5,828 research outputs found

    Gli ipogei C e A, in C. Carletti, D. Nuzzo, P. De Santis, Nuovi dati sul complesso cimiteriale di Ponte della Lama a Canosa (indagini 2004-2006)

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    In località Ponte della Lama a Canosa di Puglia (BAT) è stato rinvenuto un complesso cimiteriale caratterizzato da insediamenti sotterranei, subdiali e semipogei che, nel corso di circa sei secoli (I/II-VI sec.), si è sviluppato senza soluzione di continuità attraverso l'utilizzo sincronico e integrato di diversi tipi di strutture sepolcrali. La frequentazione del complesso ha raggiunto la sua massima estensione in età tardoantica, in coerente sintonia e sincronia con il ruolo raggiunto da Canosa come capitale provinciale e come centro diocesano di primaria importanza. Le indagini archeologiche (2004-2006), si sono concentrate in particolare su alcuni settori del complesso cimiteriale e hanno portato al rinvenimento di bacini stratigrafici intatti relativi all'occupazione funeraria tardoantica. Uno dei risultati maggiormente significativi è relativo al rinvenimento di iscrizioni con data consolare ed apparati decorativi che presentano i 'segni dell'appartenenza' al cristianesimo (monogrammi cristologici). Il contributo firmato da P. De Santis (Gli ipogei C e A, pp. 219-253) presenta l'analisi stratigrafica di due ipogei interessati dall'indagine archeologica, approfondendo gli aspetti relativi alla frequentazione funeraria, alle modalità di occupazione e di distribuzione delle tombe, ai corredi e riti funerari

    L’occupazione dell’area a scopo abitativo (Periodo II, ambb. 1 e 14), in G. VOLPE, C. ANNESE, M. CIMINALE, M. CORRENTE, G. DE FELICE, P. DE SANTIS, P. FAVIA, D. GALLO; R. GIULIANI; D. LEONE; D. NUZZO; A. ROCCO; M. TURCHIANO, Il complesso episcopale di san Pietro a Canosa. Prima relazione preliminare (campagna di scavi 2001).

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    Relazione stratigrafica preliminare relativa alle indagini archeologiche svolte nel 2001 nell'area del complesso ecclesiastico di san Pietro a Canosa di Puglia. Il contributo di P. De Santis (L’occupazione dell’area a scopo abitativo (Periodo II, ambb. 1 e 14), pp. 152-157) è dedicato in particolare alle trasformazioni altomedievali del complesso tardoantico che comportarono la rifunzionalizzazione a scopo residenziale di alcunis ettori del complesso

    4.4.1 Trasformazioni all'interno del vano di passaggio (Periodo II A, amb. 16). 4.5 Parziale chiusura degli accessi e fase di spoliazione nel vano di passaggio e nell'atrio (periodo II B-C, ambb. 16 e 18). Abbandono e crolli (Periodo IIIB), in G. Volpe; C. Annese; M. Corrente; G. De Felice; P. De Santis; P. Favia; R. Giuliani; D. Leone; D. Nuzzo; A. Rocco; M. Turchiano, Il complesso episcopale paleocristiano di san Pietro a Canosa. Seconda relazione preliminare (campagna di scavi 2002.

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    Relazione stratigrafica preliminare relativa alle indagini archeologiche del 2002 nel complesso ecclesiastico di san Pietro a Canosa di Puglia. Il contributo di P. De Santis approfondisce gli aspetti delle trasformazioni altomedievali nel complesso tardoantico caratterizzate da una rifunzionalizzazione dell'area a scopo residenziale

    Lucas Lenz, o 'private eye' de Pablo de Santis

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    En este artículo nos detenemos en una novela particular del escritor argentino Pablo De Santis: Lucas Lenz y el Museo del Universo (1992). Si bien se trata de una novela destinada a un público juvenil, en ella encontramos elementos propios del género negro. La caracterización del protagonista y episodios de violencia nos permiten vincular la novela a temas ligados a un presunto público adulto. De este modo, vemos que la usual clasificación de las novelas de De Santis entre textos de adolescentes y de adultos pierde consistencia. En todo caso, concluimos que una lectura global de la obra del autor debería prescindir de esta división reduccionista.In this article we focus on a particular novel by Argentinian writer Pablo De Santis: Lucas Lenz y el Museo del Universo (1992). While this is a novel aimed at a young audience, in this text we find elements of the hard-boiled genre. The characterization of the protagonist and violent episodes allow us to link the novel with what is supposed to be an adult audience. Thus, we see that the usual classification of De Santis’s novels, between texts for teenagers and texts for adults, lose consistency. In any case, we conclude that an overall reading of the author’s work should ignore this reductionist division.Neste artigo detémonos nunha novela particular do escritor arxentino Pablo De Santis: Lucas Lenz y el Museo del Universo (1992). Aínda que se trata dunha novela destinada a un público xuvenil, nela atopamos elementos propios do xénero negro. A caracterización do protagonista e episodios de violencia permítennos vincular a novela a temas ligados a un presunto público adulto. Deste xeito, vemos que a usual clasificación das novelas de De Santis entre textos de adolescentes e de adultos perde consistencia. En todo caso, concluímos que unha lectura global da obra do autor debería prescindir desta división reduccionista

    AxCaliber_3D

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    Software to analyse diffusion weighted MRI data collected with varying b-value/diffusion times to fit the AxCaliber model for white matter diffusion by Barazany et al. 2009, adapted for including different fiber orientations (De Santis et al, EMBC 2019)Axcaliber folder: compiled Matlab script.-- axcaliber.cluster.sh: shell script to point to data and run the software.-- Motherscriptnew.sh: shell script to point to the matlab runtime (has to be v851).Peer reviewe

