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    Todesco, Venanzio

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    Venanzio Todesco (Solagna, VI 1879 – Padova 1962). Si formò alla scuola di V. Crescini, laureandosi con una tesi sul “latino volgare negli scritti degli Agrimensori romani”. Fu professore liceale in varie sedi (Alghero, Livorno, Bassano) e in particolare al Liceo-ginnasio “Tito Livio” di Padova. A Padova svolse anche un’apprezzata attività amministrativa. Nell’Ateneo patavino insegnò Lingua e letteratura spagnola e catalana, Dialettologia veneta medievale e fu libero docente di Filologia romanza dal 1937 al 1950. Studioso eclettico, ebbe interessi multipli, orientati sul medioevo romanzo (francese, catalano), sulla letteratura italiana e la letteratura spagnola moderna. Tra le sue opere: “I principali sinonimi della Lingua Latina” (1909); “Grammatica della lingua catalana ad uso degli italiani” (1910); (con V. Crescini) “La versione catalana della inchiesta del San Graal, secondo il Codice dell’Ambrosiana di Milano I. 79 Sup.” (1917); “La vita di s. Alessio. Poemetto francese del sec. XI” (1936); (con A. Vaccari, M. Vattasso) “Il Diatessaron in volgare italiano. Testi inediti dei secoli XIII-XIV” (1938); J. Hernández, “Martin Fierro”, poema nazionale argentino, introd. e note di M. Todesco, riviste e aggiornate da V. Todesco (1959); “Per la cronologia di alcune liriche di Vittoria Aganoor” (1964); “Rileggendo il ‘Lazarillo de Tormes’ ” [1941]1970. [Gianfelice Peron] Fonti bibliografiche: C. Tagliavini, “Venanzio Todesco”, in «Annuario dell’Università di Padova», a.a. 1962-63, pp. 691-692, L. Lazzarini, “A ricordo del professore Venanzio Todesco. 1879-1962” e “Scritti di Venanzio Todesco” [1963] in V. Lazzarini, L. Lazzarini, “Maestri scolari amici. Commemorazioni e profili di storici e letterati a Padova e nel Veneto alla fine dell’Ottocento e nel Novecento”, a cura di G. Ronconi e P. Sambin, Trieste 1999, pp. 349-357, 358-362), A. Limentani, “Cento anni di filologia romanza a Padova” [1982], in «Medioevo romanzo», XII (1987), pp. 32-33 e 39.Venanzio Todesco (Solagna, VI 1879 – Padova 1962). Si formò alla scuola di V. Crescini, laureandosi con una tesi sul “latino volgare negli scritti degli Agrimensori romani”. Fu professore liceale in varie sedi (Alghero, Livorno, Bassano) e in particolare al Liceo-ginnasio “Tito Livio” di Padova. A Padova svolse anche un’apprezzata attività amministrativa. Nell’Ateneo patavino insegnò Lingua e letteratura spagnola e catalana, Dialettologia veneta medievale e fu libero docente di Filologia romanza dal 1937 al 1950. Studioso eclettico, ebbe interessi multipli, orientati sul medioevo romanzo (francese, catalano), sulla letteratura italiana e la letteratura spagnola moderna. Tra le sue opere: “I principali sinonimi della Lingua Latina” (1909); “Grammatica della lingua catalana ad uso degli italiani” (1910); (con V. Crescini) “La versione catalana della inchiesta del San Graal, secondo il Codice dell’Ambrosiana di Milano I. 79 Sup.” (1917); “La vita di s. Alessio. Poemetto francese del sec. XI” (1936); (con A. Vaccari, M. Vattasso) “Il Diatessaron in volgare italiano. Testi inediti dei secoli XIII-XIV” (1938); J. Hernández, “Martin Fierro”, poema nazionale argentino, introd. e note di M. Todesco, riviste e aggiornate da V. Todesco (1959); “Per la cronologia di alcune liriche di Vittoria Aganoor” (1964); “Rileggendo il ‘Lazarillo de Tormes’ ” [1941]1970. [Gianfelice Peron] Fonti bibliografiche: C. Tagliavini, “Venanzio Todesco”, in «Annuario dell’Università di Padova», a.a. 1962-63, pp. 691-692, L. Lazzarini, “A ricordo del professore Venanzio Todesco. 1879-1962” e “Scritti di Venanzio Todesco” [1963] in V. Lazzarini, L. Lazzarini, “Maestri scolari amici. Commemorazioni e profili di storici e letterati a Padova e nel Veneto alla fine dell’Ottocento e nel Novecento”, a cura di G. Ronconi e P. Sambin, Trieste 1999, pp. 349-357, 358-362), A. Limentani, “Cento anni di filologia romanza a Padova” [1982], in «Medioevo romanzo», XII (1987), pp. 32-33 e 39

