203 research outputs found
I vescovi cattolici nella Repubblica popolare cinese: alcuni percorsi biografici
Il contributo presenta i percorsi biografici di alcuni vescovi cattolici della Repubblica popolare cinese che hanno attraversato la stagione maoista e poi il periodo della politica di "Riforma e apertura", accettando di aderire all'Associazione patriottica cattolica cinese ed essendo in seguito ammessi alla piena comunione ecclesiale. Le figure su cui ci si sofferma sono in particolare quelle di Dong Guangqing, Liu Hede, Jin Luxian e Li Du'an: esse mostrano come, da una parte, in un contesto storico-politico complesso, una singola vicenda personale possa essere stata attraversata da scelte apparentemente contraddittorie ma, d’altra parte, siano stati possibili esiti originali e inaspettati
Il vescovo Ma Daqin e le difficoltà della Chiesa cattolica a Shanghai
Il contributo è la traduzione dal cinese, riduzione e adattamento per l’edizione italiana, introduzione e note a cura di Elisa Giunipero del testo di Zhu Xiaohong, Duikang haishi duihua? Ma Daqin zhujiao he tianzhujiao Shanghai jiaoqu kunjing (Opporsi o dialogare? Il vescovo Ma Daqin e le difficoltà della diocesi cattolica di Shanghai). Nell’ambito delle relazioni tra la Cina e la Santa Sede, la difficile situazione della diocesi di Shanghai rappresenta un nodo importante. Nel 2012 è stato consacrato vescovo ausiliare di Shanghai un sacerdote di questa diocesi, Taddeo Ma Daqin, con l’approvazione della Santa Sede e delle autorità politiche cinesi e con il consenso dei due anziani vescovi: il “clandestino” Fan Zhongliang (morto nel 2014) e l’“ufficiale” Jin Luxian (morto nel 2013). Da allora mons. Ma Daqin vive sotto stretta sorveglianza e gli è impedito di svolgere la sua funzione di vescovo per la dichiarazione pubblica con la quale, nel 2012, egli ha rifiutato di assumere posizioni di responsabilità nell’Associazione patriottica cattolica cinese. Dopo questo gesto, che è stato letto come un’aperta sfida alla politica religiosa del governo cinese, il vescovo Ma nel giugno 2016 ha pubblicato sul suo blog un testo con il quale ha ritrattato il suo rifiuto dell’Associazione patriottica. Tale scelta, nel momento in cui erano in corso trattative tra la Santa Sede e Pechino, ha suscitato interpretazioni contrastanti e accese reazioni. Il contributo scritto dalla studiosa cinese, prof.ssa Zhu Xiaohong, tradotto e commentato da Elisa Giunipero, illustra con precisione il “caso Shanghai” e fornisce una lettura dall’interno della sua complessa situazione
Gli studi di Global History nella Repubblica popolare cinese: sfide e tendenze
After mentioning the distinction between the different historiographical approaches of World/Global History (quanqiu shi) and History of the World (shijie shi),
which are often still not completely clear in Chinese academic circles, an overview of the main research
centres on Global History in the PRC is given here. The implications of the recent attempt to propose a ‘Global History with Chinese characteristics’ and a neo-nationalist narrative are then examined. Global History in the PRC today poses fundamental challenges
to the narrative of the uniqueness of Chinese history and its exceptionalism, as well as to the traditional view of 20th-century Chinese historiography, especially due to its insights – taken up by several Chinese historians – on the interactions and interdependence
between different regions of the world and could promote a deeper and less confrontational understanding of the recent past
Verso la Global History. Intervista a Ge Zhaoguang
Il testo presenta per la prima volta in lingua italiana il contributo storiografico di Ge Zhaoguang, una delle voci più autorevoli nel panorama degli studi sulla Global history nella Repubblica popolare cinese
Introduzione
Il testo introduce ai contenuti del volume "Un cristiano alla corte dei Ming. Xu Guangqi e il dialogo interculturale tra Cina e Occidente", fornendo cenni al quadro storico del tardo periodo Ming nel quale si colloca la vicenda biografia di Xu, segnata sia dalla formazione confuciana sia dalla conversione al cristianesimo attraverso l'incontro con i missionari gesuiti presenti in Cina tra la fine del XVI e l'inizio del XVII secolo. Vengono inoltre analizzati i principali studi su questa figura, pubblicati nel Novecento, con particolare riferimento al lavoro di M. Übelhör, "Hsü-Kuang-ch'i (1562-1633) und seine Einstellung zum Christentum. Ein Beitrag zur Geistesgeschichte der Späten Ming-Zeit" («Oriens Extremus», 15/2,1968; 16/1, 1969)
"Sinizzazione" e politica religiosa nella Cina di Xi Jinping
Il testo offre un’analisi e un’interpretazione, fondata sull’esame di fonti in lingua cinese, della nuova politica di “sinizzazione” delle religioni nella Repubblica popolare cinese.
