474 research outputs found

    Autodestinazione e destinazione c.d. dinamica: l'art. 2645 ter cod. civ. come norma di matrice sostanziale

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    L'autore si interroga sulla necessità o meno di un effetto traslativo in seno ai negozi di destinazione ex art. 2645-ter c.c

    AUTONOMIA NEGOZIALE E CAUSA ISTITUTIVA DI UN TRUST

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    L’autore, partendo dall’esame di un recente provvedimento giurisprudenziale, esamina le posizioni espresse in letteratura e in giurisprudenza in meri- to al rapporto tra l’art. 2740, comma 2 c.c. e l’art. 1322 c.c, vagliando se e in che limiti l’autonomia negoziale possa autorizzare la costituzione di patrimoni di destinazione atipici

    Destinazione negoziale e sostituzione dell'attuatore dello scopo: il destino del trust fund in caso di rimozione di un trustee infedele

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    La Cassazione, pronunciandosi per la prima volta in tema di trust c.d. internazionale, conferma le due pre- cedenti decisioni dei giudici di merito che avevano revocato e sostituito i due co-trustee nominati al mo- mento della costituzione del trust, per aver amministrato negligentemente e in conflitto di interessi i beni destinati. L’esame del provvedimento offre uno spunto per approfondire il delicato tema relativo agli effetti derivanti dalla rimozione del trustee e alla titolarità dei beni destinati in trust a seguito della nomina dei nuovi amministratori. La soluzione del problema è strettamente connessa alla struttura del negozio costitutivo del trust e, in particolare, alla ragione giustificativa dell’eventuale trasferimento al trustee del bene destinato in trust

    Sulla gratuità dell’atto pregiudizievole come filtro per l’operatività dell’art. 2929-bis c.c.

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    L'autore si interroga sulle regole di operatività del rimedio di cui all'art. 2929-bis c.c., concentrandosi in particolare sul requisito della gratuità dell'atto pregiudizievole

    Destino dei beni costituiti in fondo patrimoniale in caso di fallimento del suo titolare

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    L’autore svolge una lettura critica del provvedimento in epigrafe, che, oltre a confermare, per le controversie sorte prima dell’entrata in vigore della recente riforma della legge fallimentare, l’indirizzo della Suprema Corte precedentemente consolidatosi in argomento - nel senso della non attrazione dei beni costituiti in fon- do patrimoniale all’attivo fallimentare e della carenza, in capo al curatore fallimentare, di legittimazione processuale alla loro liquidazione - afferma l’estensibilità dell’evocato principio anche alle procedure fallimentari apertesi dopo l’entrata in vigore del d. lgs. 9 gennaio 2006

    SUCCESSIONE DELLO STATO E RAPPORTO TRA GIACENZA E VACANZA EREDITARIA, TRA VECCHIE E NUOVE QUESTIONI DOPO IL D.M. N. 128/2022

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    L'Autore indaga il rapporto tra giacenza e vacanze ereditaria dopo l'entrata in vigore del D.M. n. 128/202

    L'eredità in attesa di accettazione

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    L'Autore indaga la figura dell'eredità in attesa di accettazione esaminando gli istituti coinvolti e le reciproche interferenz

    COMUNIONE DIFFERITA E NOMOFILACHIA RISTABILITA: LA DIFFICILE SINTESI DELLE SEZIONI UNITE TRA RAGIONI DELL'IMPRESA E TUTELA DEL CONIUGE NON IMPRENDITORE

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    L'Autore indaga una decisone della Suprema Corte a Sezioni Unite in tema di natura del credito del coniuge non imprenditore sui beni acquistati dall'altro coniuge, al momento dello scioglimento della comunione legal

    Validità di un trust liquidatorio istituito da una società in stato di decozione

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    L’autore, nell’esame del provvedimento in epigrafe, rileva come - pur a fronte di una astratta compatibilità funzionale del trust rispetto agli scopi perseguiti dalle procedure concorsuali - il ricorso all’istituto non possa trovare tutela nell’ordinamento italiano, ove scopo dichiarato del trust sia quello di favorire la liquidazione del- l’attivo patrimoniale e di ripartirne il ricavato fra i creditori sociali, surrogando la disciplina imperativa prevista dal legislatore in tema di fallimento con quella volontaria articolata, al momento dell’istituzione del trust, dal- la società settlor insolvente

    Tutela dell'acquirente di immobile da costruire: escutibilità della fideiussione bancaria in assenza di recesso

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    L'Autore si interroga in merito all'escutibilità rilasciata ai sensi del d.l.vo 122/05 in favore dell'acquirente di immobile da costruire, anche in mancanza del requisito del recesso dal contratto preliminar
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