1,720,990 research outputs found
1970-2020 Come cambia il diritto del lavoro. Atti del convegno di Macerata del 2 ottobre 2020. Omaggio alla prof.ssa Giuliana Ciocca
La pubblicazione tratta dell'evoluzione di vari istituti del diritto del lavoro dal 1970, anno di pubblicazione dello Statuto dei lavoratori sino ai giorni nostri. In particolare sono stati approfonditi i temi della rappresentatività sindacale, delle pari opportunità, del mutamento delle mansioni del lavoratore, della distinzione tra autonomia e subordinazione, del contratto collettivo, della privatizzazione del lavoro pubblico e dei suoi esiti, dell'accesso alle prestazioni di sicurezza sociale, del reddito di cittadinanza e della sospensione, ex lege, di alcuni importanti istituti di diritto del lavoro
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
La derogabilità contrattata dell’equo compenso del professionista
La recente giurisprudenza amministrativa asserisce che nel nostro ordinamento si stia lentamente affermando un principio volto
ad assicurare non solo al lavoratore dipendente, ma anche al lavoratore autonomo una retribuzione proporzionata alla quantita`
e qualita` del suo lavoro in quanto l’art. 35 Cost. tutela il lavoro in tutte le sue forme e applicazioni ed il (non a caso) successivo
art. 36, ‘‘nell’occuparsi del diritto alla retribuzione, non discrimina tra le varie forme di lavoro’’
Il welfare negoziale dei lavoratori autonomi
Il presente saggio che comparirà su un e-book dedicato alla tutela previdenziale per i lavoratori autonomi affronta il tema poco approfondito, nella sua complessità, della tutela collettiva dei lavoratori autonomi relativamente a misure di welfare. Dall'analisi della normativa e degli accordi con collettivi risulta esistere un vivace sistema di protezione sebbene poco organico e diversificato. In ultimo vengono evidenziate criticità rispetto al dettato costituzionale e possibili adattamenti di sistema nell'ottica sia dell’universalizzazione delle tutele che di uguaglianza sostanziale
Le funzioni di assistenza delle casse di previdenza: assistenza libera o obbligatoria?
il saggio cerca di inquadrare la funzione di assistenza delle casse di previdenza dei liberi professionisti nell'ambito dell'art. 38 Cost
Libertà, lavoro e sicurezza sociale
Sito web destinato a raccogliere i contributi in tema di sicurezza sociale e luogo di dibattito sui temi della libertà, del lavoro e della previdenza sociale
Ancora sul licenziamento disciplinare per mancanza di fiducia a seguito di condotta extra-lavorativa
La giurisprudenza continua ad affermare che condotte extralavorative commesse prima o durante il rapporto di lavoro possono
integrare gli estremi della giusta causa di licenziamento; la sentenza della Cassazione civile n. 4502/2024 annotata aggiunge il
requisito della loro rilevanza solo a seguito di sentenza penale di condanna divenuta definitiva a rapporto lavorativo in corso.
Tuttavia questa interpretazione non è conforme alla regola per cui il licenziamento straordinario può derivare solo da un
inadempimento disciplinare
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Il progetto PRIN LIVEABLE - LABOUR AS A DRIVER OF SUSTAINABLE DEVELOPMENT (Bando 2020 - Prot. 20205W92MT) nasce dalla collaborazione tra quattro unità di ricerca afferenti a quattro diversi Atenei: Università degli Studi di Udine, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Università degli Studi di Bari Aldo Moro e Università degli Studi di Macerata. Il programma PRIN, che ha lo scopo di sostenere la ricerca di base delle Università e degli Enti vigilati dal MIUR, finanzia progetti che per complessità e natura possono richiedere la collaborazione di più unità di ricerca stabilite sul territorio nazionale. I principi guida del programma sono: l’alto profilo scientifico dei partecipanti, la sostenibilità, l’originalità e la fattibilità della ricerca proposta. Il progetto in esame, seppur a prevalente traino giuslavoristico, si caratterizza per essere interdisciplinare. Sono infatti presenti ricercatori e ricercatrici dei seguenti settori scientifico disciplinari.
“Quanto e in che termini il lavoro sostenibile può stimolare un sistema di welfare pubblico e privato, per coniugare il bisogno di protezione dei soggetti vulnerabili con la sostenibilità finanziaria?”
Mettendo al centro dell'esame l’Obiettivo 1 dell’Agenda (Sconfiggere la povertà) e il numero 10 (Ridurre le disuguaglianze), questa unità di ricerca intende verificare lo stato di salute del sistema di Welfare italiano, attraverso l’analisi delle politiche messe sino ad ora in campo e formulando proposte per una più razionale e sostenibile allocazione delle risorse disponibili nella prospettiva di eliminare le situazioni di diseguaglianza sociale
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