1,722,583 research outputs found

    Per Francesco Sitzia

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    Ricordo di Francesco Sitzia da parte degli alliev

    The role of hedgerows as corridors for plant species: determinants analysis and efficiency evaluation

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    An English abstract of the Ph.D thesis of Dr. Tommaso Sitzia for the Philosophy Doctorate in Forest Ecology presented March 22, 200

    Un nuovo libro sui boschi di neoformazione

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    The poster shows some extracts of each chapter of the book "Ecology and management of recent secondary forests in the landscape of Trentino". The book was written by T. Sitzia and was published by the Forestry and Wildlife Service of the Province of Trento ([email protected])

    Incarico per controdedurre le osservazioni al PTCP - Settore ambiente e reti ecologiche - Relazione definitiva

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    La presente relazione raccoglie le controdeduzioni alle osservazioni al PTCP di Belluno (Regione del Veneto) per il settore ambiente e reti ecologiche, suddivise per soggetto (convenzione con la Provincia di Belluno, autorizzata dal Consiglio di Dipartimento del 17/02/2009, responsabile: T. Sitzia

    Correzione - Aggiornamento Consistenza, distribuzione e dinamica di popolazione di Myricaria germanica (L.) Desv. nella Regione Trentino-Alto Adige/ Suedtirol

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    Nella realizzazione della ricerca delle popolazioni di Myricaria germanica nella Regione Trentino-Alto Adige / S dtirol, nonostante l’impegno e gli sforzi profusi, resi dif coltosi dalla variabilità geomorfologica dell’ambiente fluviale, inevitabilmente c’era il rischio di incorrere in qualche imprecisione o svista, di cui si riporta, nel presente articolo, la correzione. Inoltre, nuovi rilevamenti condotti nel 2015 e le mutate condizioni ecolo- giche dell’ambiente uviale hanno determinato la necessità di aggiornare, col presente articolo, i dati già pubblicati nel 2014. La corretta interpretazione delle correzioni e degli aggiornamenti va compiuta facendo riferimento a Michielon & Sitzia (2014)

    Potenziamento asse ferroviario Monaco-Verona. Linea di accesso sud: Fortezza - Verona. Lotto 3 - Circonvallazione di Trento e Rovereto. Progetto preliminare. Studio per la valutazione di incidenza.

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    La presente relazione riporta i risultati delle analisi degli effetti del progetto preliminare come risultante dalle cartografie di progetto messe a disposizione dalla Provincia Autonoma di Trento fino al 5 giugno 2008. Lo studio è stato eseguito dal Dipartimento Territorio e Sistemi Agro Forestali, a seguito dell’incarico conferito dalla Provincia Autonoma di Trento con D.D. N. 50 del dirigente del Progetto Speciale di coordinamento attività ferrovia del Brennero, per lo sviluppo dell’intermodalità. Gli elaborati sono stati predisposti da Tommaso Sitzia, con la supervisione scientifica di Franco Viola e la collaborazione di Andrea Rizzi. Alcune fonti documentali sulle componenti naturali sono state raccolte presso l'Ufficio Biotopi della Provincia Autonoma di Trento, della cui collaborazione si desidera ringraziare il dott. Lucio Sottovia e la dott.ssa Valeria Fin. Altre fonti documentali sono state acquisite presso il Servizio Geologico o trasmesse dal dott. Ernesto Santuliana. Alcuni dati inerenti il progetto sono stati richiesti, previo accordo con l'ing. Nicola Simoni, al geom. Marcello Periotto. I contenuti di parte della relazione, in particolare quelli riguardanti l'incidenza del progetto sul SIC "Laghetti di Marco" sono stati ampiamente discussi nel corso di un'escursione in campo, svolta il 28 marzo 2008 assieme al personale dei servizi provinciali competenti (Progetto Speciale: ingg. C. Tiso e N. Simoni; A.P.P.A.: dott. G. Segalina; Ufficio Biotopi: dott. L. Sottovia; Servizio Geologico: dott. E. Santuliana)

