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Un secolo di costruzioni nel salernitano: edilizia, laterizi e comparti affini
Il paper mira a evidenziare il ruolo che, nell’ambito dell’economia del Salernitano, ha rivestito nel Novecento, da un lato, l’industria edilizia (Rossi), dall’altro, il settore manifatturiero della fabbricazione di prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (Montaudo).
Riguardo ai laterizi e comparti affini, la ricerca mette in luce come il settore, innestandosi sulla tradizione ceramica locale, abbia storicamente avuto un peso notevole nell’industria manifatturiera provinciale e regionale anche per la presenza di imprese come la Matteo D’Agostino, l’Italcementi e le Vetrerie Ricciardi
Un secolo di statistiche industriali: l'industria manifatturiera in provincia di Salerno nel Novecento
Il saggio, recependo pienamente le indicazioni scientifiche fornite dagli studiosi in merito ai problemi di raccordo e di disomogeneità tra i censimenti industriali (Chiaventi, Federico, Cainelli e Stampini), presenta le stime degli addetti all’industria manifatturiera della provincia di Salerno durante il XX secolo, nonché una serie di elaborazioni finalizzate ad evidenziare le peculiarità del caso salernitano rispetto alle dinamiche relative alla Campania e al territorio nazionale.
Altre elaborazioni sulle statistiche precedenti (1887, 1903), sulle unità locali e sulla riclassificazione degli addetti all’industria manifatturiera occupati nei diversi comuni del Salernitano, aggregati in base ai Sistemi territoriali di sviluppo individuati dal Piano territoriale regionale nei quali la Campania è suddivisa, completano il lavoro. Il paper funge da supporto statistico ai diversi saggi pubblicati nel volume Dal Novecento al Duemila. L’industria in provincia di Salerno. Confindustria Salerno (1919-2009), Plectica, Salerno, 2009, curato dallo stesso Montaudo
Dialettica dei poteri ed economia nel Mezzogiorno spagnolo: Ferrante Sanseverino, ultimo principe di Salerno (1507-1568)
Il saggio concerne la figura, l’attività e il patrimonio del principe di Salerno Ferrante Sanverino (1507-1568), ultimo discendente di una delle più importanti famiglie feudali del Mezzogiorno. Il lealismo spagnolo, i costi di un principe rinascimentale, la formazione, la gestione e la disgregazione dell’ampio asset feudale (compresi i beni della moglie Isabella e i possedimenti esteri), le illusioni politiche sino alla fuga e alla tentata conquista del regno, l’esilio e la conversione alla religione protestante rappresentano le principali tematiche esaminate attraverso nuove fonti e una rilettura storiografica. La stessa contrapposizione con il viceré Don Pedro de Toledo è inquadrata nelle modalità di affermazione dell’assolutismo nel regno di Napoli e nella contestuale ascesa dei togati e di interessi economici concorrenti, a partire dal sistema mercantile-finanziario genovese. A fronte della dialettica dei poteri e dei processi economici che nel primo Cinquecento interessarono il regno di Napoli e il suo inserimento nel sistema imperiale spagnolo, le vicende storiche ed economiche di Ferrante Sanseverino mostrano come una parte della nobiltà napoletana non riuscì ad accettare la sconfitta politica, né la necessità di una sua trasformazione da potenza a potere.The paper concerns the figure, activity and patrimony of the Prince of Salerno Ferrante Sanverino (1507-1568), the last descendant of one of the most important feudal families of the South. Spanish loyalty, the costs of a Renaissance prince, the formation, administration and disintegration of the large feudal asset (including his wife Isabella's property and foreign possessions), political illusions until the escape and attempted conquest of the kingdom, exile and conversion to the Protestant religion represent the main themes examined through new sources and a historiographical reinterpretation. The same conflict with the viceroy Don Pedro de Toledo is framed in the ways of affirmation of absolutism in the kingdom of Naples and in the simultaneous rise of the “togati” and competing economic interests, starting from the Genoese mercantile-financial system. In the face of the dialectic of the powers and economic processes that affected the kingdom of Naples in the early sixteenth century and its inclusion into the Spanish imperial system, the historical and economic events of Ferrante Sanseverino show how a part of the Neapolitan nobility was unable to accept political defeat, nor the need for its transformation
Cento anni di imprenditoria salernitana tra storie e immagini
