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L’applicazione delle pene sostitutive nel patteggiamento tra iniziativa delle parti e poteri del giudice = The Application of Alternative Punishments in Plea Bargain Between Parties’ Initiatives and Judge’s Powers = La aplicación de las penas sustitutivas en el procedimiento de admisión de responsabilidad por iniciativa de las partes y los poderes del juez
La riforma Cartabia ha ristrutturato dalle fondamenta il sistema delle pene sostitutive, anche nei suoi aspetti processuali, e il patteggiamento si pone quale luogo elettivo per la loro applicazione. Tuttavia, nella disciplina del rito, il legislatore si è limitato a introdurre, accanto a una generica disposizione, un rinvio all’applicazione delle
disposizioni relative al c.d. sentencing nel procedimento ordinario, in quanto compatibili. Spetta così all’interprete ricostruire le prerogative delle parti e, soprattutto, i poteri del giudice, in un procedimento dominato dalla logica negoziale. In questa prospettiva, il contributo mira ad analizzare le diverse tipologie di richieste formulabili dalle
parti, in relazione al loro grado di completezza, e a delimitare, per ciascuna di esse, gli eventuali spazi d’intervento del giudice nelle scelte sulla pena sostitutiva e sui suoi contenuti. Ciò, vagliando la compatibilità delle soluzioni ermeneutiche con i principi che governano il rito negoziato e con le esigenze di coerenza e di tenuta del sistema.The so called “Cartabia Reform” restructured the system of alternative punishments from its foundations,
including its procedural aspects, and plea bargain stands as the elective place for their application. However, in
the regulation of the procedure, the legislature merely introduced, alongside a generic provision, a reference to
the application of the provisions regarding the so-called sentencing in the ordinary proceeding, insofar as they
are compatible. Therefore, it is up to the jurist to reconstruct the rights of the parties and, above all, the powers
of the judge, in a procedure dominated by the logic of negotiation. In this perspective, the author aims to analyse
the different types of requests that can be formulated by the parties, in relation to their degree of completion, and to delimit, for each of them, the possible spaces of intervention of the judge in the choices on the alternative
punishment and its contents. Finally, the author intends to examine the compatibility of the solutions with the
principles that govern the plea bargain and with the requirements of coherence and tightness of the system.La reforma Cartabia ha reestructurado desde los cimientos el sistema de penas sustitutivas, incluso en sus
aspectos procesales, y el procedimiento de admisión de responsabilidad se presentan como el lugar elegido para
su aplicación. Sin embargo, en la regulación de este procedimiento, el legislador se limitó a introducir, junto a una
disposición genérica, una remisión a la aplicación de las normas relacionadas con el denominado sentencing en
el procedimiento ordinario, siempre que sean compatibles. Por lo tanto, corresponde al intérprete reconstruir las
prerrogativas de las partes y, sobre todo, los poderes del juez en el procedimiento de admisión de responsabilidad,
dominado por la lógica negociadora. Desde esta perspectiva, el artículo tiene como objetivo analizar los diferentes
tipos de solicitudes que las partes pueden formular en relación con su grado de completitud, y delimitar, para
cada una de ellas, los posibles espacios de intervención del juez en las decisiones sobre la pena sustitutiva y su
contenido. Lo anterior, evaluando la compatibilidad de las soluciones interpretativas con los principios que rigen
el procedimiento negociado y con las necesidades de coherencia y sostenibilidad del sistema
La remissione di querela intervenuta dopo la sentenza di patteggiamento: il rito negoziato non osta (più) alla declaratoria di non punibilità nel giudizio di cassazione
Con la pronuncia che si annota, la Cassazione annulla senza rinvio una sentenza di patteggiamento impugnata con un ricorso volto unicamente a far valere la sopravvenuta
remissione della querela. La Suprema corte si discosta dal suo precedente orientamento, che individuava nella scelta del rito negoziato un ostacolo alla declaratoria della causa
estintiva, patteggiamento si differenzi da quella di condanna. Il contributo richiama gli indirizzi giurisprudenziali consolidati, cui aderisce la pronuncia annotata, in materia di concorso tra cause di inammissibilità del ricorso e cause di non punibilità ex art. 129 c.p.p., cercando di comprendere se la genesi negoziale della sentenza che applica la pena su richiesta delle parti possa in qualche modo giustificare una deroga allo ius receptum in materia di estinzione del reato ex art. 152 c.p
L'estinzione delle contravvenzioni per adempimento delle prescrizioni nella dinamica processuale
