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    Mindfulness for Disabled University Students—A Sporting-Motor Activity and Meditative Workshop Aimed at Reducing Stress and Increasing Coping Resources

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    The data collected from disabled university students who participated in a mindfulness workshop in Italy are presented. The workshop activities are also described. These were aimed at reducing stress and improving coping skills, the sense of self and social relationships. This is the first experience of a mindfulness course with university students with varying types of disability. The initial results were positive in creating the following within the participants: a less emotional interpretation of the world; a greater acceptance of their own difficulties; reduced stress; and, at the same time, implementation of various coping methods and improved self-esteem and social interaction

    Le prove di Matematica della “Nuova batteria MT per studenti universitari”: un confronto preliminare tra la performance dei DSA con studenti normotipici.

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    Il presente contributo si propone di analizzare le differenze nelle performance di studenti con DSA e di studenti normotipici alle Prove di Matematica della “Nuova batteria MT per studenti universitari”. Hanno partecipato alla ricerca 44 studenti dell’Università di Salerno: gruppo 1: 22 con DSA; gruppo 2: 22 con normotipicità. Alla prova “Dettato di numeri”, i DSA compiono in media 4 errori (su 10 item) alla prima lista (val. min 0; val. max 8) e 3 alla seconda (val. min 0; val. max 8); i normotipici compiono in media 0 errori alla prima lista (0_valore min 0 e max 3) e 0 alla seconda (0_valore min 0 e max 3). Nella “Lettura di numeri”, gli studenti DSA commettono in media 5 errori (su 20 numeri presentati), impiegando un tempo medio di 68 sec. I normotipici compiono in media 2 errori in 42 sec. (tempo medio). Nel “Calcolo a Mente”, i DSA rispondono in media correttamente a 4 domande su 10, impiegando un tempo medio di 203’’ vs 8 risposte corrette su 10 dei normotipici in 179 sec. Si osserva fin qui come i DSA compiano all’incirca il doppio degli errori (50%) rispetto agli studenti normotipici. Nei “Fatti aritmetici”, su 30 quesiti posti, i DSA ne rispondono in media correttamente a 18 mentre gli studenti normotipici a 25. Nel “Calcolo Approssimativo”, i DSA rispondono in media correttamente a 5 domande su 16 vs 9 su 16 dei normotipici. La prova “Trascrivi in cifre” è l’unica in cui la discrepanza tra le performance dei due gruppi di soggetti risulta minore: difatti i DSA rispondono in media correttamente a 7 domande su 10 vs 9 su 10 dei normotipici

    Il progetto e la valutazione psicologica

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    L’emergenza sanitaria da Covid ha limitato fortemente le opportunità ludiche e ricreative alterando la condizione di stress sia dei genitori che dei figli. Al fine di ridurre i danni educativi e psicologici prodotti da questo prolungato isolamento, la Fondazione De Chiara-De Maio, in collaborazione con la Scuola Paritaria "ECS G. Cipolletti” di Avellino-Montoro, con l’ITE di Avellino e con il patrocinio dell’UNIC e dell’Ufficio Scolastico della Provincia di Avellino, ha attivato il progetto: “Niente ansia da Covid-19... ripartiamo dalla musica e dall’arte per il benessere: un progetto embodied cognition oriented per l’infanzia e l’adolescenza”. Il progetto, utilizzando il modello della Embodied Cognition, ha creato un percorso laboratoriale integrato (online e in presenza) di musica ed arte per ridurre i livelli di stress e di ansia nei minori. La stesura del progetto e il monitoraggio delle attività sono stati curati della Cattedra di Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione del Dipartimento di Medicina, Chirurgia, Odontoiatria “Scuola Medica Salernitana” dell’Università di Salerno, che ha anche patrocinato il progetto. A termine delle attività è stato prodotto un volume, con vari saggi di esperti nel settore e dei conduttori delle attività, che sarà presentato alla manifestazione omonima, che si terrà presso l’Opificio Industriale DMD di Solofra. La Manifestazione vedrà in apertura un intervento musicale a cura dei Maestri Luigi Gagliardi e Aldo Botta, a cui seguirà una Tavola rotonda di presentazione dei principali risultati del progetto e di presentazione del volume. Chiuderà la serata la manifestazione dei bambini che hanno partecipato al progetto, con la presentazione dei lavori prodotti durante il percorso laboratoriale artistico e con una esibizione di body percussion, completamento ideale del percorso laboratoriale musicale. Sarà in esposizione il Dipinto di Antiveduto Gramatica “Mosè salvato dalle acque”, che è stato oggetto di riflessione da parte dei bambini

    I BES all’Università’? Un’esperienza d’inclusione di studenti universitari con “Bisogni Formativi Speciali”

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    Si riporta un’esperienza di inclusione universitaria di due studenti con “Bisogni educativi speciali”, perché utenti psichiatrici non in possesso di certificazione di invalidità o certificazione di Disturbo di apprendimento. Il percorso inclusivo ha visto la costruzione di una “Rete Sociale” tra l’Ateneo, la famiglia, i Servizi Sociali, lo psichiatra e lo psicologo degli studenti. I BES all’Università, al momento, non hanno una normativa specifica per l’inclusione ad hoc, ma, nella nostra esperienza, ci sono diversi studenti che avrebbero necessità di un supporto didattico e di inclusione sociale nel contesto universitario, perché portatori di un “Bisogno formativo speciale”

    L’assessment delle strategie di studio in studenti universitari DSA e non DSA analogie e differenze al questionario QSS e alla “Nuova batteria per studenti universitari e adulti LSC-SUA”.