    Il complesso cimiteriale di Ponte della Lama (Canosa): nuove acquisizioni dagli scavi delle catacombe e dell’area subdiale

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    In località Ponte della Lama a Canosa di Puglia (BAT) è stato rinvenuto un complesso cimiteriale caratterizzato da insediamenti sotterranei, subdiali e semipogei che, nel corso di circa sei secoli (I/II-VI sec.), si è sviluppato senza soluzione di continuità attraverso l'utilizzo sincronico e integrato di diversi tipi di strutture sepolcrali. La frequentazione del complesso ha raggiunto la sua massima estensione in età tardoantica, in coerente sintonia e sincronia con il ruolo raggiunto da Canosa come capitale provinciale e come centro diocesano di primaria importanza. Le indagini archeologiche (2004-2006), si sono concentrate in particolare su alcuni settori del complesso cimiteriale e hanno portato al rinvenimento di bacini stratigrafici intatti relativi all'occupazione funeraria tardoantica. Uno dei risultati maggiormente significativi è relativo al rinvenimento di iscrizioni con data consolare ed apparati decorativi che presentano i 'segni dell'appartenenza' al cristianesimo (monogrammi cristologici). Il contributo firmato da P. De Santis (Gli ipogei C e A, pp. 219-253) presenta l'analisi stratigrafica di due ipogei interessati dall'indagine archeologica, approfondendo gli aspetti relativi alla frequentazione funeraria, alle modalità di occupazione e di distribuzione delle tombe, ai corredi e riti funerari

    Imparare a scrivere insieme tra Mario Lodi e don Milani

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    l saggio affronta, utilizzando fonti in parte inesplorate, la genesi del metodo della scrittura collettiva, portando nuova luce sulle pratiche (distinte nei modi, seppure convergenti negli scopi) di don Lorenzo Milani e Mario Lodi e facendo un bilancio del lascito dei due maestri nell'ambito dell'educazione linguistica

    "Cresci, cresci, cresci...". La reduplicazione espressiva come strumento di espressione di relazioni transfrastiche

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    Oggetto di questo lavoro è l’analisi di costruzioni in cui la reduplicazione espressiva, procedimento di natura iconica tipicamente usato a scopo di intensificazione (da me già analizzato per la voce omonima dell'Enciclopedia dell'Italiano Treccani: De Santis 2011, vedi URL), diventa strumento di espressione di relazioni transfrastiche, e in particolare della relazione consecutiva, intesa come causa intensificata o arricchita (Prandi e De Santis 2011). La reduplicazione nel tipo "Cresci cresci", come pure nel fiabesco "Cammina cammina", riguarda il verbo della frase principale, all’imperativo, che diventa l’antecedente di una subordinata consecutiva non correlata (che non ricorre cioè, alla struttura tipica "talmente/tanto...che"). La ripetizione del verbo, agendo sul suo aspetto e intensificandone il significato, crea le premesse per l’instaurarsi di una relazione tra due frasi in assenza di collegamento grammaticale. Queste costruzioni, tipiche della lingua orale e dello stile fiabesco, cui si fa cenno solo in alcuni studi sulle costruzioni lessicali (Thornton 2009), non si trovano citate né nelle grammatiche né negli studi sulla subordinazione avverbiale. Pur trattandosi di un fenomeno quantitativamente non significativo, perché poco frequente nell’italiano contemporaneo, si tratta di una struttura interessante, che getta luce sia su una modalità di stilizzazione del parlato in molti testi della nostra tradizione letteraria, sia su un caso limite di interazione tra codifica e inferenza nell’espressione delle relazioni transfrastiche. Il lavoro analizza le diverse strutture cui la costruzione dà luogo (doppiette o triplette, ripetizione a contatto o con interposizione di virgole o congiunzioni coordinanti), le caratteristiche dei verbi selezionabili (modo imperativo o indicativo, significato azionale e aspetto durativo), le diverse interpretazioni in contesto (puramente temporale, concessivo o ipotetico), i valori pragmatici (iconicità, intensificazione del significato)

    Educational System Assessment: Italy And Finland, Comparative Case Study

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    Educational system assessment allows the evaluation of some learningoutcomes and permits the continuous monitoring of educational processes.The aim of this study is to explore the ways used to assess and evaluateschool systems and universities and students’ learning outcomes in Italy andFinland, two important educational realities as shown in PISA (Programmefor International Student Assessment) results (OECD, 2019). The attention isfocused on common and uncommon practices employed in each country andon perceptions that the educational system assessment creates in those whoevaluate and in those evaluated. Ten stakeholders from Italy and Finlandparticipated in focus groups or interviews one to one audio-taped,transcribed and analysed using qualitative methods. The results underlinethat the evaluation of school systems and universities helps build a largedatabase and that the evaluation process have to be made with trust betweenstakeholders involved, with innovation and awareness. The generalacceptance is increasing: stakeholders from two contexts consideredhighlight that, in order to improve efficiency and effectiveness, schoolsystems and universities need a formative assessment and evaluation inwhich everyone is involved from central educational institutions to teachersand students.Mattarelli, E.; De Santis, C. (2020). Educational System Assessment: Italy And Finland, Comparative Case Study. En 6th International Conference on Higher Education Advances (HEAd'20). Editorial Universitat Politècnica de València. (30-05-2020):399-406. https://doi.org/10.4995/HEAd20.2020.11076OCS39940630-05-202
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