1,720,972 research outputs found
Compresenze. Corpi, azioni e spazi ibridi nella città contemporanea
Questo libro raccoglie l’esito di una call, lanciata nell’autunno del 2016, promossa da un gruppo di ricercatori del Dottorato in Paesaggi della Città Contemporanea. Politiche, tecniche e studi visuali, afferenti al Dipartimento di Architettura dell’Università Roma Tre. L’invito, rivolto a studiosi, progettisti, fotografi e artisti in diversi ambiti, è di indagare i caratteri delle molteplici manifestazioni con cui le compresenze – le forme di abitare la città e costruire gli spazi urbani che includono differenti e plurali intenzionalità, spontanee, predisposte o suggerite – si compiono nei luoghi delle città contemporanee e sollecitano l’incontro tra corpi, comportamenti, spazi, tempi e culture differenti. Il libro contiene i contributi selezionati, con una ricca varietà di casi e di riflessioni, rivolti sia a pratiche informali sia a progetti autoriali, a edifici e spazi aperti, esperienze didattiche, di ricerca teorica o applicata, in grado di offrire spunti di riflessione per rispondere ad alcune domande di cui proponiamo l’urgenza: quali sono le dinamiche spaziali in corso nelle nostre città capaci di accogliere ed esprimere forme di compresenza? Quali cronologie richiedono o descrivono? Quali gli strumenti, le attitudini e le competenze necessarie per progettare ambiti di compresenza? Quali sono i luoghi privilegiati per sperimentare azioni, pratiche e progetti di compresenza? Il volume contiene inoltre saggi di: Federica Andreoni, Francesco Careri, Matilde Cassani, Fabio Di Carlo, Giulio Giovannoni, Jacopo Leveratto, Giovanni Longobardi, Gabriele Rossi
Introduzione
Questo libro raccoglie gli atti del convegno internazionale dal titolo “Compresenze. Corpi, azioni e spazi ibridi della città contemporanea” (Università Roma tre, Dipartimento di Architettura, 23 giugno 2017). Le compresenze sono le forme di abitare la città e costruire gli spazi urbani che si realizzano attraverso l’ibridazione, la contaminazione, l’innesto, la stratificazione di espressioni e attività eterogenee, persino incoerenti, capaci di generare insiemi abitati inediti, talvolta imprevisti, sensibili e ricchi di senso. Questo libro indaga le molteplici manifestazioni con cui le compresenze – spontanee, predisposte o suggerite – si compiono nei luoghi delle città contemporanee. La città è da sempre il luogo della coesistenza, spesso non affatto armonica, ciò non di meno vitale e proattiva, proprio perché pugnace. Eppure, si è a lungo fatto ricorso alla separazione, enucleazione, specializzazione per tipi e per temi (morfologici, sociali, funzionali), per normalizzare la città, sedare i conflitti, costipare la forza detonatrice delle differenze, passando attraverso la distorsione del concetto di controllo, costruendo luoghi rassicurati e rassicuranti, per comportamenti ovvi, programmati e obbligati. Al contrario, le compresenze ci parlano di intensità; della concentrazione di opportunità di esperienze che possono avere luogo nello spazio urbano; della densità di significati che risiedono nel dominio dell’abitare; della vitalità e dell’effervescenza che scaturiscono dalle interferenze e dalle dissonanze; delle ambiguità, contraddizioni e complessità che danno senso e valore ai luoghi abitati. Le compresenze chiedono di ripensare il ruolo, il significato e gli strumenti del progetto, perché ne accolga e assecondi le manifestazioni, mediante l’induzione non autoritaria a un’attitudine inventiva di abitare gli spazi urbani della condivisione. Il libro raccoglie 60 contributi – selezionati tramite call aperta e in modalità double blind peer review – che offrono un panorama ricco e vibrante di idee, ricerche e progetti sui temi sollevati dalla call. Raccoglie, inoltre, saggi dei membri del comitato scientifico del convegno: Rohit Aggarwala, Francesco Careri, Matilde Cassani, Alessia De Biase, Fabio Di Carlo, Giulio Giovannoni, Jacopo Leveratto, Giovanni Longobardi, Gabriele Rossi, Tatjiana Schneider
Raccolta di prove
Il testo, a commento di un saggio fotografico sul tema dell’ibridazione formale e funzionale, si inserisce in un incontro di studio promosso da un gruppo di ricercatori del Dottorato in Paesaggi della Città Contemporanea. Politiche, tecniche e studi visuali, afferenti al Dipartimento di Architettura dell’Università Roma Tre. I partecipanti - studiosi, progettisti, fotografi e artisti in diversi ambiti - indagano i caratteri delle molteplici manifestazioni con cui le forme di abitare la città e di costruire gli spazi urbani che includono differenti e plurali intenzionalità, spontanee, predisposte o suggerite si compiono nei luoghi delle città contemporanee e sollecitano l’incontro tra corpi, comportamenti, spazi, tempi e culture differenti