    Ecologia e gestione dei boschi di neoformazione nel paesaggio del Trentino

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    (Dalla recensione del Prof. Marco Paci, pubblicata su Dendronatura 2010-2, p. 62). Nella seconda metà del secolo scorso il nostro Paese fu interessato da un fenomeno i cui effetti sul paesaggio agro-forestale si stanno manifestando proprio nell'attuale fase storica: si tratta dell'abbandono delle terre, che si è tradotto in un recupero del bosco a spese degli spazi aperti. Il lavoro di Sitzia si basa su una dettagliata e attenta esplorazione del territorio del Trentino, alla ricerca della grande varietà di situazioni evolutive e dei rispettivi meccanismi ecologici. L'inquadramento tipologico presente nel testo deriva proprio dalla necessità di dare un ordine logico alla varietà di situazioni esaminate. Uno dei pregi del libro è quello di non trascurare alcun elemento degli ecosistemi esaminati: la storia del clima, quella più recente (la storia "sociale" del territorio), lo studio della vegetazione e del suolo (che come è noto compiono assieme il loro viaggio, progressivo o regressivo che sia, nel corso di una successione ecologica), accompagnato a quello della fauna, si fondono in modo organico a fornire un quadro completo della situazione. E' importante sottolineare che la materia non è trattata in modo fine a se stesso: come è ovvio in studi applicati a questo settore, il percorso si completa in proposte di carattere selvicolturale. Più in dettaglio, il testo è strutturato nei seguenti capitoli: 1) la cornice storica delle foreste trentine, 2) i meccanismi delle successioni ecologiche, 3) il metodo di studio, 4) le caratteristiche e la tipologia dei boschi di neoformazione trentini, 5) la pianificazione e la progettazione, in funzione della componente floristica, di quella faunistica e dell'assetto paesaggistico. Completano il quadro una chiave di riconoscimento dei tipi forestali individuati e le schede tipologiche. Il tutto è accompagnato da un ricco corteggio di grafici e foto, alcune delle quali storiche. Il libro si rivolge soprattutto agli studenti e al mondo scientifico, ma potrà rappresentare, per il suo taglio applicativo, uno strumento di grande utilità anche per i professionisti del settore forestale. Lo studio del dettaglio, affiancato dalla capacità di sintesi, fanno di questo libro un prodotto soprendente se si pensa che l'autore ha solo trent'anni. Si tratta di Tommaso Sitzia, ricercatore alla facoltà di Agraria dell'Università di Padova, dove il giovane insegna "Ecologia dello sviluppo, Valutazione di Incidenza e Sustainable forest management", e dove ha conseguito il dottorato in Ecologia forestale. Franco Viola, nella prefazione del libro, scrive che l'esperienza didattica nell'Università è bella e gratificante soprattutto quando ci sono dei giovani che ti seguono e ti stimolano con la loro curiosità. Aggiungerei che, per l'Università, è sicuramente una grande risorsa quella di poter contare su giovani che hanno il coraggio di affrontare la stesura di un testo di oltre 300 pagine e che, allo stesso tempo, riescono a fornire un prodotto di valore

    Piano di assestamento dei beni silvo-pastorali del Comune di Denno (TN), validità periodo 2007-2016

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    L'amministrazione del Comune di Denno, con propria deliberazione del 5 giugno 2007 n. 41, ha stabilito di procedere alla revisione del piano di assestamento della sua proprietà, ai sensi e agli effetti dell'art. 130 del R.D.L. 30 dicembre 1923 n. 3267 e dell'art. 3 della L.P. 23 novembre 1978 n. 48, incaricandone il dott. Tommaso Sitzia. I criteri tecnici da seguire nella revisione del piano sono stati concordati, attraverso accordi verbali, con il direttore dell'Ufficio Pianificazione Forestale e Selvicoltura, dott. A. Wolynski. I rilievi sono stati compiuti tra gennaio e settembre 2007. Ad alcune uscite in campo ha partecipato anche il custode forestale Vittorio Cattani, cui va un sentito ringraziamento per la collaborazione e la disponibilità dimostrata nella fase di analisi e di determinazione delle riprese. Alla predisposizione della relazione integrativa per il parco Adamello Brenta ha collaborato Andrea Rizzi. Il presente elaborato costituisce la quinta revisione del piano di assestamento del Comune di Denno, compilato per la prima volta nel 1966. Le indicazioni gestionali contenute nel presente elaborato si riferiscono al periodo che va dal 1° gennaio 2007, con validità decennale, fino al 31 dicembre 2016

    Italia e OIL: “ragioni oggettive”, “job security” e libertà di impresa tra licenziamento e contratto a termine

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    Il saggio esamina la Convenzione OIL n. 158 del 1982 e la Raccomandazione n. 166 dello stesso anno, oltre alla precedente Raccomandazione n. 119 del 1963, nella prospettiva della ricerca del criterio di bilanciamento, operato dagli strumenti OIL, tra esigenze di tutela del contraente debole e libertà di impresa, verificando in che modo gli standard internazionali del lavoro abbiano attribuito rilevanza alle “necessità” di funzionamento dell’impresa, dello stabilimento o del servizio, operando come limite di carattere oggettivo al potere organizzativo, relativamente al tema del licenziamento e, più in generale, a quello del dimensionamento dell’impresa, la cui adeguatezza è oggi valorizzata dal nuovo testo dell’art. 2086, comma 2, c.c. L'analisi si pone l'obiettivo di valorizzare il ruolo dello strumento internazionale nell'evoluzione del diritto italiano in materia di licenziamento

    Il controllo (del datore di lavoro) sull'attività dei lavoratori: il nuovo articolo 4 St. lav. e il consenso (del lavoratore)

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    The Author examines the issue of the role of the consent in exercising “technological controls” on employees. The study moves away the construction of new Article 4 of the “Worker’s Statute” (Law no. 300/1970) on the part in which, in particular, it allows the control of working tools. In the second part it is taken in consideration the interaction of the “Worker’s Statute” with the Italian Data Protection Code (D. Lgs. 196/2003) and the result highlights some regular anomalies spe-cifically with regards to the consent to the treatment of sensitive personal data
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