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[Reseña] Roberto Lambertini – Leonardo Sileo (Eds.), "I beni di questo mondo. Teorie etico-economiche nel laboratorio dell’Europa medievale"
Es una reseña de la obra: Roberto Lambertini – Leonardo Sileo (Eds.), “I beni di questo mondo. Teorie etico-economiche nel laboratorio dell’Europa medievale”. Atti del Convegno della Società Italiana per lo Studio del Pensiero Medievale (S.I.S.P.M.), Roma, 19-21 settembre 2005, Porto, FIDEM (Textes et Études du Moyen Âge, 55), 2010, 16,5 x 24, XII+367 pp. ISBN: 978-2-503-58391-3.It's a review of the work: Roberto Lambertini – Leonardo Sileo (Eds.), “I beni di questo mondo. Teorie etico-economiche nel laboratorio dell’Europa medievale”. Atti del Convegno della Società Italiana per lo Studio del Pensiero Medievale (S.I.S.P.M.), Roma, 19-21 settembre 2005, Porto, FIDEM (Textes et Études du Moyen Âge, 55), 2010, 16,5 x 24, XII+367 pp. ISBN: 978-2-503-58391-3
Il dissenso assente, l'eversione politica e il ruolo dei giuristi e dei giudici (secoli XII-XIV)
Minori e nobiltà. Qualche esempio e qualche riflessione per l’Italia del Due e Trecento
Il tema delle connessioni tra l'Ordine dei frati Minori e l'aristocrazia è affrontato sotto diversi punti di vista, a partire dall'esperienza di Francesco fino ai legami più strutturati intessuti nel Trecento con le famiglie signorili italiane. Si tratta di relazioni che a volte propongono modelli di vita alternativi rispetto a quello delle aristocrazie, a volte tendono a emulare, nel campo della vita religiosa, il desiderio di rappresentare una "élite". Numerosi sono i casi di ingresso tra i Minori di membri dell'aristocrazia e si nota una differenza tra le adesioni della prima ora e quelle successive, quando ormai l'Ordine rappresentava saldamente uno degli istituti di maggior prestigio della chiesa cattolica
Auctoritas, potestas, libertas dicendi: una nota
This paper deals with the original concepts of potestas (of the people gathered
in the assemblies and of the magistrates), auctoritas (of the senate)
and libertas (of the citizens) in Republican Rome and with their evolution
through the Early Empire (where libertas became freedom of speech to the
emperor) and the Later Empire (where the libertas dicendi passed from the
senators to the bishops: St. Ambrose was the exemplary model of this courageous
attitude); at the end of this process the Gelasian doctrine separated
the religious and the political sphere aiming to defend the libertas from
the imperial autocracy, but doing so it paved the way to the substitution of
the mixture of powers of ancient Rome with the separation of powers of
modern times
I poteri monarchici nella civilistica del Trecento. Due 'consilia' di Jacopo da Belviso e Signorolo degli Omodei
La pragmatica politica nei sermoni politici tra Due e Trecento. Due casi di studio,
Il saggio prende in esame il linguaggio utilizzato da due sermonari duecenteschi (Sovramonte da Varese e un anonimo predicatore di Todi) che si rivolgono a comunità cittadine ben definite e, soprattutto, alle autorità politiche, per contrastare l'eresia, dottrinale o politica
Il consenso nelle assemblee cittadine dell’Italia comunale
Il Consenso nella vita politica comunale attraverso la testimonianza delle assemblee cittadin
Lo specchio di perfezione: un testo francescano tra filologia e storia
Roberto Lambertini porta la responsabilità della seconda parte dell'articolo, intitolata Specchio della perfezione, specchio della storia, pp. 633-639
«Ubi non est ordo, facile repit horror». Intenzionalità collettive, manifestazioni di dissenso e processi di istituzionalizzazione nelle università medievali
The essay analyses the phenomenon of dissent in 13th century medieval Studia. The comparison with some epistemological approaches of contemporary sociology allows to identify two laws of contestation: collective intentionality and the logic of demand. Starting from this complex framework, the essay examines some cases of contestation in the medieval university contexts of the early 13th century: Bologna, Vicenza, Vercelli and Paris. The ritual actions of cessatio and migratio belong to a repertoire of contestation strategies. They not only favoured the attainment of specific goals (increased salaries, better conditions, greater capacity for political bargaining) but also fostered the formation of an institutional self-consciousness in the university corporations themselves. In this process, Gregory IX’s Parens Scientiarum represents a fundamental junction: in this letter the pontiff not only defended the rights of Parisian teachers and scholars but institutionalised the very right of university strikes. This way, cessatio and migratio became part of an ordo and no longer a horror
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