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    Introduzione: Il presente contributo illustra i risultati di studenti che si sono rivolti allo Sportello DSA dell’Università di Salerno, per difficoltà generiche legate all’apprendimento. Obiettivi: Valutare analogie e differenze tra le strategie di studio di studenti DSA, ma senza diagnosi, e quelle di studenti senza DSA, ma con sospetto di esserlo. Strumenti e metodologia: A tutti gli studenti (30 DSA e 30 non DSA) è stata somministrata la “Nuova Batteria ...” ed il “Questionario sulle strategie di studio” (QSS). Risultati: Il 70% degli studenti che satura i criteri della dislessia alla “Nuova Batteria ...” (in Lettura di Brano, di Parole, Non Parole e Decisione lessicale, la loro performance risulta clinicamente significativa, +1,50 DS (livello “molto alto”)] e una miglior “coerenza strategica” [QSS_ “incoerenza strategica”: da -1,49 a -0.50 DS (livello “basso”)]. Il 63% degli studenti non DSA (punteggi >al 20° a tutte le prove di Lettura) rivela una maggiore discrepanza tra le valutazioni di efficacia e l’uso delle strategie efficaci [QSS_“incoerenza strategica”: da + 0,50 DS a +1,49 (livello “alto”)]. Conclusioni: Dai risultati emerge che gli studenti DSA presentano efficaci strategie di studio, il che potrebbe aver svolto una funzione di “compensazione” parziale del deficit dominio-specifico, permettendogli un prosieguo degli studi fino all’università, pur essendo senza diagnosi e quindi pur non avendo mai usufruito di misure compensative specifiche. La maggior parte degli studenti senza DSA, del nostro campione, mostra una scarsa coerenza strategica che, probabilmente, li ha condotti ad interpretare come sospetto DSA lo scarsa performance accademica

    Disturbo della Comprensione del Testo (DCT) in studenti universitari

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    Premessa: Le nuove Linee Guida DSA (ISS, 2022) riprendono e valorizzano le indicazioni del DSM 5 che evidenzia, relativamente alla dislessia, una aree di compromissione: disturbo di lettura (F81.0), difficoltà di comprensione di un testo scritto (DCT), parametri correttezza e rapidità. Obiettivi: Esaminare l’abilità di comprensione del testo in studenti universitari che si sono rivolti all’Ufficio Diritto allo Studio-Servizio DSA dell’Ateneo di Salerno per una valutazione di “sospetto” DSA o per un aggiornamento clinico di pregresse diagnosi. Strumenti e Metodologia: E’ stata somministrata, oltre alla WAIS-IV, la Batteria LSC-SUA a 26 studenti con difficoltà accademiche o DSA. Sono state utilizzate entrambe le prove di comprensione (Brano A e B) in modalità “da ascolto”. Risultati: Negli studenti dislessici (23%) con solo disturbo di decodifica, la comprensione resta preservata (50°-85°p), come nei disortografici (19%) e discalculici (4%); nei DSA misti (11%) l’abilità di comprensione appare clinicamente compromessa (5°p); in quelli con “difficoltà” di apprendimento –DA (15%), tale punteggio e' in fascia “borderline” (10°p). Nel 26% dei casi è possibile riconoscere un DTC in assenza di deficit di decodifica. Conclusioni: Riconoscere il DTC permette di diagnosticare condizioni cliniche altrimenti misconosciute, favorendo la più ampia applicazione di misure compensative e promuovendo il successo accademico

    La nuova Batteria per studenti universitari e adulti: la performance alle prove di Dettato-N e Dettato-S di studenti DSA e studenti normotipici.

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    Il nostro contributo vuole descrivere le differenze prestazionali -tra studenti DSA e normotipici- riscontrate alle prove di Dettato di Parole (in condizione Normale e in Soppressione) contenute nella Nuova Batteria per studenti universitari e adulti. Nello specifico dal confronto della performance di 20 studenti universitari DSA con 20 studenti senza DSA è emerso quanto segue: nella prova DETTATO DI PAROLE-N i soggetti con DSA compiono in media 6.47 errori a fronte di una media di 1.98 errori su cui si attesta il gruppo dei normotipici (anche in linea i dati nazionali, M 1.75; DS 2.26). Alla prova di DETATTO DI PAROLE –S la discrepanza aumenta notevolmente: la media degli errori commessi dai DSA è pari a 23.14; quella dei non DSA a 5.89 (M 5.39; DS 4.95). I risultati delle prove effettuate in condizione di soppressione ricalcano quelli ottenuti in precedenti studi (ad es., Martino et al., 2011), confermando l’importante capacità discriminativa della condizione di soppressione articolatoria, nonché il suo notevole valore diagnostico
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