    F. TODESCO, Lectures de l'oeuvre de J.-J. Rousseau, Città di castello (PG), Casa editrice Emil di Odoya, 2019

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    Il volume comprende una serie di studi dell'opera di J.-J. Rousseau, dal saggio di filosofia politica "Discours sur l'origine et les fondements de l'inégalité parmi les hommes" (1755) al romanzo "Julie ou La Nouvelle Héloise" (1761), passando per il trattato sull'educazione "Emile ou de l'éducation" (1762) : opere che testimoniano momenti cruciali nella vita dello scrittore ginevrino che, in poco tempo, conosce il successo più eclatante e la persecuzione. Con un percorso di analisi dalla forma al senso, le diverse letture approfondiscono i vari temi narrati o discussi facendo emergere il valore retorico e dialogico del linguaggio rousseauiano: una retorica che, più che un gioco di seduzione, si rivela uno strumento di dibattito critico e riflessione

    Perspectives en chiasme sur la culture maghrébine: fertilité et évolution de la Méditerranée francophone

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    Rinviando all'idea di 'chiasmo' elaborata dallo scrittore e intellettuale marocchino Abdelkebir Khatibi in relazione alla letteratura francofona del Marocco ("[...] la littérature marocaine est inscrite dans un chiasme. D’une part elle appartient à la tradition de la langue française, [...] d’autre part, cette littérature est travaillée par la langue maternelle, émergence du récit oral, parole proverbiale”), l'articolo celebra il senso della ricerca sulla cultura del Maghreb come luogo dell'incontro fra idee e conoscenze che si incrociano per illuminarsi e arricchirsi reciprocamente. Il Mediterraneo francofono può essere considerato da una molteplicità di prospettive: problematiche estetiche, storiche, ideologiche, filosofiche, politiche emergono da questo spazio da sempre ricettacolo di segni culturali e sensi molteplici, inscritti nelle sue espressioni letterarie, nelle sue lingue, nel suo patrimonio artistico e nei suoi paesaggi. Percorrere alcune di queste prospettive significa imparare a riconsiderare le nozioni di frontiera, di limite, di soglia e ripensare l'idea di Relazione come quell'"entre-deux" di cui parla Khatibi e il mondo esterno, l'Altro, come compimenti necessari al proprio essere e alla propria identità

    Littérature et histoire, langue et société au Maghreb

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    Il volume raccoglie una serie di studi di ricercatori e specialisti della letteratura e della cultura magrebina di espressione francese, dall'Algeria, dal Marocco, dalla Francia, dagli Stati Uniti e dall'Italia. Il saggio iniziale percorre l’opera dello scrittore algerino M. Dib, esplorandone la valenza intima e speculativa, al di là dei filtri ideologici legati alla decolonizzazione. Ci si interroga poi sull’impatto della mondializzazione nella cultura letteraria dei paesi che hanno vissuto la colonizzazione, approfondendo il concetto bachtiniano di 'exotopie' attorno al paradigma del ‘centro’ e della ‘periferia’. Una prospettiva storico-letteraria unisce due contributi che indagano la narrazione e la rappresentazione delle recenti Primavere arabe: attraverso una lettura dell’impegno letterario femminile a partire dalla forma artistica provocatoria dell’autoritratto fotografico e attraverso l’analisi delle pagine con cui lo scrittore Y. Khadra scruta e interpreta l’animo dell’eroe della rivoluzione araba libica. Studi a carattere linguistico affrontano tematiche relative alla glottodidattica nell’area multiculturale della Mauritania e approfondiscono la questione attinente l’uso dell’arabo colloquiale nella comunicazione ufficiale in Marocco. Il volume esamina infine le sfide nella gestione delle risorse idriche dell’Alto Atlante e il ruolo che il patrimonio culturale amazigh assume nei processi di certificazione Unesco. Punti di vista diversi e multidisciplinari raccontano la fertilità e l'evoluzione del Mediterraneo francofono, nella complessità delle sue problematiche estetiche e culturali, linguistiche e sociali, identitarie e geopolitiche

