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    Concorrenza (tutela della)

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    La voce analizza piano valoriale, normativo e amministrativo della tutela della concorrenza: partendo dal ruolo dei paradigmi storicamente dominanti, distingue antitrust, regolazione e politica industriale, individua e analizza i fondamenti costituzionali e di diritto dell'Unione europea, le relazioni tra dimensione europea e dimensione nazionale, i molteplici poteri attribuiti all'Autorità garante della concorrenza e del mercato, il sindacato giurisdizionale sulla relativa attività e i legami tra enforcement pubblico e enforcement privato

    Art. 5 - Principi di buona fede e di tutela dell'affidamento

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    1. Nella procedura di gara le stazioni appaltanti, gli enti concedenti e gli operatori economici si com- portano reciprocamente nel rispetto dei principi di buona fede e di tutela dell’affidamento. 2. Nell’ambito del procedimento di gara, anche prima dell’aggiudicazione, sussiste un affidamento dell’operatore economico sul legittimo esercizio del potere e sulla conformità del comportamento ammi- nistrativo al principio di buona fede. 3. In caso di aggiudicazione annullata su ricorso di terzi o in autotutela, l’affidamento non si consi- dera incolpevole se l’illegittimità è agevolmente rilevabile in base alla diligenza professionale richiesta ai concorrenti. Nei casi in cui non spetta l’aggiudicazione, il danno da lesione dell’affidamento è limitato ai pregiudizi economici effettivamente subiti e provati, derivanti dall’interferenza del comportamento scorretto sulle scelte contrattuali dell’operatore economico. 4. Ai fini dell’azione di rivalsa della stazione appaltante o dell’ente concedente condannati al risarci- mento del danno a favore del terzo pretermesso, resta ferma la concorrente responsabilità dell’operatore economico che ha conseguito l’aggiudicazione illegittima con un comportamento illecito

    Introduzione

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    Il breve scritto rappresenta la cornice entro la quale inquadrare i contributi presenti nel volume, tutti intesi ad evidenziare le tante trasformazioni cui sta andando incontro l'attuale Università italiana

    Giuseppe Pericu, un vero Maestro

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    Lo scritto ripercorre le tappe salienti della vita e delle opere scientifiche del Prof. Giuseppe Pericu, in occasione la recente scomparsa

    Presentazione

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    La presentazione del volume Funzioni amministrative dell'Enciclopedia del Diritto illustra il carattere di novità dell'opera nell'attuale panorama editoriale, offrendo una trattazione organica ed esaustiva delle più importanti funzioni amministrative e disegnando la topografia contemporanea dell'attività delle pubbliche amministrazion

    La giustizia amministrativa nell’era della digitalizzazione : Dialogo tra informatica e diritto.

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    Il saggio è strutturato all'insegna dell'interdisciplinarietà, con scienza informatica e scienza giuridica che dialogano tra loro sul tema della giustizia amministrativa digitale. L'idea portante è che un contributo alla discussione in materia possa derivare, più che da una giustapposizione di saperi differenti che si muovono in parallelo, da un dialogo aperto e diretto che cerchi di cogliere prospettive e angolature non consuete rispetto al proprio bagaglio tradizionale

    Potere di regolazione e sindacato giurisdizionale

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    L’intensità del contenzioso sull’attività dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas non si è tradotta in un visibile affinamento, da parte della giurisprudenza, degli strumenti di sindacato, né in una riflessione sulla natura e sui limiti del medesimo di fronte alle peculiarità della regolazione, come è invece accaduto in materia antitrust. La giurisprudenza appare singolarmente empirica e pragmatica, strettamente ancorata al caso concreto, spesso ondivaga e non lineare. Da un esame di tale giurisprudenza emerge insistentemente un tema centrale: quello del fondamento, della natura e dei limiti del potere di regolazione. Il giudice amministrativo, se non pone quasi mai in discussione il fondamento del potere esercitato facendo leva sull’ambiguità della norma attributiva del potere, spesso invece censura i criteri individuati dall’Autorità per l’esercizio del potere stesso, in quanto non li reputa funzionali agli obiettivi normativamente fissati. Ma un sindacato che utilizzi come criterio interpretativo i fini demandati all’Autorità comporta inevitabilmente un elevato tasso di creatività giurisprudenziale, dal momento che i fini posti dalla particolare norma attributiva del potere sono spesso in conflitto tra loro. La mancanza nella legge di un chiaro ordinamento delle finalità da perseguire nel processo di liberalizzazione consente ai giudici di elaborare propri criteri di regolazione, fino talvolta a sostituirsi all’Autorità

    Quale futuro per la regolazione alimentare?

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    Il saggio si propone di esaminare le nuove sfide della regolazione alimentare intrattenendosi sulla necessità, che un “sistema alimentare sostenibile” richiede, di superare la prospettiva di food safety, orientata a garantire la sicurezza igienico sanitaria degli alimenti, e di abbracciare anche quella di food security, tesa ad assicurare a tutti una quantità di cibo sufficiente e a prezzi ragionevoli. Dopo aver illustrato i caratteri della regolazione alimentare, l’Autrice mette in luce il contributo fornito dalla giurisprudenza nell’elaborare il fondamentale “principio di precauzione” e la rilevanza del Green Deal proposto dalla Commissione europea al fine di conseguire il fondamentale obiettivo della sostenibilità alimentare. Parole chiave: .Il saggio si propone di esaminare le nuove sfide della regolazione alimentare intrattenendosi sulla necessità, che un “sistema alimentare sostenibile” richiede, di superare la prospettiva di food safety, orientata a garantire la sicurezza igienico sanitaria degli alimenti, e di abbracciare anche quella di food security, tesa ad assicurare a tutti una quantità di cibo sufficiente e a prezzi ragionevoli. Dopo aver illustrato i caratteri della regolazione alimentare, l’Autrice mette in luce il contributo fornito dalla giurisprudenza nell’elaborare il fondamentale “principio di precauzione” e la rilevanza del Green Deal proposto dalla Commissione europea al fine di conseguire il fondamentale obiettivo della sostenibilità alimentare

    La fase introduttiva del giudizio di legittimità

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    L'intervento parte dalla constatazione che non esiste un’unica tipologia di atto introduttivo del giudizio amministrativo, ma vi è un particolare tipo di atto introduttivo nella giurisdizione generale di legittimità, uno nell’ambito della giurisdizione esclusiva e uno nella competenza estesa al merito del giudice amministrativo. Si cerca quindi di esaminare se questa tripartizione mantenga un'attuale giustificazione oppure sia un tributo a un'immagine tralatizia del giudizio amministrativ

    Ritiro del passaporto del genitore obbligato al mantenimento di figli minori a seguito della revoca dell’assenso dell’altro genitore

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    Il ritiro del passaporto e l’annotazione di non validità per l’espatrio sulla carta d’identità del genitore obbligato al mantenimento di figli minori sono provvedimenti amministrativi vincolati in conseguenza della revoca del consenso da parte dell’altro genitore. Se l’altro genitore ha revocato il suo assenso all’espatrio rivive l’obbligo di acquisire l’autorizzazione del giudice tutelare, in grado di superare e vanificare il diniego opposto dall’ex coniuge
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