Attraverso brevi profili aziendali e numerose foto d’epoca ritrovate in diversi archivi, il saggio documenta la storia d’impresa di quasi settanta società – di cui circa la metà ancora in attività – protagoniste, a vario titolo, dei settori peculiari dell’industria manifatturiera, delle attività marittimo-portuali, del turismo e della distribuzione in provincia di Salerno dall'inizio del Novecento sino agli anni più recenti. Il saggio rappresenta l’aggiornamento, ancora in corso, di una ricerca avviata con il volume Dal Novecento al Duemila. L’industria in provincia di Salerno (2009) e costituisce la parte centrale di Visioni d’impresa, volume che – in occasione del centenario di Confindustria Salerno (1919-2019) – intende evidenziare come antiche vocazioni industriali abbiano, per più di un secolo, “contaminato” i diversi settori economici provinciali e continuino ancora ad influenzare l’attività di molte delle imprese oggetto di studio.Through short company profiles and numerous old photos found in different archives, the paper documents the business history of almost seventy companies - about half of which are still in business - protagonists, in various ways, of the peculiar sectors of the manufacturing industry , maritime-port activities, tourism and distribution in the province of Salerno from the beginning of the 20th century until more recent years. The paper represents the update, , still in progress, of a research started with the volume Dal Novecento al Duemila. L’industria in provincia di Salerno (2009) and constitutes the central part of Visioni d'impresa, volume that - on the occasion of the centenary of Confindustria Salerno (1919-2019) - intends to highlight how ancient industrial vocations have, for more than a century , "contaminated" the various provincial economic sectors and still continue to influence the activity of many of the companies studied
Imprese e industria in provincia di Salerno: dal Novecento al nuovo millennio
Il saggio esamina, dall'inizio del Novecento ad oggi, l’attività di Confindustria Salerno, le peculiarità del modello di specializzazione manifatturiera salernitano e le dinamiche secolari dei principali comparti industriali e non solo della provincia. In particolare, analizza la parabola del tessile, l’importanza dell’industria alimentare, con il ruolo dei pastifici sino all'affermazione dell’industria conserviera, la «stagione» del tabacco, la tradizione nei minerali non metalliferi, i destini incrociati dei settori della carta, del legno e della plastica, nonché il primato conquistato dal metalmeccanico; sottolinea pure le sfide imprenditoriali legate alle attività marittimo-portuale e il turismo, con le sue strutture ricettive, come valore aggiunto. Il saggio introduce il volume Visioni d’impresa che – in occasione del centenario di Confindustria Salerno (1919-2019) – vuole mettere in luce antiche vocazioni industriali che, dall'Ottocento al Duemila, hanno “contaminato” i diversi settori economici provinciali ed evidenziare, anche attraverso brevi storie aziendali e foto d’epoca, le principali imprese salernitane protagoniste di un secolo di dinamiche industriali e non solo.The paper examines, from the beginning of the 20th century until today, the activity of Confindustria Salerno, the peculiarity of the Salerno manufacturing specialization model and the secular dynamics of the main industrial sectors and not only of the province. In particular, it analyzes the parable of the textile industry, the importance of the food industry, with the role of pasta companies up to the success of the canning industry, the "season" of tobacco, the tradition in non-metallic minerals, the crossed destinies of the paper, wood and plastic sectors, as well as the primacy gained by the metalworker sector; it also underlines the entrepreneurial challenges linked to maritime-port activities and tourism, with its accommodation facilities, as added value. The paper introduces the volume “Visioni d'impresa” which - on the occasion of the centenary of Confindustria Salerno (1919-2019) - aims to highlight ancient industrial vocations that, from the nineteenth century to the 2000s, have "contaminated" the various provincial economic sectors and highlight , also through short business histories and old photos, the main Salerno companies protagonists of a century of industrial dynamics and not only
L'industria metalmeccanica in provincia di Salerno nel Novecento
Sulla scorta di documenti archivistici, censimenti industriali e altre fonti (data base Aida), il saggio analizza le dinamiche dell’industria metalmeccanica in provincia di Salerno nel Novecento in rapporto al modello di specializzazione manifatturiero italiano e campano. La ricerca evidenzia, in particolare, come nel corso della seconda metà del Novecento, di pari passo con la decadenza delle industrie tessili, a seguito della crisi del settore e delle Manifatture Cotoniere Meridionali negli anni cinquanta, e con la perdita di peso relativo dell’industria alimentare (settore pastaio e conserviero), si è consumato un graduale passaggio dalle industrie tradizionali, d’impianto ottocentesco, al primato provinciale del settore metalmeccanico.
