Parthenope University of Naples

Archivio della ricerca - Università degli studi di Napoli "Parthenope"
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    Walter Bigiavi e la delegazione

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    Economia e sport: un binomio da esplorare. L'impatto sociale del circolo ILVA

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    Valutare gli impatti delle attività sportive realizzate dal Circolo Ilva di Bagnoli è una operazione complessa, ma importante: È complessa perché valutare impatti dello sport, praticato in modo agonistico o da dilettanti, significa dare valore alle pratiche sportive realizzate da una associazione sportiva dilettantistica, quale è oggi il Circolo Ilva, in termini di effetti prodotti su persone e comunità. È importante perché oggi è diffusa la convinzione che lo sport è un potentissimo strumento di sviluppo della società: esso favorisce l’accumulazione del capitale umano e sociale, come chiamano gli economisti di oggi le nuove leve dello sviluppo sostenibile. Lo sport, per dirla in altri termini, favorisce la crescita buona delle persone e accresce il senso di identità di gruppi di pari e di collettività più ampie. È giusto, quindi, che una associazione sportiva dilettantistica che affonda le proprie origini nella Società di Mutuo Soccorso ILVA, diventata poi Circolo Canottieri, dove si praticavano anche ginnastica, ciclismo, scherma e che, anche sotto il profilo agonistico, ottenne negli anni ‘30 alcuni fra i più prestigiosi successi di tutta la sua storia, decida di dedicare molta più attenzione di quanto non si sia fatto fin qui al tema degli impatti della sua presenza sul territorio, guardando a come lo sport abbia avuto effetti sulle diverse dimensioni, economiche e sociali, della vita delle nostre comunità. Proprio perché si tratta di una complessa analisi, in questo Report si proverà ad inquadrare il tema, sia pure brevemente, mettendo in risalto le questioni teoriche di cui tener conto per chiarire i limiti di un percorso che è - in questo caso come, ci sembra di poter dire, nei tanti altri sforzi fatti da altri in questi anni per dare conto dell’impatto sociale di azioni, progetti e soggetti - inevitabilmente caratterizzano da questioni epistemologiche e operative di assoluta rilevanza. In modo sintetico si può dire che la gran parte dei problemi che devono essere affrontati quando si studiano gli effetti (impatto, in qualche modo è parola similare ad effetto) di attività (o di soggetti) sociali, culturali o sportive(i) ci si deve confrontare con il tema della causalità, cioè di come la presenza o l’azione genera effetti sulle persone coinvolte e sulla comunità del territorio. È evidente quindi che bisogna saper circoscrivere l’analisi in modo preciso sia rispetto al quando sia rispetto al dove gli effetti si producano. La scelta condotta dagli autori, economisti che da molti anni sono coinvolti e studiano organizzazioni e progetti realizzati da organizzazioni di terzo settore (qui usiamo una espressione ampia che include soggetti iscritti al RUNTS, ma anche soggetti sociali che hanno tutte – o quasi – le caratteristiche indicate dal codice del 2017 (dlgs 117/2017 e successive modifiche), è stata quella di utilizzare lo schema Input-Output-Outcome considerando, quindi, il Circolo Ilva di Bagnoli come una istituzione che “produce” sport impiegando fattori produttivi e ottenendo come output principale “ore di sport consumato/prodotto”. Più difficile è stato ricostruire indicatori adeguati relativi agli outcome. Guidati dalla letteratura abbiamo provato ad elencare gli outcome potenziali dell’attività sportiva ben sapendo che, in molti casi, sarebbe stato impossibile (o assai difficile e costoso) andare a raccogliere in tempi brevi numeri o altre valutazioni qualitative su indicatori che misurano, ad esempio: il miglioramento delle soft skills degli atleti e l’impatto di questo miglioramento sulla probabilità di occupazione o sui salari percepiti negli anni successivi; il miglioramento dello stato di salute e del benessere psicologico degli atleti e il conseguente impatto su indicatori di coesione sociale e di diffusione della legalità o, per quanto riguarda gli atleti del mondo paraolimpico, gli impatti delle iniziative realizzate dal circolo sul benessere di persone e famiglie e/o sulla coesione e inclusione sociale. La descrizione sintetica di come, quindi, abbiamo riempito di contenuti dello schema Input – Output – Outcome è presentato nella seconda parte di questo volumetto. In essa abbiamo provato ad esser chiari sia sugli input che sugli output e gli outcome. Tutto è migliorabile! Tuttavia, mentre su input ed output ci riteniamo abbastanza soddisfatti degli esiti del lavoro fatto, sugli outcome (e quindi anche sugli impatti) siamo noi primi consapevoli che si potrà migliorare molto grazie a riflessioni teoriche e ad uno sforzo più consistente di raccolta di dati da elaborare. La strada, però, ci sembra di poter dire, è quella indicata in questo scritto (come in altri degli autori realizzati con le colleghe Stefania Corsaro e Zelda Marin). Perché se lo sport deve diffondersi di più e meglio, se le istituzioni che lo organizzano e ne favoriscono la pratica devono vivere con meno affanni, è indispensabile riuscire a mostrare scientificamente (dimostrare sarebbe parola troppo ambiziosa, almeno per il momento) che esso ha impatti importanti per il benessere delle persone e delle nostre comunità territoriali e cittadine

