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Open issues concerning Strategic Environmental Assessment of the adjustment process of the Sardinian municipality Masterplans to the Regional Landscape Plan
Important conditions for Strategic Environmental Assessment (SEA) to be effective, in the spirit of Directive 2001/42/EC (named as the “Directive”,
from now on) which rules over it, are its cooperative and inclusive attitudes. Cooperation should involve institutions, planning authorities and
agencies who are involved in environmental assessment procedures. Inclusion implies favoring and catalyzing local communities’ participation, that is participation of the public, in the planning/assessment process
Pianificazione strategica e Fondi Strutturali: i Piani integrati di sviluppo urbano della Sardegna
I piani strategici (PS) sono stati redatti in Sardegna da singoli Comuni o, più raramente, da gruppi di Comuni o da amministrazioni provinciali, con finanziamenti definiti:
1) dal combinato disposto del punto 1.1 della Delibera CIPE n. 20/2004, recante “Risorse addizionali, premialità, destinazioni straordinarie e riserve”, e dai criteri e dalle procedure approvate dal Tavolo Inter-Istituzionale per la “Riserva Aree Urbane” del FAS (Fondo per le aree sottoutilizzate) nel Novembre 2004, che stabilisce che una parte delle risorse allocate per ciascuna Regione dovrà essere utilizzata per la redazione di piani strategici comunali, aree metropolitane o raggruppamenti di Comuni che totalizzino almeno 50.000 abitanti (punto B.11 recante “Interventi per pianificazione/progettazione innovativa e investimenti immateriali destinati alle aree urbane”);
2) dall’Allegato 2 della Nota n. 125/GAB del 17 Marzo 2005, recante “Modalità attivazione risorse”, dove si definisce un ampliamento della disponibilità di finanziamenti per i piani strategici.
Sono stati redatti, quindi, una quarantina di piani, in larghissima maggioranza comunali, che definiscono il quadro strategico della progettualità relativa al contesto locale nel medio e lungo termine.
Parte dei finanziamenti dall’Asse V (Città) del Programma operativo regionale (POR) della Sardegna dei Fondi Strutturali dell’Unione Europea 2000-2006 vennero dedicati alla redazione dei PS, ed il naturale sbocco della programmazione dello sviluppo urbano dei PS si è configurato nello strumento programmatorio dei Piani integrati di sviluppo urbano (PISU), che costituiscono una condizione necessaria per accedere ai finanziamenti dell’Asse V (Sviluppo urbano) dell’attuale programmazione dei Fondi Strutturali (POR 2007-2013 per il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR)). Il paper punta ad individuare gli orientamenti strategici prevalenti e ricorrenti dei PISU, cioè quali indirizzi ed obiettivi dei piani strategici sono stati efficacemente recepiti dalla programmazione regionale dei Fondi Strutturali dell’Unione Europea.
CAMPO ENTRO IL QUALE LA TESI TROVA ARGOMENTAZIONI
Il riferimento principale è l’analisi dei PS dei Comuni sardi e la loro attuazione tramite i PISU. Una prima classificazione di riferimento riconduce l’attuazione dei PS tramite i PISU alle seguenti tematiche prioritarie: riqualificazione urbana; protezione ambientale; efficienza energetica; mobilità urbana; interventi per la promozione culturale; riconoscimento dei diritti di cittadinanza.