    Esperimenti matematici: dei moltiplicatori di curiosità

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    In matematica, la curiosità spesso porta ad un nuovo risultato: a sua volta questo punto di arrivo, ben compreso, o anche solo intuito, è quasi sempre fonte di nuove curiosità. In questa mostra, di oggetti reali e virtuali abbiamo proposto di alimentare questa curiosità tramite l'utilizzo di elementi già noti per trovarne di nuovi, più complessi ed a volte inaspettati. Accanto ad oggetti da manipolare, progettati per l'occasione, abbiamo presentato tre nuovi software interattivi: due sviluppati da Gian Marco Todesco ed uno in collaborazione con la Digital Video S.p.a. nell'ambito del Progetto Lauree Scientifiche (sezione del Lazio)

    La parada

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    La parada / di Joaquim Ruyza ; [traduzione di V. Todesco]. - Lanciano : G. Carabba, stampa 1928 Dedica manoscritta del traduttore: A Sua Eccellenza / il prof. Emilio Bodrero / devotamente offre / il prof. Venanzio Todesco / Padova 8 novembre 1928 (VII) https://galileodiscovery.unipd.it/discovery/fulldisplay?context=L&vid=39UPD_INST:VU1&search_scope=MyInst_and_CI&tab=Everything&docid=alma99000153714020604

    Tomato (Solanum lycopersicum) genome: sequencing and analysis of chromosome 12

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    The Solanaceae family includes a number of closely related plant species with diverse phenotypes that have been exploited for agronomic, pharmaceutical and ornamental purposes. In 2003 'The International Solanaceae Genome Project' (SOL) launched the initiative to sequence the 220 Mb of euchromatin of the tomato (Solanum lycopersicum) genome as the central part of a wider project aiming to increase our knowledge about diversity and adaptation in crop species (http://www.sgn.cornell.edu/solanaceae-project/). The sequencing proceeds on a BAC-by-BAC basis with the 12 chromosomes divided over several genomic laboratories of ten different countries. As a member of the project, the Italian research team is involved in the sequencing of the euchromatin portions of chromosome 12. During my PhD project, I had the opportunity to face this challenging project from different points of view including molecular, cytogenetic and bioinformatic analysis. A large part of my effort was focused in setting up a sequencing pipeline and starting the construction of a minimal subset of BAC clones covering the chromosome 12 euchromatin with minimal overlaps. The progress can be viewed through the development of the TPF and AGP files, available from the SGN repository (http://www.sgn.cornell.edu/). A key step for the success of the sequencing project is the identification of a reliable minimal tiling path of neighbouring BAC clones. To improve this process, I contributed to the development of a informatics pipeline called PABS (Platform Assisted BAC-by-BAC Sequencing), freely available to the community at our web site (http://tomato.cribi.unipd.it/files/bioinformatics.html) (Todesco S. et al., 2008). PABS has been specifically designed to minimize the negative impact of genomic repeats, considering that a repeat element can connect non-contiguous regions of the genome, leading to misalignment of BACs and possible "jumps" along the genome. PABS has two main functions: 1) PABS-Select, to choose suitable overlapping clones for the sequencing walk; 2) PABS-Validate to verify whether a BAC under analysis is actually overlapping the preceding BAC. A BAC-based physical map is a fundamental tool to further assist the sequencing work but also to connect the minimal tiling path of BACs. In my study, I improved the molecular combing technique (Lebofsky R. et al., 2003; Monier K et al., 2001; Allemand JF et al., 1997) for producing multicolour FISH on stretched genomic DNA molecules. This technique allows accurate mapping of BAC clones and precise measurement of physical distances between contigs with a spatial resolution of 1 to 5 kb. Finally, to explore the data generated by the BAC-by-BAC sequencing I contributed to a preliminary annotation of the tomato BACs sequences. As a result of this analysis, we outlined some features of the gene organization in the tomato genome