Il termine stesso “sinizzazione”, che traduce l’espressione 中国化 zhongguohua è diventato la parola-chiave della politica religiosa inaugurata dal presidente Xi Jinping nel 2016.
L’accezione politica che ad essa attribuisce la leadership cinese viene messa a confronto, in prospettiva storica, con il lungo processo di adattamento culturale al contesto locale che la Chiesa cattolica ha messo in atto nel mondo cinese.
Il confronto dei diversi approcci e punti di vista aiuta a delineare e comprendere le motivazioni che hanno spinto il governo di Pechino da una parte ad inaugurare una nuova politica religiosa e dall’altra a sottoscrivere l’Accordo provvisorio tra la Santa Sede e la Repubblica popolare cinese sulla nomina dei vescovi, firmato il 22 settembre 2018. La conoscenza del contesto politico cinese in cui l’Accordo si colloca è una condizione rilevante per il futuro del dialogo sino-vaticano
Chiara D’Auria, Fascismo, Santa Sede e Cina nazionalista nella documentazione diplomatica italiana (1922-1933), Rubbettino Editore, 2018, 256 pp., € 16,00
Recensione al volume "Fascismo, Santa Sede e Cina nazionalista nella documentazione diplomatica italiana (1922-1933)", di Chiara D'Auri
Riscoprire Dunhuang
Viene qui ricostruita la storia della "riscoperta" e della "dispersione" del patrimonio culturale dell'area di Dunhuang, nei primi decenni del Novecento, ad opera di alcuni studiosi e viaggiatori europei. Centrale in questo contesto è il ritrovamento della cosiddetta "biblioteca nascosta" in una grotta di Mogao.
Viene inoltre fornito un quadro degli studi accademici compiuti sui manoscritti di Dunhuang da studiosi cinesi lungo il Novecento. Oggi questa località è oggetto di una rinnovata attenzione da parte del governo cinese che intende rilanciarne l'importanza storico-culturale, nell'ambito della Belt and Road Initiavite
L’umanesimo e la prospettiva degli «studi celesti» nel tardo periodo Ming
The object of study of 'Heavenly learning' is Heaven, understood in its broadest sense. Tian 天, Heaven, according to the vision elaborated in China by the Jesuits and their Chinese interlocutors, included the Creator and his creation, the universe. The Jesuit missionaries who arrived in the Chinese empire at the end of the 16th century were the bearers of a worldview, peculiar to Renaissance Europe, that was both humanistic and theological. For them science and faith were not opposed, as they would later be, and were not even divided: two branches of the same knowledge that complemented each other and used rational argumentation.
This approach owes much to the interaction with Chinese intellectuals, who had converted to Christianity, such as Xu Guangqi 徐光啟and Li Zhizao 李之藻. The approach of the “Heavenly learning” was congenial to their search for new intellectual and spiritual orientations, to their effort to find answers that were philosophical, theological and scientific at the same time, effective in facing the political crisis and spiritual restlessness that the Chinese empire was experiencing at the end of the Ming dynasty. From this encounter and from a process of negotiation between European missionaries and Chinese literati, something new and hybrid was born, the meaning of which is encapsulated in the expression tianxue
- …
