328 research outputs found

    Raffaello Fagnoni. L’architetto superartigiano, regista tecnico umanista

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    Nel 1964 Raffaello Fagnoni pubblica un piccolo volume che raccoglie il suo discorso di benvenuto alle matricole all’apertura dell’anno accademico: testimonianza della sua inquietudine, del peso ma anche della ricchezza legata alla responsabilità professionale e didattica, espressione della voce di un’epoca, o meglio, di più epoche travagliate della nostra storia. Quelle parole, rilette oggi, non lasciano percepire i 54 anni di distanza. Se alcuni passaggi palesano i riferimenti temporali, altri sono addirittura anticipatori di un futuro presente. Il titolo di questo intervento trova origine proprio nelle parole di quel volumetto. Qui infatti Raffaello parla del ruolo dell’architetto in un mondo, come lui stesso descrive ben prima di Bauman, assai fluido, in cui tutto viene rimesso in discussione. «Se un punto occorre chiarire, preliminarmente, questo è la funzione (direi meglio l’azione) dell’architetto nella società moderna, in quella di oggi e soprattutto di un prevedibile domani. Noi viviamo un’epoca di intensa, di rapida trasformazione di funzioni, di impieghi, di rapporti umani: non diremo solo che viviamo un’epoca di progresso per non cadere nell’equivoco positivista, o nella retorica; ma sappiamo di vivere in un mondo assai fluido, in cui tutto viene rimesso in discussione, in cui la problematica è sempre più vasta ed aperta». (Fagnoni, 1964, p. 6

    Raffaello Fagnoni. L’architetto superartigiano, regista tecnico umanista

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    Nel 1964 Raffaello Fagnoni pubblica un piccolo volume che raccoglie il suo discorso di benvenuto alle matricole all’apertura dell’anno accademico: testimonianza della sua inquietudine, del peso ma anche della ricchezza legata alla responsabilità professionale e didattica, espressione della voce di un’epoca, o meglio, di più epoche travagliate della nostra storia. Quelle parole, rilette oggi, non lasciano percepire i 54 anni di distanza. Se alcuni passaggi palesano i riferimenti temporali, altri sono addirittura anticipatori di un futuro presente. Il titolo di questo intervento trova origine proprio nelle parole di quel volumetto. Qui infatti Raffaello parla del ruolo dell’architetto in un mondo, come lui stesso descrive ben prima di Bauman, assai fluido, in cui tutto viene rimesso in discussione. «Se un punto occorre chiarire, preliminarmente, questo è la funzione (direi meglio l’azione) dell’architetto nella società moderna, in quella di oggi e soprattutto di un prevedibile domani. Noi viviamo un’epoca di intensa, di rapida trasformazione di funzioni, di impieghi, di rapporti umani: non diremo solo che viviamo un’epoca di progresso per non cadere nell’equivoco positivista, o nella retorica; ma sappiamo di vivere in un mondo assai fluido, in cui tutto viene rimesso in discussione, in cui la problematica è sempre più vasta ed aperta». (Fagnoni, 1964, p. 6

    Atelier en tournant - Casa Decor 2008

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    Casa Decor è una mostra di Architettura di Interni è nata negli anni 80 a Buenos Aires in Argentina e successivamente si è espansa anche in Brasile dove si tiene a Rio de Janeiro, San Paolo e altre città. In Europa approda agli inizi degli anni '90 e diviene un appuntamento fisso per i professionisti del settore a Londra, Madrid, Barcellona e Lisbona. Nel 2006 per la prima volta viene proposta in Italia e realizzata a Milano. Nel 2008, si ripropone a Torino, Capitale Mondiale del Design, e Casa Decor ne diventerà uno tra eventi più rappresentativi. Il progetto presentato da Raffaella Fagnoni, su invito, nei Saloni di Palazzo San Carlo a Torino, è una installazione che propone il recupero e la trasformazione di un salone. Atelier en tournant si propone come laboratorio che sperimenta un nuovo approccio progettuale. Il design degli interni che si fa carico di quella cultura sensibile, moderata ma intensa, consapevole della situazione globale del pianeta. Come il passo en tournant propone un giro, una svolta, una inversione di tendenza. Non è più tempo di sprechi, né di eccessi. Si va oltre le soluzioni usa e getta, oltre gli oggetti eccessivi, perché si è più consapevoli. Una nuova coscienza di ciò che si sceglie, di ciò che si usa, en tournant

