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(Non) c'era una volta la guerra
Il libro raccoglie tre saggi pubblicati parzialmente su Libération, prima, durante e dopo la Tempesta nel Deserto scatenata il 16 gennaio 1991 dalla coalizione guidata dagli Usa contro l’Iraq di Saddam Hussein, dopo che questi aveva invaso il vicino Kuwait nell’agosto dell’anno precedente. Baudrillard prova temerariamente a dimostrare che, sebbene dispiegata, la guerra è strutturalmente impraticabile nelle condizioni date
OLIVETTI DIGITALE: ARCHITETTURE SPERIMENTALI E PAESAGGI INDUSTRIALI (1960-1974)
Il progetto di ricerca indaga sulle strategie e sugli esiti della committenza architettonica dell’azienda Olivetti nel quindicennio successivo alla fine della presidenza di Adriano (1938-1960), analizzando il ruolo dei nuovi centri di formazione aziendale – nelle diverse accezioni di education, technical e training centres – all’interno un periodo (1960-1974) segnato da una crisi gestionale e finanziaria dell’impresa e che impone una riorganizzazione globale delle sue strategie. La ricerca ha approfondito il ruolo del modello formativo statunitense che Olivetti rielabora nelle proprie scuole di formazione destinate al personale di diversi livelli (tecnico, commerciale, dirigenziale) in Italia e all’estero, in costante confronto con altre realtà imprenditoriali - tra cui Fiat e IBM –, in particolare negli ambiti della ricerca tecnologica e del management. Attraverso le consociate estere collocate nei paesi più tecnologicamente ed economicamente avanzati, ovvero Giappone, UK e USA, l’impresa promuove la costruzione di architetture di nuova realizzazione per ospitare i training centres – alcuni dei quali aperti anche a un’utenza esterna – e delle loro pertinenze, il cui progetto architettonico è affidato rispettivamente agli architetti Kenzo Tange (1967-1972), James Frazer Stirling (1969-1972) e Richard Meier (1970-1971). La tesi indaga le ragioni e gli esiti sul piano architettonico degli Olivetti Training Centres, individuandone specificità, modelli di riferimento e carica innovativa e il loro ruolo nel veicolare la trasmissione e la comunicazione della corporate identity all’interno di una più ampia strategia di politica culturale messa in atto dalla Olivetti nella seconda metà del XX secolo.The research project investigates the strategies and outcomes of Olivetti's architectural commissions in the fifteen years following the end of Adriano's presidency (1938-1960). It analyses the role of the new corporate training centres –including education, technical and training centres– during a period (1960-1974) marked by a management and financial crisis within the company, which required a global reorganisation of its strategies. The research explores the role of the US training model, which Olivetti adapted in its training school intended for staff at various levels (technical, commercial, managerial) in Italy and abroad, in constant comparison with other companies – including Fiat and IBM – particularly in the fields of technological research and management. Through its foreign subsidiaries located in the most technologically and economically advanced countries, namely Japan, the UK and the USA, the company promoted the construction of new buildings to house training centres – some of which were also open to external users. Furthermore, there is also an openness to international designers: the architectural design was entrusted to Kenzo Tange (1967-1972), James Frazer Stirling (1969-1972) and Richard Meier (1970-1971) respectively. The thesis investigates the reasons behind and architectural outcomes of the Olivetti Training Centres, identifying their specific characteristics, reference models and innovative potential, as well as their role in conveying and communicating corporate identity within a broader cultural policy strategy implemented by Olivetti in the second half of the 20th century
Picconi, asce e altri strumenti del mestiere. Appunti sull’iconografia del fossore nelle pitture delle catacombe romane
Quantum Graph Drawing
In this paper, we initiate the study of quantum algorithms in the Graph Drawing research area. We focus on two foundational drawing standards: 2-level drawings and book layouts. Concerning 2-level drawings, we consider the problems of obtaining drawings with the minimum number of crossings, k-planar drawings, quasi-planar drawings, and the problem of removing the minimum number of edges to obtain a 2-level planar graph. Concerning book layouts, we consider the problems of obtaining 1-page book layouts with the minimum number of crossings, book embeddings with the minimum number of pages, and the problem of removing the minimum number of edges to obtain an outerplanar graph. We explore both the quantum circuit and the quantum annealing models of computation. In the quantum circuit model, we provide an algorithmic framework based on Grover’s quantum search, which allows us to obtain, ignoring polynomial terms, a quadratic speedup on the best known classical exact algorithms for all the considered problems. In the quantum annealing model, we perform experiments on the quantum processing unit provided by D-Wave, focusing on the classical 2-level crossing minimization problem, demonstrating that quantum annealing is competitive with respect to classical algorithms
Tolfa, ipotesi per una conservazione e una tutela attiva
Analisi delle strategie progettuali messe in opera per il recupero e la valorizzazione del centro storico di TolfaAnalysis of the design strategies used for the recovery and enhancement of the historic center of Tolf
“La visión de los candidatos al matrimonio en un espejo mágico: metateatro y universo caballeresco a partir de El conde Lucanor, de Calderón de la Barca”
La crítica ha destacado la libertad con la que Calderón de la Barca reelabora el universo caballeresco y sus motivos en sus comedias. Claro ejemplo de ello se advierte en su uso del recurso del espejo mágico, que acomoda a su comedia palatina con rasgos caballerescos El conde Lucanor. En ella, el dramaturgo recoge este motivo frecuente en el ámbito caballeresco para adaptarlo su texto dramático, en el que adquiere la función del retrato de cualidades de los candidatos al matrimonio. Su análisis permite observar su conexión con los mecanismos metateatrales habituales en su teatro, así como la rica y cuidada construcción métrica para articular la elección del futuro marido, determinante en la trama. Al explorar este motivo en la producción calderoniana, se estudia su singularidad en El conde Lucanor y se plantean las conexiones con El conde Partinuplés, de Ana Caro
Contributo alla identificazione del concetto di «identità costituzionale» nell’ordinamento italiano
Il Saggio esplora il concetto di «identità costituzionale» nell'ordinamento italiano,
in termini di teoria costituzionale e di diritto costituzionale positivo, analizzandone
l'evoluzione attraverso la giurisprudenza della Corte costituzionale e operando un confronto
con l'esperienza tedesca. Di quest’ultima individua il contributo della dottrina e del
Bundesverfassungsgericht. Lo studio traccia l'origine dell'identità costituzionale italiana a partire
dalla sentenza n. 1146/1988, che ha posto le basi per l'identificazione dei principi supremi
come nucleo intangibile della Costituzione. L'analisi prosegue esaminando le diverse linee
interpretative della Corte: quella riferita ai principi supremi, quella volta all'esplicita
individuazione del concetto di identità costituzionale e quella che determina il ruolo
dell'identità costituzionale nei rapporti tra ordinamento nazionale e ordinamenti sovranazionali attraverso la teoria dei controlimiti. Il saggio si conclude sottolineando
l'importanza dell'identità costituzionale nel Verfassungsstreit dell’oggi, non solo come
strumento di difesa dei valori costituzionali nei rapporti con l'ordinamento europeo, ma
soprattutto come mezzo per preservare l'ancoraggio della Costituzione al processo storico
che l'ha legittimata, garantendo anche la continuità tra passato, presente e futuro