PROSPETTIVE DI LAVORO
I risultati del paper potranno delineare, con riferimento a molteplici casi di studio riguardanti l’attuazione dei PS tramite i PISU, le priorità attuative, da parte dei Comuni di media e grande dimensione della Sardegna, nella programmazione degli investimenti di medio e lungo termine per l’attuazione delle politiche dello sviluppo urbano
Integrazione territoriale e portualità turistica in Sardegna
Il turismo nautico, collocato tra le espressioni elitarie dell’offerta turistica italiana, assume nel quadro
economico e sociale della Sardegna nuova valenza strategica in ragione delle ricadute generate dal comparto
in termini sia di sviluppo che di una policroma composizione della domanda che vede oggi interessato il
settore. Tali considerazioni trovano conferma nell’incidenza percentuale che il parco nautico ricopre nei
confronti della popolazione residente seppure spesso la presenza di importanti strutture diportistiche insista
paradossalmente su territori del tutto marginali nel panorama turistico regionale. Il dato pone in risalto la
mancata corrispondenza tra una rilevante dotazione infrastrutturale – che pone la realtà sarda al secondo
posto in Italia per numero di infrastrutture portuali e posti barca1 – e una reale integrazione territoriale tra le
installazioni nautiche e l’entroterra turistico. Appare cioè ancora largamente sfumata una lettura degli effetti
territoriali che la portualità turistica è in grado di promuovere nei confronti dei contesti ospitanti
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Investigation of a possible material-saving approach of sputtering techniques for radiopharmaceutical target production
Magnetron sputtering (MS) is a relatively new deposition technique, which is being
considered among the cyclotron solid target (CST) manufacturing options now available, aiming at
the medical radioisotopes yield for radiopharmaceutical production. However, the intrinsic high
material losses during the deposition process do not permit its use with extremely expensive target
materials, such as isotopically enriched metals/oxides. In this study, R&D technology for a new
recovering shield is instead proposed to assess the dissipation of target material during the sputtering
processes and, thus, an estimate of the material recovery that may be feasible and the related amount.
The weight-loss analysis method is used to assess the material losses level inside the chamber during
processing. In all tests carried out, a high-purity copper (99.99%) was used as a target material. As a
result of this study, the material distribution for both magnetron and diode sputtering depositions
can be calculated. The feasibility of the ultra-thick coatings growing, devoted to CST production,
is demonstrated
La segnaletica nei percorsi casa-scuola
La segnaletica ha il compito di trasmettere un preciso messaggio attraverso la combinazione di tre
elementi: forma, colore e pittogramma. La segnaletica attuale è stata progettata per garantire la sicurezza
ma è stata ideata per gli adulti e non per i bambini. Quest’ultimi non sono dei piccoli adulti e hanno una
diversa percezione della realtà. Per questa ragione, nella progettazione di percorsi pedonali casa –
scuola, è necessario creare una segnaletica che sia comprensibile ai bambini di età compresa tra 6-14
anni. Per progettare una segnaletica efficace sono stati esaminati singolarmente gli elementi che la
costituiscono. Dall’analisi di questi è emerso che la conoscenza delle figure geometriche è strettamente
connessa all’età e agli insegnamenti cui è sottoposto il bambino. Infatti esistono tra le forme geometriche
elementari alcune che sono perfettamente riconosciute sin dall’infanzia, come il cerchio, e altre meno,
come il rettangolo. Anche la percezione del colore dipende dall’età e dalla cultura dell’individuo, ad
esempio i bambini sono consapevoli dell’esistenza dei colori pastello solo con l’insegnamento e sono
attratti pertanto da colori di tonalità nette. Inoltre il colore ha proprietà fisiche in grado di influenzare
psicologicamente l’individuo, suscita infatti effetti emotivi, generando emozioni che posso essere negative
o positive. Infine per quanto concerne il pittogramma, deve rappresentare un simbolo semplice che sia
facilmente riconosciuto soprattutto da lontano. I tre elementi che costituiscono il cartello stradale
generano quindi un messaggio che è comprensibile ai bambini. Si può affermare ciò perché il
superamento del sincretismo, che corrisponde alla fase in cui il bambino è incapace alla analisi e alla
sintesi, avviene dai sei anni in poi. Quindi la ricerca ha permesso di ideare una segnaletica, sia verticale
che orizzontale in grado sia di garantire la sicurezza che la leggibilità del tragitto casa – scuola. Tale
studio inoltre è stato sviluppato nell’ambito del progetto sulla sicurezza stradale per il Comune di Cagliari
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts
We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued
use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation
counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more
sophisticated methods
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