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Enterprise Risk Management in Europe
Enterprise Risk Management, governance systems and accounting practices are currently being applied to businesses without full coordination between them. The incorrect use of ERM models all over Europe could be hindering the potential benefits from its correct implementation and could constitute a barrier to the consolidation of a proper risk culture.
Enterprise Risk Management in Europe advances understanding of ERM in Europe, providing a novel and unique set of perspectives on the ongoing dynamics between ERM and corporate processes. The contributors provide an in-depth analysis of the research benefits for the countries examined, looking at why, when and how ERM has developed over time. This book focuses on practical issues and identifying existing knowledge gaps, offering a fresh comprehension of the cultural and contextual factors surrounding its inception and further expansion. Also largely discussed is the role played by national and international regulatory and economic circumstances.
Enterprise Risk Management in Europe is an essential guide for researchers, practitioners and policy makers both in and beyond European borders
Economia Circolare, operazioni di M&A e post-deal performance delle società acquirenti.
Le operazioni di M&A, oltre a rispondere ad obiettivi di consolidamento e crescita aziendale, si configurano come strumenti strategici per la recente trasformazione verso modelli di business più sostenibili. A tal proposito, l’Economia circolare rappresenta un driver strategico cruciale nelle attuali operazioni straordinarie, in quanto permette alle imprese rispondere alle esigenze dei loro stakeholder, sempre più attenti ai modelli di business circo- lari. Il presente capitolo ha come obiettivo quello di investigare, in un campione europeo di operazioni di M&A, la performance finanziaria delle società acquirenti in relazione alla na- tura più o meno “circolare” del deal, nel periodo successivo alla transazione. I risultati principali mostrano che le operazioni motivate dall’economia circolare determinano per gli acquirenti una performance finanziaria superiore rispetto alle operazioni meno circolari, ma che questo effetto positivo è significativamente visibile soltanto nel medio-lungo periodo. Inoltre, analisi addizionali indicano che tali acquisizioni comportano per le società acquirenti anche una maggiore performance di sostenibilità, già evidente un anno dopo l’ope- razione. Lo studio offre interessanti implicazioni per investitori, managers e policymakers, laddove suggerisce che il mercato dell’M&A può essere un valido canale per convergere, con successo, verso modelli di business più circolari
Consapevolezza circolare e tratti della personalità manageriale.
La transizione verso modelli di business circolari richiede una certa predisposizione al cambiamento, di natura culturale e manageriale. A tal proposito, i tratti caratteriali dei decisori aziendali possono giocare un ruolo chiave nel determinare una maggiore consapevolezza delle sfide poste dall’economia circolare. Il presente capitolo ha come obiettivo quello di investigare l’influenza di alcuni tratti della personalità sulla consapevolezza da parte dei manager dei valori fondanti i modelli di business circolari. L’analisi empirica, basata sulla somministrazione di un questionario a 105 manager italiani, è stata condotta mediante lo sviluppo di un modello ad equazioni strutturali. I risultati, interpretati alla luce dell’Upper Echelons Theory, evidenziano che apertura ed estroversione hanno un effetto positivo sulla consapevolezza circolare, mentre il nevroticismo ha un impatto negativo. Al contrario, amicalità e coscienziosità non evidenziano effetti significativi. Lo studio propone implicazioni pratiche per le politiche aziendali e le strategie formative, suggerendo l’importanza di promuovere programmi formativi mirati a sostenere tratti caratteriali che favoriscono l’adozione dell’economia circolare all’interno delle organizzazioni e permettendo, dunque, di favorire l’allineamento dei manager con le priorità strategiche in un contesto economico sempre più attento alla transizione circolare
Pratiche di economia circolare e capacità di innovazione aziendale: un’analisi empirica sulle società quotate italiane
Questo studio esamina il legame tra l’adozione di pratiche di economia circolare e
la capacità di innovazione delle imprese. Analizzando un campione di 145 società italiane
quotate per l’annualità 2023 e utilizzando la copertura mediatica delle iniziative di economia
circolare come indicatore indiretto del loro grado di adozione, lo studio evidenzia una
associazione positiva tra tali pratiche e l’innovazione aziendale. I risultati ottenuti ampliano
la letteratura sulle determinanti dell’innovazione aziendale, con un focus sulle pratiche di
economia circolare. Inoltre, i risultati del presente studio possono essere di interesse per gli
organi regolatori, aiutandoli a comprendere se l’adozione di incentivi per modelli di business
circolari possa stimolare i processi di innovazione aziendale
Rischi di cambiamento climatico e sostenibilità ambientale nel settore bancario
Il presente studio esplora il legame tra i rischi legati al cambiamento climatico e le performance di sostenibilità ambientale delle banche quotate europee. L’obiettivo dello studio consiste nel verificare se una maggiore esposizione al rischio di cambiamento climatico a livello nazionale sia negativamente associata alle emissioni di gas serra (GHG), sia dirette (Scope 1) sia indirette (Scope 2) delle banche. I risultati delle analisi empiriche, condotte attraverso l’impiego di modelli di regressione su un campione di 126 banche in 23 Paesi dell’Unione Europea nel periodo 2018-2023, confermano le ipotesi di ricerca, suggerendo che l’incremento del rischio di cambiamento climatico comporti una riduzione delle emissioni di GHG delle banche. Lo studio fornisce implicazioni rilevanti per investitori, policy maker e manager bancari, chiarendo le dinamiche che intercorrono tra i rischi climatici e le performance di sostenibilità ambientale nel settore bancario
L’evoluzione delle politiche di economia circolare in Italia: un’analisi dei capoluoghi di provincia
Il presente contributo nasce allo scopo di analizzare l’efficacia e l’efficienza delle politiche di economia circolare, con particolare riferimento al riciclaggio dei rifiuti solidi urbani, proposte in Italia nel periodo 2018-2022. A tal fine la ricerca si focalizza sui capoluoghi di provincia italiani e impiega i dati forniti dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) per calcolare il Waste Hierarchy Index (WHI). I dati sono stati analizzati utilizzando l’analisi delle corrispondenze multiple (MCA) tenendo conto della spesa annua di ciascun capoluogo di provincia italiano. I risultati mostrano l’esistenza di differenze significative tra i capoluoghi di provincia nel tempo e nello spazio offrendo interessanti spunti di miglioramento per i policy makers e i practitioners
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
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