    Atelier en tournant - Casa Decor 2008

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    Casa Decor è una mostra di Architettura di Interni è nata negli anni 80 a Buenos Aires in Argentina e successivamente si è espansa anche in Brasile dove si tiene a Rio de Janeiro, San Paolo e altre città. In Europa approda agli inizi degli anni '90 e diviene un appuntamento fisso per i professionisti del settore a Londra, Madrid, Barcellona e Lisbona. Nel 2006 per la prima volta viene proposta in Italia e realizzata a Milano. Nel 2008, si ripropone a Torino, Capitale Mondiale del Design, e Casa Decor ne diventerà uno tra eventi più rappresentativi. Il progetto presentato da Raffaella Fagnoni, su invito, nei Saloni di Palazzo San Carlo a Torino, è una installazione che propone il recupero e la trasformazione di un salone. Atelier en tournant si propone come laboratorio che sperimenta un nuovo approccio progettuale. Il design degli interni che si fa carico di quella cultura sensibile, moderata ma intensa, consapevole della situazione globale del pianeta. Come il passo en tournant propone un giro, una svolta, una inversione di tendenza. Non è più tempo di sprechi, né di eccessi. Si va oltre le soluzioni usa e getta, oltre gli oggetti eccessivi, perché si è più consapevoli. Una nuova coscienza di ciò che si sceglie, di ciò che si usa, en tournant

    Gavoglo KAAU Summer Workshop

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    Il workshop è in fatti una mostra di prototipi collegati con il progetto Europeo KAAU Erasmus Knowledgedi scambio internazionale. La mostra e i allestimenti sonno stati realizzati alla Caserna Gavoglio di Genova con la participazione cittadina e pubblicati nella revista Mugazine 01, 2019, GUP Genova University Press, ISSN:2612-1964. Il testo di Giorgia Tucci define l ́attività svolta sotta la direzione generale di Manuel Gausa, Raffaella Fagnoni e Silvia Pericu

    Alter_Azioni: Designing between Biological and Artifactual. Scenarios for a Short-Term Future

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    The contribution describes the activities of a teaching and research experience, named Alter_Azioni. It consists of three main parts. Firstly, it introduces the lagoon context as the reference framework used to experiment with a design locally based to address the problems of the local territory and the environment. The paper moves on to discuss the design approach proposed to the students, contextualizing research and experiences based on the needs of the region and its inhabitants, by exploring a possible balance between the biological approach and the artifactual one. Furthermore, it summarizes some references about these issues to gain a deeper insight into the chances or the pitfalls of this project. The second part provides an overview of the possible design range of concerns scenarios for a short-term future, focusing on the design projects developed and mapping them following three paths. Finally, in the third part, a look back points out what has been experienced as possible alternative scenarios

    Design and new behaviours - Project responsibility, social and cultural connectibility. [Three case histories]

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    The ability to create connections (connectibility) is developed during the evolution of innovation processes, which, together with the activity of cultural design mediation, contributes towards the diffusion of new behaviours. These new behaviours are oriented by a sense of responsibility, memory and context. The project defines products and strategies as a guide to the introduction of ways to act responding to the social values and expectations in terms of well-being. The text proposes three different experiences, three stories, from which several tools were identified as characteristics of a specific culture and method. The ability to observe considered to be making visions and concepts take shape, based on knowledge and history and on bonds with tradition; the ability to take care, communicating a definite know-how to become a social value of a behaviour model; the ability to give-back, a sequence of reciprocal contributions of offering and taking between the company and the place to which it belongs; the ability to listen which, by also drawing from ethical stimuli, places the end user at the centre of the process; and, finally, the ability to co-operate, a patient organizational construction and combination of competence, for the diffusion of the new behaviours. All permeated by an atmosphere, a spirit pertaining to an identity-related culture, developing the ability to create ties

    Emozione e Design

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    Il volume raccoglie gli esiti della ricerca progettuale "work & emotion" finanziata da citterio spa (2004-05
    corecore