Mentre nella prima metà del XIX secolo la Fonderia Fratte rappresentava sostanzialmente l’unica realtà industriale provinciale di un settore metalmeccanico campano concentrato nell’area napoletana, a partire dagli anni cinquanta e soprattutto dagli anni sessanta-settanta investimenti di origine extra locale e iniziative imprenditoriali locali, inizialmente di supporto all’industria alimentare, hanno mutano notevolmente la fisionomia del settore, concentrandosi nel capoluogo e nell’agro nocerino-sarnese e poi anche nell’area industriale di Battipaglia
Dal Novecento al Duemila. L'industria in provincia di Salerno. Confindustria Salerno (1919-2009)
Premessa
Introduction to the volume that collects the proceedings of the Conference of Studies dedicated to the figure, patrimony and activity of the last Prince of Salerno, Ferrante Sanverino (1507-1568), in the context of the Italian and European political and economic scenario of the sixteenth century. The conference, held at the University of Salerno in December 2018, represented the final moment of the scientific reflection and research undertaken by several scholars around a controversial figure, on the occasion of the 450th anniversary of the Prince's death.Introduzione al volume che raccoglie gli atti del Convegno di Studi dedicato alla figura, al patrimonio e all’attività dell’ultimo principe di Salerno, Ferrante Sanverino (1507-1568), nell’ambito dello scenario politico economico italiano ed europeo del XVI secolo. Il convegno, svoltosi all’Università degli Studi di Salerno nel dicembre 2018, ha rappresentato il momento conclusivo della riflessione scientifica e del percorso di ricerca avviato da diversi studiosi intorno a una figura controversa, in occasione del 450° anniversario della scomparsa del principe
Il recupero della memoria storica dell'Unione degli Industriali della provincia di Salerno
La contabilità dei rentiers. L’arrendamento dell’olio e sapone nel Mezzogiorno in Età Moderna
Attraverso i conti correnti posseduti dall’arrendamento presso i banchi pubblici napoletani e numerose
fonti, il paper evidenzia l’andamento delle esportazioni olearie del Mezzogiorno (1649-1806), in rapporto alle
scelte compiute dai rentiers proprietari di un importante dazio. Il contributo, oltre a sottolineare le principali
ricadute negative sul rendimento effettivo della rendita, si focalizza soprattutto sulla gestione dei diritti di
riscossione. L’analisi di appalti e amministrazioni conferiti nelle diverse province, se lascia emergere gli interessi
economici di un vasto e composito ceto mercantile, di diversa estrazione e provenienza, mette in luce l’influenza
che nella gestione dell’arrendamento, e non solo, ebbero, in non poche occasioni, i principali rentiers.
Through the current accounts owned by the arrendamento at the Neapolitan public banks and numerous sources, the
paper highlights the trend of oil exports in Southern Italy (1649-1806), in relation to the choices made by the
rentiers who owned the important duty. The paper not only highlights the main negative effects on annuity yield,
but also focuses mainly on the management of duties. The analysis of contracts and administrations conferred in
the different provinces reveals the economic interests of a wide and composite merchant class, of different
extraction and origin; it also highlights the influence that the main rentiers had in the management of the
arrendamento, and not only, on many occasions
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