    Cloud computing Services

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    The Study of Chromobox Protein Homolog 4 in 3D Organoid Models of Colon Cancer as a Potential Predictive Marker

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    The Chromobox (CBX) family comprises key epigenetic regulators involved in transcriptional repression through chromatin modifications. Dysregulation of polycomb CBX proteins has been linked to epigenetic gene silencing and cancer progression. However, the specific roles and prognostic value of CBX family members in colorectal cancer (CC) remain unclear. In this study, we show that CBX genes are significantly dysregulated in CC tissues and cell models compared to normal colorectal tissue. Among them, CBX4 and CBX8 emerged as the most upregulated isoforms in tumors. Functional analyses revealed that CBX4 overexpression enhances CC cell proliferation, while its silencing reduces tumor growth. Similarly, pharmacological inhibition of CBX4 in patient-derived tumor organoids led to decreased proliferation, supporting its pro-tumorigenic role. Immunofluorescence analysis further revealed alterations in NF-κB signaling upon CBX4 inhibition, along with reduced mRNA levels of pathway components including NF-κB, TNF, IL-1, and c-Myc. These findings point to a potential interplay between CBX4 and inflammation-related pathways in CC. Overall, our study highlights the oncogenic role of CBX4 in colorectal cancer and supports its potential as a novel therapeutic target and early biomarker for disease progression

    Nicea e la didattica storico-giuridica nell'Italia del '900

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    Is Green Hydrogen an Environmentally and Socially Sound Solution for Decarbonizing Energy Systems Within a Circular Economy Transition?

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    Green hydrogen (GH2) is expected to play an important role in future energy systems in their fight against climate change. This study, after briefly recalling how GH2 is produced and the main steps throughout its life cycle, analyses its current development, environmental and social impacts, and a series of case studies from selected literature showing its main applications as fuel in transportation and electricity sectors, as a heat producer in high energy intensive industries and residential and commercial buildings, and as an industrial feedstock for the production of other chemical products. The results show that the use of GH2 in the three main areas of application has the potential of contributing to the decarbonization goals, although its generation of non-negligible impacts in other environmental categories requires attention. However, the integration of circular economy (CE) principles is important for the mitigation of these impacts. In social terms, the complexity of the value chain of GH2 generates social impacts well beyond countries where GH2 is produced and used. This aspect makes the GH2 value chain complex and difficult to trace, somewhat undermining its renewability claims as well as its expected localness that the CE model is centred around

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