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    Intervista ad Alessandra Rossi Ghiglione

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    Arte, ricerca e formazione: SCT Centre tra storia e numeri

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    Intervista ad Alessandro Pontremoli

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    Introduzione

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    Micro-festival: il rilancio territoriale a partire dalla cultura

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    Micro-festival: il rilancio territoriale a partire dalla cultur

    L’esperienza di job shadowing nel progetto Urban Regeneration Mix nella città di Braga

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    Nell'ambito del progetto Urban Regeneration Mix del programma europeo URBACT, sono stata invitata come rappresentante dell'Università di Bologna a partecipare al Jobshadowing organizzato dalla città di Braga, il partner di progetto portoghese. Tre giorni ricchi di appuntamenti e incontri tra laboratori per ragazzi e visite ai centri culturali di Braga, in cui ho avuto modo di intervistare i direttori artistici e gli organizzatori. Ho constatato che le politiche culturali della città, con azioni a diversi livelli, dalla rigenerazione di edifici in spazi culturali all'attivazione di programmi di avvicinamento all'arte per i giovani, sono congiunte alla trasformazione di Braga come meta culturale

    Dioniso e la nuvola. L’informazione e la critica teatrale in rete: nuovi sguardi, nuove forme, nuovi pubblici

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    In rete tutti possono comunicare con tutti, su qualunque argomento, compresi libri, spettacoli, musica, film e video. In apparenza una grande conquista democratica, che rischia però di annullare il pensiero critico, rendendo impossibile la definizione di qualunque scala di valore. In questo scenario è indispensabile ripensare il ruolo del mediatore culturale, che ha il compito di mettere ordine in un’offerta di prodotti culturali gigantesca e caotica e spesso di bassissimo livello. Ha ancora senso parlare di teatro nell'era della rete? Quale può essere il rapporto tra Dioniso, il dio di quest'arte antica, e le nuove forme della comunicazione diffusa, multimediale e partecipata? Da qui una riflessione sul ruolo della critica nell'epoca del web. In rete tutti possono comunicare con tutti su qualunque argomento, compresi libri, spettacoli, musica, film e video. In apparenza una grande conquista democratica, che rischia però di annullare il pensiero critico, rendendo impossibile la definizione di qualunque scala di valore. In questo scenario è indispensabile ripensare il ruolo del mediatore culturale, che ha il compito di mettere ordine in un'offerta di prodotti culturali gigantesca, caotica e spesso di bassissimo livello. Partendo da una riflessione sulla natura e sulla storia della critica nel teatro e in altre discipline artistiche, il testo affronta la rivoluzione della comunicazione nell'era della rete e della partecipazione, confermando la necessità di un approccio critico: un contromanuale di critica ai tempi del web. Una panoramica aggiornata, ricca di dati ed esempi, con spunti di riflessione utili a chi si avvicina all'ambito culturale e a chi già vi opera

    I festival culturali: dal lockdown a un nuovo inizio? L'impatto del Covid-19 sugli eventi dell'estate 2020

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    In February-March 2020, Covid-19 stopped all cultural events, until mid-June 2020, when indoor and outdoor venues could resume their activity, albeit with many restrictions, from environmental sanitation measures to social distancing for the audience and the artists. It was a great economic, organizational and aesthetic challenge. Curators had the choice to move online, to cancel the 2020 edition or to postpone their events in the Fall-Winter. Using a database of more than 1000 Italian festival in different 253 fields (visual arts, cinema, music, performing arts, books and culture), the essay examines the impact of Covid-19 on cultural festivals, and the different strategies used by programmers

    I Festival cinematografici come dispositivi di crescita del benessere

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    L'articolo è l'esito di una ricerca condotta per la Film Commission della Regione Emilia Romagna sui pubblici dei festival del cinemaFilm festivals as tools for enhancing well-being Festivals, with their rituality and their appeal to the party, reproduce the local knowledge, history and traditions of a community and are an expression of the intangible cultural heritage and social structures. Festivals can also be places for the regeneration of social cohesion. Starting from the survey conducted by the Film Commission of the Emilia-Romagna Region and the Department of Arts of Bologna in 2019 on the audience of film festivals in the region, the article analyses the choices of use by spectators and describes their social areas, also in the light of postpandemic challenges
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