offerto uno spazio di dialogo aperto e costruttivo con ampio margine per la discussione e la condivisione di idee, riflessioni e prospettive future. I contributi raccolti nel presente Book of Abstracts testimoniano la ricchezza e la varietà delle esperienze presentate durante le sei sessioni tematiche. Il workshop ha saputo integrare dimensioni complementari della ricerca, che hanno spaziato da studi teorici sull’integrazione delle tecnologie digitali alle sperimentazioni concrete condotte nei corsi universitari e nella formazione degli insegnanti, creando un dialogo fertile tra riflessione pedagogica e pratica didattica. Tra le questioni di grande attualità affrontate spiccano: l’uso dell’Intelligenza Artificiale sulla didattica della matematica e le potenzialità del feedback formativo automatizzato, lo sviluppo di ambienti di apprendimento blended e collaborativi, l’adozione di MOOC, serious games e strumenti interattivi per favorire la personalizzazione e l’adattività dell’apprendimento. Un tema trasversale emerso con forza è il ruolo delle tecnologie come mediatori di processi cognitivi e professionali, capaci, non solo di supportare l’apprendimento degli studenti, ma anche di favorire la costruzione dell’identità docente e la riflessione sulle pratiche educative. La seconda edizione del workshop si inserisce nel percorso di crescita della comunità DIGiMATH, che si propone di collegare ricerca e innovazione didattica, promuovendo un approccio collaborativo e interdisciplinare. La sessione conclusiva, dedicata alla programmazione delle future attività del gruppo, ha confermato la vitalità di questa rete di ricerca e la volontà di continuare a costruire, insieme, una visione condivisa e scientificamente fondata di didattica della matematica nell’era digitale. Ha delineato prospettive che vanno dal rafforzamento della rete di collaborazione tra atenei italiani all’apertura verso il contesto internazionale, dalla sistematizzazione delle buone pratiche alla promozione di progetti di ricerca condivisi. Desideriamo ringraziare tutti gli autori e le autrici per i loro contributi, i moderatori e il Comitato scientifico e organizzatore per il loro prezioso impegno nella realizzazione dell’evento, e tutti i partecipanti per la qualità delle discussioni e la partecipazione attiva. Ci auguriamo che questo volume possa costituire non solo la documentazione di un momento di incontro e riflessione, ma anche uno stimolo per nuove ricerche e collaborazioni, contribuendo alla diffusione di pratiche didattiche innovative e consapevoli nell’insegnamento della matematica

    La sospensione del potere di revoca degli amministratori tra diritto societario della crisi, misure protettive tipiche e cautele atipiche

    No full text
    Il Tribunale di Genova ha escluso la possibilità di inibire, attraverso l’applicazione di una misura cautelare ex art. 19 CCII, il potere assembleare di revocare gli amministratori durante la composizione negoziata della crisi, negando l’estensione analogica dell’art. 120-bis,comma4, CCII. L’Autore valuta tale approccio come eccessivamente restrittivo, qualificando la sospensione alla stregua di una misura protettiva tipica negli strumenti di regolazione della crisi e, per converso, valorizzando, nell’ambito composizione negoziata della crisi , il ricorso a cautele innominate per tutelare l’interesse sociale alla prosecuzione delle trattative, purché fondate su fumus boni juris e periculum in mora rigorosamente intesi

    Il ruolo trasformativo della comunità educativa. Cambiamenti nei profili psicologici di adolescenti con comportamenti devianti

    No full text
    Il contributo analizza l’evoluzione del funzionamento psicologico di un gruppo di adolescenti inseriti in comunità psico-socio-educative, valutati in due momenti attraverso il MMPI-A. I ragazzi presentano storie di vulnera-bilità familiare, esperienze traumatiche e comportamenti a rischio. I risultati evidenziano una riduzione significativa delle condotte impulsive e opposi-tive, associata a un aumento dei vissuti internalizzanti, della somatizzazione e del ritiro relazionale. Il contesto comunitario appare quindi efficace nel contenimento comportamentale e nella regolazione esterna degli impulsi, ma favorisce l’emergere di una sofferenza emotiva più interiorizzata. I dati sottolineano la necessità di integrare l’azione educativa con interventi clinici orientati alla mentalizzazione e all’elaborazione emotiva. Per educatori e servizi, il miglioramento comportamentale non deve essere interpretato come esito conclusivo, ma come una fase evolutiva che richiede continuità proget-tuale e lavoro multiprofessionale

    4,461

    full texts

    125,878

    metadata records
    Updated in last 30 days.
    Archivio della Ricerca - Università di Salerno
    Access Repository Dashboard
    Do you manage Open Research Online? Become a CORE Member to access insider analytics, issue reports and manage access to outputs from your repository in the CORE Repository Dashboard! 👇