117,358 research outputs found

    Creativi sì, ma come? La sfida del contesto culturale per la creatività e l'innovazione

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    Molto si è scritto su creatività ed innovazione. È infatti di tutta evidenza che gran parte della sfida del cambiamento nel lavoro che stiamo vivendo passa attraverso una più approfondita comprensione di cosa queste significhino e di come possano essere utilmente favorite e rafforzate con appropriati strumenti di gestione. Tende però a restare nell’ombra il tema della cultura (sia organizzativa che nazionale) e del ruolo che questa gioca a supporto di creatività ed innovazione, tema che ci pare possa invece contribuire all’efficacia delle riflessioni in argomento. In questa prospettiva, qualche spunto interessante ci viene da una ricerca recentemente pubblicata, dalla quale partire per inquadrare la questione e proporre ulteriori suggestioni. http://prospettiveinorganizzazione.assioa.it/creativi-si-ma-come-la-sfida-del-contesto-culturale-per-la-creativita-e-linnovazione-mizzau-torre

    Rigenerazione urbana, cultura e innovazione sociale: dalla riflessione teorica alla realizzazione pratica

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    Obiettivo di questo capitolo conclusivo è proporre a partire dalle riflessioni teoriche e le evidenze empiriche alcuni dilemmi (o trade-off) che i manager pubblici e privati si trovano ad affrontare nelle iniziative di rigenerazione urbana a finalità culturale e di innovazione sociale. In particolare, sono stati individuati i seguenti trade-offs: 1) centro vs. periferia; 2) produzione vs. consumo; 3) modelli di governance e natura (tipicamente pubblica vs. privata) dei soggetti coinvolti. Infine, si propongono due temi critici trasversali ai dilemmi citati: 1) il tema del lavoro creativo nell'attuale contesto di ibridazione delle pratiche di gestione urbana; e 2) il tema dell'efficacia ovvero della distinzione tra politiche e implementazione pratica. Infine, si propongono alcuni temi emergenti di cui tenere conto in un’agenda futura per la ricerca e le pratiche in tema di rigenerazione urbana, cultura e innovazione sociale

    Rigenerazione urbana, cultura e innovazione sociale: stato dell’arte e dibattiti in corso

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    La rigenerazione urbana rappresenta un fenomeno molto attuale e di grande interesse per le amministrazioni locali, ma anche molto complesso e che, se non opportunamente gestito, può rivelarsi “un’arma a doppio taglio”. Obiettivo di questo capito è riflettere sui possibili dilemmi – o trade-off – a cui ci si può trovare di fronte nel momento in cui si avviano processi di questo tipo

    Open innovation, città e luoghi di innovazione: una visione integrata di ecosistema di innovazione

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    L'obiettivo del capitolo è definire il concetto di innovazione aperta, spiegandone l’evoluzione negli studi di management e organizzazione dell’innovazione e le importanti connessioni con altri concetti, quali quelli di sistemi ed ecosistemi di innovazione e di innovazione sociale. Ci si propone così di illuminare alcuni concetti-guida e punti di riferimento con un approccio aperto e connettivo rispetto a diversi filoni che in alcuni casi, per motivi di confini disciplinari, faticano a comunicare tra loro

    Luoghi, attori, innovazioni: perché tanta attenzione?

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    Sebbene negli ultimi anni ci sia stata una vera e propria proliferazione dei cosiddetti "luoghi di innovazione", manca tuttora un’analisi sistematica di quali possano essere le variabili organizzative in grado di influenzarne l’efficacia. In questo senso, in questo capitolo ci si propone di fornire una panoramica sugli antecedenti organizzativi dei luoghi dell’innovazione, cercando di capire le leve a disposizione sia dei policy maker sia dei soggetti gestori al fine di aumentarne efficacia, impatto e sostenibilità

    Luoghi di innovazione. Appunti per un modello organizzativo

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    Il presente contributo ha delineato due step critici per i processo di creazione di un luogo di innovazione. Il primo è dare a tale spazio una mission chiara e precisa che sia coerente con la vision politica di una policy di riferimento. Il secondo riguarda la definizione operativa di un modello organizzativo che ispiri l’implementazione di un luogo di innovazione e al tempo stesso ne tracci l’azione, definendo anche i sistemi per la verifica (in corso d’opera) dei risultati raggiunti. In questo senso, si è pervenuti a un modello che si articola in quattro variabili di progettazione organizzativa: 1) l’allocazione dei diritti decisionali e di controllo, cioè la definizione della relazione di agenzia tra proprietario dello spazio; 2) la definizione delle attività da svolgere; 3) la definizione del layout degli spazi fisici; 4) definire i target e le modalità di engagement con l’esterno. Nel capitolo, ognuno di questi punti viene articolato in sotto-dimensioni discusse alla luce dei contributi del volume

    The influence of embeddedness and social mechanisms on organizational performance in the music industry: The case of Mescal Music

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    The music industry represents a very difficult context in which to compete successfully, since it is characterized by high levels of uncertainty, human asset specificity, frequency of interaction, and task complexity. Two main organizational responses to this complex situation have emerged in the industry: on the one hand, we have relatively few large multinational firms (‘majors’); on the other, a large number of smaller and loosely-structured organizations (‘independents’). The main aim of this paper is to investigate the role that different types of networks may have in affecting the performance of independent labels. Our investigation will focus particular attention on analyzing the case of an Italian independent label, Mescal Music, which has achieved considerable artistic and economic success in the Italian market

    I luoghi di innovazione: un primo modello organizzativo per fenomeni emergenti

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    Le recenti evoluzioni dei sistemi economici hanno segnato importanti cambiamenti nelle dinamiche di consumo e in quelle produttive, facendo emergere con forza l’importanza dell’innovazione. Tra i fattori che, a diversi livelli, possono sostenere l’innovazione vi sono anche i cosiddetti “luoghi di innovazione”, cioè quegli spazi fisici, come ad esempio gli incubatori, i co-working, ma anche gli spazi collaborativi informali (es. biblioteche, bar e librerie), nei quali le persone possono incontrarsi per scambiarsi idee, apprendere reciprocamente e collaborare. Questi spazi possono essere un importante moltiplicatore del patrimonio cognitivo, umano e sociale presente in un territorio, in quanto offrono occasioni per sperimentare e sviluppare tecnologie, servizi e modelli d’impresa che al tempo stesso beneficiano della partecipazione diretta dei cittadini entro un framework collaborativo e generano nuove soluzioni ai problemi della comunità. In altri termini, possono contribuire a sviluppare in un territorio una particolare “atmosfera creativa” della quale possono beneficiare tutti gli attori (individui, gruppi più o meno formali, organizzazioni, ecc.) che vi operano. Recentemente si è assistito a una vera e propria proliferazione di spazi di questo tipo, che sono ritenuti cruciali per sostenere l’innovazione locale e la capacità di connessione con altri nodi esterni al territorio. Se queste premesse sono ormai condivise, manca tuttora un’analisi sistematica delle variabili organizzative che possono influenzarne l’efficacia. In questo senso, il presente articolo si propone di offrire una riflessione sulle caratteristiche organizzative dei luoghi di innovazione, con l’obiettivo di comprendere le leve a disposizione sia dei policy maker che dei soggetti gestori per aumentarne efficacia, impatto e sostenibilità
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