Differenza di potenziale
Questo libro raccoglie gli atti del convegno internazionale dal titolo “Compresenze. Corpi, azioni e spazi ibridi della città contemporanea” (Università Roma tre, Dipartimento di Architettura, 23 giugno 2017). Le compresenze sono le forme di abitare la città e costruire gli spazi urbani che si realizzano attraverso l’ibridazione, la contaminazione, l’innesto, la stratificazione di espressioni e attività eterogenee, persino incoerenti, capaci di generare insiemi abitati inediti, talvolta imprevisti, sensibili e ricchi di senso. Questo libro indaga le molteplici manifestazioni con cui le compresenze – spontanee, predisposte o suggerite – si compiono nei luoghi delle città contemporanee. La città è da sempre il luogo della coesistenza, spesso non affatto armonica, ciò non di meno vitale e proattiva, proprio perché pugnace. Eppure, si è a lungo fatto ricorso alla separazione, enucleazione, specializzazione per tipi e per temi (morfologici, sociali, funzionali), per normalizzare la città, sedare i conflitti, costipare la forza detonatrice delle differenze, passando attraverso la distorsione del concetto di controllo, costruendo luoghi rassicurati e rassicuranti, per comportamenti ovvi, programmati e obbligati. Al contrario, le compresenze ci parlano di intensità; della concentrazione di opportunità di esperienze che possono avere luogo nello spazio urbano; della densità di significati che risiedono nel dominio dell’abitare; della vitalità e dell’effervescenza che scaturiscono dalle interferenze e dalle dissonanze; delle ambiguità, contraddizioni e complessità che danno senso e valore ai luoghi abitati. Le compresenze chiedono di ripensare il ruolo, il significato e gli strumenti del progetto, perché ne accolga e assecondi le manifestazioni, mediante l’induzione non autoritaria a un’attitudine inventiva di abitare gli spazi urbani della condivisione. Il libro raccoglie 60 contributi – selezionati tramite call aperta e in modalità double blind peer review – che offrono un panorama ricco e vibrante di idee, ricerche e progetti sui temi sollevati dalla call. Il volume contiene inoltre il saggio a propria firma: "Differenza di potenziale". A partire da alcuni riferimenti che nella seconda metà del Novecento hanno aperto la strada alle ricerche sulla incoerenza del paesaggio contemporaneo, con toni ove celebrativi ove di denuncia, da Bernard Lassus, a Francesco Franceschini a Robert Venturi, Vi si indaga il ruolo che l'architettura del paesaggio opera in contesti con vocazioni multiple, talvolta persino contrastanti, eludendo le tradizionali categorie – piazze, strade, parcheggi, giardini, playground, ecc. – spesso inadeguate ai luoghi reali della città, a meno di non intrecciarle. Così accade vieppiù negli spazi tenui della naturalità emergente, dove la compresenza è spesso esito di comportamenti in fase con le dinamiche e i cicli temporali degli elementi naturali, suggerendone un’adesione profondamente empatica. Natura e artificio perdono infine i propri confini, sempre – è inevitabile – reciprocamente inadeguati, e spesso è proprio la componente naturale a innescare nuove interpretazioni espressive e funzionali di luoghi urbani marginali – in senso concettuale oltre che topologico – dispiegandovi un’inattesa centralità
Roma, 1871: paesaggi urbani e paesaggi archeologici. Il modello ligneo del quartiere Alessandrino e del Foro Romano
Il 3 febbraio 1871 Roma è proclamata capitale del Regno d'Italia. Per assolvere a questa nuova funzione, la città si prepara a ridefinire il proprio ruolo e a costruire il suo futuro e la sua identità moderna, anche e soprattutto a partire dai luoghi del passato.
Fin dal primo Settecento, tra costruzioni, vigne e giardini che avevano caratterizzato il paesaggio urbano a partire dal Medioevo, fanno la loro apparizione alcuni sporadici frammenti di discontinuità: sono i vuoti dei primi scavi che contengono già in sé la connotazione dei paesaggi archeologici futuri. Enclaves anomale, luoghi inediti di rovine ritagliate, vengono intenzionalmente separati dagli usi e dalle funzioni della città moderna. Realizzato per il nuovo allestimento del Museo di Roma recentemente inaugurato , il modello in massello di pero, rappresenta l'area degli attuali Foro Romano e Fori Imperiali in un preciso momento, un istante in bilico tra la Roma papale e quella che si appresta a divenire la Roma Capitale del nuovo Regno d’Italia
Vertical Homes. Designing and Engineering Solar Townhouses for a Dense Green City
Ricerca tipologica, architettonica e tecnologica su un modello urbano di housing individuale ad alta densità ecologico. In occasione del contest internazionale Solar Decathlon 201
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
- …