Introdotta per la prima volta nel 1994 in materia di sicurezza sul lavoro, l’estinzione delle contravvenzioni per adempimento della prescrizione impartita dall’organo accertatore è stata trapiantata in altri settori del diritto penale complementare, senza mai riuscire a imporsi quale istituto di parte generale. Dal punto di vista processuale, rimangono critici gli equilibri delle procedure, tra le valutazioni tecniche dell’autorità di vigilanza, i poteri del pubblico ministero e il vaglio giurisdizionale. Parimenti, poco chiare restano la natura dei procedimenti e la loro collocazione sistematica. Il contributo, tirate le fila delle questioni ancora aperte, si propone di esaminare gli approdi ermeneutici della dottrina e della giurisprudenza, di verificarne la tenuta anche alla luce delle più recenti novità legislative e di marcare la linea di confine tra le procedure in questione e altri istituti affini.Introduced for the first time in 1994 in the field of safety at work, the extinction of the offence for com-
pliance with the provisions issued by the administrative authority has been transplanted into other areas
of criminal law, without ever succeeding in establishing itself as a general principle. From a procedural
point of view, the balance of these proceedings, between the technical assessments of the administrative
authority, the powers of the prosecutor and those of the judge, remains critical. Similarly, the nature of
the procedures and their systematic placement remain unclear. The contribution, examining these is-
sues, aims to investigate the approaches of doctrine and case law, to verify if they can resist also in the
light of the most recent reforms, and to distinguish these proceedings from similar one
Il riconoscimento della continuazione in executivis e l’individuazione della “pena più grave” quando si è proceduto con giudizio abbreviato: l’intervento delle Sezioni Unite
Le Sezioni Unite della Corte di cassazione hanno affermato che, nell’applicare la continuazione in executivis tra più condanne, fra le quali una irrogata per un delitto punito con la pena dell’ergastolo sostituita, in sede di cognizione, con anni trenta di reclusione, il giudice deve considerare quale “pena più grave inflitta” quella risultante dalla riduzione per il rito speciale. La soluzione, che poggia su alcuni consolidati presupposti sostanziali e processuali, si pone in continuità con lo ius receptum in materia, tra alcune puntualizzazioni di sistema e omissioni idonee a generare nuovi dubbi interpretativi
L’appello del pubblico ministero contro le sentenze di proscioglimento: dagli Stati Uniti un modello per l’Italia?
Con la discussione che ha accompagnato la prossima riforma del processo penale è tornata attuale la questione, per vero mai del tutto sopita, della legittimità del p.m. ad appellare le sentenze di proscioglimento. In Italia, la previsione di tale potere in capo alla parte pubblica è stata costantemente criticata da quanti la considerano un ostacolo alla piena attuazione del paradigma accusatorio. Molti hanno auspicato un intervento legislativo sul modello degli Stati Uniti, in cui vige il principio della tendenziale inappellabilità degli esiti liberatori. Il contributo, esaminate le vicende che hanno interessato i confini e i limiti dell’impugnazione della pubblica accusa nei due sistemi, pone a confronto le ragioni addotte nell’uno e nell’altro a sostegno del divieto di appello, verificando se vi sia spazio per una trasposizione, anche parziale, degli argomenti spesi oltreoceano nell’ordinamento italiano
La nuova tipologia di giudizio direttissimo introdotta dalla legge n. 60 del 2023
Con la legge n. 60 del 2023, il Parlamento ha superato l’impostazione che, nei casi di reati non procedibili d’ufficio, vincolava l’arresto e la convalida alla proposizione della querela ed è intervenuto sul giudizio direttissimo, disponendone l’instaurazione e la successiva sospensione in attesa che venga integrata la condizione di procedibilità. Il rito si è così arricchito di una nuova variante, del tutto peculiare rispetto a quelle previste dall’art. 449 c.p.p., tra soluzioni inedite sul piano sistematico e dubbi di compatibilità con i principi che animano il procedimento speciale
Il giudizio immediato tra accelerazione e deflazione del dibattimento
Il giudizio immediato a richiesta del pubblico ministero ha subito modifiche
contenute per effetto della riforma Cartabia, che ne ha esteso perimetro applicativo
e razionalizzato i meccanismi di conversione nei riti premiali. Il contributo, da
un lato, esamina le novità cui si è fatto cenno e, dall’altro lato, mira a indagare se
altre innovazioni della riforma, pur apportate in sedes materiae diverse, abbiano ricadute
riflesse sui presupposti del procedimento
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
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