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La sentenza Costituzionale n. 59/2017: ancora sul riparto di competenza Stato-Regioni in materia di canoni idroelettrici
Corte cost., sent. n. 251 del 2016 in materia di società a partecipazione pubblica e servizi pubblici locali di interesse economico generale
Smart contracts e intervento pubblico. Integrazione o sostituzione del potere regolatorio e sanzionatorio?
Il presente contributo mira a investigare il possibile impatto degli smart contracts nella regolazione dei mercati e in particolare nella funzione sanzionatoria propria delle autorità amministrative indipendenti. Più nel dettaglio, la questione che qui ci si pone è se sia ipotizzabile da un lato sostituire, mediante la tecnologia, alcune specifiche funzioni di intervento pubblico nel mercato; dall'altro, integrare i tipici strumenti di controllo e sanzione “all’interno” della piattaforma blockchain. Attraverso l'analisi di alcuni casi di studio, che prendono in considerazione la possibilità di integrare negli smart contracts atti di matrice pubblica, la ricerca è finalizzata a verificare se sia possibile utilizzare questa tecnologia per infrangere l’automatismo con cui, in presenza di nuove esigenze regolatorie e delle derivanti necessità sanzionatorie – specialmente se legate allo sviluppo delle tecnologie digitali, come nel caso del c.d. secondary ticketing – si delegano nuovi poteri alle autorità indipendenti, o quantomeno operare una razionalizzazione nell'attribuzione di tali competenze
TAR Toscana, Sez. I, 28/10/2016, n.1548, sull’affidamento dei servizi di trasporto pubblico locale nell’A.T.O. Toscana
Corte di Cassazione, sez. VI penale, sent. del 6 marzo 2017 n. 10875: l’attività di raccolta del risparmio postale costituisce servizio pubblico
La gestione dei rifiuti delle navi negli impianti portuali di raccolta: profili critici e prospettive di riforma
Lo scarico illegale di rifiuti e sostanze in mare costituisce tutt’oggi uno dei principali pregiudizi alla sicurezza della navigazione, nonché, più in generale, alla salvaguardia della biodiversità nell’ambiente marino. La gestione dei rifiuti prodotti dalle navi negli impianti portuali di raccolta, unita all’adozione di una politica tariffaria che incentivi l’utilizzo delle facilities, rappresenta la più concreta misura di prevenzione di pratiche illecite tuttora estremamente diffuse. Partendo dall'analisi delle specificità che connotano le Bocche di Bonifacio, il presente contributo si propone anzitutto di analizzare la natura giuridica delle c.d. “tariffe indirette” introdotte dalla dir. (UE) 2019/883, valutando anche la loro compatibilità rispetto al c.d. «pacchetto europeo sull’economia circolare», di cui la stessa direttiva dichiara di costituire parte integrante. La “tariffa indiretta” sembra infatti espressione di una forma di regolazione finalistica, prima ancora che economica, atta a prevenire i comportamenti idonei ad aggravare l’inquinamento marino. In secondo luogo, si sottopone a vaglio critico la qualificazione giuridica del servizio di raccolta e gestione dei rifiuti prodotti dalle navi a partire dalle concrete modalità di affidamento cui lo stesso è stato concretamente soggetto pure nel contesto territoriale delle Bocche di Bonifacio. L’analisi casistica permette infatti di evidenziare come la regola dell’affidamento del servizio in concessione mediante procedura ad evidenza pubblica venga sovente derogata, talvolta anche a favore di soluzioni che appaiono contrarie al dettato normativo. Proprio l’incerta natura giuridica delle “tariffe indirette”, unita all’analisi delle modalità di affidamento del servizio di raccolta e gestione dei rifiuti, consente di svolgere una più generale riflessione sulle funzioni attribuite all’Autorità competente in ambito portuale nella prevenzione dell’inquinamento marino
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
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