    L'écriture des moniales. Répertoire des textes personnels en langue française à l'époque de la Contre-Réforme

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    Il volume contiene un repertorio ragionato di testi a stampa e manoscritti di religiose di vari ordini e di devote del XVII° secolo francese, legate al contesto della Contro-Riforma. Sono stati recensiti, gli scritti personali - lettere, relazioni spirituali, discorsi, meditazioni, ecc. - di devote e di suore di vari ordini, reperiti in archivi e in biblioteche, spesso all'interno di agiografie composte da prelati, confessori e direttori di coscienza; gli scritti femminili venivano qui riportati quali testimonianze della santità o dell'ortodossia del percorso della donna

    Calcium signals in myogenics cells and muscle fibers: an integrated study

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    Calcium release during skeletal muscle excitation-contraction (EC) coupling occurs at the junctions between the sarcoplasmic reticulum (SR) and either the plasma membrane or T-Tubule. These Ca2+ release units are characterized by a specific molecular composition and their specific structural organization, both of which are important for the tissue-specific mode of skeletal muscle EC coupling. Though EC coupling has been known for over half a century, it is still an active area of biomedical research. The general scheme is that an action potential arrives to depolarise the cell membrane. By mechanisms specific to the muscle type, this depolarisation results in an increase in cytosolic calcium that is called calcium transient. This increase in calcium activates calcium-sensitive myofibrillar proteins that then trigger ATP hydrolysis by myosin causing cell shortening. However, the exact mechanism if EC coupling and the role of related Ca2+ singnaling in regulating intracellular skeletal muscle ptthways is far to be clear. To higlight some of these unclear and dark points, we realized two null-mice for SR proteins. The first lacks of a sarcoplasmic reticulum Ca2+-binding protein, termed Calsequestrin (Csq), which plays an important role in buffering [Ca2+]SR and modulating Ca2+ release and reuptake during EC coupling. Our findings reveal the essential role of Csq1 in reorganizing stores and an impaired calcium handling in mice lacking Csq1. an essential role of Cs as presented in chapter 1. Our data suggest that Csq1 deficency may result in a myopathy similar to that caused by mutations of RyR1 in skeletal muscle, leading to fulminant malignant hyperthermia (MH) episodes, as presented in chapter 2. To investigate the structural role of SR we realized a second model, Ank1.5-null mice. The highly regulated nature of the arrangement of the SR around myofibrils is such that specific domains of the SR involved in the mechanisms of Ca2+ release and uptake (i.e., terminal cisternae and longitudinal tubules, respectively) are positioned at regular intervals in correspondence of specific regions of the sarcomere. However, the molecular mechanisms responsible of the interactions between these two cellular structures are not known. The small Ankirin 1.5 locates at SR level and participate in positioning SR and myofibrils. In chapter 3 we present evidence of contractile response impairment in skeletal muscles and altered animal performances of Ank1.5 deficient mices, without structural and ultrastructural morphological changes. The Ank1.5 could play a specific role not restricted to a correct positioning of the SR at specific sarcomere regions and its deficency may contribute to the generation of myopathies, and EC coupling dysfunctions. To perform a deeper study of the development of the skeletal muscle cells, and in particular to better explore calcium signals in the context of EC coupling, we developed a muscle-cell / semiconductor chip device to induce EC coupling with non invasive long termed electric capacitive stimulation. We present in chapter 4 for the first time a new technique to study live EC coupling and Calcium signals in long term experiments and with high resolution, down to single cells, to induce muscle plasticity and synaptogenesis effects. The same approach is used for muscle fibers dissociated from mouse FDB muscle. To conclude, our hybrid device put an innovative base for new approaches aimed to better understand the muscle development and regeneration in normal and pathogenic conditions
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